Riprazo 150 Mg Compresse Rivestite Con Film –

Riprazo 150 Mg Compresse Rivestite Con Film

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Riprazo 150 Mg Compresse Rivestite Con Film: ultimo aggiornamento pagina: 25/06/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Riprazo 150 Mg Compresse Rivestite Con Film: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Riprazo 150 mg compresse rivestite con film

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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03.0 Forma farmaceutica

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Compressa rivestita con film Compressa rosa chiaro, biconvessa, rotonda con impresso �€œIL�€� su un lato e �€œNVR�€� sul lato opposto.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Trattamento dell’ipertensione essenziale.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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La dose raccomandata di Riprazo è 150 mg una volta al giomo.
Nei pazienti la cui pressione non è adeguatamente controllata, la dose può essere aumentata a 300 mg una volta al giomo.

L´effetto antiipertensivo è sostanzialmente presente (85.90%) entro due settimane dall´inizio della terapia con 150 mg una volta al giomo.
.
Riprazo può essere somministrato da solo o in associazione ad altri farmaci antipertensivi (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).

Riprazo deve essere assunto con un pasto leggero una volta al giomo, preferibilmente ogni giomo alla stessa ora.

Compromissione della funzionalità renale Non è richiesto un aggiustamento della dose iniziale nei pazienti con compromissione della funzionalità renale da lieve a severa (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

Compromissione della funzioonalità epatica Non è richiesto un aggiustamento della dose iniziale nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a severa (vedere paragrafo 5.2).

Pazienti anziani (oltre 65 anni) Non è richiesto un aggiustamento del dosaggio iniziale negli anziani.

Bambini e adolescenti (al di sotto di 18 anni) L´uso di Riprazo non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto di 18 anni a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sull´efficacia (vedere paragrafo 5.2).

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Durante la terapia con aliskiren, il rischio di iperkaliemia aumenta nei pazienti che assumono altri medicinali che inibiscono il sistema renina-angiotensina (RAS), e/o nei pazienti con ridotta funzionalità renale e/o diabete mellito.

Aliskiren deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza cardiaca a causa di dati clinici limitati sulla sicurezza e sull´efficacia.
In caso di diarrea grave e persistente, la terapia con Riprazo deve essere interrotta.
Pazienti sodio e/o volume depleti In pazienti fortemente sodio e/o volume depleti (ad es.
coloro che ricevono elevati dosaggi di diuretici), potrebbe verificarsi ipotensione sintomatica dopo l´inizio della terapia con Riprazo.
Questa condizione deve essere corretta prima di iniziare la somministrazione di Riprazo o il trattamento deve essere iniziato sotto stretto controllo medico.

Compromissione della funzionalità renale Negli studi clinici Riprazo non è stato studiato in pazienti ipertesi con grave compromissione della funzionalità renale (creatinina sierica ≥ 150 µmol/l o 1,70 mg/dl nelle donne e ≥ 177 µmol/l o 2,00 mg/dl negli uomini e/o velocità di filtrazione glomerulare (GFR) stimata
< 30 ml/min), storia di dialisi, sindrome nefrosica o ipertensione renovascolare.
Nei pazienti ipertesi con grave compromissione della funzionalità renale si deve procedere con cautela a causa della mancanza di informazioni sulla sicurezza.

Stenosi dell´arteria renale Non sono disponibili dati sull´uso di Riprazo in pazienti con stenosi unilaterale o bilaterale dell’arteria renale o stenosi di rene unico.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Riprazo non ha interazioni note clinicamente rilevanti con i medicinali comunemente usati per trattare l´ipertensione o il diabete.

Le sostanze esaminate negli studi di farmacocinetica clinica comprendono acenocumarolo, atenololo, celecoxib, pioglitazone, allopurinolo, isosorbide-5.mononitrato, ramipril e idroclorotiazide.
Non sono state riscontrate interazioni.

La somministrazione contemporanea di aliskiren e valsartan (↓28%), metformina (↓28%), amlodipina (↑29%) o cimetidina (↑19%) ha prodotto una variazione della Cmax o dell´AUC di Riprazo compresa tra il 20% e il 30%.
In caso di somministrazione con atorvastatina, l´AUC e la Cmax di Riprazo allo stato stazionario sono aumentate del 50%.
La somministrazione contemporanea di Riprazo non influisce significativamente sulla farmacocinetica di atorvastatina, valsartan, metformina o amlodipina.
Non è quindi necessario un aggiustamento della dose di Riprazo o di questi medicinali somministrati contemporaneamente.

La biodisponibilità della digossina può essere leggermente diminuita da Riprazo.

Dati preliminari suggeriscono che irbesartan può diminuire l´AUC e la Cmax di Riprazo.

Nei modelli animali sperimentali, è stato dimostrato che la P-gp svolge un ruolo determinante nella biodisponibilità di aliskiren.
Gli induttori della P-gp (erba di San Giovanni, rifampicina) possono pertanto ridurre la biodisponibilità di Riprazo.

Aliskiren non inibisce gli isoenzimi del CYP450 (CYP1A2, CYP2C8, CYP2C9, CYP2C19, CYP2D6, CYP2E1 e CYP3A).
Aliskiren non induce il CYP3A4.
Aliskiren è metabolizzato in minima parte dagli enzimi del citocromo P450, per cui non sono previste interazioni con sostanze che inibiscono, inducono o sono metabolizzate da questi enzimi.
Non è pertanto necessario un aggiustamento della dose di aliskiren.

In base all´esperienza con l´uso di altre sostanze che influenzano il sistema renina-angiotensina, l´uso contemporaneo di diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio, sostituti del sale contenenti potassio o altre sostanze che possono aumentare i livelli sierici di potassio (ad esempio eparina) può portare ad aumenti del potassio sierico.
Si consiglia cautela se si considera necessario l’uso contemporaneo.

Furosemide Quando Riprazo è stato somministrato contemporaneamente a furosemide, l´AUC e la Cmax della furosemide si sono ridotte rispettivamente del 28% e del 49%.
Si raccomanda pertanto di controllare gli effetti quando si inizia e si aggiusta la terapia con furosemide per evitarne una possibile sottoutilizzazione in situazioni cliniche di sovraccarico di volume.

Ketoconazolo La somministrazione contemporanea di ketoconazolo 200 mg due volte al giomo e Riprazo ha prodotto un aumento di 1,8 volte dei livelli plasmatici di Riprazo (AUC e Cmax).
Si prevede che la variazione dei livelli plasmatici in presenza di ketoconazolo sia nell´intervallo che sarebbe raggiunto se la dose fosse raddoppiata; dosi di Riprazo fino a 600 mg, ovvero doppie rispetto alla più alta dose terapeutica raccomandata si sono dimostrate sicure in studi clinici controllati.
Studi preclinici indicano che la somministrazione contemporanea di Riprazo e ketoconazolo aumenta l´assorbimento gastrointestinale di Riprazo e ne diminuisce l´escrezione biliare.

Warfarin L´effetto di Riprazo sulla farmacocinetica di warfarin non è stato valutato.

Assunzione di cibo E´ stato dimostrato che pasti ad alto contenuto lipidico riducono sostanzialmente l´assorbimento di Riprazo.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza Non vi sono dati riguardanti l´uso di aliskiren in donne in gravidanza.
Riprazo non è risultato teratogeno nel ratto o nel coniglio (vedere paragrafo 5.3).
Altre sostanze che agiscono direttamente sul RAS sono state associate a gravi malformazioni fetali e morte neonatale.
Come per ogni medicinale che agisce direttamente sul sistema renina-angiotensina, Riprazo non deve essere usato durante il primo trimestre di gravidanza o in donne che pianificano una gravidanza ed è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3).
I medici che prescrivono sostanze che agiscono sul sistema renina-angiotensina devono avvisare le donne in età fertile sui rischi potenziali di queste sostanze durante la gravidanza.
Se nel corso della terapia viene accertata una gravidanza, l´uso di Riprazo deve essere di conseguenza interrotto.

Allattamento Non è noto se aliskiren venga escreto nel latte umano.
Nel ratto è stato osservato che Riprazo viene escreto nel latte.
L´uso non è pertanto raccomandato nelle donne che allattano.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull´uso di macchinari.
Quando si guidano veicoli o si utilizzano macchinari si deve tuttavia considerare che con qualunque terapia antiipertensiva possono occasionalmente verificarsi capogiri o stanchezza.
L´effetto di Riprazo sulla capacità di guidare veicoli e sull´uso di macchinari è trascurabile.

04.8 Effetti indesiderati

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La sicurezza di Riprazo è stata valutata in più di 7.800 pazienti, compresi oltre 2.300 pazienti trattati per oltre 6 mesi e più di 1.200 pazienti trattati per oltre 1 anno.
L´incidenza di reazioni avverse non è stata associata con il sesso, l´età, l´indice di massa corporea, la razza o l´etnia.
Il trattamento con Riprazo ha determinato un´incidenza complessiva di reazioni avverse simile al placebo con dosaggi fino a 300 mg.
Le reazioni avverse sono state generalmente di natura lieve e transitoria ed hanno richiesto solo raramente la sospensione della terapia.
La più comune reazione avversa al medicinale è la diarrea.

L´incidenza della tosse è risultata simile nei pazienti trattati con placebo (0,6%) e Riprazo (0,9%).

Le reazioni avverse (Tabella 1) sono state classificate in base alla frequenza, elencando per prima la più frequente ed utilizzando la seguente convenzione:
molto comune (1/10); comune ( 1/100, 1/10); non comune (1/1.000, <1/100); rara (1/10.000, 1/1.000) ; molto rara ( 1/10.000), compresi casi isolati.
All´interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Tabella 1 Patologie gastrointestinali Comune:
Diarrea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune:
Rash Durante il trattamento con Riprazo si è verficato angioedema.
Nell´ambito di studi clinici controllati, l´angioedema si è verificato raramente durante il trattamento con Riprazo, con un´incidenza paragonabile al trattamento con placebo o idroclorotiazide.
Nel caso di qualsiasi manifestazione che possa suggerire una reazione allergica (in particolare difficoltà a respirare o a deglutire, o gonfiore della faccia, delle estremità, degli occhi, delle labbra e/o della lingua) i pazienti devono interrompere il trattamento e contattare il medico.

Risultati degli esami di laboratorio Negli studi clinici controllati, variazioni clinicamente rilevanti dei normali parametri di laboratorio sono risultate associate alla somministrazione di Riprazo con frequenza non comune.
Negli studi clinici su pazienti ipertesi Riprazo non ha avuto effetti clinicamente importanti sul colesterolo totale, sul colesterolo HDL (HDL-C), sui trigliceridi a digiuno, sulla glicemia a digiuno o sull´acido urico.

Emoglobina ed ematocrito:
sono state osservate lievi diminuzioni di emoglobina ed ematocrito (diminuzioni medie rispettivamente di circa 0,05 mmol/l e 0,16 volume percentuale).
Nessun paziente ha sospeso la terapia a causa della comparsa di anemia.
Questo effetto è stato osservato anche con altre sostanze che agiscono sul sistema renina-angiotensina, come gli inibitori dell´enzima di conversione dell´angiotensina (ACEI) e gli antagonisti dei recettori dell´angiotensina.

Potassio sierico:
nei pazienti con ipertensione essenziale trattati con Riprazo da solo gli aumenti del potassio sierico sono stati trascurabili e poco frequenti (0,9% rispetto a 0,6% con placebo).
Tuttavia, in uno studio in cui Riprazo è stato usato in associazione con un ACEI in una popolazione diabetica, gli aumenti del potassio sierico sono risultati più frequenti (5,5%).
Come con qualsiasi sostanza che agisce sul sistema renina- angiotensina, nei pazienti con diabete mellito, nefropatia o insufficienza cardiaca è pertanto indicato il controllo routinario degli elettroliti e della funzionalità renale.

04.9 Sovradosaggio

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Sono disponibili dati limitati relativi al sovradosaggio nell´uomo.
La manifestazione più probabile di un sovradosaggio dovrebbe essere l´ipotensione, correlata all´effetto antipertensivo di aliskiren.
Nel caso si verifichi ipotensione sintomatica, si deve iniziare un trattamento di supporto.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica:
inibitore della renina, codice ATC:
C09XA02 Aliskiren è un potente e selettivo inibitore diretto della renina umana, non-peptidico e attivo per via orale.

Mediante l´inibizione dell´enzima renina, aliskiren inibisce il sistema renina-angiotensina (RAS) nel punto di attivazione, bloccando la conversione dell´angiotensinogeno ad angiotensina I e riducendo i livelli di angiotensina I e angiotensina II.
Mentre altri agenti che inibiscono il RAS (ACEI e antagonisti del recettore dell´angiotensina II (ARB)) provocano un aumento compensatorio dell´attività della renina plasmatica (PRA), nei pazienti ipertesi il trattamento con aliskiren riduce la PRA del 50-80% circa.
Riduzioni simili sono state riscontrate quando aliskiren è stato associato ad altri agenti antipertensivi.
In pazienti ipertesi e normotesi una PRA elevata è stata associata in modo indipendente ad un aumento del rischio cardiovascolare.
Le implicazioni cliniche delle differenze nell´effetto sulla PRA non sono al momento note.

Ipertensione Nei pazienti ipertesi, la somministrazione di Riprazo a dosi di 150 mg e 300 mg una volta al giomo induce riduzioni dose-dipendenti della pressione sia sistolica sia diastolica, che vengono mantenute nell´intero intervallo di 24 ore tra le dosi (mantenendo il beneficio nelle prime ore del mattino), con un rapporto medio picco-valle per la risposta diastolica che per la dose di 300 mg arriva fino al 98%.
L´85.90% dell´effetto antipertensivo massimo è stato osservato dopo 2 settimane.
L´effetto antipertensivo si è mantenuto nel trattamento a lungo termine ed è risultato indipendente da età, sesso, indice di massa corporea ed etnia.
Riprazo è stato studiato in 1.864 pazienti di età pari o superiore a 65 anni e in 426 pazienti di età pari o superiore a 75 anni.

Gli studi effettuati con Riprazo in monoterapia hanno dimostrato una riduzione pressoria confrontabile con quella di altre classi di agenti antipertensivi, ACEI e ARB compresi.
Confrontato con un diuretico (idroclorotiazide), dopo 12 settimane di trattamento, Riprazo 300 mg ha ridotto la pressione sistolica/diastolica di 17,0/12,3 mmHg, rispetto alla riduzione di 14,4/10,5 mmHg che si ha con idroclorotiazide 25 mg.
Nei pazienti diabetici ipertesi, la monoterapia con Riprazo è risultata sicura ed efficace.

Sono disponibili studi sulla terapia di associazione di Riprazo con il diuretico idroclorotiazide, l´ACEI ramipril, il calcio-antagonista amlodipina, l´antagonista recettoriale dell´angiotensina valsartan e il beta- bloccante atenololo.
Queste associazioni sono risultate ben tollerate.
Riprazo ha indotto un effetto di riduzione pressoria additivo quando associato a idroclorotiazide e ramipril.
Nei pazienti che non hanno risposto adeguatamente al dosaggio di 5 mg del calcio-antagonista amlodipina, l´aggiunta di 150 mg di Riprazo ha prodotto una riduzione pressoria simile a quella ottenuta aumentando la dose di amlodipina a 10 mg, ma ha causato una minore incidenza di edema (2,1% con aliskiren 150 mg/amlodipina 5 mg vs.
11,2% con amlodipina 10 mg).
Riprazo in associazione con l´antagonista recettoriale dell´angiotensina valsartan ha mostrato un effetto antiipertensivo additivo nello studio specificamente disegnato per investigare l´effetto della terapia di associazione.

Nei pazienti ipertesi obesi che non hanno risposto adeguatamente a idroclorotiazide 25 mg, la terapia di associazione con Riprazo 300 mg ha prodotto una riduzione pressoria additiva, confrontabile con la terapia di associazione con irbesartan 300 mg o amlodipina 10 mg.
Nei pazienti diabetici ipertesi, Riprazo ha prodotto riduzioni pressorie additive se associato a ramipril, mentre l´associazione di Riprazo e ramipril ha causato una minore incidenza di tosse (1,8%) rispetto a ramipril (4,7%).

Nei pazienti trattati nell´ambito di studi clinici controllati non è stata evidenziata ipotensione da prima dose né alcun effetto sulla frequenza cardiaca.
In pazienti con ipertensione non complicata trattati con Riprazo in monoterapia è stata osservata non comunemente (0,1%) un´eccessiva ipotensione.
Anche in corso di terapia di associazione con altri agenti antipertensivi il riscontro di ipotensione è risultato non comune (< 1%).
Con la sospensione del trattamento la pressione arteriosa è tornata gradualmente ai livelli basali nell´arco di parecchie settimane, senza evidenza di effetti rebound per la pressione arteriosa o la PRA.

Effetti benefici di Riprazo sulla mortalità e la morbilità cardiovascolari e sul danno d´organo bersaglio non sono attualmente noti.

Elettrofisiologia cardiaca In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo e verso trattamento attivo, utilizzando elettrocardiografia standard e Holter, non è stato riportato alcun effetto sull´intervallo QT.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento In seguito all´assorbimento per via orale, la concentrazione plasmatica di picco di aliskiren è raggiunta dopo 1.3 ore.
La biodisponibilità assoluta di aliskiren è del 2.3% circa.
Pasti con alto contenuto lipidico riducono la Cmax dell´85% e l´AUC del 70%.
In seguito a somministrazione singola giornaliera, le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario sono raggiunte entro 5.7 giorni ed i livelli allo stato stazionario sono circa 2 volte superiori rispetto alla dose iniziale.

Distribuzione In seguito a somministrazione per via endovenosa, il volume medio di distribuzione allo stato stazionario è di circa 135 litri, suggerendo che aliskiren si distribuisce ampiamente nello spazio extravascolare.
Il legame di Aliskiren alle proteine plasmatiche è moderato (47.51%) e indipendente dalla concentrazione.

Metabolismo ed eliminazione L´emivita media è di circa 40 ore (range 34.41 ore).
Aliskiren viene eliminato principalmente come composto immodificato nelle feci (78%).
Viene metabolizzato circa l´1,4% della dose orale complessiva.
L´enzima responsabile del metabolismo è il CYP3A4.
In seguito a somministrazione per via orale, lo 0,6% circa della dose si ritrova nell’urina.
Dopo somministrazione endovenosa, la clearance plasmatica media è circa 9 l/h.

Linearità/non-linearità L´esposizione ad aliskiren aumenta più che in proporzione all´aumento della dose.
Dopo somministrazione di una dose singola nell´intervallo di dosaggio compreso tra 75 e 600 mg, il raddoppio della dose risulta in un aumento di ~2,3 volte dell´AUC e 2,6 volte della Cmax.
Allo stato stazionario la non-linearità può essere più pronunciata.
I meccanismi responsabili della deviazione dalla linearità non sono stati identificati.
Un meccanismo possibile è la saturazione dei trasportatori a livello del sito di assorbimento o della clearance epatobiliare.

Caratteristiche dei pazienti Aliskiren, somministrato una volta al giomo, è un efficace trattamento antipertensivo nei pazienti adulti, indipendentemente da genere, età, indice di massa corporea ed etnia.

L´AUC è maggiore del 50% nei soggetti anziani (> 65 anni) rispetto ai giovani.
Sesso, peso ed etnia non hanno un´influenza clinicamente rilevante sulla farmacocinetica di aliskiren.

La farmacocinetica di aliskiren è stata valutata in pazienti con vari gradi di insufficienza renale.
In seguito a somministrazione di una singola dose, l´AUC e la Cmax relative di aliskiren allo stato stazionario in soggetti con compromissione della funzionalità renale sono risultate variabili da 0,8 a 2 volte i livelli riscontrati nei soggetti sani.
Le variazioni osservate non sono comunque correlate alla gravità dell´insufficienza renale.
Non è richiesto alcun aggiustamento della dose iniziale di Riprazo nei pazienti con insufficienza renale da moderata a severa, tuttavia si deve procedere con cautela nei pazienti con compromissione severa della funzionalità renale.

La farmacocinetica di aliskiren non è risultata significativamente modificata nei pazienti con insufficienza epatica da lieve a severa.
Di conseguenza, non è richiesto alcun aggiustamento della dose iniziale di Riprazo nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a severa.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Il potenziale carcinogeno è stato valutato in uno studio di 2 anni nel ratto ed in uno studio di 6 mesi nel topo transgenico.
Non è stato riscontrato alcun potenziale carcinogeno.
Un adenoma del colon e un adenocarcinoma del cieco riscontrati nel ratto alla dose di 1.500 mg/kg/die non sono risultati statisticamente significativi.
Sebbene aliskiren abbia un noto potenziale irritante, i margini di sicurezza ottenuti nell´uomo alla dose di 300 mg nel corso di uno studio su volontari sani sono stati considerati appropriati per valori di 9.11 volte in base alle concentrazioni fecali o di 6 volte in base alle concentrazioni mucosali in confronto alla dose di 250 mg/kg/die nello studio di carcinogenesi nel ratto.

Aliskiren si è dimostrato privo di qualsiasi effetto mutageno negli studi di mutagenesi in vitro e in vivo.
Nelle prove sono inclusi tests in vitro su cellule di batteri e di mammiferi e valutazioni in vivo sul ratto.

Studi di tossicità riproduttiva con aliskiren non hanno fornito alcuna evidenza di tossicità embriofetale o teratogenicità a dosi fino a 600 mg/kg/die nel ratto o 100 mg/kg/die nel coniglio.
A dosi fino a 250 mg/kg/die nel ratto, la fertilità, lo sviluppo pre-natale e quello post-natale non sono stati influenzati.
Le dosi nel ratto e nel coniglio determinano un´esposizione sistemica rispettivamente da 1 a 4 e 5 volte superiore a quella ottenuta con la massima dose raccomandata nell´uomo (300 mg).

Studi di Safety Pharmacology non hanno rivelato alcun effetto avverso sulle funzioni nervose centrali, respiratorie o cardiovascolari.
I risultati degli studi di tossicità a dosi ripetute negli animali sono consistenti con il noto potenziale di irritazione locale o l´effetto farmacologico atteso di aliskiren.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Crospovidone Magnesio stearato Cellulosa microcristallina Povidone Silice colloidale anidra Ipromellosa Macrogol Talco Ferro ossido nero (E 172) Ferro ossido rosso (E 172) Titanio diossido (E 171)

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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2 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall´umidità.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Blister di PA/Alu/PVC.

Confezioni contenenti 7, 14, 28, 30, 50, 56, 84, 90, 98 o 280 compresse.
Le confezioni contenenti 84 (3×28), 98 (2×49) o 280 (20×14) compresse sono confezioni multiple.

E´ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Novartis Europharm Limited Wimblehurst Road Horsham West Sussex, RH12 5AB Regno Unito

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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10.0 Data di revisione del testo

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