Nureflex 2% Sospensione Orale Bambini: Scheda Tecnica

Nureflex 2% Sospensione Orale Bambini

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Nureflex 2% Sospensione Orale Bambini: ultimo aggiornamento pagina: 25/06/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Nureflex 2% Sospensione Orale Bambini: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Nureflex 2% Sospensione Orale Bambini – Arancia

Nureflex 2% Sospensione Orale Bambini – Fragola

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni ml di sospensione orale contiene 20 mg di ibuprofene.
Per gli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Sospensione orale.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Trattamento della febbre e del dolore.
Trattamento dei sintomi dell’artrite reumatoide giovanile.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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La posologia è strutturata in base all’età
ed al peso del soggetto da trattare.
Impiegare
le dosi minime
efficaci per il periodo più breve possibile. Per somministrazione orale a lattanti e bambini di età compresa fra 3 mesi e 12 anni, mediante siringa
dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto. La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i due diversi dosaggi: la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml
corrispondente a 100 mg di
ibuprofene.Il cucchiaino dosatore riporta due tacche per i due diversi dosaggi: la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene. Per il trattamento
del dolore e della febbre la dose giornaliera di 20-30 mg/kg di peso corporeo può essere somministrata
sulla base dello schema che segue.1

ETÀ PESO Kg POSOLOGIA DOSEmg/kg(media) DOSE GIORNALIERA mg/kg/giomo(media)
3 mesi – 6 mesi 5,6 – 7,7 2,5ml 3 volte al dì (150mg) 8,9 – 6,5 (7,7) 26,7 – 19,5 (23,1)
6 mesi – 12 mesi 7,8 – 10 2,5ml 3 volte al dì (150mg) 6,4 – 5,0 (5,7) 19,2 – 15,0 (17,1)
1 anno – 3 anni 11 – 15 5ml 3 volte al dì (300mg) 9,1 – 6,7 (7,9) 27,3 – 20,1 (23,7)
4 anni – 6 anni 16 – 20 7,5ml 3 volte al dì (450mg) 9,4 – 7,5 (8,5) 28,2 – 22,5 (25,4)
7 anni – 9 anni 21 – 28 10ml 3 volte al dì (600mg) 9,5 – 7,1 (8,3) 28,5 – 21,3 (24,9)
10 anni – 12 anni 29 – 40 15ml 3 volte al dì (900mg) 10,3 – 7,5 (8,9) 30,9 – 22,5 (26,7)

L’azione
del
prodotto
ha
una
durata
fino
a
8
ore,
ma
il
medico
potrà
adottare,
senecessario, intervalli più brevi, non superando comunque la dose giornaliera massima di30
mg/kg. Per il trattamento sintomatico dell’artrite reumatoide giovanile la posologia giornaliera èdi 30-40
mg/kg di peso corporeo
suddivisi in 3 o 4 somministrazioni.
Istruzioni per l´utilizzo della siringa dosatrice:1 – Svitare il tappo spingendolo verso
il basso e girandolo verso sinistra.2 – Introdurre a fondo la punta della
siringa nel foro del sottotappo.3 – Agitare bene.4 – Capovolgere il flacone, quindi,
tenendo saldamente la siringa, tirare
delicatamentelo stantuffo verso il basso facendo
defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose
desiderata.5 – Rimettere
il flacone in posizione verticale e rimuovere
la siringa ruotandola delicatamente.6 – Introdurre la punta della siringa
nella bocca del bambino, ed
esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione.Dopo l´uso chiudere il flacone,
avvitando il tappo e lavare la siringa con acqua calda.
Lasciarla asciugare,
tenendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
 Bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 Kg.

Il medicinale è inoltre controindicato nei soggetti con ipersensibilità all´acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l´ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma.
 Ulcera peptica attiva.
 Grave insufficienza renale od epatica.
 Grave insufficienza cardiaca.

2  Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia / ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).
Gravidanza e allattamento (vedere p.
4.6).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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L´uso di Nureflex deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.
Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci.
Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l´uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema (vedere �€œControindicazioni�€� ed �€œEffetti indesiderati�€�).
Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione:
durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.
Anziani:
I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedi sezione 4.2).
Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedi sezione 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.
Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile.
L´uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti, e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi sotto e sezione 4.5).
Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.
Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l´aspirina (vedi sezione 4.5).
Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nureflex il trattamento deve essere sospeso.
I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedi sezione 4.8).
Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché, in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema.
Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens–Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica, sono state riportate molto raramente 3 in associazione con l´uso dei FANS (vedi sezione 4.8).
Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio:
l´insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.
Nureflex deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.
L´uso di ibuprofene, di acido acetilsalicilico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei, richiede particolare cautela:
 in caso di asma:
possibile broncocostrizione;  in presenza di difetti della coagulazione:
riduzione della coagulabilità;  in presenza di malattie renali, cardiache o di ipertensione:
possibile riduzione critica della funzione renale (specialmente negli anziani o nei soggetti con funzione renale o epatica compromessa, insufficienza cardiaca o in trattamento con diuretici), nefrotossicità o ritenzione di fluidi;  in presenza di malattie epatiche:
possibile epatotossicità.
Inoltre, l´uso di ibuprofene, di acido acetilsalicilico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei, richiede adeguate precauzioni:
 reidratare il soggetto prima dell´inizio e nel corso del trattamento in caso di disidratazione (ad esempio per febbre, vomito o diarrea); (le seguenti precauzioni assumono rilevanza nel corso di trattamenti prolungati):
 sorvegliare i segni o sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti gastrointestinali;  sorvegliare i segni o sintomi di epatotossicità;  sorvegliare i segni o sintomi di nefrotossicità;  se insorgono disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, scotomi, alterazione della percezione dei colori):
interrompere il trattamento e consultare l´oculista;  se insorgono segni o sintomi di meningite:
valutare la rara possibilità che essa sia dovuta all´uso di ibuprofene (meningite asettica; più frequente nei soggetti affetti da lupus eritematoso sistemico o altre collagenopatie).
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l´uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile che occorre per controllare i sintomi.

Poiché questo medicinale contiene maltitolo, è controindicato nei pazienti con intolleranze ereditarie al fruttosio.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Le seguenti interazioni sono comuni all´ibuprofene, all´acido acetilsalicilico e agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS):
 evitare l´uso contemporaneo di due o più analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei:
aumento del rischio di effetti indesiderati;  corticosteroidi:
aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedi sezione 4.4);  antibatterici:
possibile aumento del rischio di convulsioni indotte da chinolonici;  anticoagulanti:
i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedi sezione 4.4);  agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs):
aumento del rischio di emorragie gastrointestinale (vedi sezione 4.4); 4  antidiabetici:
possibile aumento dell´effetto delle sulfaniluree;  antivirali:
ritonavir:
possibile aumento della concentrazione dei FANS;  ciclosporina:
aumentato rischio di nefrotossicità;  citotossici:
metotressato:
riduzione dell´escrezione (aumentato rischio di tossicità);  litio:
riduzione dell´escrezione (aumentato rischio di tossicità);  tacrolimus:
aumentato rischio di nefrotossicità;  uricosurici:
probenecid:
rallenta l´escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche).
Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell´angiotensina II:
I FANS possono ridurre l´effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.
In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell´angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo- ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.
Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Nureflex in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell´angiotensina II.
Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.
I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l´inizio della terapia concomitante.

04.6 Gravidanza e allattamento

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E’ improbabile che soggetti di età inferiore a 12 anni vadano incontro a gravidanza, o allattino al seno.
Peraltro, in tali circostanze l’impiego del prodotto deve essere evitato, anche se le ricerche sugli animali non hanno evidenziato effetti teratogeni.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non pertinente, considerata l´età del paziente.

04.8 Effetti indesiderati

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Gli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei.
Reazioni di ipersensibilità Raramente:
reazioni anafilattoidi (gravi reazioni che possono comprendere:
orticaria con o senza angioedema, dispnea (da ostruzione laringea o da broncospasmo), shock; sindrome caratterizzata da dolore addominale, febbre, brividi, nausea e vomito; broncospasmo (vedere �€œControindicazioni�€� e �€œSpeciali avvertenze e precauzioni per l´uso�€�).
Effetti sull´apparato gastrointestinale Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.
Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedi sezione 4.4).
Dopo somministrazione di Nureflex sono stati riportati:
nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti 5 ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedi sezione 4.4).
Meno frequentemente sono state osservate gastriti.
Dolore epigastrico, pirosi gastrica.
I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il farmaco a stomaco pieno.
Raramente:
epatite, ittero, alterazione dei test della funzione epatica, pancreatite, duodenite, esofagite, sindrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica.
Effetti sul sistema nervoso e gli organi di senso Vertigine, cefalea, irritabilità, tinnito.
Raramente:
depressione, insonnia, difficoltà di concentrazione, labilità emotiva, sonnolenza, meningite asettica (vedere �€œSpeciali avvertenze e precauzioni per l´uso�€�), convulsioni, disturbi uditivi e visivi (vedere �€œSpeciali avvertenze e precauzioni per l´uso�€�).
Effetti sull´apparato respiratorio Broncospasmo, dispnea, apnea.
Effetti su cute e annessi Reazioni bollose includenti sindrome di Stevens–Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente).
Eruzioni cutanee (anche di tipo maculopapulare), prurito.
Raramente:
eruzioni vescicolo-bollose, orticaria, eritema multiforme, alopecia, dermatite esfoliativa, dermatite da fotosensibilità.
Effetti sul sangue Raramente:
neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica (possibile test di Coombs positivo), piastrinopenia (con o senza porpora), eosinofilia, riduzione di emoglobina e ematocrito, pancitopenia.
Effetti sul sistema endocrino e sul metabolismo Riduzione dell´appetito.
Effetti sul sistema cardiovascolare Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS.
Ritenzione di fluidi (generalmente risponde prontamente all´interruzione del trattamento) (vedere �€œSpeciali avvertenze e precauzioni per l´uso�€�).
Raramente:
accidenti cerebrovascolari, ipotensione, insufficienza cardiaca congestizia in soggetti con funzione cardiaca compromessa, palpitazioni.
Effetti sui reni Raramente:
insufficienza renale acuta nei soggetti con preesistente significativa compromissione della funzione renale (vedere �€œSpeciali avvertenze e precauzioni per l´uso�€�), necrosi papillare, necrosi tubulare, glomerulonefrite, alterazione dei test della funzione renale, poliuria, cistite, ematuria.
Vari Raramente:
secchezza degli occhi e della bocca, ulcere gengivali, rinite.

04.9 Sovradosaggio

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I sintomi più comuni sono:
dolore addominale, nausea, vomito, letargia e sonnolenza.
Meno frequentemente:
cefalea, tinnito, depressione del sistema nervoso centrale e convulsioni.
Raramente:
acidosi metabolica, insufficienza renale acuta, apnea (specialmente nei 6 bambini molto piccoli), ipotensione, bradicardia, tachicardia e fibrillazione atriale.
Non esiste alcun antidoto dell’ibuprofene.
Il trattamento consiste essenzialmente negli idonei interventi di supporto; particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell´equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali.
In caso di sovradosaggio acuto lo svuotamento gastrico (vomito o lavanda gastrica) è tanto più efficace quanto più precocemente è attuato; può inoltre essere utile la somministrazione di alcali e l´induzione della diuresi; l´ingestione di carbone attivo può contribuire a ridurre l´assorbimento del farmaco.

5 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica:
farmaci antinfiammatori/antireumatici non steroidei, derivati dell´acido propionico.
Codice ATC:
M01AE01 Ibuprofene è un analgesico-antiinfiammatorio di sintesi, dotato di spiccata attività antipiretica.
Chimicamente è il capostipite dei derivati fenil-propionici.
L’attività analgesica è di tipo non narcotico.
Ibuprofene è un potente inibitore della sintesi prostaglandinica ed esercita la sua attività inibendone la sintesi perifericamente.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Ibuprofene è ben assorbito dopo somministrazione orale:
assunto a stomaco vuoto produce nell’uomo livelli serici massimi dopo circa 45 minuti.
La somministrazione di pari dosi precedute da ingestione di cibo ha rivelato un assorbimento più lento ed il raggiungimento dei livelli massimi in un periodo di tempo compreso entro un minimo di un’ora e mezzo ed un massimo di 3 ore.
L’ibuprofene si lega in larga misura alle proteine plasmatiche, si distribuisce a livello tissutale e nel liquido sinoviale.
L’emivita plasmatica della molecola è di circa due ore.
L’ibuprofene è metabolizzato nel fegato in due metaboliti inattivi e questi, unitamente all’ibuprofene immodificato, vengono escreti dal rene sia come tali che coniugati.
L’eliminazione dal rene è rapida e completa.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Le prove tossicologiche su diverse specie animali, per diverse vie di somministrazione, hanno dimostrato che ibuprofene è ben tollerato (la DL 50 nel topo albino è di 800 mg/kg per os; mentre nel ratto, sempre per os, è di 1600 mg/kg); inoltre non è teratogeno.
Va però notato che la somministrazione di FANS a ratte gravide può determinare restrizione del dotto arterioso fetale.

6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Nureflex 2% Sospensione Orale Bambini – Arancia 7 Polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro, aroma arancia, bromuro di domifene, acqua depurata.

Nureflex 2% Sospensione Orale Bambini – Fragola Polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro, aroma fragola, bromuro di domifene, acqua depurata.

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Nessuna particolare.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Nureflex 2% Sospensione Orale Bambini – Arancia Flacone color ambra in polietilene tereftalato (PET) con tappo e sottotappo in polietilene con chiusura a prova di bambino.
Siringa dosatrice con corpo in polipropilene e stantuffo in polietilene.

Nureflex 2% Sospensione Orale Bambini – Fragola Flacone color ambra in polietilene tereftalato (PET) con tappo e sottotappo in polietilene con chiusura a prova di bambino.
Siringa dosatrice con corpo in polipropilene e stantuffo in polietilene o cucchiaino dosatore in polipropilene.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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10.0 Data di revisione del testo

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8 NUMERO DELL´ AUTORIZZAZIONE ALL´IMMISSIONE IN COMMERCIO 8