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Silomat Sciroppo: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Silomat Sciroppo

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Silomat Sciroppo: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Silomat Sciroppo: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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SILOMAT SCIROPPO

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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100 ml di sciroppo contengono: principio attivo: clobutinolo cloridrato 400 mg.

Per gli eccipienti, vedere 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Sciroppo.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Terapia sintomatica della tosse.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Bambini sotto i 3 anni: ½ – 1 cucchiaino da tè 3 volte al dì.

Bambini di età superiore ai 3 anni: 1 – 2 cucchiaini da tè 3 volte al dì.

Adulti: 2 cucchiaini da tè 3 volte al dì.

(Un cucchiaino da tè corrisponde a 5 ml circa).

04.3 Controindicazioni

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L’uso di Silomat è controindicato

Nei casi di ipersensibilità verso il clobutinolo e ad uno qualsiasi degli eccipienti;

in gravidanza e durante l’allattamento;

nei pazienti con accertata sindrome congenita del QT lungo;

in caso di condizioni ereditarie che possono essere incompatibili con uno degli eccipienti (si veda il paragrafo 4.4).

Poiché, specie ad alte dosi, il prodotto potrebbe favorire la comparsa di disturbi neuropsichici, non va somministrato nei soggetti epilettici o con precedenti di disturbi di tipo convulsivo. E’ opportuno consultare il medico anche nei casi in cui tali disturbi si fossero manifestati in passato.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Silomat è scarsamente efficace nella fase acuta della pertosse.

Nelle condizioni in cui l’eliminazione del secreto bronchiale attraverso la tosse è importante ai fini del mantenimento della pervietà delle vie respiratorie, Silomat deve essere usato con cautela e dopo aver accertato il rapporto rischio/beneficio.

Sono stati riportati casi isolati di convulsioni di tipo epilettico associate al sovradosaggio di Silomat. Anche se alle dosi raccomandate, non si è evidenziata nessuna relazione causale tra l’uso di Silomat e la comparsa di tali effetti, esso deve essere usato con cautela in pazienti con storia familiare di epilessia. I pazienti non devono superare le dosi raccomandate.

Pazienti ad alto rischio di intervallo QT prolungato, per es. pazienti con coronaropatie, con note aritmie ventricolari e ipokaliemia devono prestare cautela perché il clobutinolo può prolungare l’intervallo QT. Ulteriori studi sono in corso.

Poiché il clobutinolo cloridrato viene eliminato quasi esclusivamente per via renale, occorre cautela nei pazienti con funzione renale compromessa.

Silomat sciroppo contiene sorbitolo. Pazienti con problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono prendere questo medicinale. Può avere anche un effetto lassativo.

Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Al momento non sono noti casi di assuefazione o di dipendenza psichica e fisica.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non sono note interazioni con altri medicinali, tuttavia i farmaci che agiscono a livello del sistema nervoso centrale possono interagire tra di loro.

E’ comunque sconsigliata l’associazione con trattamenti che espongono a un rischio di convulsioni.

Con il clobutinolo si è verificato prolungamento del tempo di ripolarizzazione su tessuto muscolare papillare isolato. La rilevanza clinica di questa osservazione non può essere giudicata attualmente, ma questo effetto potrebbe portare a un prolungamento dell’intervallo QT. Si consiglia cautela in caso di somministrazione contemporanea di medicinali che sono noti allungare l’intervallo QT, quali per es, eritromicina, claritromicina, sotalolo, terfenadina e amiodarone; questo soprattutto per quei pazienti ad alto rischio di intervallo QT prolungato, per es. pazienti con coronaropatie, con note aritmie ventricolari e ipokaliemia.

04.6 Gravidanza e allattamento

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L’uso di Silomat è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.

In alcuni studi preclinici sono stati riscontrati effetti embriotossici e teratogeni a dosi equivalenti a oltre 10 volte la dose massima raccomandata nell’uomo. La rilevanza di tali risultati per la specie umana non è nota.

Non è disponibile alcuna informazione circa il passaggio di Silomat nel latte.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Silomat può compromettere la capacità di guidare veicoli o usare altri macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Nausea, vomito, agitazione, insonnia o sonnolenza, eruzioni cutanee, tremori, disturbi gastrointestinali.

In rari casi, specie per i dosaggi superiori a quelli consigliati sono state riportate convulsioni, allucinazioni, ipertonie muscolari e dispnea (soprattutto nei bambini e negli anziani).

Solo raramente si sono verificati casi di reazioni allergiche (angioedema ed orticaria), casi isolati di anafilassi e grave ipotensione.

Il clobutinolo può allungare l’intervallo QT nell’elettrocardiogramma nei pazienti con nota sindrome congenita del QT lungo. Molto raramente può verificarsi Torsione di punta.

04.9 Sovradosaggio

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Sintomi:

In funzione della gravità dell’intossicazione i sintomi che si possono osservare sono: miosi, vomito, vertigini, tachicardia, agitazione e/o sonnolenza, iperriflessia tendinea, tremori, convulsioni, allucinazioni fluttuazioni pressorie, ansietà, eccitazione, stato confusionale. Raramente può manifestarsi una depressione centrale paradossa.

Terapia:

In caso di sovradosaggio sospendere il farmaco, indurre vomito, praticare aspirazione e lavaggio gastrico seguito da somministrazione di carbone vegetale attivato. Può essere necessario il ricorso all’intubazione per assicurare pervietà delle vie respiratorie.

Attuare trattamento sintomatologico di supporto. Avviare ad un centro specializzato.

In caso intervengano convulsioni, somministrare diazepam per via endovenosa.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: sedativi della tosse.

Codice ATC: R05DB03

Il clobutinolo è un efficace sedativo della tosse non-narcotico, ad azione centrale, che allevia rapidamente il disagio della tosse di tutti i tipi, anche in presenza di una marcata secrezione di muco. In vari modelli sperimentali di tosse indotta nell’animale così come in studi clinici, la sua efficacia si è rivelata simile a quella della codeina ma, a differenza di essa, Silomat alle dosi raccomandate, non inibisce la peristalsi intestinale e non induce depressione dei centri respiratori. Poiché è inoltre privo di attività analgesica, vi è un ridotto rischio di assuefazione, quindi, se necessario, Silomat può essere somministrato anche per periodi prolungati.

Il sollievo dalla tosse compare dopo 15-30 minuti dalla somministrazione orale di clobutinolo e dura per 4-6 ore.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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L’assorbimento del clobutinolo è rapido e praticamente completo. In seguito alla somministrazione di una singola dose di 80 mg per via orale, la massima concentrazione plasmatica è raggiunta in 1-2 ore ed è compresa tra 28 e 55 ng/ml. La distribuzione è rapida anche a seguito della somministrazione i.v. di 40 mg di clobutinolo (volume di distribuzione di 500 l). La biodisponibilità relativa delle compresse rivestite rispetto alle formulazioni in soluzione è circa del 96%.

Sia a seguito di somministrazione orale che i.v., la più rapida delle due fasi di eliminazione ha un tempo di dimezzamento di 1,5 ore, la più lenta di 7 ore.

Il legame del clobutinolo alle proteine è di circa il 50% ed è saturabile fino ad una concentrazione di 5 mcM.

Dopo la somministrazione invece di 40 mg di clobutinolo marcato C14 per via orale, la massima concentrazione plasmatica è compresa tra 160 e 220 ng/ml. La fase di eliminazione più veloce del clobutinolo marcato C14 ha una emivita di 1,5 – 3 ore, la più lenta ha una emivita di 23-32 ore.

Dal confronto tra i livelli di clobutinolo tal quale e della radioattività totale risulta che il plasma contiene una alta percentuale di metaboliti, dei quali almeno alcuni sono attivi e sono eliminati molto più lentamente.

Il clobutinolo è quasi completamente metabolizzato a livello epatico.

Solo il 2% della dose somministrata è escreta come composto madre. Negli epatociti umani e nei microsomi del fegato il clobutinolo viene prevalentemente N-demetilato a norclobutinolo dal CYP2B6.

Nessuno degli isoenzimi del citocromo P450 (CYP) è inibito in vitro dal clobutinolo (IC50 sempre maggiore di 80 mcM). Interazioni metaboliche del farmaco, basate sull’inibizione dei CYPs dal clobutinolo, con altri farmaci, substrati dei rispettivi CYPs, sono improbabili.

L’eliminazione avviene principalmente attraverso i reni (circa 80-90% entro 96 ore) in forma di metaboliti, mentre l’escrezione di clobutinolo tal quale attraverso le urine si verifica solo nelle prime ore seguenti la somministrazione.

L’eliminazione attraverso le feci non è significativa (3%).

Non sono stati effettuati studi per determinare se il clobutinolo può essere dializzato, così come non sono disponibili informazioni sul suo passaggio attraverso la placenta e sulla sua escrezione nel latte.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Le prove di tossicità acuta nel topo non hanno messo in evidenza alterazioni istologiche ed ematochimiche imputabili a Silomat; in particolare, la DL50 è risultata di 600 mg/kg per via orale, di 370 mg/kg per via sottocutanea, di 130 mg/kg per via intraperitoneale e di 40,5 mg/kg per via endovenosa.

Le prove di tossicità cronica non hanno evidenziato alcun effetto tossico nel ratto fino a dosi di 200 mg/kg e nel cane fino a dosi di 20 mg/kg. Nessun effetto mutageno o cancerogenico è stato evidenziato alle dosi utilizzate. Il test di aberrazione cromosomica in linfociti umani non ha mostrato potenziale clastogenico con/senza attivazione metabolica.

Un aumento della mortalità embrionale e dell’incidenza di malformazioni è stato evidenziato in animali da laboratorio solo per dosi più che 10 volte superiori alla dose massima raccomandata nell’uomo.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Sodio benzoato, saccarina sodica, idrossietilcellulosa, sorbitolo soluzione, glicerolo, olio di anice, alcool, acido cloridrico, acqua depurata.

06.2 Incompatibilità

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Nessuna incompatibilità accertata.

06.3 Periodo di validità

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5 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flacone di vetro scuro da 200 ml, classe idrolitica III, con capsula di chiusura in polipropilene tipo tamper-evident. Flacone dotato di chiusura di sicurezza a prova di bambino.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il flacone è dotato di chiusura di sicurezza a prova di bambino, per aprire premere e contemporaneamente svitare.

Dopo l’uso chiudere avvitando a fondo.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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BOEHRINGER INGELHEIM ITALIA s.p.a.

Reggello (Firenze) – Loc. Prulli n. 103/c.

Divisione FHER

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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A.I.C. n. 013344054

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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16.10.1996/01.06.2005

10.0 Data di revisione del testo

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01/02/2007

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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    Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983