Velosulin 100 Ui/Ml: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Velosulin 100 Ui/Ml

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Velosulin 100 Ui/Ml: ultimo aggiornamento pagina: 25/06/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Velosulin 100 Ui/Ml: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Velosulin 100 UI/ml in soluzione iniettabile o per infusione endovenosa flaconcino.

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Insulina umana, DNAr (prodotta da Saccharomyces cerevisiae con la tecnologia del DNA ricombinante).

1 ml contiene 100 UI di insulina umana.
1 flaconcino contiene 10 ml equivalenti a 1000 UI.

Una UI (Unità Internazionale) corrisponde a 0,035 mg di insulina umana anidra.
Per l´elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione iniettabile o per infusione in flaconcino.
Soluzione acquosa, limpida e incolore.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Terapia del diabete mellito.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Questa insulina solubile tamponata con fosfato è indicata per l´infusione continua sottocutanea di insulina (CSII) per mezzo di una pompa esterna per infusione di insulina.

Velosulin è un´insulina ad azione rapida e può essere utilizzata in combinazione con alcuni prodotti insulinici ad azione prolungata.
Per informazioni sulle incompatibilità vedere paragrafo 6.2.
Dosaggio La dose di insulina è individuale e va determinata dal medico in accordo con le necessità del paziente.
Solitamente, il 40-60% della dose totale giornaliera è somministrata come dose basale continua ed il rimanente 40-60% in bolo diviso tra i tre pasti principali.

In generale, quando un paziente viene trasferito da un sistema ad iniezione ad una terapia in infusione, può essere raccomandabile ridurre il dosaggio del farmaco iniziando con il 90% della dose totale giornaliera precedente, con il 40% come dose basale e con il 50% in bolo diviso tra i tre pasti principali.

La dose di insulina è individuale e va determinata in accordo con le necessità del paziente.
Il fabbisogno individuale di insulina è di solito tra 0,3 e 1,0 UI/kg/die.
Il fabbisogno giornaliero di insulina può essere più elevato in pazienti con insulino-resistenza (es.
durante la pubertà o in presenza di obesità) e più basso nei pazienti con produzione residua endogena di insulina.
Nei pazienti affetti da diabete mellito, l´ottimizzazione del controllo glicemico ritarda l´insorgenza delle complicanze diabetiche tardive.
Pertanto si raccomanda uno stretto monitoraggio della glicemia.
Una iniezione o una infusione di insulina deve essere seguita entro 30 minuti da un pasto o da uno spuntino contenente carboidrati.

Aggiustamento posologico Malattie concomitanti, specialmente le infezioni e le patologie febbrili, di solito aumentano il fabbisogno di insulina del paziente.

Insufficienze renali o epatiche possono ridurre il fabbisogno insulinico.

Un aggiustamento posologico può rendersi necessario anche quando i pazienti variano l´intensità della attività fisica o la dieta abituale o quando si trasferisce un paziente da una preparazione di insulina ad un´altra (vedere paragrafo 4.4).

Somministrazione Per uso sottocutaneo od endovenoso.

Infusione di insulina (CSII):
L´infusione continua sottocutanea di insulina (CSII) per mezzo di microinfusori è praticata solitamente nella parete addominale.
Quando iniettata per mezzo di microinfusori Velosulin non dovrebbe mai essere somministrato in associazione ad altre insuline.

I pazienti che iniziano la CSII devono ricevere istruzioni comprensive sull´uso dei microinfusori e le necessarie azioni da intraprendere in caso di malattia, ipoglicemia, iperglicemia o di non funzionamento della pompa stessa.
Il paziente dovrebbe leggere e seguire le istruzioni che accompagnano il microinfusore ed utilizzare il giusto serbatoio e catetere per la pompa (veda paragrafo 6.6).
Il set di infusione deve essere cambiato ogni 48 ore avendo l´accortezza di usare una tecnica asettica quando si inserisce il set stesso.
Quando si riempie una nuova siringa, assicurarsi che non ci siano grandi bolle d´aria sia nella siringa sia nel catetere.
Il paziente dovrebbe seguire le istruzioni del medico relative alla dose basale di infusione ed all´orario dei pasti durante i quali si deve assumere insulina in bolo.

Per ottenere benefici dall´infusione di insulina e per rilevare eventuali guasti nel funzionamento del microinfusore il paziente dovrebbe monitorare regolarmente la glicemia.
In caso di episodio ipoglicemico l´infusione deve essere interrotta finché l´episodio non sia risolto.
In caso l´episodio si ripeta o in caso di ipoglicemia grave, il paziente dovrà informarne il medico, il quale prenderà in considerazione se ridurre o interrompere il trattamento.
Il cattivo funzionamento del microinfusore o l´ostruzione del set di infusione possono risultare in un rapido aumento della glicemia.
Se il paziente sospetta una interruzione del flusso di insulina dovrà informare il medico.

I pazienti che utilizzano Velosulin mediante CSII devono avere sia siringhe sia insulina prontamente disponibili utili in caso di emergenza per eventuale rottura o guasto della pompa al fine di poter assumere insulina per via sottocutanea.

Iniezione di insulina:
�ˆ possibile somministrare Velosulin anche con iniezioni sottocutanee o endovenose.
Velosulin potrebbe anche essere somministrato per via endovenosa, che deve essere praticata solo da personale sanitario.
Velosulin è somministrata per via sottocutanea nella parete addominale.
Possono anche essere usate la coscia, la regione deltoidea e glutea.

L´iniezione sottocutanea nella parete addominale assicura un assorbimento più rapido rispetto ad altri siti di iniezione.
Le iniezioni dentro una plica cutanea minimizzano il rischio di iniezione intramuscolare non intenzionale.
L´ago dovrebbe essere tenuto sotto la cute per almeno 6 secondi per assicurare la completa iniezione del farmaco.
I siti di iniezione devono essere ruotati entro la stessa regione anatomica per evitare la lipodistrofia.

I flaconcini possono essere usati con siringhe da insulina aventi la scala in unità corrispondenti.
Quando si miscelano due tipi di insulina, aspirare prima la quantità di insulina ad azione rapida ed in seguito la quantità di insulina ad azione prolungata.

Seguire le dettagliate istruzioni sull´uso del prodotto contenute nel foglio illustrativo che accompagna Velosulin.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti (vedere paragrafo 6.1).
Ipoglicemia

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Una posologia inadeguata o l´interruzione del trattamento, specialmente nel diabete tipo 1, possono portare a iperglicemia.
In genere, i primi sintomi della iperglicemia compaiono gradualmente nell´arco di alcune ore o giorni.
Questi includono sete, poliuria, nausea, vomito, sonnolenza, pelle secca ed arrossata, xerostomia, perdita di appetito ed alito acetonemico.
Nei diabetici di tipo 1, le iperglicemie non trattate possono condurre a chetoacidosi diabetica, evento potenzialmente letale.

A causa della mancanza di insulina ad azione prolungata, i pazienti che ricevono continue infusioni sottocutanee di insulina per mezzo di una pompa, nel caso di interruzione prolungata del trattamento possono andare incontro ad un rapido sviluppo della chetoacidosi.

Una dose elevata di insulina rispetto alle esigenze del paziente può indurre ipoglicemia (vedere paragrafi 4.8 e 4.9).
La mancata assunzione di un pasto o un esercizio fisico faticoso e non programmato può indurre ipoglicemia.
I pazienti che hanno avuto un sensibile miglioramento nel controllo della glicemia, ad es.
grazie ad una terapia insulinica intensificata, devono essere informati che possono andare incontro ad una modifica dei comuni sintomi iniziali della ipoglicemia.
I comuni sintomi premonitori possono non comparire nei diabetici di lunga durata.

Il trasferimento di un paziente ad un altro tipo o marca di insulina deve essere effettuato sotto stretto controllo medico.
Le modifiche di concentrazione, marca (produttore), tipo (insulina ad azione rapida, a doppia azione, ad azione prolungata), origine (animale, umana, o analogo dell´insulina) e/o metodo di produzione (da DNA ricombinante o insulina di origine animale) possono rendere necessario un aggiustamento posologico.
Se il passaggio del paziente a Velosulin rende necessario un aggiustamento posologico, questo si può effettuare sin dalla prima somministrazione o nel corso delle prime settimane o dei primi mesi.

Come in ogni terapia insulinica, si possono verificare reazioni nel sito di iniezione che comprendono dolore, prurito, orticaria, gonfiore e infiammazione.
La rotazione continua del sito di iniezione entro la stessa area può aiutare a ridurre o prevenire queste reazioni.
Le reazioni di solito si risolvono nell´arco di pochi giorni o poche settimane.
In rare occasioni, le reazioni al sito di iniezione possono richiedere l´interruzione del trattamento con Velosulin.
Pochi pazienti, interessati da eventi ipoglicemici dopo trasferimento da insulina animale, hanno riferito che i sintomi iniziali della ipoglicemia erano meno pronunciati o diversi rispetto a quelli accusati durante il trattamento precedente.

�ˆ opportuno consigliare al paziente di consultare il medico nel caso in cui si programmi un viaggio in paesi con un diverso fuso orario in quanto potrebbe essere necessario assumere cibo ed insulina in orari differenti.

I pazienti che assumono insulina via CSII possono più facilmente andare incontro ad infezioni nel sito di infusione.
Le infezioni possono essere ridotte ponendo grande attenzione all´igiene personale delle mani e del sito di infusione ed effettuando frequenti cambi del catetere (utilizzo massimo 2 giorni).

Velosulin contiene metacresolo che può indurre reazioni allergiche.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Numerosi farmaci interagiscono con il metabolismo del glucosio.
Il medico deve quindi tenere conto delle possibili interazioni e dovrebbe sempre effettuare un´accurata anamnesi farmacologica nei propri pazienti .

Le seguenti sostanze possono ridurre il fabbisogno insulinico:
Ipoglicemizzanti orali (OHA), inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), agenti beta-bloccanti non selettivi, inibitori dell´enzima convertitore dell´angiotensina (ACE), salicilati,alcool, steroidi anabolizzanti e sulfonamidi.

Le seguenti sostanze possono aumentare il fabbisogno insulinico:
Contraccettivi orali, tiazidi, glucocorticoidi, ormoni tiroidei e beta-simpaticomimetici, ormone della crescita e danazolo.

Gli agenti beta-bloccanti possono mascherare i sintomi dell’ipoglicemia e ritardare la ripresa da un evento ipoglicemico.

L´octreotide/lanreotide può sia ridurre sia aumentare il fabbisogno insulinico.
L’alcool può intensificare e prolungare l’effetto ipoglicemizzante dell’insulina.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Non vi sono restrizioni al trattamento del diabete con insulina durante la gravidanza poiché l’insulina non attraversa la barriera placentare.

Sia l´ipoglicemia che la iperglicemia, che possono insorgere in caso di terapie antidiabetiche controllate in modo non adeguato, aumentano il rischio di malformazioni e morte intrauterina.
Si raccomanda, quindi, un controllo intensificato del trattamento delle donne diabetiche sia durante la pianificazione della gravidanza che durante la gravidanza stessa.
Il fabbisogno di insulina solitamente diminuisce nel corso del primo trimestre e successivamente aumenta nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.
Dopo il parto il fabbisogno insulinico torna rapidamente ai valori precedenti la gravidanza.

Il trattamento insulinico della madre durante l´allattamento non presenta alcun rischio per il neonato.
Tuttavia, può essere necessario modificare la posologia di Velosulin.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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La capacità di concentrazione e di reazione del paziente possono ridursi a seguito di ipoglicemia.
Questo fatto può costituire un rischio in situazioni in cui tali capacità sono di particolare importanza (ad esempio quando si guida un autoveicolo o si utilizzano macchinari).
I pazienti devono essere informati sulla necessità di prendere precauzioni per evitare la comparsa di un episodio ipoglicemico mentre stanno guidando.Ciò è particolarmente importante per coloro i quali hanno una ridotta o assente consapevolezza dei sintomi premonitori dell´ipoglicemia o hanno frequenti episodi di ipoglicemia.
In queste circostanze dovrebbe essere sconsigliata la guida.

04.8 Effetti indesiderati

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Come per altri prodotti insulinici, in generale, l´ipoglicemia è l´effetto indesiderato che avviene più di frequente.
Essa può sopraggiungere se la dose di insulina è troppo alta in relazione alla richiesta insulinica.
Durante le sperimentazioni cliniche e la commercializzazione, la frequenza varia con la popolazione dei pazienti ed il dosaggio pertanto non può essere presentata nessuna frequenza specifica.
L´ipoglicemia grave può determinare perdita di coscienza e/o convulsioni e produrre un deficit transitorio o permanente della funzione cerebrale o persino il decesso.

Le frequenze delle reazioni avverse al farmaco verificatesi negli studi clinici che sono considerate correlate ad insulina umana ad azione rapida (Actrapid) sono indicate nella tabella sottostante.Le frequenze sono definite:
non comuni (≥1/1.000 a <1/100).
Casi isolati spontanei sono presentati come molto rari (<1/10.000), incluse isolate segnalazioni.
All´interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.
Patologie del sistema nervoso Non comune – Neuropatia periferica Un aumento veloce nel controllo della glicemia può essere associato ad una condizione nota come �€œneuropatia acuta dolorosa�€� che di norma è reversibile.

Patologie dell´occhio Non comune – Alterazioni della rifrazione All’inizio della terapia con insulina possono verificarsi anomalie di rifrazione.
Questi sintomi sono in genere a carattere transitorio.

Molto rara – Retinopatia diabetica Un miglioramento a lungo termine del controllo della glicemia diminuisce il rischio della progressione della retinopatia diabetica.
Tuttavia, l´intensificarsi della terapia insulinica con un brusco aumento del controllo glicemico può essere associato ad un peggioramento temporaneo della retinopatia diabetica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune – lipodistrofia La lipodistrofia si può verificare nel sito di iniezione per non aver cambiato il sito di iniezione entro la stessa area.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune – Reazioni nel sito di iniezione Durante il trattamento con insulina possono verificarsi reazioni nel sito di iniezioni (arrossamento, gonfiore, prurito, dolore ed ematoma nel sito di iniezione).
La maggior parte delle reazioni di solito sono transitorie e normalmente scompaiono proseguendo il trattamento.

Non comune – Edema All’inizio della terapia con insulina può verificarsi edema.
Questo sintomo è in genere a carattere transitorio.

Alterazioni del sistema immunitario Non comuni – Orticaria, rash Molto rare – Reazioni anafilattiche Sintomi di ipersensibilità generalizzata possono includere:
rash cutaneo generalizzato, prurito, sudorazione, disturbi gastrointestinali, edema angioneurotico, difficoltà nella respirazione, palpitazioni, ipotensione e svenimento/perdita di coscienza.
Le reazioni di ipersensibilità generalizzata mettono potenzialmente in pericolo di vita.

04.9 Sovradosaggio

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Non è possibile definire uno specifico livello di sovradosaggio dell´insulina.
Tuttavia l´ipoglicemia si può sviluppare in fasi sequenziali:
�€� Gli episodi ipoglicemici lievi possono essere trattati con la somministrazione orale di glucosio o di prodotti contenenti zucchero.
Pertanto si raccomanda ai pazienti diabetici di portare sempre con sé zollette di zucchero, caramelle, biscotti o succo di frutta zuccherato.
�€� Gli episodi ipoglicemici gravi, quando il paziente ha perso conoscenza, possono essere trattati con glucagone (0,5 o 1 mg) somministrato per via intramuscolare o sottocutanea da una persona che ha ricevuto una istruzione appropriata oppure con glucosio endovena somministrato da personale medico.
Il glucosio deve essere somministrato anche endovena nel caso in cui il paziente non abbia risposto entro 10.15 minuti alla somministrazione di glucagone.
Una volta recuperato lo stato di coscienza, si consiglia la somministrazione di carboidrati per bocca al fine di prevenire una ricaduta.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Gruppo farmacoterapeutico:
insuline ed analoghi per uso iniettabile, ad azione rapida, insulina (umana).
Codice ATC:
A10A B01.

L´effetto ipoglicemizzante dell´insulina è dovuto alla captazione facilitata del glucosio conseguente al legame dell´insulina con i recettori localizzati sulle cellule muscolari ed adipose e la contemporanea inibizione della fuoriuscita del glucosio dal fegato.
Uno studio clinico effettuato in un unico centro di terapia intensiva per il trattamento dell´iperglicemia (glicemia superiore a 10mmol/l) ha dimostrato che la normalizzazione della glicemia (glucosio ematico 4,4.6,1 mmol/l) ottenuta con una iniezione endovenosa di Actrapid ha ridotto la mortalità del 42% (8% versus 4,6%) in 204 pazienti diabetici e in 1344 pazienti non diabetici sottoposti ad interventi di chirurgia maggiore.

Velosulin è un´insulina ad azione rapida.
Quando Velosulin è somministrato sotto forma di iniezione in bolo l´efficacia del farmaco si manifesta entro ½ ora, l´effetto massimo si ha dopo 1,5.3,5 ore e la durata d´azione è di 7.8 ore circa.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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L´emivita dell´insulina nel flusso sanguigno è di pochi minuti.
Di conseguenza il profilo del tempo di azione di una preparazione insulinica è determinato unicamente dalle sue caratteristiche di assorbimento.

Questo processo è influenzato da diversi fattori (ad esempio il dosaggio dell´insulina, la modalità ed il sito di somministrazione, spessore della plica cutanea, tipo di diabete).
Le proprietà farmacocinetiche delle preparati insulinici sono quindi influenzate da variazioni significative intra e interindividuali.
L´infusione continua sottocutanea elimina alcune variazioni/fluttuazioni inerenti la terapia basata sulle iniezioni.
Il livello di assorbimento relativamente veloce dell´insulina solubile assicura una costante disponibilità plasmatica di insulina a partire da una quantità relativamente piccola sotto la cute.

Assorbimento La concentrazione plasmatica massima si raggiunge entro 1,5.2,5 ore dalla somministrazione sottocutanea.

Distribuzione Non è stato osservato un legame forte tra l´insulina e le proteine plasmatiche tranne che con gli anticorpi circolanti contro l´insulina stessa (se presenti).

Metabolismo �ˆ stato riportato che l´insulina umana è degradata dalla proteasi insulinica o dagli enzimi degradativi dell´insulina e, probabilmente, dalla proteina disolfuro isomerasi.
Sono stati proposti diversi siti di taglio (idrolisi) della molecola dell´insulina umana; nessuno dei metaboliti che si verrebbero a formare in seguito all´idrolisi della molecola stessa è attivo.

Eliminazione L´emivita è determinata dal grado di assorbimento dai tessuti sottocutanei.
L´emivita (t½), quindi, costituisce una misura dell´assorbimento piuttosto che dell´eliminazione per se dell´insulina dal plasma (l´insulina nel flusso sanguigno ha una t½ di pochi minuti).
Dati sperimentali hanno indicato una t½ di circa 2.5 ore.

Bambini e adolescenti Il profilo farmacocinetico di Velosulin è stato studiato in un piccolo numero (n=18) di bambini diabetici (di età compresa tra 6 e 12 anni) e adolescenti (di età compresa tra 13 e 17 anni).
I dati sono limitati ma suggeriscono che il profilo farmacocinetico relativo a bambini ed adolescenti può essere simile a quello degli adulti.
Tuttavia, sono state rilevate differenze nel Cmax tra i gruppi di età che sottolineano l´importanza di effettuare una titolazione individuale della dose.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati non clinici emersi nel corso dei convenzionali studi di tollerabilità farmacologica, tossicità per dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità sulla funzione riproduttiva non lasciano prevedere alcun particolare rischio nell´uomo.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Zinco cloruro Glicerolo Metacresolo Fosfato bisodico diidrato Sodio idrossido (per correzioni del pH) Acido cloridrico (per correzioni del pH) Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

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I preparati insulinici possono essere aggiunti esclusivamente a medicinali con cui sono noti essere compatibile.
Prodotti medicinali aggiunti alla soluzione di insulina possono causarne la degradazione, per esempio farmaci contenenti tioli o solfiti.

Per quanto riguarda la compatibilità con i microinfusori, i serbatoi, i cateteri e gli aghi, vedere paragrafo 6.6.

06.3 Periodo di validità

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30 mesi quando conservato tra 2°C – 8°C.

6 settimane quando usato o conservato a temperatura ambiente (sotto 25°C).
Dopo il primo utilizzo come infusione, la soluzione di insulina può essere conservata nel serbatoio del microinfusore per sei giorni fino a 37°C (simile a quella corporea).

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Prima dell´uso:
conservare in frigorifero (2°C – 8°C).
Non conservare dentro né troppo vicino al congelatore o allo scomparto del ghiaccio.
Non congelare.

Durante l´uso:
non refrigerare.
Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.
Dopo il primo utilizzo come infusione:
la soluzione di insulina può essere conservata nel serbatoio della pompa ad una temperatura inferiore a 37°C (simile a quella corporea).

Conservare il flaconcino nella confezione esterna per tenerlo al riparo dalla luce.
Tenere al riparo dalla luce e dal caldo eccessivo.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flaconcino di vetro (tipo 1) da 10 ml chiuso da un tappo di gomma di bromobutile/poli-isoprene e confezionato in un involucro protettivo.
Confezioni:
1 e 5 x 10 ml e 5 x (1 x 10 ml) flaconcini e una confezione multipla da 5 x (1 x 10) flaconcini.
�ˆ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nella miscelazione di Velosulin con liquidi di infusione una certa quantità di insulina sarà adsorbita al materiale di infusione.
Il monitoraggio della glicemia è pertanto necessario durante l´infusione dell´insulina.

Quando somministrato tramite CSII nessun altro medicinale o altri preparati insulinici devono essere miscelati con Velosulin nel serbatoio della pompa di infusione.

Quando è necessaria la combinazione con insulina ad azione lenta, è possibile miscelare Velosulin solo con insulina isofano o con preparati insulinici premiscelati.
Velosulin non deve essere miscelato con sospensioni di zinco poiché il buffer del fosfato potrebbe interagire con lo zinco nella sospensione e alterare la durata di azione dell´insulina in modo non prevedibile.

Le preparazioni insuliniche che sono state congelate non devono essere utilizzate.
Le insuline in soluzione non devono essere utilizzate se non appaiono limpide come l´acqua ed incolori.
Infusione di insulina (CSII):
Si raccomanda di usare soltanto siringhe di polietilene, polipropilene o vetro.
Usare solo cateteri in cui il materiale a contatto con l´insulina è di polietilene o polipropilene.
Usare solo aghi rivestiti di teflon o di acciaio inossidabile.

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Novo Nordisk A/S Novo Allé DK-2880 Bagsværd Danimarca

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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EU/1/02/232/001.
003

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione:
07 Ottobre 2002 Data dell´ultimo rinnovo:

10.0 Data di revisione del testo

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