Gabapentin Merck Generics: Scheda Tecnica del Farmaco

Gabapentin Merck Generics

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Gabapentin Merck Generics: ultimo aggiornamento pagina: 25/06/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Gabapentin Merck Generics: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

ND

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Indice

GABAPENTIN MERCK GENERICS 100 mg capsule rigide:
Ogni capsula rigida contiene 100 mg di gabapentin.

GABAPENTIN MERCK GENERICS 300 mg capsule rigide:
Ogni capsule rigida contiene 300 mg di gabapentin.

GABAPENTIN MERCK GENERICS 400 mg capsule rigide:
Ogni capsula rigida contiene 400 mg di gabapentin.

Per gli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Indice

Capsule rigide GABAPENTIN MERCK GENERICS 100 mg capsule rigide:
capsule di gelatina rigide (misura 3), con corpo e testa di colore bianco opaco.
GABAPENTIN MERCK GENERICS 300 mg capsule rigide:
capsule di gelatina rigide (misura 1), con corpo e testa di colore giallo opaco.
GABAPENTIN MERCK GENERICS 400 mg capsule rigide:
capsule di gelatina rigide (misura 0), con corpo e testa di colore arancione opaco.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Indice

Come trattamento aggiuntivo delle epilessie parziali con o senza attacchi epilettici generalizzati secondari in pazienti refrattari agli antiepilettici standard.
Neuropatie diabetiche dolorose e nevralgie post-erpetiche.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Indice

La posologia va definita dal
medico curante secondo la
tollerabilità e l´efficacia individuali.
Per gli aggiustamenti
individuali della dose sono disponibili formulazioni
da 100, 300 e 400 mg. EpilessiaLa dose efficace di gabapentin è di
900-3600 mg al giomo. 1Adulti ed adolescenti:Il trattamento
inizia con gabapentin capsule rigide da 300
mg.
La titolazione alla dose efficace può progredire rapidamente
e può essere raggiunta in pochi
giorni somministrando 300
mg unavolta al giomo, al giomo 1, 300
mg due volte al giomo, al giomo 2 e
300 mg tre volte al giomo, al giomo
3, usando i seguenti trattamenti:

Dose del
mattino
Dose a
mezzogiomo
Dose serale
Giomo 1(300
mg di gabapentin/die)
1 capsula rigida diGABAPENTINda 300
mg
Giomo 2(600
mg di gabapentin/die)
1 capsula rigida diGABAPENTINda 300
mg
1 capsula rigida diGABAPENTINda 300
mg
Giomo 3(900
mg di gabapentin/die)
1 capsula rigida diGABAPENTINda 300
mg
1 capsula rigida diGABAPENTINda 300
mg
1 capsula rigida diGABAPENTINda 300
mg

In alternativa è raccomandata
una dose iniziale di 300 mg di
gabapentin tre volte al giomo(corrispondente a 900
mg di gabapentin/die). Successivamente
la dose può essere aumentata a 1200
mg/die suddivisi in tre somministrazionie se necessario si può effettuare
un´ulteriore titolazione con incrementi
di 300 mg/die somministrati
in tre dosi fino ad un massimo
di 3600 mg/die. Se si utilizza una dose elevata e la
titolazione è rapida, aumenta il
rischio di capogiri durante il periodo di titolazione.
Non è necessario
monitorare le concentrazioni plasmatiche
digabapentin per ottimizzare
la terapia.L´intervallo tra la dose serale e la
successiva dose del mattino non deve
superare le 12 ore, al fine di prevenire nuovi attacchi epilettici. Bambini (< 12 anni)Non vi è sufficiente esperienza per
quanto riguarda l´efficacia e la
sicurezza di gabapentin in bambini di
meno di 12 anni. Neuropatia diabetica dolorosa e
nevralgia post-erpetica:L´effetto viene di solito ottenuto con
l´intervallo di dosi da 1800 a 2400 mg/die,
ma in singoli pazienti può essere
necessario aumentare la dose fino a
un massimo
di 3600 mg/die. AdultiIl trattamento
inizia con gabapentin capsule rigide da 300
mg.
La titolazione alla dose efficace può essere raggiunta in pochi
giorni somministrando
300 mg una volta al giomo, al giomo
1,300
mg due volte al giomo, al giomo 2 e 300
mg tre volte al giomo, al giomo 3,
usando i seguenti trattamenti:

Dose del
mattino
Dose a
mezzogiomo
Dose serale
Giomo 1(300
mg di gabapentin/die)
1 capsula rigida diGABAPENTINda 300
mg

2

Giomo 2(600
mg di gabapentin/die)
1 capsula rigida diGABAPENTINda 300
mg
1 capsula rigida diGABAPENTINda 300
mg
Giomo 3(900
mg di gabapentin/die)
1 capsula rigida diGABAPENTINda 300
mg
1 capsula rigida diGABAPENTINda 300
mg
1 capsula rigida diGABAPENTINda 300
mg

Successivamente,
nel
corso
di
una
settimana,
la
dose
può
essere
aumentata
a
1800
mg/diesuddivisi in tre dosi.
Nella settimana successiva se necessario, la dose può essere aumentata a2400 mg/die suddivisi in tre dosi.
Se necessario si può effettuare un´ulteriore titolazione con aumenti
di 300 mg/die somministrati
in tre dosi fino ad un massimo
di 3600 mg/die. La titolazione fino alla dose di mantenimento deve essere effettuata lentamente per ridurre il rischio di reazioni avverse.
L´intervallo tra la dose serale e la successiva dose del mattino non deve superare le 12 ore. La sicurezza e l´efficacia di gabapentin somministrata per più di 5 mesi in questa indicazione non sono documentate. Avviso per tutte le indicazioni:Anziani e pazienti con compromissione
della funzionalità renale:Nei
pazienti
con
compromissione
renale
si
raccomanda
una
dose
ridotta.
Poiché
la
funzione renale
ha
tendenza
a
declinare
nei
pazienti
anziani,
questi
pazienti
possono
necessitare
un aggiustamento
della dose (vedi sezione 5-2 �€œProprietà farmacocinetiche�€�). Si raccomandano
le seguenti dosi:

Clearance della creatinina (ml/min) Dose totale/die
1 (mg)
> 80 900-3600
50-79 600-1800
30-49 300-900
15-29 1502.600
<15 1502.300

1 La
dose totale giornaliera va divisa in 3 dosi2 300
mg a giorni alterni. Pazienti in emodialisi:Viene
somministrata
una
dose
iniziale
di
300-400
mg,
e
successivamente
una
dose
di
mantenimento
di
200-300
mg di gabapentin
dopo ogni 4 ore di emodialisi.
Nei giorni senza dialisi non deve essere somministrato
gabapentin. Pazienti ad alto rischio:Nei pazienti in scadenti condizioni generali, sottopeso, sottoposti a trapianto d´organo, ecc., la dose deve essere
titolata solo passo a passo, usando gabapentin capsule rigide da 100
mg. La durata del trattamento è determinata dalle necessità cliniche.
Il trattamento dell´epilessia èdi solito a lungo termine.
Il medico curante deve decidere se la dimenticanza di una singola dose di gabapentin (cioè l´ultima assunzione risale a più di 12 ore) deve essere bilanciata da un´ulteriore dose addizionale.3Gabapentin
va
somministrato
oralmente
con
o
senza
cibo,
ma
con
liquidi.
Le
capsule
non devono essere
masticate.

04.3 Controindicazioni

Indice

Ipersensibilità a gabapentin o ad uno qualsiasi degli eccipienti (vedi sezione 6.1 �€œLista degli eccipienti�€�).
Pancreatite acuta.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

Gabapentin in genere non è considerato efficace nel trattamento delle crisi di assenza e può peggiorare questi attacchi in alcuni pazienti.
Perciò, gabapentin deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con epilessie miste che includono crisi di assenza.

Il rischio di attacchi epilettici migliora con gabapentin in alcuni pazienti precedentemente resistenti alle terapia.
Se non viene raggiunto un soddisfacente effetto, gabapentin deve essere sospeso gradualmente.
La sospensione improvvisa può portare al rischio di un aumento del numero di attacchi o può anche precipitare la condizione di �€œmale epilettico�€�.
La riduzione della dose, la sospensione, l´aggiunta o la sostituzione con un altro antiepilettico deve avvenire gradualmente, come minimo in una settimana.

La dose di gabapentin deve essere aggiustata in caso di compromissione renale (vedi paragrafo 4.2 �€œPosologia e modo di somministrazione�€� e paragrafo 5.2 �€œProprietà farmacocinetiche�€�).

Non vi è sufficiente esperienza per quanto riguarda l´efficacia e la sicurezza di gabapentin.
Pertanto gabapentin non è raccomandato per il trattamento dell´epilessia in bambini
<12 anni e per il trattamento delle neuropatie diabetiche dolorose e delle nevralgie post-erpetiche in bambini ed adolescenti
< 18 anni (vedi paragrafo 4.2 �€œPosologia e modo di somministrazione�€�).

Gabapentin non è stato studiato sistematicamente in pazienti con età > 65 anni.
L´esperienza da sperimentazioni cliniche non indica che gli effetti indesiderati nei pazienti
> 65 anni siano diversi da quelli più giovani.

A seguito del trattamento con gabapentin è stata riportata pancreatite emorragica.
Pertanto il trattamento con gabapentin deve essere sospeso se compaiono sintomi di pancreatite (continui disturbi addominali, nausea, vomito ripetuto).
Oltre ad un completo esame clinico, devono essere esaminati i parametri di laboratorio pertinenti per una diagnosi precoce della pancreatite.
Non sono disponibili dati sufficienti sull´uso di gabapentin in pazienti con pancreatite cronica.

Si raccomanda cautela in pazienti con anamnesi di malattia psicotica.
Episodi psicotici sono stati riportati all´inizio della terapia con gabapentin in alcuni pazienti con e raramente senza anamnesi di disturbi psicotici.
La maggior parte di questi eventi si è risolta alla sospensione di gabapentin o riducendo la dose.
Questo medicinale non deve essere somministrato a pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficienza della lattasi di Lapp o malassorbimento del glucosio-galattosio.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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4 Gli antiacidi riducono la biodisponibilità di gabapentin fino al 24%.
Si raccomanda di assumere gabapentin non prima di due ore dopo la somministrazione di antiacidi.

Gabapentin non risulta indurre gli enzimi del citocromo P450.
Non sono state osservate interazioni farmacocinetiche tra gabapentin e fenitoina, acido valproico, carbamazepina o fenobarbitale.

Gabapentin non influenza i contraccettivi a base di noretisterone e/o etinilestradiolo.
Se associato ad altri antiepilettici noti per diminuire l´efficacia dei contraccettivi, deve essere preso in considerazione l´insuccesso della contraccezione.

L´escrezione renale di gabapentin non è alterata dalla somministrazione di probenecid.
Lo scarso decremento dell’escrezione renale di gabapentin osservato quando co-somministrato con cimetidina non è di importanza clinica.

A causa di letture falso positive riportate con i �€œdipstick�€� test quando gabapentin è stato associato ad altri prodotti medicinali anticonvulsivi, si raccomanda la più specifica procedura basata sulla precipitazione dell´acido sulfosalicilico per la determinazione delle proteine urinarie.

L´assunzione di alcool o di droghe illecite può aggravare alcuni effetti collaterali di gabapentin correlati al SNC, ad es.
sonnolenza ed atassia.

L’assunzione di cibo non ha alcuna influenza sulla farmacocinetica di gabapentin.

04.6 Gravidanza e allattamento

Indice

Gravidanza:
La sicurezza dell´uso nella gravidanza non è stata stabilita, poiché l´esperienza dell´uso in donne gravide è limitata.
Studi su animali non hanno evidenziato un effetto teratogeno di gabapentin, tuttavia sono stati osservati effetti embriotossici (vedi sezione 5.3 �€œDati preclinici di sicurezza�€�).

Generalmente, l´uso di prodotti medicinali antiepilettici durante la gravidanza aumenta il rischio di malformazioni di 2.3 volte rispetto ai figli di donne non epilettiche.
I difetti registrati con maggior frequenza sono labbro leporino, malformazioni cardiovasclari e difetti del tubo neurale.
Ritardo mentale o ritardato sviluppo mentale e motorio possono comparire nei bambini.

Il consiglio di uno specialista deve essere fornito alle donne che hanno probabilità di diventare gravide o che sono potenzialmente fertili.
La necessità del trattamento antiepilettico deve essere rilavulata quando una donna pianifica una gravidanza.

Generalmente il rischio di danni all´embrione/feto è minore con la monoterapia e quando si sceglie la dose più bassa possibile e viene somministrato acido folico prima e durante la gravidanza.
Si devono considerare i rischi potenziali quando gabapentin viene usato in associazione con altri antiepilettici.
Gabapentin deve essere usato in gravidanza solo se il beneficio supera il potenziale rischio.
La valutazione del rischio-beneficio deve essere fatta individualmente prendendo in considerazione le specifiche indicazioni d´uso.

5 Non deve essere attuata una interruzione improvvisa della terapia antiepilettica poiché può portare ad una ripresa delle convulsioni che può avere serie conseguenze sia per la madre che per il feto.

Allattamento:
Gabapentin è escreto nel latte materno ed il rapporto medio latte/plasma è di 0.73.
Si calcola che il bambino ingerisca 1.2 mg/kg/die.
Gli effetti sui lattanti è non sono noti e non si può escludere che possano verificarsi.
Gabapentin deve essere usato in donne che allattano solo se i benefici superano ampiamente i rischi per il bambino.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Gabapentin può influenzare la capacità di guidare e di usare macchinari.
Esso agisce sul SNC e può produrre sonnolenza, torpore, capogiri o altri sintomi correlati e può essere potenzialmente pericoloso nei pazienti che guidano o usano macchinari.
Ciò deve essere considerato specialmente all´inizio e quando si aumenta la dose del medicinale.

04.8 Effetti indesiderati

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Sono generalmente riportati effetti indesiderati da leggeri a moderati.
I possibili effetti collaterali più frequenti sono.
disturbi del sistema nervoso centrale, riduzione dello stato di vigilanza e della capacità di concentrazione, sonnolenza, affaticamento, atassia, vertigini, cefalea, nausea, vomito, aumento ponderale, nervosismo, insonnia, nistagmo, parestesia e perdita di appetito.
In associazione con altri antiepilettici, gli effetti indesiderati sono stati riportati in circa il 50% dei pazienti.

Disordini generali e del punto di somministrazione Comuni (>1/100, <1/10):
Torpore, stanchezza, sopore, sonnolenza, affaticamento, capogiri, cefalea, insonnia, aumento del peso, anoressia, edema periferico o edema generalizzato, astenia, aumento dell´appetito.
Non comuni (>1/1000, <1/100):
Lesioni accidentali, vertigini.
Rari (>1/10000, <1/1000):
Sindrome da astinenza (dolore, sudorazione, dolore toracico).

Alterazioni del sistema nervoso Comuni (>1/100, <1/10):
Atassia, nistagmo, tremore, amnesia, sensibilizzazioni come parestesie, spasmi nervosi, riflessi amplificati, ridotti o assenti, ridotto stato di vigilanza, ridotta capacità di concentrazione, disturbi del pensiero, disturbi della parola, compromissione della memoria, disartria, andatura anormale.
Non comuni (>1/1000, <1/100):
Confusione, ipoestesia.
Rari (>1/10000, <1/1000):
Disturbi del movimento (es.
coreoatetosi, discinesia, distonia).

Alterazioni dell´apparato gastrointestinale Comuni (>1/100, <1/10):
Vomito, nausea, diarrea, secchezza delle fauci, dispepsia, costipazione, dolore addominale, anomalie dentali, gengivite, malessere.
Non comuni (>1/1000, <1/100):
Flatulenza.

Disturbi psichiatrici Comuni (>1/100, <1/10):
6 Nervosismo, umore depresso, disorientamento, confusione e labilità emotiva, ansia.
Inoltre in studi clinici in bambini sotto i 12 anni sono stati riportati:
comportamento aggressivo e ipercinesia.
Non comuni (>1/1000, <1/100):
Depressione, psicosi/allucinazioni, ostilità.

Disturbi oculari Comuni (>1/100, <1/10):
Disturbi visivi come ambliopia, diplopia, riduzione della vista.

Alterazioni del´apparato uditivo e vestibolare Rari (>1/10000, <1/1000):
Tinnito.

Alterazioni dell´apparato muscolo-scheletrico, del tessuto connettivo e osseo Comuni (>1/100,
<1/10):
Artralgia, mialgia, dolore lombare, fratture ossee.

Alterazioni del sangue e del sistema linfatico Comuni (>1/100, <1/10):
Leucopenia.
Non comuni (>1/1000, <1/100):
Fluttuazioni del glucosio ematico.
Rari (>1/10000, <1/1000):
Trombocitopenia, alterazioni del glucosio in pazienti diabetici.

Alterazioni cardiache Comuni (>1/100, <1/10):
Vasodilatazione, ipertensione.
Rari (>1/10000, <1/1000):
Palpitazioni.

Alterazioni dell´apparato respiratorio, del torace e del mediastino Comuni (>1/100,
<1/10):
Rinite, faringite, tosse.
Non comuni (>1/1000, <1/100):
Dispnea.
Rari (>1/10000, <1/1000):
Infezioni delle vie aeree superiori.

Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni (>1/100, <1/10):
Prurito, porpora, rash.
Rari (>1/10000, <1/1000):
Orticaria, alopecia, angioedema.

Alterazionii renali e delle vie urinarie Comuni (>1/100, <1/10):
Incontinenza, infezioni del tratto urinario.
Rari (>1/10000, <1/1000):
Insufficienza renale acuta.

Disordini del sistema riproduttivo e della mammella 7 Comuni (>1/100, <1/10):
Impotenza.

Durante il trattamento con gabapentin, reazioni allergiche (sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme) sono state riportate molto raramente (< 1/10000).

Casi di pancreatite emorragica (vedi 4.4 �€œAvvertenze speciali e precauzioni speciali per l´uso�€�), ipotensione, bradicardia, sincope, fibrillazione atriale, anomalie elettrocardiografiche e rash maculo-papulare, sono stati riportati in pazienti che ricevevano gabapentin.

Manifestazioni cliniche dei parametri di laboratorio In associazione con altri medicinali antiepilettici sono stati riportati valori elevati degli enzimi epatici.

Un possibile aumento dose-dipendente nella frequenza degli attacchi è stato riscontrato in pochi pazienti.
Sono stati inoltre riportati accessi epilettici ripetuti dose-dipendenti di tipo non caratteristico.

04.9 Sovradosaggio

Indice

Sintomi di sovradosaggio sono capogiri, atassia, diplopia, difficoltà di parola, disartria, sonnolenza, letargia, apatia e lieve diarrea.
Non sono state osservate manifestazioni di tossicità acuta con rischio per la vita con sovradosaggi di gabapentin fino a 49 g/die.
Gabapentin può essere eliminato mediante emodialisi.
Precedenti esperienze indicano che questa di solito non è richiesta.
Tuttavia in pazienti con compromissione renale, l´emodialisi può essere indicata.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Gruppo farmacoterapeutico:
antiepilettici/analgesici Codice ATC:
N 03 AX 12/N02 BG Il meccanismo d´azione non è chiaro.
Gabapentin è correlato strutturalmente al neurotrasmettitore GABA (acido gamma- amminobutirrico), ma il suo meccanismo d’azione differisce da quello di diverse altre sostanze attive che interagiscono con le sinapsi- GABA quali valproato, barbiturici, benzodiazepine, inibitori della GABA-transaminasi, inibitori della captazione GABA, GABA-agonisti, e profarmaci del GABA.
A concentrazioni clinicamente adeguate gabapentin non si lega ad altri recettori cerebrali per sostanze attive comuni o neurotrasmettitori inclusi i recettori GABAA, GABAB, benzodiazepine, glutammato, glicina, o N-metil-d-aspartato.
Gabapentin non interagisce in vitro con i canali del sodio e si differenzia così dalla fenitoina e carbamazepina.
Gabapentin causa una lieve riduzione del rilascio in vitro di neurotrasmettitori monoamminici.
Gabapentin somministrato ai ratti aumenta il GABA- metabolismo in diverse regioni cerebrali allo stesso modo del sodio valproato, tuttavia, in altre regioni cerebrali.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento:
Le concentrazioni plasmatiche di gabapentin sono proporzionali alla dose per dosaggi tra 300 e 400 mg somministrate ogni 8 ore.
L´assorbimento di gabapentin è saturabile e correlato alla dose in modo non lineare.
La biodisponibilità di gabapentin diminuisce a dosi più elevate ed è di circa il 60% con una dose di 300 mg e di circa il 42% con 800 mg.
Il cibo non ha alcun 8 effetto sulla farmacocinetica di gabapentin.
La farmacocinetica di gabapentin non è influenzata dalla somministrazione ripetuta e le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario sono prevedibili sulla base dei dati della dose singola.

Distribuzione:
Le massime concentrazioni plasmatiche di gabapentin (ad es.
4.5.5 µg/ml dopo dosi orali giornaliere ripetute di 900-1200 mg) si raggiungono entro le 2 e le 3 ore con dosi terapeutiche.
La percentuale di gabapentin legata alle proteine plasmatiche è minore del 3%.
Il volume di distribuzione è di 57.7 litri.
Nei pazienti epilettici la concentrazione di gabapentin nel SNC è circa il 20% della corrispondente concentrazione minima allo �€œsteady state�€�.

Biotrasformazione:
Gabapentin non viene metabolizzato nell´uomo e non induce enzimi del citocromo P450 responsabili del metabolismo della sostanza.

Eliminazione:
L’eliminazione plasmatica di gabapentin è stata descritta attraverso una farmacocinetica lineare.
L’emivita di eliminazione di gabapentin è indipendente dalla dose e varia mediamente da 5 a 7 ore.
Nei pazienti anziani i cambiamenti della funzionalità renale legati all´età causano una diminuzione della clearance plasmatica ed un aumento dell´emivita di eliminazione di gabapentin.
Con funzionalità renale ridotta, il tasso di escrezione renale è direttamente proporzionale alla clearance della creatinina.
Gabapentin è eliminato dal plasma mediante emodialisi (vedi 4.2 �€œPosologia e modo di somministrazione�€�).

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Tossicità acuta:
Dopo somministrazione di dosi fino a 8000 mg/kg nel topo e nel ratto non si è riusciti a stabilire la dose letale orale.

Tossicità dopo dosi ripetute:
Studi in roditori e non roditori hanno dimostrato che fegato e rene sono gli organi bersaglio dal punto di vista tossicologico.

Fertilità e riproduzione:
Nel ratto a dosi fino a 2000 mg/kg non sono stati osservati effetti avversi sulla fertilità o la riproduzione.
Nel topo il livello di dose privo di effetti è risultato di 500 mg/kg/die.
Si è osservato un aumento dell´incidenza di idrouretere, idronefrosi e ritardata ossificazione nei nati di ratti dopo dosi materne di oltre 500 mg/kg.
In studi teratologici nel coniglio è comparso un aumento dell´incidenza delle perdite di feti dopo l´impianto in femmine esposte a più di 60 mg/kg/die.

Mutagenesi:
Gabapentin non ha potenziale genotossico.
Esso non è risultata mutageno nel test di Ames in piastra batterica o nel locus HGPRT nelle cellule di mammifero, in presenza o in assenza di attivazione metabolica.
Gabapentin non ha indotto aberrazioni strutturali cromosomiche in cellule di mammifero in vitro o in vivo e non ha indotto formazione di micronuclei in cellule di midollo osseo di criceti.

Carcinogenesi:
9 Gabapentin è stato somministrato nel topo (fino a 2000 mg/kg/die) e nel ratto (fino a 2000 mg/kg/die) in studi della durata di 2 anni.
Nei ratti maschi è stato evidenziato un incremento statisticamente significativo nell´incidenza di tumori a cellule aciniche del pancreas nel gruppo trattato con le dosi più alte.
Nei ratti trattati con 2000 mg/kg di peso corporeo/die la massime concentrazioni plasmatiche di sostanza attiva e l´area sotto la curva delle concentrazioni/tempi sono risultate 10 volte più elevate delle concentrazioni plasmatiche nell´uomo trattato con dosi di 3600 mg/die.
I tumori a cellule aciniche del pancreas nei ratti maschi hanno un basso rischio carcinogeno, non hanno influenza sul tempo di sopravvivenza, non danno luogo a metastasi né invadono i tessuti contigui e sono simili a quelli dei gruppi di controllo.
La rilevanza di questi tumori del pancreas a cellule aciniche nei ratti maschi al fine di un rischio carcinogenico nell´uomo è pertanto incerta.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Indice

Contenuto della capsula:
Lattosio anidro Amido di mais Talco Involucro della capsula:
Gelatina In aggiunta nelle capsule rigide da 100 mg :
Titanio diossido (E171) In aggiunta nelle capsule rigide da 300 mg :
Titanio diossido (E 171) Ferro Ossido giallo (E 172) In aggiunta nelle capsule rigide da 400 mg :
Titanio diossido (E 171) Ferro Ossido giallo (E 172) Ferro Ossido rosso (E 172)

06.2 Incompatibilità

Indice

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

Indice

Blister in PVC/Alu :
2 anni Flacone in HDPE:
3 anni Periodo di validità dopo la prima apertura:
Flacone in HDPE:
12 settimane

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare a temperatura superiore ai 25ºC.
Flacone in HDPE:
tenere il flacone ben chiuso.
Blister in PVC/Alu:
conservare nella confezione originale.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Indice

Blister in PVC/Alu o flacone in HDPE con tappo in PP.
Il rivestimento è costituito da schiuma di polistirolo ricoperta da un lato con adesivo EvaWax sensibile alla pressione.
Confezioni:
Blisters:
10 10, 20, 30, 50, 90, 100, 200 (2×100), 250 capsule rigide.
Confezione ospedaliera:
500 (5×100), 1000 (10×100) capsule rigide.
Dose singola:
20×1, 60×1, 100xl capsule rigide Flaconi:
50, 100, 250 capsule rigide E´ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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/h2>

Merck Generics Italia S.p.A., Via Aquileia, 35 20092 Cinisello Balsamo (MI).

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Indice
/h2>

ND

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

ND

10.0 Data di revisione del testo

Indice

11