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Prevymis-cp.asp: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Prevymis-cp.asp

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Prevymis-cp.asp: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

Indice della scheda

Prevymis-cp.asp: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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PREVYMIS 240 mg concentrato per soluzione per infusione PREVYMIS 480 mg concentrato per soluzione per infusione

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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PREVYMIS 240 mg concentrato per soluzione per infusione

Ciascun flaconcino contiene 240 mg (12 mL per flaconcino) di letermovir. Ciascun mL contiene 20 mg di letermovir.

PREVYMIS 480 mg concentrato per soluzione per infusione

Ciascun flaconcino contiene 480 mg (24 mL per flaconcino) di letermovir. Ciascun mL contiene 20 mg di letermovir.

Eccipiente con effetti noti

Questo medicinale contiene 23 mg (1,0 mmol) di sodio per flaconcino da 240 mg, equivalente all’1,15% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

Questo medicinale contiene 46 mg (2,0 mmol) di sodio per flaconcino da 480 mg, equivalente al 2,30% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

Ogni dose da 240 mg (flaconcino da 12 mL) di questo medicinale contiene 1.800 mg di idrossipropilbetadex (ciclodestrina).

Ogni dose da 480 mg (flaconcino da 24 mL) di questo medicinale contiene 3.600 mg di idrossipropilbetadex (ciclodestrina).

Per informazioni aggiuntive, vedere paragrafo 4.2.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Concentrato per soluzione per infusione (concentrato sterile)

Liquido limpido, incolore pH compreso tra 7 e 8

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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PREVYMIS è indicato per la profilassi della riattivazione e della malattia da citomegalovirus (CMV) in pazienti adulti sieropositivi per CMV riceventi [R+] trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (HSCT).

Devono essere prese in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antivirali.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Il trattamento con PREVYMIS deve essere iniziato da un medico esperto nella gestione di pazienti sottoposti a trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche.

Posologia

PREVYMIS è inoltre disponibile anche per somministrazione orale (compresse rivestite con film da 240 mg e 480 mg).

Le compresse e il concentrato per soluzione per infusione di PREVYMIS possono essere utilizzati indistintamente a discrezione del medico e non è necessario alcun aggiustamento della dose.

Il dosaggio raccomandato di PREVYMIS è di 480 mg una volta al giorno.

La terapia con PREVYMIS deve essere iniziata dopo HSCT. La terapia con PREVYMIS può essere iniziata il giorno stesso del trapianto e non oltre 28 giorni dopo il trapianto. La terapia con PREVYMIS può essere iniziata prima o dopo l’attecchimento del trapianto. La profilassi con PREVYMIS deve continuare per 100 giorni dopo il trapianto.

La sicurezza e l’efficacia di letermovir quando utilizzato per più di 100 giorni non sono state studiate in studi clinici. La profilassi con letermovir prolungata oltre 100 giorni dopo il trapianto potrebbe apportare un beneficio ad alcuni pazienti ad alto rischio di riattivazione tardiva del CMV (vedere paragrafo 5.1). L’uso della profilassi con letermovir per più di 100 giorni richiede un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio.

Aggiustamento del dosaggio

In caso di co-somministrazione di PREVYMIS con ciclosporina, il dosaggio di PREVYMIS deve essere ridotto a 240 mg una volta al giorno (vedere paragrafì 4.5 e 5.2).

Se la ciclosporina viene iniziata dopo l’inizio della terapia con PREVYMIS, la dose successiva di PREVYMIS deve essere ridotta a 240 mg una volta al giorno.

Se la ciclosporina viene interrotta dopo l’inizio della terapia con PREVYMIS, la dose successiva di PREVYMIS deve essere aumentata a 480 mg una volta al giorno.

Se la somministrazione di ciclosporina viene temporaneamente sospesa a causa di livelli elevati di ciclosporina, non è necessario alcun aggiustamento della dose di PREVYMIS.

Dose dimenticata

Se una dose viene dimenticata, deve essere somministrata al paziente appena possibile. Se è il momento di somministrare la dose successiva, saltare la dose dimenticata e tornare al normale schema posologico. Non raddoppiare la dose successiva o somministrare più della dose prescritta.

Popolazioni speciali

Anziani

Non è necessario alcun aggiustamento della dose di PREVYMIS in base all’età (vedere paragrafì 5.1 e 5.2).

Compromissione epatica

In presenza di compromissione epatica di grado da lieve (Child-Pugh classe A) a moderato (Child- Pugh classe B) non è necessario alcun aggiustamento della dose di PREVYMIS. PREVYMIS non è raccomandato in pazienti con compromissione epatica severa (Child-Pugh classe C) (vedere paragrafo 5.2).

Compromissione epatica e renale

PREVYMIS non è raccomandato in pazienti con compromissione epatica moderata associata a danno renale moderato o severo (vedere paragrafo 5.2).

Danno renale

Non è raccomandato un aggiustamento della dose di PREVYMIS nei pazienti con danno renale lieve, moderato o severo. Non possono essere formulate raccomandazioni in merito alla posologia per i pazienti con malattia renale allo stadio terminale (ESRD) sottoposti o non sottoposti a dialisi.

L’efficacia e la sicurezza non sono state dimostrate in pazienti con ESRD.

PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione contiene idrossipropilbetadex. Si stima che l’esposizione clinica all’idrossipropilbetadex prevista con letermovir somministrato per via endovenosa sia pari a circa 3.600 mg/die per una dose di letermovir da 480 mg. Negli studi sull’uomo con somministrazione per via endovenosa di letermovir per periodi di trattamento fino a 47 giorni, non vi è stato alcun caso di danno renale causato dall’idrossipropilbetadex. Nei pazienti con danno renale moderato o severo (clearance della creatinina inferiore a 50 mL/min) che ricevono PREVYMIS, potrebbe verificarsi un accumulo di idrossipropilbetadex (vedere paragrafo 5.3). In questi pazienti, i livelli di creatinina sierica devono essere attentamente monitorati.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di PREVYMIS nei pazienti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili (vedere paragrafo 5.1).

Modo di somministrazione Solo per uso endovenoso.

PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione deve essere diluito prima della somministrazione (vedere paragrafo 6.6).

PREVYMIS deve essere somministrato esclusivamente per infusione endovenosa (e.v.). PREVYMIS non deve essere somministrato mediante iniezione o bolo endovenosi.

Dopo la diluizione, PREVYMIS deve essere somministrato per infusione endovenosa tramite catetere venoso periferico o centrale per un periodo di tempo totale di circa 60 minuti. Deve essere somministrato l’intero contenuto della sacca per e.v..

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Somministrazione concomitante con pimozide (vedere paragrafì 4.4 e 4.5).

Somministrazione concomitante con alcaloidi derivati dalla segale cornuta (vedere paragrafì 4.4 e 4.5).

Quando letermovir è associato a ciclosporina:

L’uso concomitante con dabigatran, atorvastatina, simvastatina, rosuvastatina o pitavastatina è controindicato (vedere paragrafo 4.5).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Monitoraggio del DNA del CMV

La sicurezza e l’efficacia di letermovir sono state stabilite in pazienti con un risultato negativo al test del DNA del CMV prima dell’inizio della profilassi. Il DNA del CMV è stato monitorato settimanalmente fino alla settimana 14 post trapianto e successivamente bisettimanalmente fino alla settimana 24. In presenza di DNAemia o malattia da CMV clinicamente significative, la profilassi con letermovir è stata interrotta ed è stato iniziato il trattamento o la terapia pre-emptive standard (PET).

Nei pazienti in cui è stata iniziata la profilassi con letermovir e il test del DNA del CMV al basale è successivamente risultato positivo, la profilassi è stata proseguita se i criteri per iniziare la PET non erano soddisfatti (vedere paragrafo 5.1).

Rischio di reazioni avverse o effetto terapeutico ridotto dovuti ad interazioni farmacologiche

L’uso concomitante di PREVYMIS e di alcuni medicinali può determinare interazioni farmacologiche note o potenzialmente significative, alcune delle quali possono dar luogo a:

possibili reazioni avverse clinicamente significative derivanti dalla maggiore esposizione ai medicinali concomitanti o a letermovir.

diminuzione significativa delle concentrazioni plasmatiche dei medicinali concomitanti che può determinare una riduzione del loro effetto terapeutico.

Vedere Tabella 1 per le procedure di prevenzione o gestione di tali interazioni farmacologiche note o potenzialmente significative, comprese le raccomandazioni sul dosaggio (vedere paragrafì 4.3 e 4.5).

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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PREVYMIS deve essere usato con cautela quando co-somministrato con medicinali che sono substrati del CYP3A con indice terapeutico ristretto (ad es., alfentanil, fentanil e chinidina), in quanto la co- somministrazione può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei substrati del CYP3A. Si raccomanda un attento monitoraggio e/o un aggiustamento della dose dei substrati del CYP3A co-somministrati (vedere paragrafo 4.5).

In generale si raccomanda un monitoraggio più intenso per ciclosporina, tacrolimus, sirolimus durante le prime 2 settimane dopo l’inizio e la fine del trattamento con letermovir (vedere paragrafo 4.5) e anche se si modifica la via di somministrazione di letermovir.

Letermovir è un induttore moderato di enzimi e trasportatori. L’induzione può dare origine a ridotte concentrazioni plasmatiche di alcuni medicinali metabolizzati e trasportati (vedere paragrafo 4.5).

È pertanto raccomandato un monitoraggio terapeutico del farmaco (TDM) per voriconazolo e fenitoina.

L’uso concomitante con dabigatran deve essere evitato a causa del rischio di riduzione dell’efficacia di dabigatran.

Letermovir può aumentare le concentrazioni plasmatiche di medicinali trasportati da OATP1B1/3, tra i quali molte statine (vedere paragrafo 4.5 e Tabella 1).

Eccipienti

PREVYMIS 240 mg concentrato per soluzione per infusione contiene 23 mg (o 1,0 mmol) di sodio per dose. Da tenere in considerazione in pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

PREVYMIS 480 mg concentrato per soluzione per infusione contiene 46 mg (o 2,0 mmol) di sodio per dose. Da tenere in considerazione in pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Informazioni generali sulle differenze nell’esposizione tra diversi regimi di trattamento di letermovir

-L’esposizione plasmatica stimata di letermovir è diversa a seconda del regime posologico utilizzato (vedere tabella al paragrafo 5.2). Pertanto, le conseguenze cliniche delle interazioni farmacologiche di letermovir dipenderanno dal tipo di regime di letermovir utilizzato e se letermovir viene associato o meno a ciclosporina.

-L’associazione di ciclosporina e letermovir può determinare effetti più marcati o aggiuntivi sui medicinali concomitanti rispetto a letermovir da solo (vedere Tabella 1).

Effetto di altri medicinali su letermovir

Le vie di eliminazione di letermovir in vivo sono l’escrezione biliare e la glucuronidazione. La relativa importanza di queste vie non è nota. Entrambe le vie di eliminazione comportano il trasporto attivo negli epatociti attraverso i trasportatori attivi epatici OATP1B1/3. Dopo il trasporto attivo, la glucuronidazione di letermovir è mediata da UGT1A1 e 3. Sembra che letermovir sia anche soggetto all’efflusso mediato dalla P-gp e BCRP nel fegato e nell’intestino (vedere paragrafo 5.2).

Induttori di farmaci che metabolizzano enzimi o trasportatori

Si prevede che la co-somministrazione di PREVYMIS con induttori determini una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di letermovir.

Per letermovir per via orale senza ciclosporina:

Il co-trattamento con induttori moderati e potenti può dare origine ad un’esposizione subterapeutica di letermovir.

Per letermovir per via orale con ciclosporina o letermovir per via endovenosa con o senza ciclosporina:

Induttori potenti possono dare origine ad un’esposizione subterapeutica di letermovir.

-Esempi di induttori potenti includono rifampicina, fenitoina, carbamazepina, erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum), rifabutina e fenobarbital.

-Esempi di induttori moderati includono tioridazina, modafinil, ritonavir, lopinavir, efavirenz ed etravirina.

Effetti aggiuntivi di altri medicinali su letermovir rilevanti quando associato a ciclosporina

Inibitori di OATP1B1 o 3

La co-somministrazione di PREVYMIS con medicinali che sono inibitori di OATP1B1/3 può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di letermovir. Nel caso in cui PREVYMIS venga co-somministrato con ciclosporina (potente inibitore dell’OATP1B1/3), la dose raccomandata di PREVYMIS è di 240 mg una volta al giorno (vedere Tabella 1 e paragrafì 4.2 e 5.2). Si consiglia cautela se altri inibitori di OATP1B1/3 sono aggiunti a letermovir in associazione a ciclosporina.

-Esempi di inibitori di OATP1B1 includono rifampicina, gemfibrozil, eritromicina, claritromicina e diversi inibitori della proteasi (atazanavir, lopinavir, ritonavir, simeprevir).

Inibitori della P-gp/BCRP

I risultati in vitro indicano che letermovir è un substrato della P-gp/BCRP. Le variazioni delle concentrazioni plasmatiche di letermovir a causa dell’inibizione della P-gp/BCRP non sembrano essere clinicamente rilevanti.

Tuttavia, si consiglia cautela se inibitori della P-gp/BCRP sono aggiunti a letermovir quando associato a ciclosporina.

-Esempi di inibitori della P-gp/BCRP comprendono claritromicina, eritromicina, azitromicina, itraconazolo, ketoconazolo, verapamil, chinidina, fluvoxamina, ranolazina e alcuni inibitori della proteasi dell’HIV.

Effetto di letermovir su altri medicinali

Medicinali principalmente eliminati attraverso metabolismo o influenzati da trasporto attivo

In vivo letermovir è un induttore generale di enzimi e trasportatori. A meno che un particolare enzima o trasportatore non venga anche inibito (vedere sotto) si prevede che ci sia induzione. Pertanto, letermovir può potenzialmente determinare una ridotta esposizione plasmatica e probabilmente una ridotta efficacia dei medicinali co-somministrati che sono principalmente eliminati attraverso metabolismo o trasporto attivo.

L’entità dell’effetto induttivo dipende dalla via di somministrazione di letermovir e se la ciclosporina viene usata in concomitanza.

Si può prevedere che l’effetto della totale induzione avvenga dopo 10-14 giorni di trattamento con letermovir. Il tempo necessario a raggiungere lo stato stazionario di uno specifico medicinale interessato influenzerà anche il tempo necessario a raggiungere l’effetto totale sulle concentrazioni plasmatiche.

In vitro, letermovir è un inibitore di CYP3A, CYP2C8, CYP2B6, BCRP, UGT1A1, OATP2B1 e di OAT3 a concentrazioni rilevanti in vivo. Sono disponibili studi in vivo che valutano l’effetto netto su CYP3A4, P-gp, OATP1B1/3 oltre che su CYP2C19. Non è noto l’effetto netto in vivo su altri enzimi e trasportatori elencati. Informazioni più dettagliate sono descritte di seguito.

Non è noto se letermovir possa influenzare l’esposizione di piperacillina/tazobactam, amfotericina B e micafungina. La potenziale interazione tra letermovir e questi medicinali non è stata studiata. Esiste un rischio teorico di ridotta esposizione a causa dell’induzione ma l’entità dell’effetto e quindi la

rilevanza clinica non è al momento nota.

Medicinali metabolizzati dal CYP3A

In vivo letermovir è un inibitore moderato di CYP3A. La co-somministrazione di PREVYMIS con midazolam per via orale (un substrato del CYP3A) determina un aumento di 2-3 volte le concentrazioni plasmatiche di midazolam. La co-somministrazione di PREVYMIS può determinare aumenti clinicamente rilevanti delle concentrazioni plasmatiche dei substrati del CYP3A co- somministrati (vedere paragrafì 4.3, 4.4 e 5.2).

-Esempi di medicinali di questo tipo includono alcuni immunosoppressori (ad es., ciclosporina, tacrolimus, sirolimus), gli inibitori della HMG-CoA reduttasi e amiodarone (vedere Tabella 1). Pimozide e alcaloidi derivati dalla segale cornuta sono controindicati (vedere paragrafo 4.3).

L’entità dell’effetto inibitorio del CYP3A dipende dalla via di somministrazione di letermovir e se la ciclosporina viene usata in concomitanza.

A causa dell’inibizione tempo-dipendente e della simultanea induzione, l’effetto netto inibitorio dell’enzima può non essere raggiunto prima di 10-14 giorni. Il tempo necessario a raggiungere lo stato stazionario di uno specifico medicinale interessato influenzerà anche il tempo necessario a raggiungere l’effetto totale sulle concentrazioni plasmatiche. Dopo la fine del trattamento, occorreranno 10-

14 giorni prima che l’effetto inibitorio svanisca. Se si ricorre a monitoraggio, questo è raccomandato le prime 2 settimane dopo l’inizio e la fine del trattamento con letermovir (vedere paragrafo 4.4) e anche se si modifica la via di somministrazione di letermovir.

Medicinali trasportati da OATP1B1/3

Letermovir è un inibitore dei trasportatori OATP1B1/3. La somministrazione di PREVYMIS può determinare un aumento clinicamente rilevante delle concentrazioni plasmatiche dei substrati di OATP1B1/3 co-somministrati.

-Esempi di medicinali di questo tipo includono gli inibitori della HMG-CoA reduttasi, fexofenadina, repaglinide e gliburide (vedere Tabella 1). Confrontando regimi di letermovir somministrati senza ciclosporina, l’effetto è più marcato dopo la somministrazione per e.v. rispetto alla somministrazione orale di letermovir.

È probabile che l’entità dell’inibizione di OATP1B1/3 sui medicinali co-somministrati sia maggiore quando PREVYMIS è co-somministrato con ciclosporina (un inibitore potente di OATP1B1/3). Ciò deve essere considerato quando il regime di letermovir viene modificato durante il trattamento con un substrato di OATP1B1/3.

Medicinali metabolizzati dal CYP2C9 e/o dal CYP2C19

La co-somministrazione di PREVYMIS con voriconazolo (un substrato del CYP2C19) determina una riduzione significativa delle concentrazioni plasmatiche di voriconazolo, indicando che letermovir è un induttore del CYP2C19. È probabile anche un’induzione del CYP2C9. Letermovir può ridurre l’esposizione ai substrati del CYP2C9 e/o del CYP2C19 determinando potenzialmente livelli subterapeutici.

-Esempi di medicinali di questo tipo includono warfarin, fenitoina, voriconazolo, diazepam, lansoprazolo, omeprazolo, esomeprazolo, pantoprazolo, tilidina e tolbutamide (vedere Tabella 1).

Si prevede che l’effetto sia meno pronunciato per letermovir per via orale senza ciclosporina, rispetto a letermovir per e.v. con o senza ciclosporina o a letermovir per via orale con ciclosporina. Ciò deve essere considerato quando il regime di letermovir viene modificato durante il trattamento con un substrato di CYP2C9 o CYP2C19. Vedere anche sopra le informazioni generali sul decorso dell’interazione.

Medicinali metabolizzati dal CYP2C8

In vitro letermovir inibisce il CYP2C8 ma può anche indurre il CYP2C8 in base al suo potenziale di induzione. L’effetto netto in vivo non è noto.

-Un esempio di medicinale che viene principalmente eliminato dal CYP2C8 è la repaglinide (vedere Tabella 1). L’uso concomitante di repaglinide e letermovir con o senza ciclosporina non è raccomandato.

Medicinali trasportati dalla P-gp nell’intestino

Letermovir è un induttore della P-gp intestinale. La somministrazione di PREVYMIS può determinare una diminuzione clinicamente rilevante delle concentrazioni plasmatiche dei medicinali co- somministrati che sono trasportati in maniera significativa dalla P-gp nell’intestino come dabigatran e sofosbuvir.

Medicinali metabolizzati da CYP2B6, UGT1A1 o trasportati da BCRP o OATP2B1

In vivo letermovir è in generale un induttore ma in vitro è stata anche osservata l’inibizione di CYP2B6, UGT1A1, BCRP e OATP2B1. Non è noto l’effetto netto in vivo. Pertanto, le concentrazioni plasmatiche di medicinali che sono substrati di questi enzimi o trasportatori possono aumentare o diminuire quando co-somministrati con letermovir. Può essere raccomandato monitoraggio addizionale; fare riferimento alle informazioni sulla prescrizione di tali medicinali.

-Esempi di medicinali che sono metabolizzati da CYP2B6 comprendono bupropione ed efavirenz.

-Esempi di medicinali metabolizzati da UGT1A1 sono raltegravir e dolutegravir.

-Esempi di medicinali trasportati da BCRP includono rosuvastatina e sulfasalazina.

-Un esempio di medicinale trasportato da OATP2B1 è il celiprololo.

Medicinali trasportati dal trasportatore renale OAT3

I dati in vitro indicano che letermovir è un inibitore di OAT3; pertanto, letermovir può essere un inibitore di OAT3 in vivo. Le concentrazioni plasmatiche dei medicinali trasportati da OAT3 possono essere aumentate.

-Esempi di medicinali trasportati da OAT3 includono ciprofloxacina, tenofovir, imipenem e cilastatina.

Informazioni generali

Se l’aggiustamento della dose dei medicinali concomitanti viene effettuato a causa del trattamento con PREVYMIS, le dosi devono essere riaggiustate una volta che il trattamento con PREVYMIS è stato completato. Può anche essere necessario un aggiustamento della dose se si modifica la via di somministrazione o l’immunosoppressore.

La Tabella 1 fornisce un elenco delle interazioni farmacologiche stabilite o potenzialmente significative da un punto di vista clinico. Le interazioni farmacologiche descritte si basano su studi condotti con PREVYMIS o rappresentano interazioni farmacologiche previste che possono verificarsi con PREVYMIS (vedere paragrafì 4.3, 4.4, 5.1 e 5.2)..

Tabella 1: Interazioni e raccomandazioni sul dosaggio con altri medicinali. Notare che la tabella non è esaustiva ma fornisce esempi di interazioni clinicamente rilevanti. Vedere anche sopra il testo generale sulle interazioni farmacologiche.

Salvo diversa indicazione, gli studi di interazione sono stati effettuati con letermovir per via orale senza ciclosporina. Notare che la potenziale interazione e le conseguenze cliniche potrebbero essere differenti qualora letermovir sia somministrato per via orale o per e.v. e se ciclosporina sia usata in concomitanza. Se si modifica la via di somministrazione o se si modifica

l’immunosoppressore, la raccomandazione relativa alla co-somministrazione deve essere riconsiderata.

Medicinale Effetto sulla Raccomandazioni relative alla co-somministrazione
concomitante concentrazione con PREVYMIS
Rapporto delle
medie
(intervallo di
confidenza al
90%) per AUC,
Cmax
(probabile
meccanismo
d’azione)
Antifungini
fluconazolo Interazione non studiata.
Previsto:
Non è necessario alcun aggiustamento della dose.
posaconazolo — posaconazolo Non è necessario alcun aggiustamento della dose.
(300 mg in dose AUC 0,98 (0,82;
singola)/ letermovir 1,17)
(480 mg una volta al Cmax 1,11 (0,95;
giorno) 1,29)
voriconazolo ↓ voriconazolo Se è necessaria la somministrazione concomitante, un
(200 mg due volte al AUC 0,56 (0,51; TDM per voriconazolo è raccomandato le prime
giorno)/ letermovir 0,62) 2 settimane dopo l’inizio o la fine del trattamento con
(480 mg una volta al Cmax 0,61 (0,53; letermovir, e anche se si modifica la via di
giorno) 0,71) somministrazione di letermovir o
l’immunosoppressore.
(Induzione di
CYP2C9/19)
Antivirali
aciclovir — aciclovir Non è necessario alcun aggiustamento della dose.
(400 mg in dose AUC 1,02 (0,87,
singola)/ letermovir 1,2)
(480 mg una volta al Cmax 0,82 (0,71,
giorno) 0,93)
valaciclovir Interazione non studiata.
Previsto:
— valaciclovir
Non è necessario alcun aggiustamento della dose.

fluconazolo

letermovir

Medicinale concomitante Effetto sulla concentrazione Rapporto delle medie (intervallo di
confidenza al 90%) per AUC,
Cmax
(probabile meccanismo d’azione)
Raccomandazioni relative alla co-somministrazione con PREVYMIS
Inibitori della HMG-CoA reduttasi
atorvastatinaatorvastatina Gli eventi avversi associati alle statine quali la
(20 mg in dose singola)/ AUC 3,29 (2,84; miopatia devono essere attentamente monitorati.
letermovir (480 mg una 3,82) Quando co-somministrata con PREVYMIS, la dose di
volta al giorno) Cmax 2,17 (1,76; atorvastatina non deve superare i 20 mg al giorno#.
2,67)
Benché non sia stato studiato, si prevede che, quando
(Inibizione di PREVYMIS è co-somministrato con ciclosporina,
CYP3A, l’entità dell’aumento delle concentrazioni plasmatiche
OATP1B1/3) di atorvastatina sia maggiore rispetto alla terapia con
PREVYMIS da solo.
Quando PREVYMIS è co-
somministrato con ciclosporina, l’impiego di
atorvastatina è controindicato.
simvastatina, Interazione non Letermovir può aumentare sostanzialmente le
pitavastatina, studiata. concentrazioni plasmatiche di queste statine.
rosuvastatina Previsto: L’uso concomitante non è raccomandato con
↑ concentrazioni PREVYMIS da solo.
degli inibitori
della HMG-CoA Quando PREVYMIS è co-somministrato con
reduttasi ciclosporina, l’impiego di queste statine è
controindicato.
(Inibizione di
CYP3A,
OATP1B1/3)
fluvastatina, Interazione non Letermovir può aumentare le concentrazioni
pravastatina studiata. plasmatiche di statina.
Previsto:
↑ concentrazioni Quando PREVYMIS è co-somministrato con queste
degli inibitori della HMG-CoA reduttasi statine, può essere necessaria una riduzione della dose della statina#.
Gli eventi avversi associati alle statine
quali la miopatia devono essere attentamente monitorati.
(Inibizione di OATP1B1/3 e/o di BCRP) Quando PREVYMIS è co-somministrato con ciclosporina, pravastatina non è raccomandata mentre per fluvastatina può essere necessaria una riduzione
della dose#.
Gli eventi avversi associati alle statine
quali la miopatia devono essere attentamente
monitorati.
Medicinale concomitante Effetto sulla concentrazione Rapporto delle medie (intervallo di
confidenza al 90%) per AUC,
Cmax
(probabile meccanismo d’azione)
Raccomandazioni relative alla co-somministrazione con PREVYMIS
Immunosoppressori
ciclosporina
(50 mg in dose singola)/ letermovir (240 mg una volta al giorno)
ciclosporina AUC 1,66 (1,51;
1,82)
Cmax 1,08 (0,97;
1,19)
(Inibizione di CYP3A)
In caso di co-somministrazione di PREVYMIS con ciclosporina, il dosaggio di PREVYMIS deve essere ridotto a 240 mg una volta al giorno (vedere paragrafì 4.2 e 5.1).
Se si modifica la via di somministrazione di PREVYMIS e dopo l’interruzione di PREVYMIS deve essere eseguito un frequente monitoraggio delle concentrazioni di ciclosporina nel sangue intero e la dose di ciclosporina deve essere aggiustata di conseguenza#.
ciclosporina (200 mg in dose
singola)/ letermovir (240 mg una volta al giorno)
↑ letermovir AUC 2,11 (1,97;
2,26)
Cmax 1,48 (1,33;
1,65)
(Inibizione di OATP1B1/3)
micofenolato mofetile — acido Non è necessario alcun aggiustamento della dose.
(1 g in dose singola)/ micofenolico
letermovir (480 mg una AUC 1,08 (0,97;
volta al giorno) 1,20)
Cmax 0,96 (0,82;
1,12)
— letermovir
AUC 1,18 (1,04;
1,32)
Cmax 1,11 (0,93;
1,34)
Medicinale concomitante Effetto sulla concentrazione Rapporto delle medie (intervallo di
confidenza al 90%) per AUC,
Cmax
(probabile meccanismo d’azione)
Raccomandazioni relative alla co-somministrazione con PREVYMIS
sirolimus ↑ sirolimus Se si modifica la via di somministrazione di
(2 mg in dose singola)/ AUC 3,40 (3,01; PREVYMIS e dopo l’interruzione di PREVYMIS deve
letermovir (480 mg una 3,85) essere eseguito un frequente monitoraggio delle
volta al giorno) Cmax 2,76 (2,48;
3,06)
concentrazioni di sirolimus nel sangue intero e la dose di sirolimus deve essere aggiustata di conseguenza#.
(Inibizione di Un monitoraggio frequente delle concentrazioni di
CYP3A) sirolimus è raccomandato al momento dell’inizio o
dell’interruzione della co-somministrazione di
Interazione non ciclosporina con PREVYMIS.
studiata.
Previsto: Quando PREVYMIS è co-somministrato con
— letermovir ciclosporina, si rimanda anche alle informazioni sulla
prescrizione di sirolimus per specifiche
raccomandazioni sul dosaggio per l’uso di sirolimus
con ciclosporina.
Quando PREVYMIS è co-somministrato con
ciclosporina, l’entità dell’aumento delle concentrazioni
di sirolimus può essere maggiore rispetto a
PREVYMIS da solo.
tacrolimus ↑ tacrolimus Se si modifica la via di somministrazione di
(5 mg in dose singola)/ AUC 2,42 (2,04; PREVYMIS e dopo l’interruzione di PREVYMIS deve
letermovir (480 mg una 2,88) essere eseguito un frequente monitoraggio delle
volta al giorno) Cmax 1,57 (1,32; concentrazioni di tacrolimus nel sangue intero e la
1,86) dose di tacrolimus deve essere aggiustata di
conseguenza#.
(Inibizione di
CYP3A)
tacrolimus — letermovir
(5 mg in dose singola)/ AUC 1,02 (0,97;
letermovir (80 mg due 1,07)
volte al giorno) Cmax 0,92 (0,84;
1,00)
Contraccettivi orali
Medicinale concomitante Effetto sulla concentrazione Rapporto delle medie (intervallo di
confidenza al 90%) per AUC,
Cmax
(probabile meccanismo d’azione)
Raccomandazioni relative alla co-somministrazione con PREVYMIS
etinilestradiolo (EE) — EE Non è necessario alcun aggiustamento della dose.
(0,03 mg)/levonorgestrel AUC 1,42 (1,32;
(LNG) 1,52)
(0,15 mg) in dose Cmax 0,89 (0,83;
singola/ letermovir 0,96)
(480 mg una volta al
giorno) — LNG
AUC 1,36 (1,30;
1,43)
Cmax 0,95 (0,86;
1,04)
Altri steroidi Rischio di ↓ delle Letermovir può ridurre le concentrazioni plasmatiche
contraccettivi orali con concentrazioni di di altri steroidi contraccettivi orali influenzando in tal
effetto sistemico steroidi modo la loro efficacia.
contraccettivi Per assicurare un adeguato effetto contraccettivo con
un contraccettivo orale, devono essere scelti prodotti
contenenti EE e LNG.
Medicinali antidiabetici
repaglinide Interazione non Letermovir può aumentare o diminuire le
studiata. concentrazioni plasmatiche di repaglinide.
(L’effetto
Previsto: netto non è noto).
↑ o ↓
concentrazioni di L’uso concomitante non è raccomandato.
repaglinide
Si prevede che, quando PREVYMIS è co-
(Induzione di somministrato con ciclosporina, le concentrazioni
CYP2C8, plasmatiche di repaglinide siano maggiori a causa
inibizione di dell’inibizione aggiuntiva del OATP1B da parte della
CYP2C8 e ciclosporina.
L’uso concomitante non è raccomandato
OATP1B) #.
gliburide Interazione non studiata.
Previsto:
↑ concentrazioni di gliburide
(Inibizione di OATP1B1/3,
inibizione di CYP3A,
induzione di CYP2C9)
Letermovir può aumentare le concentrazioni plasmatiche di gliburide.
Si raccomanda un monitoraggio frequente delle concentrazioni di glucosio le prime 2 settimane dopo l’inizio o la fine del trattamento con letermovir, e anche se si modifica la via di somministrazione di letermovir.
Quando PREVYMIS è co-somministrato con ciclosporina, si rimanda anche alle informazioni sulla prescrizione di gliburide per specifiche raccomandazioni sul dosaggio.
Medicinale concomitante Effetto sulla concentrazione Rapporto delle medie (intervallo di
confidenza al 90%) per AUC,
Cmax
(probabile meccanismo d’azione)
Raccomandazioni relative alla co-somministrazione con PREVYMIS
Medicinali antiepilettici (vedere anche testo generale)
fenitoina Interazione non studiata.
Previsto:
↓ concentrazioni di fenitoina (Induzione di CYP2C9/19)
↓ concentrazioni di letermovir
Letermovir può ridurre le concentrazioni plasmatiche di fenitoina.
Quando la fenitoina viene co-somministrata durante il trattamento con PREVYMIS deve essere eseguito un monitoraggio frequente delle concentrazioni di fenitoina.
Un TDM è raccomandato le prime 2 settimane dopo l’inizio o la fine del trattamento con letermovir, e anche se si modifica la via di somministrazione di letermovir o l’immunosoppressore.
La riduzione delle concentrazioni di letermovir può determinare una perdita di efficacia.
Anticoagulanti orali
warfarin Interazione non studiata.
Previsto:
↓ concentrazioni di warfarin
(Induzione di CYP2C9)
Letermovir può ridurre le concentrazioni plasmatiche di warfarin.
Quando warfarin viene co-somministrato con PREVYMIS deve essere eseguito un monitoraggio frequente del rapporto internazionale normalizzato (INR)#.
Si raccomanda un monitoraggio le prime

2 settimane dopo l’inizio o la fine del trattamento con letermovir, e anche se si modifica la via di somministrazione di letermovir o l’immunosoppressore.

dabigatran Interazione non studiata.
Previsto:
↓ concentrazioni di dabigatran
(Induzione della P-gp intestinale)
Letermovir può ridurre le concentrazioni plasmatiche di dabigatran e può diminuire l’efficacia di dabigatran.
L’uso concomitante con dabigatran deve essere evitato a causa del rischio di riduzione dell’efficacia di dabigatran.
Quando PREVYMIS viene co-somministrato con ciclosporina, l’uso di dabigatran è controindicato.
Medicinale concomitante Effetto sulla concentrazione Rapporto delle medie (intervallo di
confidenza al 90%) per AUC,
Cmax
(probabile meccanismo d’azione)
Raccomandazioni relative alla co-somministrazione con PREVYMIS
Sedativi
midazolam ↑ midazolam Durante la somministrazione di PREVYMIS in
(1 mg in dose singola e.v.: concomitanza con midazolam si deve effettuare un
e.v.)/ letermovir AUC 1,47 (1,37; attento monitoraggio clinico per depressione
(240 mg una volta al 1,58) respiratoria e/o per sedazione prolungata.
Si deve
giorno PO) Cmax 1,05 (0,94;
1,17)
prendere in considerazione un aggiustamento della dose di midazolam#.
L’aumento delle concentrazioni
plasmatiche di midazolam possono essere maggiori
midazolam (2 mg in PO: quando midazolam per via orale viene somministrato
dose singola PO)/ AUC 2,25 (2,04; con letermovir alla dose clinica rispetto alla dose
letermovir (240 mg una 2,49) studiata.
volta al giorno PO) Cmax 1,72 (1,54;
1,92)
(Inibizione di
CYP3A)
Agonisti oppioidi
Esempi: alfentanil, Interazione non
fentanil studiata. Durante la co-somministrazione si raccomanda un
Previsto: monitoraggio frequente delle reazioni avverse correlate
↑ concentrazioni a questi medicinali.
Può essere necessario un
degli oppioidi aggiustamento della dose degli oppioidi metabolizzati
metabolizzati dal dal CYP3A# (vedere paragrafo 4.4).
CYP3A Si raccomanda un monitoraggio se si modifica la via di
somministrazione.
Quando PREVYMIS è co-
(Inibizione di somministrato con ciclosporina, l’entità dell’aumento
CYP3A) delle concentrazioni plasmatiche degli oppioidi
metabolizzati dal CYP3A può essere maggiore.
Si
deve effettuare un attento monitoraggio clinico per
depressione respiratoria e/o per sedazione prolungata
durante la co-somministrazione di PREVYMIS in
associazione a ciclosporina e alfentanil o fentanil.
Si
rimanda alle rispettive informazioni sulla prescrizione
(vedere paragrafo 4.4).
Medicinali antiaritmici
amiodarone Interazione non studiata.
Previsto:
↑ concentrazioni di amiodarone
(principalmente inibizione di CYP3A e
inibizione o induzione di CYP2C8)
Letermovir può aumentare le concentrazioni plasmatiche di amiodarone.
Durante la co-somministrazione si raccomanda un monitoraggio frequente delle reazioni avverse correlate ad amiodarone.
Quando amiodarone viene co- somministrato con PREVYMIS deve essere eseguito regolarmente un monitoraggio delle concentrazioni di amiodarone #.
Medicinale concomitante Effetto sulla concentrazione Raccomandazioni relative alla co-somministrazione con PREVYMIS
Rapporto delle
medie
(intervallo di
confidenza al
90%) per AUC,
Cmax
(probabile
meccanismo
d’azione)
chinidina Interazione non studiata.
Previsto:
↑ concentrazioni di chinidina
(Inibizione di CYP3A)
Letermovir può aumentare le concentrazioni plasmatiche di chinidina.
Si deve effettuare un attento monitoraggio clinico durante la somministrazione di PREVYMIS con chinidina.
Si rimanda alle rispettive informazioni sulla prescrizione #.
Medicinali cardiovascolari
digossinadigossina Non è necessario alcun aggiustamento della dose.
(0,5 mg in dose AUC 0,88 (0,80;
singola)/ letermovir 0,96)
(240 mg due volte al
giorno)
Cmax 0,75 (0,63;
0,89)
(Induzione della
P-gp)
Inibitori della pompa protonica
omeprazolo Interazione non studiata.
Previsto:
↓omeprazolo
(Induzione di CYP2C19)
Interazione non studiata.
Previsto:
— letermovir
Letermovir può ridurre le concentrazioni plasmatiche dei substrati del CYP2C19.
Potrebbero essere necessari un monitoraggio clinico e un aggiustamento della dose.
pantoprazolo Interazione non studiata.
Previsto:
pantoprazolo
(probabilmente dovuto all’induzione di CYP2C19)
Interazione non studiata.
Previsto:
— letermovir
Letermovir può ridurre le concentrazioni plasmatiche dei substrati del CYP2C19.
Potrebbero essere necessari un monitoraggio clinico e un aggiustamento della dose.
Medicinale concomitante Effetto sulla concentrazione Rapporto delle medie (intervallo di
confidenza al 90%) per AUC,
Cmax
(probabile meccanismo d’azione)
Raccomandazioni relative alla co-somministrazione con PREVYMIS
*Questa tabella non include tutti i dati.
† ↓ = diminuzione, ↑ = aumento
↔ = nessuna variazione clinicamente rilevante
‡ Studio di interazione unidirezionale per la valutazione dell’effetto di letermovir sul medicinale concomitante.
#Fare riferimento alle rispettive informazioni sulla prescrizione.

Popolazione pediatrica

Sono stati effettuati studi d’interazione solo negli adulti.

04.6 Gravidanza e allattamento

Indice

Gravidanza

Non vi sono dati sull’uso di letermovir in donne in gravidanza. Gli studi su animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

PREVYMIS non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive.

Allattamento

Non è noto se letermovir sia escreto nel latte materno.

I dati farmacodinamici/tossicologici disponibili sull’animale hanno dimostrato l’escrezione di letermovir nel latte (vedere paragrafo 5.3).

Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso.

La decisione se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con PREVYMIS deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Nei ratti non è stato riscontrato alcun effetto sulla fertilità femminile. Tossicità testicolare irreversibile e compromissione della fertilità sono state osservate nei maschi di ratto, ma non nei maschi di topo o scimmia (vedere paragrafo 5.3).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Indice

PREVYMIS può alterare lievemente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Durante il trattamento con PREVYMIS sono stati riportati affaticamento e vertigini in alcuni pazienti. Ciò può influenzare la capacità dei pazienti di guidare veicoli e di usare macchinari (vedere paragrafo 4.8).

04.8 Effetti indesiderati

Indice

Riassunto del profilo di sicurezza

La valutazione della sicurezza di PREVYMIS è stata basata sullo studio clinico di fase 3 (P001), in riceventi HSCT a cui è stato somministrato PREVYMIS o placebo fino alla settimana 14 post trapianto e sono stati seguiti per la sicurezza fino alla settimana 24 post trapianto (vedere

paragrafo 5.1).

Le reazioni avverse riportate più comunemente, che si sono manifestate in almeno l’1% dei soggetti nel gruppo PREVYMIS e con frequenza maggiore rispetto al placebo, sono state: nausea (7,2%), diarrea (2,4%) e vomito (1,9%).

Le reazioni avverse riportate più frequentemente che hanno condotto all’interruzione di PREVYMIS sono state nausea (1,6%), vomito (0,8%) e dolore addominale (0,5%).

Tabella delle reazioni avverse

Nei pazienti che assumevano PREVYMIS negli studi clinici sono state identificate le reazioni avverse indicate di seguito. Le reazioni avverse sono elencate di seguito secondo classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100,

<1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000) o molto raro (<1/10.000).

Tabella 2: Reazioni avverse identificate con PREVYMIS

Frequenza Reazioni avverse
Disturbi del sistema immunitario
Non comune ipersensibilità
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non comune diminuzione dell’appetito
Patologie del sistema nervoso
Non comune disgeusia, cefalea
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Non comune vertigini
Patologie gastrointestinali
Comune nausea, diarrea, vomito
Non comune dolore addominale
Patologie epatobiliari
Non comune aumento dell’alanina aminotransferasi, aumento dell’aspartato aminotransferasi
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune spasmi muscolari
Patologie renali e urinarie
Non comune aumento della creatinina ematica
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune affaticamento, edema periferico

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V

.

04.9 Sovradosaggio

Indice

Non c’è alcuna esperienza con il sovradosaggio di PREVYMIS nell’uomo. Nel corso di studi clinici di fase 1, 86 soggetti sani hanno ricevuto dosi di PREVYMIS variabili da 720 mg/die a 1.440 mg/die per un periodo massimo di 14 giorni. Il profilo delle reazioni avverse era simile a quello della dose clinica di 480 mg/die. Non esiste alcun antidoto specifico per il sovradosaggio di PREVYMIS. In caso di sovradosaggio, si raccomanda di monitorare il paziente per reazioni avverse e di iniziare l’appropriato trattamento sintomatico.

Non è noto se la dialisi produca una rimozione significativa di PREVYMIS dalla circolazione sistemica.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Indice

Categoria farmacoterapeutica: antivirali per uso sistemico, antivirali ad azione diretta, codice ATC: J05AX18

Meccanismo d’azione

Letermovir inibisce il complesso terminasi del DNA del CMV, che è necessario per il clivaggio e impacchettamento del DNA della progenie virale. Letermovir influenza la formazione di unità genomiche di lunghezza adeguata e interferisce con la maturazione del virione.

Attività antivirale

Il valore mediano della concentrazione efficace (EC50) di letermovir nei confronti di una raccolta di isolati clinici di CMV, in un modello di coltura cellulare dell’infezione, corrispondeva a 2,1 nM (intervallo = da 0,7 nM a 6,1 nM; n=74).

Resistenza virale

In coltura cellulare

I geni UL56 e UL89 del CMV codificano le subunità della terminasi del DNA virale del CMV. In coltura cellulare sono stati confermati CMV mutanti con ridotta sensibilità a letermovir. Le mutazioni sono mappate in UL56 e si verificano nei residui amminoacidici tra 231 e 369 (V231A, V231L, V236L, V236M, E237D, L241P, T244K, T244R, L257I, F261C, F261L, F261S, Y321C, C325F,

C325R, C325W, C325Y, M329T, R369G, R369M, R369S). Per tali mutazioni, i valori della EC50 sono da 13 a 8.262 volte superiori a quelli relativi al virus wild-type di riferimento. Non è nota alcuna mutazione di resistenza a letermovir mappata in UL89.

Negli studi clinici

In uno studio di fase 2b per la valutazione di dosi di letermovir da 60, 120 o 240 mg/die o placebo per un periodo massimo di 84 giorni in 131 riceventi HSCT, è stata eseguita l’analisi della sequenza del DNA di una regione selezionata del gene UL56 (amminoacidi da 231 a 369) su campioni ottenuti da 12 soggetti trattati con letermovir, che avevano manifestato insuccesso della profilassi e per i quali erano disponibili campioni per l’analisi. In un soggetto (che riceveva la dose di 60 mg/die) era presente una variante genotipica (GV) resistente a letermovir (V236M).

In uno studio di fase 3 (P001), è stata eseguita l’analisi della sequenza del DNA di intere regioni codificanti dei geni UL56 e UL89 su campioni ottenuti da 22 soggetti trattati con letermovir nella popolazione di pazienti randomizzati che aveva ricevuto almeno una dose del trattamento assegnato (popolazione FAS), che avevano manifestato insuccesso della profilassi e per i quali erano disponibili campioni per l’analisi. In un soggetto era presente una GV resistente a letermovir (V236M).

Resistenza crociata

È improbabile che si manifesti resistenza crociata con medicinali che possiedono un meccanismo d’azione differente. Letermovir è completamente attivo nei confronti di popolazioni virali con sostituzioni che conferiscono resistenza agli inibitori della DNA polimerasi del CMV (ganciclovir, cidofovir e foscarnet). Tali inibitori della DNA polimerasi sono completamente attivi nei confronti di popolazioni virali con sostituzioni che conferiscono resistenza a letermovir.

Elettrofisiologia cardiaca

In uno studio randomizzato, monodose, controllato con placebo e con controllo attivo (400 mg di moxifloxacina orale) con 4 periodi di crossover, è stato valutato l’effetto di letermovir sull’intervallo QTc in 33 soggetti sani, con dosi fino a 960 mg somministrate per e.v.. Alla dose di 960 mg per e.v., letermovir non prolunga il QTc in alcuna misura clinicamente rilevante, con concentrazioni plasmatiche circa 2 volte superiori rispetto alla dose di 480 mg per e.v..

Efficacia e sicurezza clinica

Adulti sieropositivi per CMV riceventi [R+] trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche Al fine di valutare la profilassi con letermovir come strategia di prevenzione dell’infezione o della malattia da CMV, l’efficacia di letermovir è stata valutata in uno studio di fase 3 multicentrico, in doppio cieco, controllato con placebo (P001) in adulti sieropositivi per CMV riceventi [R+] HSCT allogenico. I soggetti sono stati randomizzati (2:1) a ricevere letermovir a una dose di 480 mg una volta al giorno, aggiustata a 240 mg quando co-somministrato con ciclosporina, oppure placebo. La randomizzazione è stata stratificata per centro di sperimentazione e per rischio (alto vs. basso) di riattivazione del CMV al momento dell’ingresso nello studio. La terapia con letermovir è stata iniziata dopo HSCT (giorno 0-28 post trapianto) e continuata fino alla settimana 14 post trapianto. Letermovir è stato somministrato per via orale o per e.v.; la dose di letermovir era la stessa indipendentemente dalla via di somministrazione. I soggetti sono stati monitorati fino alla settimana 24 post trapianto per l’endpoint primario di efficacia e il follow-up è proseguito fino alla settimana 48 post trapianto.

I soggetti sono stati monitorati settimanalmente per il DNA del CMV, fino alla settimana 14 post trapianto e poi bisettimanalmente fino alla settimana 24 post trapianto, con l’inizio della terapia pre- emptive standard per il CMV se la DNAemia da CMV era considerata clinicamente significativa. I soggetti hanno proseguito il follow-up fino alla settimana 48 post trapianto.

Dei 565 soggetti trattati, 373 hanno ricevuto letermovir (di cui 99 hanno ricevuto almeno una dose per e.v.) e 192 hanno ricevuto il placebo (di cui 48 hanno ricevuto almeno una dose per e.v.). Il tempo mediano dell’inizio del trattamento con letermovir corrispondeva a 9 giorni dopo il trapianto. Nel trentasette per cento (37%) dei soggetti il trapianto ha attecchito al basale. L’età mediana era pari a

54 anni (intervallo: 18-78 anni); 56 (15,0%) soggetti erano di età pari o superiore a 65 anni; il 58% dei soggetti era di sesso maschile; l’82% era di razza bianca, il 10% di razza asiatica, il 2% di razza nera o africana e il 7% di razza ispanica o latina. Al basale, il 50% dei soggetti ha ricevuto un regime mieloablativo, il 52% assumeva ciclosporina e il 42% assumeva tacrolimus. Le motivazioni principali del trapianto più comuni erano la leucemia mieloide acuta (38%), la sindrome mieloblastica (15%) e il linfoma (13%). Il dodici per cento (12%) dei soggetti era positivo per DNA del CMV al basale.

Al basale, il 31% dei soggetti era ad alto rischio di riattivazione, come definito da uno o più dei seguenti criteri: antigene leucocitario umano (Human Leukocyte Antigen, HLA) da donatore consanguineo (fratello) con almeno un mismatch in uno dei seguenti tre loci del gene HLA: HLA-A, – B o -DR, donatore aploidentico; donatore non consanguineo con almeno un mismatch in uno dei seguenti quattro loci del gene HLA: HLA-A, -B, – C e -DRB1; impiego di sangue del cordone ombelicale come fonte di cellule staminali; impiego di innesti ex vivo con deplezione di cellule T; malattia del trapianto contro l’ospite (GVHD) di grado 2 o superiore che richiede la somministrazione di corticosteroidi sistemici.

Endpoint di efficacia primario

L’endpoint primario di efficacia di infezione da CMV clinicamente significativa nello studio P001 era definito da un’incidenza di DNAemia da CMV che richiedesse una terapia pre-emptive (PET) anti- CMV o il verificarsi di una malattia da CMV con localizzazione d’organo. È stato utilizzato l’approccio non completamento = insuccesso (NC = I), secondo il quale i soggetti che interrompevano lo studio prima della settimana 24 post trapianto o che non presentavano un esito alla settimana 24 post trapianto sono stati considerati come insuccessi terapeutici.

Nell’analisi dell’endpoint primario, letermovir ha dimostrato un’efficacia superiore rispetto al placebo, come mostrato nella Tabella 3. La differenza tra i trattamenti stimata del -23,5% era statisticamente significativa (valore p unilaterale < 0,0001).

Tabella 3: P001: Risultati di efficacia nei riceventi HSCT (approccio NC = I, popolazione FAS)

Parametro Letermovir (N = 325)
n (%)
Placebo (N = 170) n (%)
Endpoint di efficacia primario 122 (37,5) 103 (60,6)
(Percentuale di soggetti in cui si è verificato
insuccesso della profilassi entro la settimana 24)
Motivi dell’insuccesso†
Infezione da CMV clinicamente significativa 57 (17,5) 71 (41,8)
DNAemia da CMV che richiedeva la PET 52 (16,0) 68 (40,0)
Malattia da CMV con localizzazione d’organo 5 (1,5) 3 (1,8)
Interruzione dello studio 56 (17,2) 27 (15,9)
Assenza di esito 9 (2,8) 5 (2,9)
Differenza tra i trattamenti rettificata per strato
(letermovir-placebo)§
Differenza (IC 95%) -23,5 (-32,5; -14,6)
valore p < 0,0001
† Le categorie di insuccesso sono reciprocamente esclusive e basate sulla gerarchia delle categorie nell’ordine elencato.
§ Gli IC al 95% e il valore p per le differenze tra i trattamenti nella percentuale di risposta sono stati calcolati usando il metodo di Mantel-Haenszel rettificato per strati, con la differenza ponderata mediante la media armonica della dimensione del campione per braccio per ogni strato (alto o basso rischio).
Per dichiarare la significatività statistica è stato utilizzato un valore p unilaterale ≤ 0,0249.
FAS = Full analysis set (serie completa di analisi); la popolazione FAS include soggetti randomizzati che hanno ricevuto almeno una dose del medicinale in studio ed esclude soggetti con DNA del CMV rilevabile al basale.
Approccio per la gestione di valori mancanti: approccio non completamento = insuccesso (NC = I).
Con l’approccio NC = I, l’insuccesso è stato determinato da tutti i soggetti con un’infezione da CMV clinicamente significativa o che hanno interrotto prematuramente lo studio, o che non hanno presentato un esito nel corso della finestra temporale per la visita della settimana 24 post trapianto.
N = numero di soggetti in ciascun gruppo di trattamento.
n (%) = numero (percentuale) di soggetti in ciascuna sottocategoria.
Nota: la percentuale dei soggetti con DNA del CMV rilevabile al giorno 1 che ha sviluppato infezione da CMV clinicamente significativa alla settimana 24 post trapianto nel gruppo letermovir è stata del 64,6% (31/48) rispetto al 90,9% (20/22) nel gruppo placebo.
La differenza stimata (IC 95% per la differenza) è stata -26,1% (-45.9%; -6.3%), con un valore p nominale unilaterale <0,0048.

I fattori associati alla DNAemia da CMV dopo la settimana 14 post trapianto tra i soggetti trattati con letermovir includevano l’alto rischio di riattivazione del CMV al basale, GVHD, l’uso di corticosteroidi e lo stato sierologico del donatore negativo per CMV .

Figura 1: P001: Diagramma di Kaplan-Meier del tempo all’inizio della PET anti-CMV o all’insorgenza di malattia da CMV con localizzazione d’organo fino alla settimana 24 post trapianto nei riceventi HSCT (popolazione FAS)

Letermovir vs Placebo

Stratified log-rank test, two-sided p-value <0.0001

60

41.3%

Placebo

44.3%

)

s% t

c(

e je

bs ua se fs od

i

nr

oo i t ra oi

pm oe rA pN

eD v i tV

a uM

l

mC

uh t Cw

i

Percentuale cumulativa dei

soggetti con DNAemia o malattia da CMV (%)

50

40

30

18.9%

Letermovir

20

6.8%

10

Week 0

Week 24

Week 14

0

Weeks Post-Transplant

Number of Subjects at Risk

Letermovir Placebo

270 212

85 70

Non vi sono state differenze in termini di incidenza o di tempo dell’attecchimento tra il gruppo di PREVYMIS e quello placebo.

L’efficacia è risultata coerentemente a favore di letermovir in tutti i sottogruppi, compresi quelli a basso e ad alto rischio di riattivazione del CMV, in regime di condizionamento e in regime immunosoppressivo concomitante (vedere Fìgura 2).

Figura 2: P001: diagramma di Forest della percentuale di soggetti che iniziavano la PET anti- CMV o con malattia da CMV con localizzazione d’organo fino alla settimana 24 post trapianto per sottogruppi selezionati (approccio NC = I, popolazione FAS)

Globale (N = 325; 170)

Strato di rischio

Ad alto rischio (n = 102; 45)

A basso rischio (n = 223; 125)

Fonte delle cellule staminali

Sangue periferico (n = 241; 117)

Midollo osseo (n = 72; 43)

Mismatch dei donatori Consanguineo identico (n = 108; 58)

Consanguineo non identico (n = 52; 18)

Non consanguineo identico (n = 122; 70) Non consanguineo non identico (n = 43; 24)

Donatore aploidentico Sì (n = 49; 17)

No (n = 276; 153)

Regime di condizionamento Mieloablativo (n = 154; 85)

Condizionamento a intensità ridotta (n = 86; 48)

Non mieloablativo (n = 85; 37)

Regime immunosoppressivo Ciclosporina A (n = 162; 90)

Tacrolimus (n = 145; 69)

-70 -60 -50 -40 -30 -20 -10 0 10 20

A favore di letermovir A favore del placebo

Differenza letermovir – placebo (%) e IC 95%

NC = I, non completamento = insuccesso. Con l’approccio non completamento = insuccesso (NC = I), i soggetti che interrompevano lo studio prima della settimana 24 post trapianto o che non presentavano un esito alla settimana 24 post trapianto sono stati considerati come insuccessi terapeutici.

Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea dei medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con PREVYMIS in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica per la profilassi dell’infezione da citomegalovirus (vedere paragrafo 4.2 per ìnformazìonì sull’uso pedìatrìco).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

La farmacocinetica di letermovir è stata caratterizzata in seguito alla somministrazione per via orale e per e.v. in soggetti sani e in riceventi HSCT. L’esposizione a letermovir è aumentata in misura superiore a quella proporzionale alla dose con entrambe le somministrazioni orale o endovenosa. È probabile che il meccanismo sia la saturazione/autoinibizione di OATP1B1/3.

Nei soggetti sani, la media geometrica dei valori AUC e Cmax allo stato stazionario era pari a

71.500 ng•hr/mL e 13.000 ng/mL, rispettivamente, con letermovir 480 mg assunto per via orale una volta al giorno.

Letermovir ha raggiunto lo stato stazionario in 9-10 giorni, con un tasso di accumulo di 1,2 per l’AUC e di 1,0 per la Cmax.

Nei riceventi HSCT, l’AUC di letermovir è stata stimata utilizzando l’analisi farmacocinetica di popolazione usando i dati dello studio di fase 3 (vedere Tabella 4). Le differenze nell’esposizione tra i regimi di trattamento non sono clinicamente rilevanti; l’efficacia è risultata coerente in tutto l’intervallo di esposizioni osservate nello studio P001.

Tabella 4: Valori dell’AUC di letermovir (ng•hr/mL) nei riceventi HSCT

Regime di trattamento Mediana (intervallo di previsione 90%)*
480 mg per via orale, senza ciclosporina 34.400 (16.900; 73.700)
480 mg per via e.v., senza ciclosporina 100.000 (65.300; 148.000)
240 mg per via orale, con ciclosporina 60.800 (28.700; 122.000)
240 mg per via e.v., con ciclosporina 70.300 (46.200; 106.000)
* Previsioni a posteriori per la popolazione ottenute dall’analisi farmacocinetica (Pharmacokinetics, PK) di popolazione usando i dati della fase 3

Assorbimento

Letermovir è stato assorbito rapidamente con un tempo mediano alla concentrazione plasmatica massima (Tmax) da 45 minuti a 2,25 ore e diminuiva con un andamento bifasico. Nei riceventi HSCT, si stima che la biodisponibilità di letermovir sia circa del 35%, con letermovir alla dose di 480 mg per via orale una volta al giorno, somministrato senza ciclosporina. Si stima che la variabilità interindividuale della biodisponibilità sia circa del 37%.

Effetto della ciclosporina

Nei riceventi HSCT, la co-somministrazione di ciclosporina ha determinato un aumento delle concentrazioni plasmatiche di letermovir a causa dell’inibizione del OATP1B. Nei pazienti si stima che la biodisponibilità di letermovir sia circa dell’85%, con letermovir alla dose di 240 mg per via orale una volta al giorno, co-somministrato con ciclosporina.

Se letermovir viene co-somministrato con ciclosporina, la dose raccomandata di letermovir è di 240 mg una volta al giorno (vedere paragrafo 4.2).

Effetto del cibo

In soggetti sani, la somministrazione orale di una dose singola di letermovir da 480 mg durante un pasto standard ad alto contenuto lipidico e calorico non ha avuto alcun effetto sull’esposizione complessiva (AUC) e ha determinato un aumento dei livelli di picco (Cmax) di letermovir di circa il 30%. Letermovir può essere somministrato per via orale con o senza cibo, secondo quanto effettuato negli studi clinici (vedere paragrafo 4.2).

Distribuzione

Sulla base dell’analisi farmacocinetica di popolazione, in seguito alla somministrazione endovenosa nei riceventi HSCT, si stima che il volume di distribuzione medio allo stato stazionario sia 45,5 L.

In vitro letermovir è ampiamente legato (98,2%) alle proteine plasmatiche umane, indipendentemente dall’intervallo di concentrazione (da 3 a 100 mg/L) valutato. Una certa saturazione è stata osservata a concentrazioni inferiori. La ripartizione sangue-plasma di letermovir corrisponde a 0,56 ed è indipendente dall’intervallo delle concentrazioni (da 0,1 a 10 mg/L) valutato in vitro.

Negli studi preclinici sulla distribuzione, letermovir viene distribuito a organi e tessuti, con le concentrazioni più alte osservate nell’apparato gastrointestinale, nei dotti biliari e nel fegato e con concentrazioni basse nell’encefalo.

Biotrasformazione

Nel plasma, la maggior parte dei componenti correlati a letermovir è costituita da precursori immodificati (96,6%). Non sono stati identificati metaboliti rilevanti nel plasma. Letermovir viene parzialmente eliminato tramite glucuronidazione mediata da UGT1A1/1A3.

Eliminazione

Nei soggetti sani, con la dose di 480 mg per e.v. l’emivita terminale media apparente di letermovir è di circa 12 ore. Le principali vie di eliminazione di letermovir sono l’escrezione biliare e la glucuronidazione diretta. Il processo coinvolge i trasportatori del trasporto attivo epatico OATP1B1 e 3, seguito dalla glucuronidazione catalizzata da UGT1A1/3.

Sulla base dell’analisi farmacocinetica di popolazione, si stima che la CL apparente di letermovir allo stato stazionario in seguito alla somministrazione endovenosa di 480 mg nei riceventi HSCT sia di 4,84 L/h. Si stima che la variabilità interindividuale della CL sia del 24,6%.

Escrezione

Dopo somministrazione per via orale di letermovir radiomarcato, il 93,3% della radioattività è stata riscontrata nelle feci. La maggior parte di letermovir è stata escreta a livello biliare come precursore immodificato, con una quantità minore (6% della dose) sotto forma del metabolita acilglucuronide nelle feci. L’acilglucuronide è instabile nelle feci. L’escrezione urinaria di letermovir è stata trascurabile (< 2% della dose).

Farmacocinetica in popolazioni speciali

Compromissione epatica

Nei soggetti con compromissione epatica di grado moderato (Child-Pugh classe B [CP-B],

punteggio 7-9) e severo (Child-Pugh classe C [CP-C], punteggio 10-15), l’AUC di letermovir libero è risultata rispettivamente di circa l’81% e 4 volte maggiore rispetto ai soggetti sani. Le variazioni nell’esposizione a letermovir nei soggetti con compromissione epatica moderata non sono clinicamente rilevanti.

Sono previsti aumenti marcati nell’esposizione a letermovir libero nei pazienti con compromissione epatica moderata associata a danno renale moderato o severo (vedere paragrafo 4.2).

Danno renale

Nei soggetti con danno renale di grado moderato (eGFR pari a 31,0-56,8 mL/min/1,73m2) e severo (eGFR pari a 11,9-28,1 mL/min/1,73m2), l’AUC di letermovir libero è risultata rispettivamente di circa il 115 e l’81% maggiore rispetto ai soggetti sani. Le variazioni nell’esposizione a letermovir

dovute al danno renale da moderato a severo non sono clinicamente rilevanti. I soggetti con ESRD non sono stati studiati.

Peso

Sulla base dell’analisi farmacocinetica di popolazione, si stima che l’AUC di letermovir sia inferiore del 18,7% nei soggetti con peso corporeo pari a 80-100 kg rispetto a quelli con peso pari a 67 kg.

Questa differenza non è clinicamente rilevante.

Razza

Sulla base dell’analisi farmacocinetica di popolazione, si stima che l’AUC di letermovir sia più elevata nella misura del 33,2% nei soggetti di razza asiatica rispetto a quelli di razza bianca. Questa variazione non è clinicamente rilevante.

Sesso

Sulla base dell’analisi farmacocinetica di popolazione, non vi è alcuna differenza nella farmacocinetica di letermovir nelle donne rispetto agli uomini.

Anziani

Sulla base dell’analisi farmacocinetica di popolazione, l’età non ha alcun effetto sulla farmacocinetica di letermovir. Non è necessario alcun aggiustamento della dose in base all’età.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Indice

Tossicità generale

Tossicità testicolare irreversibile è stata osservata soltanto nei ratti per esposizioni sistemiche (AUC)

≥ 3 volte l’esposizione umana alla dose raccomandata per l’uomo (Recommended Human Dose, RHD). Tale tossicità è stata caratterizzata da degenerazione dei tubuli seminali e oligospermia e presenza di detriti cellulari negli epididimi, con riduzione del peso testicolare ed epididimario. Non è emersa tossicità testicolare nei ratti a esposizioni (AUC) simili a quelle dell’uomo alla RHD. Nei topi e nelle scimmie non è stata osservata tossicità testicolare alle dosi più alte studiate, con esposizioni rispettivamente fino a 4 e 2 volte quelle dell’uomo alla RHD. La rilevanza per l’uomo non è nota.

È noto che, quando somministrata per via endovenosa a dosi superiori a 50 mg/kg/die, l’idrossipropilbetadex può causare vacuolizzazione renale nei ratti. È stata osservata vacuolizzazione a livello renale nei ratti a cui è stato somministrato letermovir per e.v. in una formulazione contenente

1.500 mg/kg/die dell’eccipiente della ciclodestrina idrossipropilbetadex. Carcinogenesi

Non sono stati condotti studi di carcinogenicità con letermovir. Mutagenesi

Letermovir non si è dimostrato genotossico in una batteria di test in vitro o in vivo, tra cui analisi di mutagenesi microbica e aberrazioni cromosomiche nelle cellule ovariche di criceto cinese, e in uno studio del micronucleo murino in vivo.

Riproduzione

Fertilità

Negli studi sulla fertilità e sullo sviluppo embrionale iniziale nel ratto, non vi è stato alcun effetto di letermovir sulla fertilità femminile. Nei maschi di ratto, sono state osservate riduzioni della concentrazione di spermatozoi, della loro motilità e della fertilità per esposizioni sistemiche ≥ 3 volte l’AUC nell’uomo alla RHD (vedere Tossìcologìa generale).

Nelle scimmie a cui veniva somministrato letermovir, in base alla valutazione istopatologica, la misurazione della dimensione testicolare, l’analisi ematica ormonale (ormone follicolo-stimolante, inibina B e testosterone) e la valutazione degli spermatozoi (conta spermatica, motilità e morfologia), non è stata rilevata alcuna evidenza di tossicità testicolare per esposizioni sistemiche pari a circa

2 volte l’AUC nell’uomo alla RHD. Sviluppo

Nei ratti, è stata osservata una tossicità materna (compresa la diminuzione nel peso corporeo) alla dose di 250 mg/kg/die (circa 11 volte la AUC alla RHD); nella prole sono stati osservati una riduzione del peso fetale con ossificazione ritardata, leggero edema fetale e un aumento dell’incidenza di brevità del cordone ombelicale e di variazioni e malformazioni a livello vertebrale, costale e pelvico. Alla dose di 50 mg/kg/die (circa 2,5 volte l’AUC alla RHD) non è stato osservato alcun effetto sulla madre o sullo sviluppo fetale.

Nei conigli è stata osservata una tossicità materna (tra cui mortalità e aborti) alla dose di 225 mg/kg/die (circa 2 volte la AUC alla RHD); nella prole è stato osservato un aumento dell’incidenza di malformazioni e variazioni a livello vertebrale e costale.

Nello studio sullo sviluppo pre e postnatale, letermovir è stato somministrato per via orale a femmine di ratto gravide. Non è stata osservata alcuna tossicità sullo sviluppo fino alla massima esposizione studiata (2 volte l’AUC alla RHD).

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Indice

Idrossipropilbetadex (ciclodestrina) Sodio cloruro

Sodio idrossido (E524)

Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

Indice

Medicinali incompatibili

PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione è fisicamente incompatibile con amiodarone cloridrato, amfotericina B (liposomiale), aztreonam, cefepime cloridrato, ciprofloxacina, ciclosporina, diltiazem cloridrato, filgrastim, gentamicina solfato, levofloxacina, linezolid, lorazepam, midazolam HCl, micofenolato mofetile cloridrato, ondansetron, palonosetron.

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

Materiali delle sacche per infusione endovenosa e dei set per infusione incompatibili PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione è incompatibile con i set di tubi per somministrazione per e.v. contenenti poliuretano.

Questo medicinale non deve essere utilizzato con sacche per infusione endovenosa e set per infusione in materiali diversi da quelli indicati al paragrafo 6.6.

06.3 Periodo di validità

Indice

Flaconcino non aperto: 30 mesi

Dopo l’apertura: usare immediatamente Conservazione della soluzione diluita

La stabilità chimica e fisica durante l’uso è stata dimostrata per 48 ore a 25 °C e per 48 ore a 2-8 °C.

Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. In caso contrario, l’utilizzatore sarà responsabile dei tempi di conservazione dopo la prima apertura e delle modalità di conservazione prima dell’uso del prodotto, che normalmente dovrà essere utilizzato nell’arco delle 24 ore e conservato a una temperatura di 2-8ºC, salvo il caso in cui la diluizione sia stata eseguita in condizioni asettiche controllate e validate.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Indice

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Per le condizioni di conservazione dopo la diluizione vedere paragrafo 6.3.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Indice

Flaconcino di vetro trasparente tipo I (30 mL) con tappo di clorobutile rivestito di fluoro da 20 mm con capsula rimovibile (flip-off) in alluminio contenente 12 mL (tappo verde) o 24 mL (tappo blu scuro) di soluzione.

Confezione: 1 flaconcino.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Indice

I flaconcini di PREVYMIS sono esclusivamente monouso. Preparazione

Le istruzioni per la preparazione e la somministrazione sono le stesse per entrambe le dosi.

PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione deve essere diluito prima dell’uso endovenoso.

Prima della diluizione esaminare il contenuto del flaconcino per escludere la presenza di particelle e alterazioni del colore. PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione è una soluzione limpida, incolore. Non utilizzare il flaconcino se la soluzione presenta alterazioni del colore o contiene particelle visibili.

Non agitare il flaconcino di PREVYMIS.

Aggiungere il contenuto di un flaconcino monodose (12 mL (dose da 240 mg) o 24 mL (dose da

480 mg)) di PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione a una sacca per e.v. preriempita da 250 mL contenente sodio cloruro allo 0,9% oppure destrosio al 5% e mescolare la soluzione diluita capovolgendola delicatamente. Non agitare.

Una volta diluita, la soluzione di PREVYMIS è limpida e presenta un colore variabile da incolore a giallo. Variazioni del colore all’interno di questa gamma non influenzano la qualità del prodotto.

Prima della somministrazione, la soluzione diluita deve essere esaminata visivamente per escludere la presenza di particelle e alterazioni del colore, laddove la soluzione e il contenitore lo consentano. Se si osservano alterazioni del colore o particelle visibili, gettare la soluzione. Se il contenuto del flaconcino è aggiunto a una sacca con diluente e.v. da 250 mL, i range di concentrazione finali di letermovir saranno pari a 0,9 mg/mL (per la dose da 240 mg) e a 1,8 mg/mL (per la dose da 480 mg).

Somministrazione Vedere paragrafo 4.2.

Soluzioni endovenose e altri medicinali compatibili

PREVYMIS concentrato per soluzione per infusione è compatibile con soluzioni di sodio cloruro allo 0,9% e di destrosio al 5%.

PREVYMIS non deve essere co-somministrato tramite la stessa linea (o cannula) endovenosa con altri medicinali e combinazioni di diluenti diversi da quelli elencati di seguito.

Elenco dei medicinali compatibili quando PREVYMIS e i medicinali* sono preparati in sodio cloruro allo 0,9%

Ampicillina sodica • Fluconazolo

Ampicillina sodica/Sulbactam sodico • Insulina umana

Globulina antitimocitaria • Magnesio solfato

Caspofungina • Metotrexato

Daptomicina • Micafungina

Fentanil citrato

*Fare riferimento alle informazioni sulla prescrizione per confermare la compatibilità della contemporanea co-somministrazione.

Elenco dei medicinali compatibili quando PREVYMIS e i medicinali* sono preparati in destrosio al 5%

Amfotericina B (complesso lipidico)Idrocortisone succinato sodico

Anidulafungina • Morfina solfato

Cefazolina sodica • Noradrenalina bitartrato

Ceftarolina • Pantoprazolo sodico

Ceftriaxone sodico • Potassio cloruro

Doripenem • Potassio fosfato

Famotidina • Tacrolimus

Acido folico • Telavancina

Ganciclovir sodico • Tigeciclina

*Fare riferimento alle informazioni sulla prescrizione per confermare la compatibilità della contemporanea co-somministrazione.

†L’amfotericina B (complesso lipidico) è compatibile con PREVYMIS. Tuttavia, l’amfotericina B (liposomiale) è incompatibile (vedere paragrafo 6.2).

Materiali delle sacche per endovena e dei set per infusione compatibili

PREVYMIS è compatibile con i seguenti materiali delle sacche per endovena e dei set per infusione. Non devono essere utilizzati sacche per endovena e set per infusione in qualsiasi materiale non elencato di seguito.

Materiali delle sacche per endovena

Cloruro di polivinile (PVC), etilene vinil acetato (EVA) e poliolefine (polipropilene e polietilene)

Materiali dei set di infusione

PVC, polietilene (PE), polibutadiene (PBD), gomma di silicone (SR), copolimero stirene-butadiene (SBC), copolimero stirene-butadiene-stirene (SBS), polistirene (PS)

Plastificanti

Dietilesilftalato (DEHP), tris (2-etilesil) trimellitato (TOTM), butilbenzilftalato (BBP)

Cateteri

Poliuretano radiopaco

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Merck Sharp & Dohme B.V. Waarderweg 39

2031 BN Haarlem Paesi Bassi

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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EU/1/17/1245/003 EU/1/17/1245/004

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: 8 gennaio 2018

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: ———-

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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    Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983