Trazec 60 Mg Compresse Rivestite Con Film –

Trazec 60 Mg Compresse Rivestite Con Film

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Trazec 60 Mg Compresse Rivestite Con Film: ultimo aggiornamento pagina: 25/06/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Trazec 60 Mg Compresse Rivestite Con Film: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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TRAZEC 60 mg compresse rivestite con film

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni compressa rivestita con film contiene 60 mg di nateglinide.
Eccipienti:
Lattosio monoidrato:
141,5 mg per compressa.

Per l´elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Compresse rivestite con film.

Compresse da 60 mg, rotonde, a margini smussi, rosa, con la dicitura �€œNVR�€� impressa su un lato e �€œTS�€� sul lato opposto.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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La nateglinide è indicata per una terapia di associazione con metformina in pazienti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllati nonostante la somministrazione della massima dose tollerata di metformina in monoterapia.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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La nateglinide deve essere assunta da 1 fino a 30 minuti prima dei pasti (generalmente prima colazione, pranzo e cena).

Il dosaggio di nateglinide deve essere determinato dal medico in base al fabbisogno del paziente.

La dose iniziale raccomandata è di 60 mg tre volte al giomo prima dei pasti, in particolare per i pazienti con valori di HbA1c lievemente alterati.
Essa può essere aumentata fino a 120 mg tre volte al giomo.

Gli aggiustamenti della dose devono essere basati su misurazioni periodiche dell’emoglobina glicosilata (HbA1c).
Poiché l’effetto terapeutico primario di Trazec consiste in una riduzione della glicemia postprandiale (che contribuisce alla formazione di HbA1c), la risposta terapeutica a Trazec può essere monitorata anche con una misurazione della glicemia 1–2 ore dopo il pasto.

La dose massima giornaliera raccomandata è di 180 mg tre volte al giomo, da prendere prima dei tre pasti principali.

Gruppi specifici di pazienti Anziani L´esperienza clinica in pazienti con più di 75 anni di età è limitata.

Bambini ed adolescenti Non sono disponibili dati sull´uso di nateglinide in pazienti con età inferiore ai 18 anni e pertanto non ne è raccomandato l´utilizzo in questa popolazione.
Pazienti affetti da insufficienza epatica In pazienti affetti da insufficienza epatica da lieve a moderata non è necessario alcun aggiustamento della dose.
Poiché non sono stati studiati pazienti con malattie epatiche gravi, la nateglinide è controindicata in questo gruppo di pazienti.

Pazienti affetti da insufficienza renale In pazienti affetti da insufficienza renale da lieve a moderata non è necessario alcun aggiustamento della dose.
Sebbene ci sia una riduzione del 49% nella Cmax della nateglinide nei pazienti sottoposti a dialisi, la disponibilità sistemica e l’emivita in soggetti diabetici con insufficienza renale da moderata a grave (clearance della creatinina pari a 15–50 ml/min) erano confrontabili tra soggetti con compromissione renale che richiedevano emodialisi e volontari sani.
Sebbene la sicurezza non fosse compromessa in questa popolazione, può essere richiesto un aggiustamento della dose in vista della bassa Cmax.

Altre condizioni Nei pazienti debilitati o malnutriti, la dose iniziale e quella di mantenimento devono essere conservative ed è richiesto un attento aggiustamento della dose per evitare reazioni ipoglicemiche.

04.3 Controindicazioni

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Trazec è controindicato in pazienti con:
 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti  Diabete di tipo 1 (diabete mellito insulino-dipendente, C-peptide negativo)  Chetoacidosi diabetica, con o senza coma  Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6)  Grave insufficienza epatica

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Generali La nateglinide non deve essere utilizzata in monoterapia.

Come altri secretagoghi dell´insulina, la nateglinide è in grado di provocare ipoglicemia.

E’ stata osservata ipoglicemia in pazienti con diabete di tipo 2 sottoposti a dieta e ad attività fisica, nonché in quelli trattati con antidiabetici orali (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti anziani, malnutriti e quelli affetti da insufficienza surrenalica o ipofisaria o grave alterazione della funzionalità renale sono più sensibili all’effetto ipoglicemizzante di questi trattamenti.
Il rischio di ipoglicemia in pazienti con diabete di tipo 2 potrebbe essere aumentato da un’intensa attività fisica o dall´assunzione di alcol.

In pazienti in cui i livelli basali di HbA1c erano vicini al target terapeutico (HbA1c
<7,5%) sono stati osservati sintomi di ipoglicemia (non confermati dai livelli di glucosio ematico).

Il trattamento contemporaneo con metformina è associato con un aumento del rischio di ipoglicemia, rispetto alla monoterapia.

In soggetti che ricevono -bloccanti potrebbe essere difficile riconoscere l’ipoglicemia.

Quando un paziente stabilizzato con un qualsiasi ipoglicemizzante orale va incontro a stress quali febbre, traumi, infezioni o interventi chirurgici, si può verificare una perdita del controllo glicemico.
In tali casi può essere necessario sospendere il trattamento con l´ipoglicemizzante orale e sostituirlo temporaneamente con insulina.

Trazec contiene lattosio monoidrato.
I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, di deficit di lattasi di Lapp o di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
Gruppi specifici di pazienti La nateglinide deve essere utilizzata con cautela nei pazienti con insufficienza epatica moderata.

Non sono stati condotti studi clinici in pazienti con grave insufficienza epatica o bambini e adolescenti.
Non è pertanto raccomandato il trattamento in questi gruppi di pazienti.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Diversi medicinali influenzano il metabolismo del glucosio e pertanto il medico deve tenere in considerazione eventuali interazioni.

I seguenti agenti possono aumentare l´effetto ipoglicemico della nateglinide:
inibitori dell´enzima di conversione dell´angiotensina (ACEI).

I seguenti farmaci potrebbero ridurre l´effetto ipoglicemizzante della nateglinide:
diuretici, corticosteroidi e beta2 agonisti.

Quando questi farmaci vengono somministrati o sospesi in pazienti in trattamento con nateglinide, è necessario osservare attentamente il paziente al fine di rilevare eventuali modifiche del controllo glicemico.

I dati disponibili dagli studi in vitro e in vivo indicano che la nateglinide viene metabolizzata prevalentemente dal CYP2C9, con il coinvolgimento, in misura minore, del CYP3A4.
In uno studio di interazione con il sulfinpirazone, un inibitore del CYP2C9, nei volontari sani si è osservato un modesto aumento dell´AUC della nateglinide (~ 28%) e nessuna variazione nella Cmax media e nell´emivita di eliminazione.
In pazienti in cui nateglinide sia somministrata contemporaneamente a inibitori del CYP2C9 non si possono escludere un effetto più prolungato e eventualmente un rischio di ipoglicemia.

Si raccomanda particolare cautela in caso di somministrazione contemporanea di nateglinide e altri più potenti inibitori del CYP2C9, per es.
fluconazolo o gemfibrozil, od in pazienti notoriamente metabolizzatori poveri per CYP2C9.
Non sono stati condotti studi di interazione in vivo con inibitori del 3A4.
In vivo, la nateglinide non mostra effetti clinicamente rilevanti sulla farmacocinetica di farmaci metabolizzati dal CYP2C9 e dal CYP3A4.
Le farmacocinetiche di warfarin (substrato del CYP3A4 e del CYP2C9), diclofenac (substrato del CYP2C9) e digossina non erano influenzate dalla somministrazione contemporanea di nateglinide.
Per contro, questi farmaci non hanno effetti sulla farmacocinetica della nateglinide.
Pertanto, non è necessario aggiustare il dosaggio di digossina, warfarin o altri farmaci substrati del CYP2C9 o del CYP3A4 in caso di concomitante somministrazione con Trazec.
Allo stesso modo, non si sono verificate interazioni farmacocinetiche clinicamente significative tra Trazec e altri antidiabetici orali quali la metformina o la glibenclamide.

Negli studi in vitro, la nateglinide ha dimostrato un basso potenziale di spiazzamento delle proteine.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Studi sugli animali hanno dimostrato una tossicità dello sviluppo (vedere paragrafo 5.3).

Non esistono esperienze nelle donne gravide, pertanto non è possibile valutare la sicurezza di Trazec in gravidanza.
Come per altri farmaci antidiabetici orali, non è raccomandato l´uso di Trazec in gravidanza.
In seguito a somministrazione orale in ratte che allattano, la nateglinide viene escreta nel latte.
Sebbene non sia noto se la nateglinide venga escreta nel latte umano, potrebbe esistere un potenziale pericolo di ipoglicemia nei neonati allattati al seno e pertanto la nateglinide non deve essere usata in donne che allattano.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Occorre avvertire i pazienti affinché adottino le necessarie precauzioni per evitare episodi di ipoglicemia durante la guida di veicoli o l’uso di macchinari.
Ciò è particolarmente importante in coloro che hanno una consapevolezza dei sintomi premonitori di ipoglicemia ridotta o assente o che hanno frequenti episodi di ipoglicemia.
In queste circostanze deve essere considerata l´opportunità di guidare.

04.8 Effetti indesiderati

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Sulla base dell´esperienza con nateglinide e con altri ipoglicemizzanti orali, sono state osservate le seguenti reazioni avverse.
Le frequenze sono definite come:
comune (>1/100, 1/10); non comune (>1/1.000, 1/100); raro (>1/10.000, 1/1.000); molto raro (1/10.000).

Ipoglicemia Come con altri farmaci antidiabetici orali, dopo la somministrazione di nateglinide sono stati osservati sintomi indicativi di ipoglicemia.
Questi sintomi comprendevano sudorazione, tremore, capogiri, aumento dell´appetito, palpitazioni, nausea, fatica e debolezza.
Essi erano generalmente di natura lieve e facilmente trattabili mediante assunzione di carboidrati, se necessario.
Negli studi clinici completati, sono stati riportati sintomi di ipoglicemia nel 10,4% dei soggetti trattati con nateglinide in monoterapia, nel 14,5% di quelli trattati con nateglinide + metformina in associazione, nel 6,9% di quelli trattati con metformina in monoterapia, nel 19,8% di quelli trattati con glibenclamide in monoterapia e nel 4,1% di quelli trattati con placebo.

Alterazioni del sistema immunitario Rari:
reazioni di ipersensibilità quali rash, prurito e orticaria.

Alterazioni del metabolismo e della nutrizione Comuni:
sintomi indicativi di ipoglicemia.

Alterazioni dell´apparato gastrointestinale Comuni:
dolore addominale, diarrea, dispepsia, nausea.
Non comune:
vomito.
.
Alterazioni del sistema epatobiliare Rari:
innalzamento degli enzimi epatici.

Altri Altri effetti indesiderati, osservati nel corso di studi clinici, avevano incidenza simile nei pazienti trattati con Trazec o con placebo.

Dati di farmacovigilanza post-marketing hanno rivelato casi molto rari di eritema multiforme.

04.9 Sovradosaggio

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In uno studio clinico condotto su pazienti, Trazec è stato somministrato a dosi crescenti fino a 720 mg/die per 7 giorni ed è stato ben tollerato.
Non esistono esperienze relative ad un sovradosaggio con Trazec nel corso di studi clinici.
Comunque, un eventuale sovradosaggio potrebbe causare un eccessivo effetto di riduzione del glucosio, con sviluppo di sintomi ipoglicemici.
I sintomi ipoglicemici, in mancanza di perdita di coscienza o risultanze neurologiche, devono essere trattati con somministrazione orale di glucosio e aggiustamenti del dosaggio e/o della tipologia dei pasti.
Le reazioni ipoglicemiche gravi, con coma, convulsioni o altri sintomi neurologici, devono essere trattate con glucosio per via endovenosa.
Poiché la nateglinide è fortemente legata alle proteine, la dialisi non rappresenta un metodo efficace per rimuoverla dal sangue.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica:
derivato della D-fenilalanina, codice ATC:
A10 BX 03 La nateglinide è un derivato aminoacidico (fenilalanina) che si distingue dagli altri agenti antidiabetici sia chimicamente che farmacologicamente.
La nateglinide è un agente secretagogo orale di insulina, rapido, a breve durata d´azione.
Il suo effetto dipende dal funzionamento delle cellule beta delle isole del pancreas.

La secrezione precoce di insulina è un meccanismo per mantenere un normale controllo glicemico.
Qualora assunta prima del pasto, la nateglinide ripristina la fase precoce o prima fase della secrezione di insulina, che è andata perduta nei pazienti con diabete di tipo 2, con il risultato di una riduzione del glucosio postprandiale e della HbA1c.

La nateglinide chiude i canali del potassio ATP-dipendenti nelle membrane delle cellule beta, con caratteristiche tali che la distinguono da altri recettori che legano le sulfaniluree.
Ciò depolarizza le cellule beta e porta all’apertura dei canali del calcio.
L’influsso di calcio che ne deriva aumenta la secrezione di insulina.
Studi elettrofisiologici dimostrano che la nateglinide ha una selettività per i canali del K+ATP delle cellule beta del pancreas 45–300 volte più elevata rispetto a quella per i canali del K+ATP del sistema cardiocircolatorio.

Nei pazienti con diabete di tipo 2, la risposta insulinotropica ad un pasto si verifica entro i primi 15 minuti successivi ad una dose orale di nateglinide.
Ciò provoca un effetto di riduzione della glicemia per tutta la durata del pasto.
I livelli di insulina ritornano ai valori basali entro 3–4 ore, riducendo l’iperinsulinemia postprandiale.

La secrezione di insulina da parte delle cellule beta pancreatiche, indotta dalla nateglinide, è sensibile al glucosio, di modo che la secrezione dell´insulina è minore quando diminuiscono i livelli di glucosio.
Al contrario, la concomitante somministrazione di cibo o di una infusione di glucosio produce un incremento della secrezione di insulina.

In associazione con la metformina, che influenzava principalmente il glucosio plasmatico a digiuno, l´effetto della nateglinide sulla HbA1c era additivo in confronto a quello dei singoli farmaci da soli.

L´efficacia della nateglinide era inferiore a quella della metformina in monoterapia (diminuzione della HbA1c (%) con 500 mg di metformina in monoterapia tre volte al giomo:
–1,23 [95% CI:
–1,48; –0,99] e con 120 mg di nateglinide in monoterapia tre volte al giomo:
–0,90 [95% CI:
–1,14; –0,66].

L´efficacia di nateglinide in associazione con metformina è stata confrontata all´associazione di gliclazide con metformina in uno studio di superiorità randomizzato, in doppio cieco, della durata di sei mesi, condotto in 262 pazienti.
La diminuzione della HbA1c dal basale è risultata –0,41% nel gruppo di pazienti trattati con nateglinide e metfomina e –0,57% nel gruppo di pazienti trattati con gliclazide e metformina (differenza 0,17%, [95% CI –0,03, 0,36]).
Entrambi i trattamenti sono risultati ben tollerati.

Non è stato condotto uno studio di mortalità e morbilità con nateglinide, pertanto non sono stati dimostrati i benefici a lungo termine associati ad un migliorato controllo glicemico.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento e biodisponibilità La nateglinide viene rapidamente assorbita dopo somministrazione orale delle compresse di Trazec prima del pasto, raggiungendo generalmente concentrazioni medie di picco in meno di 1 ora.
La nateglinide viene assorbita rapidamente e quasi completamente (90%) da una soluzione orale.
La biodisponibilità orale assoluta viene stimata intomo al 72%.
In pazienti affetti da diabete di tipo 2 trattati con dosi giornaliere di Trazec di 60–240 mg prima dei tre pasti principali, per una settimana, la nateglinide ha mostrato una farmacocinetica lineare sia per la AUC che per la Cmax, e il tmax è risultato indipendente dalla dose.

Distribuzione E’ stato stimato che il volume di distribuzione della nateglinide allo stato stazionario, calcolato in base ai risultati per via endovenosa, è pari a circa 10 litri.
Gli studi in vitro dimostrano che la nateglinide è fortemente legata alle proteine sieriche (97–99%), soprattutto all’albumina sierica e in minor misura alla alfa1.glicoproteina acida.
A concentrazioni di Trazec comprese fra 0,1 e 10 µg/ml, la misura del legame alle proteine sieriche non dipende dalla concentrazione di farmaco.

Metabolismo La nateglinide viene ampiamente metabolizzata.
I principali metaboliti rinvenuti nell’uomo derivano dall’idrossilazione della catena isopropilica laterale, a livello del carbonio metinico o di uno dei gruppi metilici; l’attività dei metaboliti principali è rispettivamente circa 5–6 volte e 3 volte meno potente di quella della nateglinide.
I metaboliti minori identificati erano un diolo, un isopropene ed uno o più acilglucuronidi della nateglinide; solo il metabolita minore isopropene possiede un’attività con potenza quasi uguale a quella della nateglinide.
I dati disponibili dagli studi in vitro e in vivo indicano che la nateglinide viene metabolizzata prevalentemente dal CYP2C9, con il coinvolgimento, in misura minore, del CYP3A4.
Escrezione La nateglinide e i suoi metaboliti vengono eliminati in modo rapido e completo.
La maggior parte della [14C]-nateglinide viene escreta nelle urine (83%), e un ulteriore 10% viene eliminato con le feci.
Circa il 75% della [14C]-nateglinide somministrata viene rinvenuta nelle urine entro sei ore dalla somministrazione.
Circa il 6–16% della dose somministrata veniva escreto nelle urine in forma immodificata.
Le concentrazioni plasmatiche diminuiscono rapidamente, e, tipicamente, l’emivita di eliminazione della nateglinide è in media pari a 1,5 ore in tutti gli studi condotti con Trazec in volontari e in pazienti affetti da diabete di tipo 2.
Coerentemente con la sua breve emivita di eliminazione, non esiste un palese accumulo della nateglinide in seguito a somministrazione multipla (fino a 240 mg, tre volte al giomo).

Effetto dell’assunzione di alimenti In seguito a somministrazione postprandiale, l’entità dell´assorbimento della nateglinide (AUC) rimane inalterata.
Tuttavia, esiste un ritardo nel grado di assorbimento, caratterizzato da una diminuzione della Cmax, e un ritardo nel raggiungimento della concentrazione plasmatica di picco (tmax).
Si raccomanda di assumere Trazec prima dei pasti.
Esso viene in genere assunto immediatamente (1 minuto) prima del pasto, ma può essere assunto fino a 30 minuti prima dei pasti.

Sottopopolazioni Anziani:
l´età non influenza le proprietà farmacocinetiche della nateglinide.

Insufficienza epatica:
La disponibilità sistemica e l´emivita della nateglinide nei soggetti non diabetici con insufficienza epatica da lieve a moderata non differiscono in maniera clinicamente significativa da quelle rilevate in soggetti sani.

Insufficienza renale:
La disponibilità sistemica e l´emivita della nateglinide nei pazienti diabetici con insufficienza renale lieve, moderata (clearance della creatinina pari a 31–50 ml/min) e grave (clearance della creatinina pari a 15–30 ml/min) (non sottoposti a dialisi) non differiscono in maniera clinicamente significativa da quelle rilevate in soggetti sani.
Esiste una riduzione del 49% nella Cmax della nateglinide nei pazienti diabetici dialisi-dipendenti.
La disponibilità sistemica e l’emivita in pazienti diabetici dialisi-dipendenti erano confrontabili con quelle rilevate in soggetti sani.
Sebbene la sicurezza non fosse compromessa in questa popolazione, può essere richiesto un aggiustamento della dose in vista della bassa Cmax.

Differenze legate al sesso:
Non sono state osservate differenze clinicamente significative fra la farmacocinetica della nateglinide nell’uomo e nella donna.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l´uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità della fertilità e dello sviluppo post-natale.
La nateglinide non è risultata teratogena nel ratto.
Nel coniglio, somministrando una dose di nateglinide tossica per la madre, si è osservata una maggiore incidenza di feti senza cistifellea.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Lattosio monoidrato Cellulosa microcristallina Povidone Croscaramellosa sodica Magnesio stearato Ferro ossido rosso (E 172) Ipromellosa Titanio diossido (E 171) Talco Macrogol Silice colloidale anidra.

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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ND

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Blister:
foglio sagomato di PVC/PE/PVDC, con foglio di alluminio di copertura.
Le confezioni contengono 12, 60, 84, 120 e 360 compresse.
E´ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Novartis Europharm Limited Wimblehurst Road Horsham West Sussex, RH12 5AB Regno Unito

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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EU/1/01/175/001 EU/1/01/175/004.007

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione:
03.04.2001 Data del primo rinnovo:
03.04.2006

10.0 Data di revisione del testo

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1.
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