Tramadolo Hexal Ag: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Tramadolo Hexal Ag

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Tramadolo Hexal Ag: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Tramadolo Hexal Ag: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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TRAMADOLO HEXAL AG 100 mg/ml gocce orali, soluzione TRAMADOLO HEXAL AG 100 mg/2 ml soluzione iniettabile

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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soluzione 100 ml di soluzione contengono: Tramadolo cloridrato g 10. Eccipienti : soluzione sorbitolo 70%

Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1 TRAMADOLO HEXAL AG 100mg 2 /ml soluzione iniettabile Una fiala contiene: Tramadolo cloridrato 100 mg.

Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

03.0 Forma farmaceutica

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orali soluzione, Soluzione iniettabile.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Stati dolorosi acuti e cronici di diverso tipo e causa e di media e grave intensità, come pure in dolori indotti da interventi diagnostici e chirurgici

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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ADULTI E RAGAZZI DI 12 ANNI OD OLTRE

La posologia deve essere adattata a giudizio del medico all’intensità del dolore ed alla sensibilità individuale del paziente. In generale bisogna scegliere la dose minima efficiace.

La posologia consigliata per le diverse forme farmaceutiche è:

Gocce orali, soluzione 10 g/100 ml (1gtt=2,5 mg): 20 gocce ogni 4-6 ore (pari a 50 mg) fino a 8 prese giornaliere. Le gocce possono essere diluite con una piccola quantità di bevanda a piacere.

Soluzione iniettabile 100 mg/2 ml: 1 fiala per via endovenosa lenta o fleboclisi, oppure per via intramuscolare o sottocutanea, fino a 4 fiale al dì.

La dose giornaliera di 400 mg non dovrebbe essere abitualmente superata per qualunque via di somministrazione.

Pazienti anziani: Di solito non è necessario adattare la dose nei pazienti fino a 75 anni in assenza di insufficienza epatica o renale clinicamente manifesta. Nei soggetti anziani oltre i 75 anni, l’eliminazione del farmaco può essere più lenta. Perciò, se necessario, l’intervallo di somministrazione deve essere aumentato secondo le esigenze del paziente.Insufficienza renale/dialisi ed insufficienza epatica

Nei pazienti con insufficienza renale e/o epatica l’eliminazione di tramadolo è ritardata. In questi pazienti occorre valutare attentamente un prolungamento degli intervalli di somministrazione tenendo conto delle necessità del paziente.

Durata del trattamento

Per nessuna ragione il tramadolo deve essere somministrato più a lungo di quanto necessario. Se, a causa della natura o della severità della patologia si rendesse necessario trattare il dolore per un periodo prolungato, allora bisogna monitorare il paziente con attenzione e regolarità (se necessario con interruzioni del trattamento) per stabilire se e in quale misura sia necessario

estendere ulteriormente la durata del trattamento stesso.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o verso altri oppioidi e/o uno qualsiasi degli eccipienti.

Nell’intossicazione acuta da alcool, ipnotici, analgesici ad azione centrale, oppioidi o farmaci psicotropi.

Pazienti in terapia con MAO-inibitori o che ne hanno assunti negli ultimi 14 giorni.

Pazienti con forme epilettiche non controllate dalla terapia abituale.

Bambini di età inferiore ai 12 anni.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Il tramadolo deve essere utilizzato con cautela in pazienti a rischio di depressione respiratoria, in quanto se vengono somministrate alte dosi o il farmaco è associato con anestetici od alcool o altre sostanze che deprimono la funzione respiratoria può verificarsi depressione respiratoria.

Va usata cautela anche in caso di shock, di disturbi della coscienza di origine incerta, disturbi del centro respiratorio o della funzionalità respiratoria.

Avvertenze sugli eccipienti: Soluzione di sorbitolo al 70%

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale.

Il farmaco deve essere utilizzato con cautela in pazienti con eccessiva secrezione bronchiale o in stato di shock.

TRAMADOLO HEXAL AG dovrebbe essere usato con cautela in pazienti con pressione endocranica aumentata o lesioni cerebrali, in quanto l’effetto miotico può mascherare i sintomi della patologia intracranica.

Tramadolo dovrebbe essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza renale o epatica. In questi pazienti la posologia di tramadolo deve essere ridotta ed occorre valutare un prolungamento degli intervalli di somministrazione tenendo conto delle necessità del paziente. (vedì paragrafo “Posologìa e modo dì sommìnìstrazìone”).

Il tramadolo non deve essere usato in soggetti ipersensibili agli oppiacei.

Una somministrazione prolungata può condurre ad uno stato di farmacodipendenza, riconoscibile, ad esempio, dall’entità e dalla frequenza della richiesta di farmaco non giustificate dalla gravità del dolore. Sono stati descritti casi di abuso e dipendenza. In caso di accertata farmacodipendenza, si raccomanda di ridurre gradualmente la posologia. Il medico deciderà sulla durata della somministrazione e sulla necessità di inserire eventualmente degli intervalli nel corso di trattamenti prolungati negli stati dolorosi cronici.

Il Tramadolo non dovrebbe essere utilizzato in pazienti dipendenti dagli oppiacei. Esso può determinare ricaduta in pazienti ex tossicodipendenti.

Inoltre, pazienti che abbiano di recente assunto alte dosi di oppiacei, anche a scopo terapeutico, possono manifestare sintomi da astinenza.

Conseguentemente, il trattamento con tramadolo non è raccomandato in soggetti a rischio di tossicodipendenza.

Il tramadolo non è adatto all’impiego come trattamento sostitutivo nei soggetti tossicodipendenti; sebbene sia un agonista oppioide, esso non è in grado di sopprimere i sintomi da astinenza da morfina.

Gli effetti del sovradosaggio sono più severi quando il tramadolo è assunto con sostanze che agiscono a livello centrale, compreso l’alcool. Il sovradosaggio può rivelarsi fatale.

Tramadolo Hexal AG può mascherare i sintomi clinici dell’addome acuto.

In uno studio l’impiego di tramadolo in corso di anestesia generale indotta da enflurano ed ossido d’azoto, è stato associato ad un aumentato numero di pazienti con ricordo di particolari intraoperatori. In attesa di ulteriori informazioni dovrebbe essere evitato l’impiego di tramadolo nelle fasi superficiali di anestesia generale.

Per le forme iniettabili, sussistendo il rischio di ipotensione, depressione respiratoria e shock anafilattoide, la prima somministrazione del tramadolo dovrebbe essere condotta sotto stretto controllo medico.

Si dovrebbe evitare una somministrazione endovenosa rapida in quanto questa scelta si associa ad un’aumentata incidenza di fattori indesiderati.

Rischio di convulsioni

Sono stati riportati casi di convulsioni in pazienti in terapia con tramadolo. L’esperienza post- marketing suggerisce che l’incidenza delle convulsioni aumenta con dosi di tramadolo superiori a quelle raccomandate, ma sono stati riportati casi anche all’interno dell’intervallo di dose raccomandato. La somministrazione di tramadolo può accrescere il rischio di convulsioni in pazienti che assumono:

antidepressivi triciclici

inibitori della ricaptazione della serotonina

inibitori della MAO

neurolettici

altri farmaci che riducono la soglia convulsiva (analgesici ad azione centrale, anestetici locali).

Il rischio di convulsioni aumenta in pazienti epilettici, in quelli con storia di attacchi convulsivi

o in pazienti con un rischio riconosciuto per convulsioni (trauma cranico, disordini metabolici, astinenza da alcool e da farmaci, infezioni del SNC).

In caso di overdose di tramadolo la somministrazione di naloxone può aumentare il rischio di convulsioni.

Rischio suicidario

Non somministrare Tramadolo a pazienti che sono a rischio suicidario.

Prescrivere tramadolo con cautela in pazienti che assumono tranquillanti o farmaci antidepressivi e in pazienti che fanno uso di alcool in eccesso.

E’ importante che i pazienti siano informati di non superare la dose raccomandata e di limitare l’assunzione di alcool

Rischio di sindrome serotoninergica

Lo sviluppo di sindrome serotoninergica è potenzialmente pericolosa per la vita e può occorrere con l’uso di tramadolo soprattutto quando somministrato in concomitanza:

con farmaci serotoninergici come gli antagonisti selettivi della ricaptazione della serotonina

o con i triptani

o con farmaci che inibiscono il metabolismo della serotonina come gli inibitori delle MAO (compreso il linezolid un antibiotico che è un inibitore reversibile non selettivo delle MAO)

o con farmaci che inibiscono il metabolismo del tramadolo. La sindrome serotoninergica può insorgere entro la dose raccomandata.

Fra i segni della sindrome serotoninergica si annoverano confusione, agitazione, allucinazioni, febbre, sudorazione, atassia, iperreflessia, incoordinazione, mioclono tachicardia, ipertermia, nausea, vomito e diarrea. In genere l’interruzione del farmaco serotoninergico determina un rapido miglioramento. La terapia dipende dalla natura e dalla severità dei sintomi. (vedere paragrafo “4.5 Interazìonì con altrì medìcìnalì e altre forme dì ìnterazìone)

Tramadolo HEXAL AG 100 mg/ml gocce orali, soluzione contiene saccarosio; i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

Istruzioni per l’uso:

Flacone Gocce orali, soluzione:

per aprire il flacone premere e contemporaneamente svitare

per ottenere la fuoriuscita delle gocce tenere il flacone in posizione verticale con apertura in basso

per richiudere il flacone premere e contemporaneamente avvitare.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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La somministrazione contemporanea di Tramadolo con farmaci deprimenti del sistema nervoso centrale quali alcool, ipnotici, neurolettici, antidepressivi a componente sedativa, può accentuare il suo effetto sedativo.

La contemporanea somministrazione di carbamazepina a dosi fino ad 800 mg/die può interferire con il metabolismo del tramadolo a livello dei microsomi epatici con conseguente diminuzione dei livelli ematici di Tramadolo,

Invece, la contemporanea somministrazione i di farmaci, noti come inibitori del CYP3A4, quali ketoconazolo ed eritromicina, o di farmaci noti come inibitori del CYP2D6, quali chinidina, fluoxetina, paroxetina e amitriptilina, possono inibire il metabolismo del Tramadolo causando un aumento dei livelli ematici del Tramadolo.

Sono stati descritti rari casi di aumentata tossicità da digossina e di alterazioni degli effetti del warfarin, compreso aumento del tempo di protrombina. Non sono disponibili dati sull’interazione con beta-bloccanti.

L’impiego concomitante di farmaci ad azione oppioide agonista-antagonista (buprenorfina, nalburfina, pentazocina) può ridurre l’effetto analgesico per blocco competitivo dei recettori.

In un ridotto numero di studi, l’uso pre e post-operatorio dell’antagonista 5-HT3 ondansetron (un anti-emetico) ha causato un aumentato uso di tramadolo in pazienti con dolore post- operatorio.

Il tramadolo può indurre convulsioni e potenziare l’effetto degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, degli inibitori della ricaptazione di serotonina-noradrenalina (SNRIs), degli antidepressivi triclicici, degli antipsicotici e di altri farmaci (come bupropione, mirtazapina, tetraidrocannabinolo) che abbassano la soglia convulsivante.

L’uso terapeutico di tramadolo in associazione con farmaci serotoninergici quali gli inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRIs), gli inibitori della ricaptazione di serotonina- noradrenalina (SNRIs), gli inibitori della MAO inibitori (vedere paragrafo 4.3), gli antidepressivi triciclici e la mirtazapina, può causare tossicità serotoninica. Segni di sindrome da serotonina possono essere:

clono spontaneo

clono inducibile od oculare con stato di agitazione o diaforesi tremore ed iperreflessia

ipertonia e temperatura corporea superiore a 38°C con clono inducibile od oculare.

La sospensione dei farmaci serotoninergici determina generalmente un rapido miglioramento. Il trattamento dipende dal tipo e dalla gravità dei sintomi.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Studi sugli animali hanno rivelato che il tramadolo a dosi molto elevate produce effetti sullo sviluppo degli organi, sull’ossificazione e sulla mortalità neonatale. Tramadolo passa la barriera

placentare. Non si hanno ancora dati sufficienti sulla sicurezza di tramadolo in gravidanza. Pertanto tramadolo non dovrebbe essere usato in tale periodo.

Tramadolo, somministrato prima o durante il parto, non modifica la contrattilità uterina. Nei neonati può causare delle modifiche della frequenza respiratoria di solito clinicamente non rilevanti. L’uso cronico durante la gravidanza può portare ad una sindrome di astinenza neonatale.

Durante l’allattamento circa lo 0,1% della dose assunta dalla madre viene secreto nel latte materno. Pertanto il tramadolo non è raccomandato nelle donne che allattano. Di solito, se la terapia consiste nella somministrazione di una sola dose di tramadolo, non è necessario interrompere l’allattamento al seno.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Il prodotto, anche alle dosi indicate, può modificare la capacità di reazione e quindi diminuire l’attitudine a guidare un veicolo o alla manovra di macchine. Il fenomeno può essere favorito dall’associazione con alcolici o con antistaminici o con altre sostanze psicotrope.

04.8 Effetti indesiderati

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Alterazioni del sistema immunitario

Rari (≥1/10.000, <1/1.000): reazioni allergiche (es. dispnea, broncospasmo, sibilo, edema angioneurotico) e anafilattiche.

Pazienti con anamnesi di reazioni anafilattoidi alla codeina o ad altri oppiacei potrebbero essere maggiormente a rischio, per cui non dovrebbero essere trattati con il tramadolo

Alterazioni cardiache e del sistema vascolare

Non comuni (≥1/1.000, <1/100): alterazione del controllo cardiovascolare (palpitazione, tachicardia, ipotensione ortostatica o collasso cardiovascolare). Queste reazioni avverse possono in particolar modo verificarsi in seguito a somministrazione endovenosa o in pazienti fisicamente stressati.

Rari (≥1/10.000, <1/1.000): bradicardia, aumento della pressione sanguigna. Anormalità dell’ECG, ischemia del miocardio.

Alterazioni del sistema nervoso

Molto comune (≥1/10): capogiro.

Comuni (≥1/100, <1/10): cefalea, sonnolenza.

Rari (≥1/10.000, <1/1.000): alterazioni dell’appetito, parestesia, tremore, depressione del respiro, convulsioni di tipo epilettico, contrazioni muscolari involontarie, coordinazione anormale, sincope, deterioramento cognitivo.

Se si superano di molto le dosi raccomandate o si assumono contemporaneamente altre sostanze deprimenti il sistema nervoso centrale (vedì paragrafo 4.5), si potrebbe verificare depressione respiratoria.

Si sono verificate convulsioni epilettiformi soprattutto in seguito a somministrazione di elevate dosi di tramadolo o in seguito a trattamento concomitante con farmaci che possono abbassare la soglia per la comparsa di convulsioni (vedì paragrafì 4.4 e 4.5).

Disturbi psichiatrici

Comuni (≥1/100, <1/10): confusione.

Rari (≥1/10.000, <1/1.000): allucinazioni, disturbi del sonno, ansietà, incubi. Reazioni avverse di tipo psichiatrico possono verificarsi in seguito a somministrazione di tramadolo e possono variare in intensità e natura fra un individuo e l’altro (a seconda della personalità del paziente e della durata del trattamento). Questi disturbi includono cambiamenti d’umore (in genere esaltazione, occasionalmente disforia), alterazioni dell’attività (di solito soppressione,

occasionalmente aumento) e alterazioni delle capacità cognitive e sensoriali (es. alterata capacità decisionale, disordini percettivi). Può instaurarsi dipendenza.

Disturbi oculari

Rari (≥1/10.000, <1/1.000): visione sfocata. Cataratta.

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Sordità, tinnito.

Alterazioni dell’apparato respiratorio, toraciche e del mediastino

Rari (≥1/10.000, <1/1.000): depressione del respiro.

Sono stati riportati casi di peggioramento di asma, ma non è stato possibile stabilire il nesso di causalità.

Alterazioni dell’apparato gastrointestinale

Molto comune (≥1/10): nausea.

Comuni (≥1/100, <1/10): costipazione, secchezza delle fauci, vomito.

Non comuni (≥1/1.000, <1/100): conati di vomito, irritazione gastrointestinale (sensazione di pressione nello stomaco, gonfiore), diarrea.

Sanguinamento gastrointestinale, dispepsia, dolore addominale, stomatite, disgeusia.

Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune (≥1/100, <1/10): sudorazione.

Non comuni (≥1/1.000, <1/100): reazioni dermiche (es. prurito, eruzione cutanea, orticaria). Bolle, sindrome di Stevens-Johnson/necrolisi epidermica tossica

Alterazioni dell’apparato muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Rari (≥1/10.000, <1/1.000): debolezza motoria, mialgia.

Alterazioni del sistema epatobiliare

In alcuni casi isolati si è verificato un aumento degli enzimi epatici temporalmente correlato con l’assunzione terapeutica di tramadolo.

Epatite

Alterazioni renali e delle vie urinarie

Rari (≥1/10.000, <1/1.000): disturbi della minzione (difficoltà del passaggio delle urine, disuria e ritenzione urinaria).

Disturbi generali e alterazioni nel sito di somministrazione

Comune (≥1/100, <1/10): fatica.

Rari (≥1/10.000, <1/1.000): i seguenti sintomi da sindrome di astinenza, simili a quelli che si presentano nell’astinenza da oppiacei, si possono verificare: agitazione, ansietà, nervosismo, insonnia, ipercinesia, tremore e sintomi gastrointestinali. Altri sintomi, riscontrati molto raramente in seguito a interruzione di tramadolo, includono: attacchi di panico, ansietà severa, allucinazioni, parestesia, tinnito ed inusuali sintomi del sistema nervoso centrale.

Indagini diagnostiche

Non comuni (≥1/1.000, <1/100): aumento degli enzimi epatici.

Aumento dei livelli di creatinina, diminuzione dell’emoglobina, proteinuria.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Discrasie ematiche.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Frequenza non nota: ipoglicemia

Altri effetti

Obnubilamento, vertigini, euforia, disturbi dell’emotività, sintomi menopausali, rigidità muscolare, brividi, vampate e shock.

04.9 Sovradosaggio

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In caso di sovradosaggio, i sintomi sono simili a quelli degli altri analgesici oppiacei e comprendono: sedazione, miosi, vomito, collasso cardiocircolatorio, disturbi della coscienza fino al coma, convulsioni, depressione respiratoria fino all’arresto respiratorio.

Gli effetti del sovradosaggio sono più severi quando il tramadolo è assunto con sostanze che agiscono a livello centrale, compreso l’alcool. Il sovradosaggio può rivelarsi fatale.

Terapia: valgono le misure generali d’emergenza: mantenere libere le vie respiratorie (aspirazione), supportare la funzionalità cardiaca e respiratoria a seconda della sintomatologia. Effettuare lo svuotamento gastrico provocando il vomito (se il paziente è cosciente) o mediante lavanda gastrica. In caso di depressione respiratoria l’antidoto è il naloxone. Si suggerisce di somministrare piccole dosi per via endovenosa (es. da 0,4 a 2 mg) da ripetere dopo 2-3 minuti qualora non si manifesti alcun effetto; nel bambino è suggerita la dose iniziale di 0.01 mg/kg. Deve essere tenuto presente che il naloxone antagonizza alcuni sintomi da sovradosaggio, ma non tutti, ed aumenta il rischio di convulsioni (la somministrazione di naloxone non influenza la letalità di un’overdose nel topo). Il diazepam è indicato per antagonizzare le convulsioni (per via intramuscolare o endovenosa alle dosi previste). L’emodialisi e l’emofiltrazione da sole

non sono raccomandate. E’ indicato ogni altro intervento di supporto alla funzionalità cardiaca e respiratoria.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Il Tramadolo è un analgesico di tipo centrale efficace nel trattamento degli stati dolorosi acuti e cronici di diverso tipo e causa e di media e grave intensità. La sua azione analgesica si esplica secondo un duplice meccanismo d’azione:

quello primario basato sull’interazione selettiva con i recettori µ specifici del sistema di percezione del dolore, in contrapposizione ad una affinità molto debole e priva di significato farmacodinamico verso gli altri recettori degli oppiacei.

il secondo meccanismo, addizionale e sinergico, è conseguente all’inibizione della ricaptazione della noradrenalina e della serotonina a livello sinaptico cerebrale.

Questo profilo farmacologico spiega l’assenza di euforia durante il trattamento con Tramadolo. A differenza di quanto avviene con la morfina, gli effetti depressivi di Tramadolo sulla funzione respiratoria sono scarsamente rilevabili alle dosi terapeutiche, inoltre il Tramadolo influenza i parametri cardiovascolari e la motilità gastrointestinale in misura non sempre rilevante dal punto di vista clinico.

Il Tramadolo infine non determina né nell’animale né nell’uomo la comparsa di tolleranza all’effetto analgesico e pertanto non è necessario aumentare le dosi del farmaco per mantenere nel tempo l’attività terapeutica conseguita.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Tramadolo viene prontamente assorbito; dopo singola somministrazione orale, il picco plasmatico viene raggiunto entro 2 ore, con biodisponibilità compresa fra il 68% e il 72% secondo la forma farmaceutica utilizzata (capsule, gocce, compresse). Dopo somministrazione ripetuta, la biodisponibilità tende ad aumentare.

Per via rettale, il picco plasmatico viene conseguito più lentamente (circa 3 ore) con biodisponibilità del 78%; per via i.m., l’assorbimento è pressoché totale, con biodisponibilità del 99,8%. Il cibo non influenza significativamente l’assorbimento del farmaco. Il legame farmaco-

proteico è modesto (20%). Il Tramadolo viene metabolizzato a livello epatico, mediante demetilazione e successiva coniugazione con acido glicuronico; l’eliminazione avviene prevalentemente per via renale, con tempo di emivita di circa 5-7 ore, indipendentemente dalla via di somministrazione.

Le compresse a cessione protratta cedono il principio attivo secondo la cinetica appresso riportata:

dopo 30 min. 13-25% del contenuto teorico dichiarato; dopo 4 ore il 55-75% del t.d. e dopo 8 ore una percentuale  80% del t.d.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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DL50 p.o.: topo (M+F) 430 mg/kg; ratto (M+F) 225 mg/kg.

DL50 s.c.: topo 237 mg/kg; ratto 281 mg/kg. DL50 i.m.: cane 50 mg/kg<DL50<100 mg/kg; coniglio 100 mg/kg; DL50 i.v.: topo 67 mg/kg , cane 50 mg/kg; DL50 rettale: ratto 612 mg/kg, coniglio >160 mg/kg.

Dopo somministrazioni ripetute (in varie specie e fino a 30 mesi) il Tramadolo non ha determinato, ai livelli di dose testati, segni di tossicità sistemica, né ha modificato i parametri di laboratorio; nessuna alterazione macro-microscopica è stata rilevata all’esame autoptico. Tramadolo si è dimostrato privo di effetti genotossici, embriofetotossici e non ha alterato la capacità riproduttiva.

Studi negli animali da esperimento hanno dimostrato un aumento della mortalità con la somministrazione contemporanea di Tramadolo ed inibitori delle monoaminossidasi.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Tramadolo Hexal AG 100mg/ml gocce orali, soluzione

propilenglicole, soluzione sorbitolo 70%, saccarina sodica, essenza menta piperita acqua depurata.

Tramadolo Hexal AG 100mg 2ml soluzione iniettabile:

sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

06.2 Incompatibilità

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Tramadolo fiale non deve essere miscelato con le seguenti soluzioni iniettabili: antinfiammatori non steroidei ed in particolare: diclofenac, piroxicam, indometacina, fenilbutazone, diazepam, flunitrazepam, nitroglicerina.

06.3 Periodo di validità

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Gocce orali, soluzione:

3 anni:

Soluzione iniettabile:

3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Gocce orali,soluzione:

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Il periodo di validità dopo prima apertura del flacone è 21 giorni

Soluzione iniettabile:

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Tramadolo Hexal AG 100mg/ml gocce orali, soluzione:

Flacone da 10 ml in vetro ambrato tipo III con contagocce in politene ad alta pressione e tappo a

vite in polipropilene con chiusura a prova di bambino.

Tramadolo Hexal AG 100mg/2ml soluzione iniettabile:

Astuccio da 5 fiale.

Fiale da 2 ml in vetro tipo I

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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HEXAL AG

Industriestrasse, 25 – 83607 Holzkirchen (Germania)

Rappresentante per l’Italia:

HEXAL SpA

Largo U. Boccioni 1 – 21040 Origgio (VA)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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Tramadolo Hexal AG 100 mg/ml gocce orali, soluzione. flacone 10 ml – AIC 033531017

Tramadolo Hexal AG 100 mg/2 ml soluzione iniettabile. 5 fiale da 2 ml – AIC 033531029

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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20.05.2000/20.05.2010

10.0 Data di revisione del testo

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29/05/2016

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Tramadolo hexal ag – 5 F 100 Mg2 ml (Tramadolo Cloridrato)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Non Ripetibile Tipo: Generico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: N02AX02 AIC: 033531029 Prezzo: 5,22 Ditta: Sandoz Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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