Celvapan – : Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Celvapan

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Celvapan: ultimo aggiornamento pagina: 25/06/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Celvapan: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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CELVAPAN sospensione iniettabile
Vaccino influenzale pandemico (virus intero, coltivato su cellule Vero, inattivato)

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Virus intero per il vaccino dell’influenza, inattivato, contenente antigene di ceppo pandemico*:

A/Vietnam/1203/2004 (H5N1) 7,5 microgrammi** per ciascuna dose da 0,5 ml

* propagato in cellule Vero (linea cellulare continua di origine mammifera) ** emoagglutinina espressa in microgrammi

Questo vaccino è conforme alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e alla decisione dell’Unione Europea (UE) per la pandemia.

Questo è un contenitore multidose. Vedere paragrafo 6.5 per il numero delle dosi contenute in ciascun flaconcino.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Sospensione iniettabile. Il vaccino è una sospensione di colore avorio, opalescente e traslucida.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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La profilassi di una influenza è una situazione dichiarata ufficialmente come pandemica. Il vaccino contro l’influenza pandemica deve essere impiegato secondo le raccomandazioni ufficiali.

CELVAPAN è stato studiato in adulti di età compresa tra i 18 e i 59 anni e in anziani di età superiore ai 60 anni.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Adulti: prima dose di 0,5 ml a una determinata data.
Una seconda dose di vaccino deve essere somministrata dopo un intervallo di almeno 3 settimane.

Non sono disponibili dati sulla dose e lo schema di somministrazione del vaccino CELVAPAN per
soggetti di età inferiore ai 18 anni e per coloro che presentano co-morbilità (ad es. soggetti
immunosoppressi). In caso di pandemia, in tali popolazioni la somministrazione del vaccino seguirà le
raccomandazioni nazionali.

Per ulteriori informazioni, vedere paragrafo 5.1.

L’immunizzazione deve essere eseguita tramite iniezione intramuscolare nel muscolo deltoide.

04.3 Controindicazioni

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Precedente reazione anafilattica (con pericolo di vita) ad uno qualsiasi dei componenti di questo vaccino o a suoi residui (ad es. formaldeide, benzonasi, saccarosio). Tuttavia, in caso di pandemia, può essere opportuno somministrare il vaccino a condizione che, in caso di necessità, siano immediatamente disponibili le attrezzature necessarie per la rianimazione.

Vedere il paragrafo 4.4.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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�ˆ necessario prestare attenzione in caso di somministrazione del vaccino a soggetti con ipersensibilità nota (reazioni diverse dall’anafilassi) al principio o ai principi attivi, ad uno qualsiasi degli eccipienti e a residui quali formaldeide, benzonasi o saccarosio.

Come per tutti i vaccini iniettabili, devono sempre essere prontamente disponibili i trattamenti e la supervisione medica appropriata nel raro caso di comparsa di reazioni anafilattiche in seguito alla somministrazione del vaccino.

Se la situazione di pandemia lo consente, l’immunizzazione deve essere rimandata nei pazienti con grave affezione febbrile o infezione acuta.

CELVAPAN non deve essere somministrato per alcuna ragione per via endovenosa.

Non esistono dati circa la somministrazione di CELVAPAN per via sottocutanea. Pertanto, gli operatori sanitari sono tenuti a valutare i benefici e i potenziali rischi legati alla somministrazione del vaccino nelle persone affette da trombocitopenia o qualsiasi disturbo emorragico che presenti controindicazione a iniezione intramuscolare, se non dopo attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio relativamente a emorragia.

Nei pazienti con immunosoppressione endogena o iatrogena la risposta anticorpale può essere insufficiente.

Può non essere ottenuta una risposta immunitaria protettiva in tutti i vaccinati (vedere paragrafo 5.1).

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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CELVAPAN non deve essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini. Se tuttavia, la cosomministrazione con un altro vaccino è indispensabile, l’immunizzazione deve essere eseguita in arti differenti. Deve essere noto che le reazioni avverse possono essere potenziate.

Non si deve somministrare immunoglobulina con CELVAPAN. Se risulta necessario fornire immediata protezione, CELVAPAN si può somministrare contemporaneamente come immunoglobulina normale o specifica. Le iniezioni di CELVAPAN e immunoglobulina si devono effettuare in arti separati.

La risposta immunologica può essere ridotta se il paziente riceve un trattamento immunosoppressivo.

Dopo la vaccinazione influenzale, sono stati osservati risultati falsi positivi in test sierologici condotti con il metodo ELISA per il rilevamento di anticorpi diretti contro i virus HIV-1, HCV e soprattutto HTLV-1. La tecnica di Western Blot non conferma questi risultati. Le transitorie reazioni false positive potrebbero essere dovute alla risposta IgM indotta dal vaccino.

04.6 Gravidanza e allattamento

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I dati ottenuti nell’ambito della vaccinazione di donne in gravidanza con vaccini interpandemici trivalenti non indicano che esiti avversi fetali e materni possano essere attribuiti al vaccino. Pertanto, per le donne in gravidanza è raccomandata la somministrazione del vaccino influenzale pandemico, indipendentemente da quale sia lo stadio della gravidanza.

Il vaccino CELVAPAN può essere usato durante l’allattamento.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Alcuni effetti indesiderati indicati nel paragrafo 4.8, quali capogiri e vertigini, possono condizionare la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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In studi clinici con vaccino mock-up (vedere paragrafo 5.1) su 606 soggetti (326 con un’età compresa
tra i 18 e i 59 anni e 280 di età superiore ai 60 anni), lo sperimentatore ha indicato come
potenzialmente correlati i seguenti effetti indesiderati. La maggior parte delle reazioni è stata di entità
lieve, di breve durata e qualitativamente simile alle reazioni indotte dai vaccini influenzali. Dopo la
seconda dose di vaccino si sono verificate meno reazioni che dopo la prima dose. La reazione avversa
manifestatasi più di frequente è stata dolore della sede d’iniezione, generalmente lieve.

Le reazioni avverse sono elencate secondo il seguente ordine di frequenza. All’interno di ciascuna
classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità.

Molto comune (�‰�1/10)
Comune (da �‰�1/100 a <1/10)
Non comune (da �‰�1/1000 a <1/100)
Raro (da �‰�1/10.000 a <1/1000)
Molto raro (<1/10.000)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

UInfezioni e infestazioni
Comuni: rinofaringite

UPatologie del sistema emolinfopoietico Non comuni: linfoadenopatia

UDisturbi psichiatrici Non comuni: insonnia, agitazione

UPatologie del sistema nervoso Comuni: cefalea, capogiri Non comuni: sonnolenza, disestesia

UPatologie dell’occhio Non comuni: congiuntivite

UPatologie dell’orecchio e del labirinto Comuni: vertigini Non comuni: improvvisa perdita dell’udito

UPatologie vascolari Non comuni: ipotensione

UPatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comuni: dolore faringolaringeo Non comuni: dispnea, tosse, rinorrea, congestione nasale

UPatologie gastrointestinali Non comuni: sintomi gastrointestinali (quali nausea, vomito, diarrea e dolore alla parte superiore dell’addome)

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni: iperidrosi Non comuni: eruzioni, prurito

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comuni: artralgia, mialgia

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comuni: dolore alla sede d’iniezione Comuni: piressia, brividi, spossatezza, malessere, indurimento, eritema, gonfiore ed emorragia nella sede d’iniezione Non comuni: irritazione alla sede d’iniezione

Sorveglianza postmarketing

Per i vaccini su base cellulare, non sono attualmente disponibili dati relativi alla sorveglianza
postmarketing. A seguito della sorveglianza postmarketing con vaccini interpandemici trivalenti
coltivati su uova, sono state segnalate le seguenti reazioni avverse gravi:

Non comuni:
Reazioni cutanee generalizzate, orticaria ed eruzione cutanea non specificata.

Rare:
Nevralgia, parestesia, convulsioni, trombocitopenia transitoria.
Sono state osservate reazioni allergiche, in casi rari con shock.

Molto rare:
Vasculite con transitorio coinvolgimento renale.
Disturbi neurologici, come encefalomielite, neurite e sindrome di Guillain Barré.

04.9 Sovradosaggio

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Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Vaccini influenzali, codice ATC J07BB01

Questo paragrafo descrive l’esperienza clinica ottenuta con vaccini mock-up dopo somministrazione di due dosi.

I vaccini mock-up contengono antigeni influenzali differenti da quelli presenti nei virus influenzali attualmente disponibili. Tali antigeni possono essere considerati antigeni “nuovi” e con essi è possibile simulare una situazione nella quale la popolazione target per la vaccinazione è immunologicamente naive. I dati ottenuti con un vaccino mock-up saranno di sostegno alla strategia di vaccinazione che verosimilmente sarà applicata: i dati clinici di immunogenicità, sicurezza e reattogenicità ottenuti con i vaccini mock-up sono rilevanti per i vaccini pandemici.

Risposta immunitaria al ceppo pandemico contenuto in CELVAPAN (A/Vietnam/1203/2004) Due studi clinici hanno valutato l’immunogenicità della formulazione di CELVAPAN non adiuvato 7,5 µg (ceppo A/Vietnam/1203/2004) in adulti di età compresa tra 18 e 59 anni (N=312) e in soggetti anziani di età superiore ai 60 anni (N=272), seguendo uno schema di somministrazione di 0, 21 giorni.

In seguito a vaccinazione primaria, il tasso di sieroprotezione, il tasso di sieroconversione e il fattore di sieroconversione degli anticorpi anti-HA, determinati tramite emolisi radiale singola (SRH), in soggetti adulti di età compresa tra 18 e 59 anni e in soggetti anziani di età superiore ai 60 anni, sono stati i seguenti:

Test SRH

18-59 anni

60 anni e oltre

Tasso

sieroprotezione*

Tasso

sieroconversione*

Fattore

sieroconversione***

21 giorni dopo21 giorni dopo
Prima doseSeconda dosePrima doseSeconda dose
di55,5%65,4%57.9%67,7%
di51,3%62,1%52,4%62.4%
di3,74,83.64,6
Area SRH > 25 mm²
**area SRH �‰� 25 mm2 (con campione basale negativo) o aumento del 50% nell’area SRH con campione
basale >4 mm²
***aumento delle medie geometriche

In seguito a vaccinazione primaria, il tasso di soggetti con titoli di anticorpi neutralizzanti > 20, il tasso di sieroconversione e il fattore di sieroconversione determinati mediante microneutralizzazione (MN), in soggetti adulti di età compresa tra 18 e 59 anni e in soggetti anziani di età superiore ai 60 anni, sono stati i seguenti:

Test

di

18-59 anni

60 anni e oltre

microneutralizzazione
21 giorni dopo21 giorni dopo
Prima doseSeconda dosePrima doseSeconda dose
Tasso di sieroneutralizzazione*49,4%73,0%54,4%74,1%
Tassosieroconversione**di39,1%61.9%14,3%26,7%
Fattore di sieroconversione***3,44,72,12,8
titolo MN > 20
** aumento > 4 volte nel titolo MN
***aumento delle medie geometriche

Risposta immunitaria cross-reattiva ai ceppi H5N1 correlati

Nello studio di fase 3 su soggetti adulti (N=265) e anziani (N=270) in seguito a vaccinazione con il vaccino del ceppo A/Vietnam/1203/2004, il tasso di soggetti con anticorpi cross-neutralizzanti, determinati mediante microneutralizzazione (titolo > 20) è stato il seguente:

18-59 anni Giomo 42 a Giomo 18060 anni e oltre Giomo 42 aGiomo 180
Testati rispetto a Ceppo A/Indonesia/05/2005 Tasso di sieroneutralizzazione* 35,1% 14,4%54,8%28,0%

* Titolo MN > 20 a 21 giorni dopo la seconda dose

In uno studio relativo alla rilevazione della dose in adulti di età compresa tra i 18 e i 45 anni, teso a indagare i vari livelli di dose di formulazioni adiuvate e non adiuvate del vaccino di ceppo A/Vietnam/1203/2004, il tasso di soggetti con titolazioni di anticorpi neutralizzanti > 20, il tasso di sieroconversione e il fattore di sieroconversione degli anticorpi cross-neutralizzanti, determinati mediante microneutralizzazione in soggetti che avevano ricevuto la formulazione da 7,5 μg nonadiuvata (N=42), erano i seguenti:

Testati rispetto a

Ceppo A/Indonesia/05/2005

Tasso di sieroneutralizzazione*

Tassosieroconversione**

Fattore di sieroconversione***

Giomo 42 aGiomo 180
45,2%33,3%
di31,0%21,4%
3,22,5

* Titolo MN > 20 ** aumento > 4 volte nel titolo MN *** aumento delle medie geometriche a 21 giorni dopo la seconda dose

Persistenza degli anticorpi e vaccinazione di richiamo con ceppi omologhi ed eterologhi di vaccino

La persistenza degli anticorpi in seguito a vaccinazione con la formulazione non adiuvata da 7,5 µg di CELVAPAN (ceppo A/Vietnam/1203/2004) è stata valutata nel corso di due studi clinici in soggetti adulti di età compresa tra i 18 e i 59 anni (N=285) e in uno studio clinico su soggetti anziani di 60 anni e oltre (N=258) fino a 6 mesi dall’inizio della serie di vaccinazioni primarie. I risultati indicano una riduzione generale dei livelli di anticorpi nel tempo. I dati su punti temporali successivi (mesi 12 e 24) non sono ancora disponibili.

Tasso di sieroprotezione*/ sieroneutralizzazione**18 – 59 anni Test SRHTest MN60 anni e oltre Test SRHTest MN
Mese 628,1%37,9%26,7%40,5%

* area SRH > 25 mm² ** titolo MN > 20

Ad oggi, nello studio di fase 3, 6 mesi dopo la vaccinazione primaria con due dosi del vaccino del ceppo A/Vietnam/1203/2004, è stata somministrata vaccinazione di richiamo con ceppi di vaccino omologhi ed eterologhi. Due livelli di dose (3,75 µg e 7,5 µg) di vaccini di entrambi i ceppi A/Vietnam/1203/2004 e A/Indonesia/05/2005 sono stati indagati per la vaccinazione di richiamo.

Nel 65,5% dei soggetti con età compresa tra i 18 e i 59 anni e nel 59,4 dei soggetti di 60 anni e oltre sono stati osservati titoli sieroprotettivi, determinati mediante test SRH su ceppo di vaccino omologo (A/Vietnam/1203/2004), effettuato 21 giorni dopo la vaccinazione di richiamo con la dose di 7,5 μg di vaccino del ceppo A/Vietnam/1203/2004. 21 giorni dopo vaccinazione di richiamo con una dose di 7,5 μg di vaccino del ceppo A/Indonesia/05/2005, nel 69,0% dei soggetti con età compresa tra i 18 e i 59 anni e nel 40,6% dei soggetti di 60 anni e oltre è stata osservata una risposta cross-reattiva rispetto al ceppo A/Vietnam.

La risposta anticorpale misurata mediante MN 21 giorni dopo la vaccinazione di richiamo è stata lievemente più alta con il vaccino di ceppo A/Indonesia/05/2005 rispetto al ceppo A/Vietnam/1203/2004. I tassi di sieroneutralizzazione (titoli MN > 20) a 21 giorni da una vaccinazione di richiamo con la dose di 7,5 µg di vaccini A/Vietnam e A/Indonesia, rispetto a ceppi omologhi ed eterologhi, risultavano i seguenti:

Richiamo a 6 mesi 18 – 59 anni 60 anni e oltre

Testati rispetto a Tasso di sieroneutralizzazione*Vaccinazione con 7,5 µg ceppo A/Vietnam A/Vietnam A/Indonesia A/Vietnam 86,2% 65,5% 64,5%A/Indonesia 54,8%
Tasso di sieroneutralizzazione*Vaccinazione con 7,5 µg ceppo A/Indonesia 86,2% 93,1% 65,6%71,9%

* titolo MN > 1:20

In un altro studio, 12-15 mesi dopo un priming iniziale di 2 dosi con vari livelli di dose di formulazioni adiuvata e non adiuvata del vaccino di ceppo A/Vietnam/1203/2004 in soggetti con età compresa tra i 18 e i 45 anni, è stata indagata la somministrazione di una vaccinazione di richiamo con 7,5 μg di vaccino del ceppo A/Indonesia/05/2005 eterologo. I tassi di sieroprotezione in soggetti che hanno ricevuto la formulazione non adiuvata di 7,5 μg per la vaccinazione primaria (N=12), misurati mediante SRH 21 giorni dopo la vaccinazione di richiamo, sono stati del 66,7% e dell’83,3% e il 100% e il 91,7% dei soggetti ha ricevuto titoli di anticorpi neutralizzanti > 20 quando testati rispetto a ceppo omologo A/Indonesia ed eterologo A/Vietnam, rispettivamente.

Non sono stati generati dati clinici in soggetti di età inferiore ai 18 anni.

Informazioni di studi non clinici:

L’efficacia protettiva di CELVAPAN per morbilità e mortalità indotta dall’infezione con dosi letali di virus H5N1 di influenza aviaria altamente patogenico è stata valutata a livello non-clinico, utilizzando il furetto come modello di inoculazione. Sono stati condotti due studi che utilizzavano il vaccino H5N1 A/Vietnam/1203/2004 o A/Indonesia/05/2005.

In uno studio, sedici furetti sono stati suddivisi in due coorti e vaccinati ai giorni 0 e 21 con 7,5 µg di vaccino A/Vietnam/1203/2004 o simulazione di vaccino. Tutti i furetti sono stati inoculati per via intranasale al giomo 35 con un’alta dose di ceppo virale H5N1 ad alta virulenza A/Vietnam/1203/2004 e monitorati per 14 giorni. I furetti vaccinati con la dose da 7,5 µg del vaccino A/Vietnam/1203/2004 hanno mostrato un alto tasso di sieroconversione. Il vaccino A/Vietnam/1203/2004 ha fornito protezione da inoculazione di omologo, così come evidenziato dalla totale sopravvivenza, dalla perdita di peso ridotta, dall’aumento meno pronunciato e meno duraturo della temperatura, dalla riduzione meno marcata della conta dei linfociti e dalla riduzione di infiammazione e necrosi cerebrale e del bulbo olfattivo nelle coorti vaccinate rispetto agli animali del controllo. Tutti gli animali del controllo sono deceduti in seguito all’infezione.

In un secondo studio, sessantasei furetti sono stati suddivisi in 6 coorti di 11 furetti ciascuna e immunizzati ai giorni 0 e 21 con 3,75 µg o 7,5 µg di vaccino Indonesia o simulazione di vaccino. I furetti sono stati inoculati per via intranasale al giomo 35 con un’alta dose di virus A/Indonesia/05/2005 H5N1 clade 2 o virus A/Vietnam/1203/2004 H5N1 clade 1 e monitorati per 14 giorni. Il vaccino A/Indonesia/05/2005 si è dimostrato efficace mostrando il 100% di sopravvivenza, incidenza ridotta di febbre, minore perdita di peso, riduzione della carica virale e delle modifiche ematologiche (leucopenia e linfopenia) nelle coorti vaccinate in seguito a inoculazione di omologo. Analogamente, il vaccino A/Indonesia/05/2005 è risultato efficace rispetto a inoculazione di eterologo, mostrando una sopravvivenza dipendente dalla dose di vaccino nelle coorti vaccinate, rispetto alla coorte del controllo. Così come l’inoculazione di omologo, la vaccinazione per inoculazione di eterologo ha ridotto la carica virale e le modifiche ematologiche (leucopenia) associate a infezione da influenza aviaria ad alta patogenicità.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Non pertinente.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Studi non clinici hanno mostrato alterazioni negli enzimi epatici e nei livelli di calcio in studi sulla tossicità con dosi ripetute nei ratti. Tali alterazioni nella funzionalità epatica non sono apparse ad oggi negli studi clinici su soggetti umani. Le alterazioni nel metabolismo del calcio non sono state esaminate negli studi clinici su soggetti umani.

Attualmente non sono disponibili dati di studi non clinici concernenti riproduzione e sviluppo.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Trometamolo Sodio cloruro Acqua per preparazioni iniettabili Polisorbato 80

06.2 Incompatibilità

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In assenza di studi di incompatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti.

06.3 Periodo di validità

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1 anno Dopo l’apertura, il prodotto deve essere usato immediatamente. Tuttavia, la stabilità in uso chimica e fisica è stata dimostrata per 3 ore a temperatura ambiente.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare in frigorifero (2°C – 8°C).
Non congelare.
Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Una confezione da 20 flaconcini multidose (vetro di tipo I) di sospensione da 5 ml (dosi 10 x 0,5 ml) con tappo (gomma butilica)

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Prima dell’uso portare il vaccino alla temperatura ambiente. Agitare prima dell’uso.
Ciascuna dose di vaccino da 0,5 ml viene aspirata in una siringa per l’iniezione.
Il vaccino non utilizzato e i rifiuti derivati da tale vaccino devono essere smaltiti in conformità alla
normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Baxter AG Industriestrasse 67 A-1221 Vienna Austria

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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10.0 Data di revisione del testo

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