Nonafact 100 Ui – : Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Nonafact 100 Ui

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Nonafact 100 Ui: ultimo aggiornamento pagina: 25/06/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Nonafact 100 Ui: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Nonafact 100 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile.

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Nonafact .contiene 100 UI/ml (500 UI/5ml oppure 1000 UI/10ml) di fattore IX di coagulazione umana quando viene ricostituito con 5ml o 10ml, rispettivamente, di acqua per preparazioni iniettabili.

Ogni flaconcino contiene 500 UI di fattore IX di coagulazione umana/Ogni flaconcino contiene 1000 UI di fattore IX di coagulazione umana.

La potenza (Unità Internazionale, UI) è determinata utilizzando un metodo equivalente al metodo di analisi descritto nella Farmacopea Europea.
L´attività specifica di Nonafact è di almeno 200 UI/mg di proteina.

Il prodotto medicinale contiene 75 mmol di cloruro di sodio per dose.
Ciò deve essere tenuto in considerazione nel caso di pazienti che seguono una dieta iposodica.

Per l´elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Polvere bianca liofilizzata e solvente per soluzione iniettabile.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Trattamento e profilassi di emorragia in pazienti con emofilia B (carenza congenita di fattore IX).

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Il trattamento deve essere iniziato sotto la supervisione di un medico esperto nel trattamento dell´emofilia.

La dose e la durata della terapia sostitutiva dipendono dalla gravità della carenza di fattore IX.
Altri fattori determinanti sono la posizione e l´estensione dell´emorragia, nonché le condizioni cliniche del paziente.

L´unità di misura per la somministrazione di fattore IX viene espressa in UI, in conformità all´attuale Standard Internazionale sul fattore IX concentrato, come approvato dall´OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
L´attività del fattore IX nel plasma viene espressa o in percentuale (relativa al plasma umano normale) o in Unità Internazionali (in accordo con uno standard internazionale per il fattore IX nel plasma).

Una UI di fattore IX corrisponde alla quantità di fattore IX nello Standard Internazionale per i fattori II, VII, IX e X presenti nel plasma umano (approvati dall´OMS), che equivale approssimativamente alla quantità di fattore IX contenuta in lml di plasma umano normale.
Il calcolo della dose necessaria di fattore IX si basa su dati empirici, in base ai quali 1 UI di fattore IX per chilogrammo di peso corporeo incrementa l´attività del fattore IX del plasma dell´1,1 % rispetto all´attività normale.
La dose richiesta viene determinata usando la formula seguente:
Unità richieste = peso corporeo (kg) x incremento desiderato del fattore IX (%) (UI/dl) x 0,9 La quantità da somministrare e la frequenza del trattamento sono da stabilirsi in base all´efficacia clinica nel singolo paziente.
Raramente è necessario somministrare prodotti contenenti fattore IX più di una volta al giomo.

Qualora si presentasse uno dei seguenti eventi emorragici, l´attività del fattore IX non dovrà scendere al di sotto di un determinato livello di attività plasmatica (come percentuale della norma o UI/dl) nel periodo corrispondente.
La tabella seguente può essere utilizzata come guida per la posologia in caso di emorragia e chirurgia:
Gradi di emorragia/ Tipo di intervento chirurgico Emorragie Ematri ai primi stadi, emorragie muscolari o del cavo orale Livello del fattore IX richiesto (%) (UI/dl) 20-40 Frequenza delle Dosi (ore)/Durata della Terapia (giorni) Ripetere ogni 24 ore.
Almeno per 1 giomo, finché l´episodio emorragico, a giudicare dal dolore, sia superato o si sia raggiunta la guarigione.

Ematri più estesi, emorragie muscolari o ematomi 30-60 Ripetere l´infusione ogni 24 ore per 3.4 giorni o più, finché il dolore e lo stato acuto di invalidità siano superati.

Emorragie a rischio di morte 60-100 Ripetere l´infusione ogni 8 – 24 ore, finché il rischio sia scomparso.

Chirurgia Minore estrazioni dentali incluse 30-60 Ogni 24 ore, almeno per 1 giomo, finché sia raggiunta la guarigione.

Maggiore 80-100 (pre- e post operatoria) Ripetere l´infusione ogni 8.24 ore, finché la ferita sia guarita, poi continuare la terapia per almeno 7 giorni per mantenere un´attività del fattore IX del 30 % – 60 % (UI/dl).

Nel corso del trattamento, è consigliabile un´appropriata determinazione dei livelli di fattore IX per stabilire la dose da somministrare e la frequenza di ripetizione delle infusioni.
In caso di interventi chirurgici maggiori si rende indispensabile un monitoraggio accurato della terapia di sostituzione attraverso analisi della coagulazione (attività del fattore IX del plasma).
I singoli pazienti possono rispondere in modo diverso alla somministrazione del fattore IX, raggiungendo livelli di recupero in vivo e mostrando differenti emivite.

Per profilassi a lungo termine di emorragie in pazienti affetti da emofilia B grave, è possibile somministrare dosi da 20 a 40 UI di fattore IX per chilogrammo di peso corporeo ad intervalli di 3.4 giorni.
In alcuni casi, specialmente nei pazienti più giovani, possono essere necessarie una posologia ad intervalli più brevi oppure dosi più elevate.
L´uso di Nonafact in bambini di età inferiore a 6 anni non è consigliato in quanto non esistono dati sufficienti a indicarne la sicurezza.

Occorre controllare nei pazienti l´eventuale sviluppo di inibitori del fattore IX.
Se non si raggiungono i livelli previsti di attività plasmatica del fattore IX le dosi consigliate si rivelano insufficienti per il raggiungimento deio non si ottiene il controllo dell´emorragia con la dose appropriata, eseguire un test per stabilire l´eventuale presenza di un inibitore del fattore IX.
In pazienti con alti livelli di inibitore, la terapia con il fattore IX può non essere efficace e occorre quindi considerare altre opzioni terapeutiche.
Tali pazienti devono essere trattati da medici esperti nella cura di pazienti emofiliaci, vedere anche paragrafo 4.4.
Far sciogliere il prodotto in base alle indicazioni del paragrafo 6.6.
Il prodotto deve essere somministrato per via endovenosa.
Si raccomanda che la quantità somministrata non ecceda i 2 ml/min.

04.3 Controindicazioni

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–   Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
–   Ipersensibilità alle proteine del topo.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Come con ogni prodotto proteico intravenoso, possono manifestarsi reazioni di ipersensibilità di tipo allergico.
Il prodotto contiene tracce di proteine di topo.
I pazienti devono essere informati sui primi segni di ipersensibilità che includono prurito, costrizione toracica, respiro ansimante, ipotensione, ed anafilassi.
Nel caso si manifestassero tali sintomi, ai pazienti deve essere consigliato di sospendere immediatamente l´utilizzazione del prodotto e di contattare il medico curante.
In caso di shock, devono essere rispettati gli attuali standard medici per il trattamento dello shock.

Poiché la somministrazione di concentrati complex di fattore IX è sempre stata associata con lo sviluppo di complicazioni tromboemboliche, con rischio maggiore in caso di preparati a bassa purezza, l´uso di prodotti a base di fattore IX può essere potenzialmente pericoloso nei pazienti con segni di fibrinolisi ed in pazienti con coagulazione intravascolare disseminata (CID).
Dato il potenziale rischio di complicazioni trombotiche, occorre effettuare un controllo clinico di sintomi precoci di coagulopatia trombotica e da consumo con l´ausilio di test biologici idonei, durante la somministrazione del prodotto a pazienti con disturbi epatici, pazienti in periodo post operatorio, neonati o pazienti a rischio di trombosi e CID.
In ciascuna di queste situazioni, occorre valutare attentamente il beneficio del trattamento con Nonafact il rispetto al rischio di complicazioni.

Quando vengono somministrati prodotti medicinali a base di sangue o plasma umano, non è da escludersi totalmente il rischio di trasmissione di agenti infettivi.
Lo stesso si può dire per i patogeni di origine sconosciuta.
Il rischio di trasmissione di agenti infettivi si può tuttavia ridurre attraverso:

–   la selezione dei donatori tramite un´intervista medica e lo screening delle donazioni individuali e dei pool di plasma per HBsAg e gli anticorpi anti HIV e HCV
–   il controllo dei pool di plasma per il materiale HCV genomico
–   le procedure di eliminazione/inibizione incluse nel processo che sono state convalidate usando modelli virali.
Tali procedure sono considerate efficaci per i virus HIV, HCV, HBV, HAV e parvovirus B19.
�ˆ consigliata un´appropriata vaccinazione (epatite A e B) dei pazienti che devono ricevere concentrati di fattore IX derivato dal plasma.
Dopo ripetuti trattamenti con Nonafact, i pazienti devono essere monitorati per l´eventuale sviluppo di anticorpi neutralizzanti (inibitori) che devono essere quantificati in Unità Bethesda (UB) usando appropriati controlli biologici.

Nella letteratura sono stati riportati casi in cui è stata dimostrata la correlazione fra la comparsa dell´inibitore del fattore IX e reazioni allergiche.
Per questo motivo, i pazienti che manifestano reazioni allergiche devono essere sottoposti ad analisi per la presenza di un inibitore.
Bisogna sottolineare che pazienti con inibitori del fattore IX possono essere a più alto rischio di anafilassi in seguito a somministrazioni successive di fattore IX.
A causa del rischio di reazioni allergiche da essi provocate, i concentrati del fattore IX devono essere fin dall´inizio somministrati, secondo il parere del medico curante, sotto stretta osservazione medica nell´eventualità che si debba intervenire con cure appropriate per le reazioni allergiche.

Si raccomanda, quando possibile, per l´interesse stesso dei pazienti, che ogniqualvolta venga loro somministrato Nonafact, sia registrato il nome ed il numero del lotto del prodotto.

Il farmaco contiene 75 mmol di cloruro di sodio per dose.
Ciò deve essere tenuto in considerazione nel caso di pazienti che seguono una dieta iposodica.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non sono conosciute interazioni di Nonafact con altri medicinali.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Non sono stati condotti studi con il fattore IX sulla riproduzione animale.
Visto che nelle donne i casi di emofilia B sono rari, non sono disponibili risultati riguardo l´uso del fattore IX durante la gravidanza e l´allattamento.
Pertanto, il fattore IX dovrà essere utilizzato durante la gravidanza o l´allattamento solamente se espressamente indicato.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Nonafact non influenza la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Ipersensibilità o reazioni allergiche (che possono includere angioedema, bruciore e puntura nel punto d´infusione, brividi, arrossamenti, prurito generalizzato, emicrania, eruzione cutanea, ipotensione, sonnolenza, nausea, agitazione, tachicardia, costrizione toracica, formicolio, vomito, respiro affannoso) sono state osservate non frequentemente in pazienti trattati con prodotti contenenti il fattore IX.
In alcuni casi, queste reazioni sono degenerate in gravi anafilassi verificatesi in breve associazione temporale con lo sviluppo di inibitori del fattore IX (vedere anche paragrafo 4.4).
Sono stati segnalati casi di sindrome nefrosica, in seguito a tentativi d´induzione della tolleranza immunologica in pazienti affetti da emofilia B con inibitori del fattore IX e con precedenti di reazioni allergiche.

Raramente è stata osservata l´insorgenza di febbre.

�ˆ possibile che in pazienti affetti da emofilia B si sviluppino anticorpi (inibitori) del fattore IX.
In presenza di tali inibitori, la condizione si manifesterà sotto forma di risposta clinica insufficiente.
In questi casi si consiglia di contattare un centro specializzato nel trattamento dell´emofilia.
Durante gli studi clinici con Nonafact condotti in pazienti precedentemente trattati non è stato riportato lo sviluppo di inibitori.

Non vi è esperienza circa il trattamento di pazienti mai trattati in precedenza con Nonafact.
Esiste il rischio potenziale di episodi tromboemboliche in seguito alla somministrazione di prodotti a base di fattore IX, che è maggiore per preparazioni a bassa purezza.
L´uso di prodotti di fattore IX a bassa purezza è stato associato con casi di infarti del miocardio, di coagulazione intravascolare disseminata, trombosi venosa ed embolia polmonare.
L´uso di fattore IX di elevata purezza è raramente associato ad effetti indesiderati di questo tipo.

Nonafact contiene quantità in tracce (< 0,1 ng per IgG/UI di topo di fattore IX) di anticorpo monoclonale murino utilizzato per la sua purificazione.
In teoria, pertanto, l´uso di Nonafact potrebbe generare anticorpi alla proteina del topo.
La rilevanza clinica di anticorpi alla proteina del topo, qualora essi dovessero effettivamente insorgere, non è conosciuta.
Per informazioni sulla sicurezza virale vedere 4.4.

04.9 Sovradosaggio

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Non sono stati riportati casi di sovradosaggio da fattore IX di coagulazione umana.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica:
Antiemorragici, fattore IX della coagulazione del sangue, codice ATC:
B02BD04.

Il fattore IX consiste in una glicoproteina a catena singola avente un peso molecolare di circa 68.000 Dalton.
Si tratta di un fattore di coagulazione dipendente dalla vitamina K che viene sintetizzato nel fegato.
Il fattore IX viene attivato tramite il fattore XIa nel percorso di coagulazione intrinseco e tramite il fattore VII/complesso del fattore tessuto, nel percorso estrinseco.
Il fattore IX attivato, combinato con il fattore VIII attivato, attiva il fattore X.
Ciò provoca infine la conversione di protrombina a trombina.
La trombina a sua volta converte il fibrinogeno in fibrina e in tal modo si forma un coagulo.
L´emofilia B è una malattia ereditaria legata al sesso della coagulazione del sangue causata da una diminuzione dei livelli di fattore IX e risulta in emorragie profuse nelle articolazioni, nei muscoli o negli organi interni, sia spontanee sia in seguito a traumi provocati da incidenti o da interventi chirurgici.
La terapia sostitutiva consiste nell´incrementare i livelli di fattore IX nel plasma in modo da consentire una temporanea correzione della tendenza emorragica.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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L´aumento in vivo dei livelli di fattore IX ottenuto con Nonafact è pari a 1,1 UI/dl per UI somministrata per kg di peso corporeo, che corrisponde a un miglioramento in vivo del 49 %.
Nonafact ha un´emivita approssimativa di 19 (17 – 21) ore.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Il fattore IX di coagulazione del plasma è un normale costituente del plasma umano.
Il fattore IX nel prodotto si comporta esattamente come il fattore IX endogeno.
Non sono stati effettuati studi convenzionali di tossicità animale e studi mutagenici con il fattore IX della coagulazione umana.
In studi farmacodinamici in conigli e cavie si è dimostrato che la trombogenicità di Nonafact è minima.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Polvere:
Cloruro di sodio Saccarosio Istidina.

Solvente:
Acqua per preparazioni iniettabili.

06.2 Incompatibilità

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In assenza di studi di compatibilità, il farmaco non deve mai essere associato ad altri prodotti medicinali

06.3 Periodo di validità

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2 anni Dopo la ricostituzione:
Da un punto di vista microbiologico, il prodotto dovrebbe essere usato immediatamente.
�ˆ stato dimostrato che rimane stabile chimicamente e fisicamente per 3 ore ad una temperatura di 21C.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare in frigorifero (2°C – 8°C).
Non congelare.
Tenere le flaconcini nella confezione esterna, in modo da tenerle al riparo dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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500 UI:
un flaconcino (vetro di tipo I) con polvere + un flaconcino (vetro di tipo I) con 5 ml di solvente con tappi (bromobutilene).

1000 UI:
un flaconcino (vetro di tipo I) con polvere + un flaconcino (vetro di tipo I) con 10 ml di solvente con tappi (bromobutilene).

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Ricostituzione

1. Portare le due flaconcini ad una temperatura fra 15°C e 25°C.

2. Rimuovere il cappuccio in plastica dai flaconcini.

3. Disinfettare la superficie dei tappi di entrambi i flaconcini con una garza imbevuta di alcool 70%.

4. Rimuovere la guaina protettiva dall´estremità di un ago di trasferimento e forare il tappo del flaconcino contenente l´acqua per preparazioni iniettabili. Rimuovere la guaina protettiva dall´altra estremità dell´ago di trasferimento. Capovolgere il flaconcino contenente il solvente e forare il tappo del flaconcino contenente la polvere.

5. Tenere inclinata il flaconcino contenente il prodotto durante il trasferimento del solvente per consentire al solvente di scorrere lungo le pareti della flaconcino.

6. Rimuovere il flaconcino vuoto e l´ago di trasferimento.

La soluzione risultante deve essere limpida, incolore tendente leggermente al giallo e a pH neutro.

Immediatamente prima della somministrazione, è opportuno ispezionare visivamente la soluzione per verificare l´eventuale presenza di particelle non dissolte e scolorimento.
La soluzione deve essere limpida ed incolore tendente leggermente al giallo.
Non utilizzare soluzioni che appaiono scolorite o presentino dei depositi.
Qualsiasi prodotto non utilizzato o materiale di scarto deve essere smaltito
rispettando le disposizioni vigenti.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Sanquin Plesmanlaan 125 NL-1066 CX Amsterdam Paesi Bassi

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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EU/1/01/186/001 (500 UI) EU/1/01/186/002 (1000 UI)

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Prima autorizzazione:
3 luglio 2001 Rinnovo dell´autorizzazione:
3 luglio 2006

10.0 Data di revisione del testo

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