Vivaglobin: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Vivaglobin

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Vivaglobin: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Vivaglobin: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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VIVAGLOBIN

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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1 ml contiene:

immunoglobulina umana normale (sottocutanea) 160 mg*

Un flaconcino contiene:

480 mg/3 ml o 166 mg/10 ml o 3200 mg/20 ml di immunoglobulina umana normale.

Una fiala contiene:

800 mg/5 ml di immunoglobulina umana normale.

*Corrispondenti al contenuto di proteine totali di cui almeno il 95% IgG

Distribuzione delle sottoclassi di IgG:

IgG1 ca. 61 %

IgG2 ca. 28 %

IgG3 ca. 5 %

IgG4 ca. 6 %

IgA max. 1,7 mg/ml

Eccipienti:

Sodio (come cloruro e idrossido): da 0,8 a 1,6 mg/mL (da 35 a 70 mmol/l)

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione per iniezione (uso sottocutaneo)

Vivaglobin è una soluzione limpida. Il colore può variare dal giallo pallido al marrone chiaro durante il periodo di conservazione.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Terapia sostitutiva negli adulti e nei bambini affetti da sindromi di immunodeficienza primaria (PID) quali:

• agammaglobulinemia e ipogammaglobulinemia congenite

• immunodeficienza comune variabile

• immunodeficienza combinata grave

• carenza di sottoclassi IgG con infezioni ricorrenti.

Terapia di sostituzione nel mieloma o nella leucemia linfatica cronica, con grave ipogammaglobulinemia secondaria e infezioni ricorrenti.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Il dosaggio va determinato singolarmente per ciascun paziente, tenendo conto dei parametri farmacocinetici e della risposta clinica. Le dosi qui di seguito riportati sono da ritenere come indicative. Con somministrazione per via sottocutanea, la dose deve essere scelta in modo tale da conseguire un livello prolungato nel tempo di IgG nel plasma.

Può essere necessaria una dose di carico di almeno 0,2 – 0,5 g/kg (1,3-3,1 ml/kg) di peso corporeo, ripartita in più giorni, con una dose massima giornaliera di 0,1 fino a 0,15 g/kg di peso corporeo, e secondo quanto indicato dal medico curante. Dopo che i livelli di IgG abbiano raggiunto lo stato stazionario, le dosi di mantenimento saranno somministrate a intervalli successivi, preferibilmente con cadenza settimanale, in modo da raggiungere una dose mensile complessiva compresa fra circa 0,4 e 0,8 g/kg (2,5 – 5 ml/kg) di peso corporeo.

Per la regolazione della dose e degli intervalli di somministrazione di Vivaglobin devono essere misurati i livelli minimi di IgG.

Modalità di somministrazione

Vivaglobin deve essere somministrato per via sottocutanea (vedere paragrafo 3 Forma farmaceutica e paragrafo 6.6. Speciali precauzioni per lo smaltimento).

L’infusione sottocutanea per trattamento domiciliare deve essere avviata da un medico esperto nella terapia dell’immunodeficienza e nell’orientamento dei pazienti in tema di trattamento domiciliare. I pazienti saranno istruiti sull’impiego della pompa a siringa, sulle tecniche di infusione, sulla compilazione di un diario di trattamento e sui provvedimenti da adottare in caso di gravi reazioni avverse. La velocità di infusione raccomandata è pari a 22 ml/h. In una sperimentazione clinica, nel corso della quale sono stati valutati 53 pazienti, la velocità di infusione di Vivaglobin è stata portata – nella fase di addestramento sotto la supervisione di un medico – dagli iniziali 10 ml/h a 22 ml/h.

Vivaglobin deve essere preferibilmente iniettato nella parete addominale, nella coscia e/o nel gluteo. In ogni singolo sito di somministrazione non devono essere iniettati più di 15 ml. Dosi superiori a 15 ml devono essere iniettate ripartendole in 2 o più punti.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità accertata nei confronti di qualsiasi componente del prodotto.

Vivaglobin non deve essere iniettato per via intravascolare.

Non deve essere somministrato per via intramuscolare in caso di trombocitopenia di grado severo e in altri disturbi della coagulazione.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Non iniettare per via endovascolare! In caso di iniezione accidentale di Vivaglobin in un vaso sanguigno, il paziente potrebbe sviluppare uno shock anafilattico.

La velocità di infusione raccomandata per Vivaglobin è indicata al paragrafo 4.2 Modalità di somministrazione e deve essere rispettata. I pazienti devono essere tenuti sotto stretto monitoraggio e attentamente controllati durante l’infusione per accertare tempestivamente l’eventuale insorgenza di qualsiasi effetto indesiderato.

Alcuni effetti indesiderati possono presentarsi con maggiore frequenza nei pazienti ai quali l’immunoglobulina umana normale è somministrata per la prima volta, oppure, ma raramente, quando si cambia prodotto o se il trattamento è stato interrotto per più di 8 settimane.

Vere reazioni di ipersensibilità sono rare. Possono manifestarsi in rarissimi casi di carenza di IgA con anticorpi anti-IgA: questi pazienti devono essere trattati con cautela.

Raramente Vivaglobin può causare caduta pressoria accompagnata da reazione anafilattica, anche in pazienti che hanno ben tollerato un precedente trattamento con immunoglobulina umana normale.

Le potenziali complicanze possono essere sovente evitate, accertandosi:

che i pazienti non siano sensibili alle immunoglobuline umane normali, infondendo loro, la prima volta, il prodotto lentamente (vedere paragrafo 4.2 Modalità di somministrazione);

che i pazienti siano attentamente monitorati per accertare l’insorgenza di qualsiasi sintomo nel corso dell’infusione. In particolare, si raccomanda di monitorare i pazienti nel corso della prima infusione e per la prima ora successiva, al fine di potere individuare potenziali effetti indesiderati che insorgano nelle seguenti situazioni:

pazienti non precedentemente trattati con immunoglobulina umana normale,

pazienti in precedenza trattati con un altro prodotto, oppure

quando è intercorso molto tempo dalla precedente infusione.

Tutti gli altri pazienti devono essere comunque tenuti sotto osservazione per almeno 20 minuti dopo la somministrazione.

In caso di sospetta reazione allergica o anafilattica occorre sospendere immediatamente la somministrazione del prodotto. In caso di shock devono essere adottate le procedure correnti standard per il trattamento dello shock.

Informazioni importanti circa alcuni ingredienti di Vivaglobin.

Questo medicinale può apportare fino a 110 mg di sodio (4,8 mmol) per dose (per un peso corporeo di 75 kg), nel caso sia somministrata la dose massima giornaliera (11,25 g = 70,3 mL).Questo deve essere tenuto in considerazione per i pazienti che seguono una dieta iposodica.

Sicurezza virale

Le procedure standard per prevenire infezioni derivanti dall’uso di prodotti derivati da sangue o plasma umano comprendono la selezione dei donatori, il controllo delle singole donazioni e dei pool di plasma per la presenza di specifici marcatori di infezione e l’adozione di fasi di produzione efficaci per l’inattivazione/la rimozione dei virus. Ciò nonostante, quando vengono somministrati prodotti derivati da sangue o plasma umano, non può essere totalmente esclusa la possibilità di trasmissione di agenti infettivi. Ciò vale anche per virus sconosciuti o emergenti e per altri patogeni.

Tali procedure sono considerate efficaci nei confronti di virus capsulati come HIV, HBV e HCV, e nei confronti dei virus non capsulati HAV e parvovirus B19.

Esiste una rassicurante esperienza clinica in merito alla non trasmissione dell’epatite A o del parvovirus B19 con la somministrazione di immunoglobuline e si ritiene anche che il contenuto anticorpale rappresenti un importante contributo alla sicurezza virale.

E’ fortemente raccomandato, ogni qual volta sia somministrato Vivaglobin a un paziente, di registrare sia il nome del paziente che il numero di lotto del prodotto stesso, in modo da stabilire un collegamento fra il paziente e il lotto del prodotto.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Vaccini con virus vivi attenuati

La somministrazione di immunoglobulina può compromettere, in un periodo compreso fra 6 settimane e 3 mesi dalla vaccinazione, l’efficacia di vaccini vivi attenuati, come i vaccini del morbillo, della rosolia, della parotite e della varicella. Dopo la somministrazione di Vivaglobin deve intercorrere un intervallo di almeno 3 mesi prima di procedere alla vaccinazione con vaccini contenenti virus vivi attenuati.

Nel caso del morbillo, questo effetto di indebolimento della vaccinazione può durare fino a 1 anno. Pertanto, nei pazienti vaccinati contro il morbillo si deve controllare la specifica situazione anticorpale.

Interazioni con analisi sierologiche

È opportuno tenere presente all’atto dell’interpretazione dei risultati di test sierologici che il transitorio aumento degli anticorpi trasferiti passivamente in seguito a iniezioni di immunoglobuline può determinare dei risultati positivi fuorvianti nei test.

La trasmissione passiva di anticorpi contro gli antigeni eritrocitari, ad es. A, B e D, può interferire con alcuni test sierologici per gli alloanticorpi eritrocitari (ad es. test di Coombs), per la conta dei reticolociti e per l’aptoglobina.

04.6 Gravidanza e allattamento

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La sicurezza di questo medicinale per l’uso in gravidanza non è stata stabilita attraverso sperimentazioni cliniche controllate e, pertanto, occorre porre particolare attenzione nel decidere se somministrare questa specialità medicinale alle donne in gravidanza o in allattamento. L’esperienza clinica acquisita con le immunoglobuline suggerisce che non sono da attendersi effetti dannosi sul corso della gravidanza, sul feto o sul neonato.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non ci sono indicazioni che Vivaglobin possa compromettere la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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In uno studio clinico eseguito con somministrazione sottocutanea in 60 soggetti sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati.

Sono state adottate le seguenti categorie standard di frequenza:

molto frequente > 1/10

frequente ≥ 1/100 e < 1/10

non frequente ≥ 1/1.000 e < 1/100

rara ≥ 1/10.000 e < 1/1.000

rarissima < 1/10.000 (incluse le segnalazioni di singoli casi)

Reazioni locali al sito di infuzione:

Molto comuni: gonfiore, irritazione, arrossamento, indurimento, sensazione localizzata di calore, prurito, ecchimosi o eruzione cutanea.

La frequenza di queste reazioni diminuiva molto rapidamente entro le prime dieci infusioni, quando i pazienti si abituavano al trattamento sottocutaneo (in uno studio in cui i pazienti erano stati trattati con con immunoglobulina sottocutanea per anni prima della sperimentazione, non sono state segnalate reazioni in sede di somministrazione).

Disturbi del sistema immunitario

In singoli casi: reazioni allergiche comprendenti caduta della pressione

Patologie sistemiche

In singoli casi: reazioni generalizzate come brividi, febbre, cefalea, malessere, moderata lombalgia, sincope, capogiri, eruzione cutanea, broncospasmo.

Le reazioni avverse segnalate dalla sorveglianza post-marketing sono simili agli effetti osservati negli studi clinici e precedentemente elencati. Durante la sorveglianza post-marketing sono state segnalate inoltre le seguenti reazioni avverse.

Disturbi del sistema immunitario

Reazioni allergiche/anafilattiche comprendenti dispnea, reazioni cutanee che, in casi isolati, sono progredite fino allo shock anafilattico, anche quando il paziente non aveva presentato reazioni di ipersensibilità in precedenti somministrazioni.

Patologie sistemiche

Reazioni generalizzate come nausea, vomito, artralgia

Disturbi del sistema nervoso

Emicrania

Patologie cardiache e patologie vascolari

Reazioni cardiovascolari, in particolare nei casi di accidentale somministrazione del prodotto per via intravascolare.

Per informazioni in merito al rischio di malattie infettive, vedere paragrafo 4.4 sottocapitolo Sicurezza virale.

04.9 Sovradosaggio

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Non sono note conseguenze da sovradosaggio.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: sieri immuni ed immunoglobuline; immunoglobuline umane normali, per somministrazione extravascolare. Codice ATC: J06B A01

L’immunoglobulina umana normale contiene principalmente immunoglobulina G (IgG), caratterizzata da un ampio spettro anticorpale verso vari agenti infettivi.

Vivaglobin contiene gli anticorpi dell’immunoglobulina G che sono presenti nella popolazione normale. Per la sua preparazione si impiegano pool di plasma ottenuti da almeno 1.000 donatori. Esso presenta una distribuzione di sottoclassi di immunoglobulina G strettamente proporzionale a quella del plasma umano nativo.

La somministrazione di dosi adeguate di questo medicinale consente di riportare alla norma bassi valori di immunoglobulina G.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Mediante somministrazione sottocutanea dell’immunoglobulina umana normale sono stati raggiunti nel circolo del ricevente valori di picco con un ritardo di circa 2 giorni.

I dati ottenuti da una sperimentazione clinica (n = 60) hanno evidenziato che, nel plasma, possono essere mantenuti livelli di 8-9 g/l (n = 53), somministrando ogni settimana dosi di Vivaglobin comprese fra 0,05 e 0,15 g per kg di peso corporeo. Ciò è paragonato a un dosaggio cumulativo mensile di 0,2-0,6 g per kg di peso corporeo.

La IgG e i complessi di IgG vengono catabolizzati nelle cellule del sistema reticoloendoteliale.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Non esistono dati considerati rilevanti per la sicurezza clinica oltre ai dati inclusi in altre sezioni del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Glicina, sodio cloruro, acido cloridrico o odio idrossido (per la regolazione del pH), acqua per preparazioni iniettabili.

06.2 Incompatibilità

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In assenza di studi di compatibilità questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti.

06.3 Periodo di validità

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Il periodo di validità è di 3 anni.

Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo l’apertura della fiala o del flacone.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Vivaglobin va conservato in frigorifero (+2° C e +8° C) nella confezione per tenerlo al riparo dalla luce. Non congelare.

Il prodotto può essere conservato a temperatura ambiente (non superiore a 25° C) per un periodo limitato di 3 mesi o fino alla data di scadenza (qualunque di esse venga prima) e senza essere nuovamente refrigerato durante questo periodo. La nuova data di scadenza a temperatura ambiente deve essere annotata sulla confezione. Alla fine di questo periodo il prodotto deve essere utilizzato o eliminato.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flaconcino (vetro Tipo I) da 3 ml di soluzione con tappo (clorobutile) – confezione da 1 o 10 flaconcini;

Fiala (vetro Tipo I) da 5 ml di soluzione – confezione da 1 o 10 fiale;

Flaconcino (vetro Tipo I) da 10 ml di soluzione con tappo (clorobutile) – confezione da 1, 2, 10 o 20 flaconcini;

Flaconcino (vetro Tipo I) da 20 ml di soluzione con tappo (clorobutile) – confezione da 1, 10 o 20 flaconcini.

Solo la confezione da 2 flaconcini x 10 ml contiene i seguenti dispositivi:

1 siringa da 20 ml

1 tubo-perfusore con ago

2 aghi ipodermici

2 aghi areatori

3 tamponi con alcool

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Vivaglobin è una soluzione pronta per l’uso e deve essere somministrata a temperatura corporea.

Non usare soluzioni che sono torbide o che presentano depositi.

Il prodotto deve essere ispezionato visivamente prima della somministrazione e non deve essere utilizzato se si notano variazioni dell’aspetto fisico (vedere anche paragrafo 3 Forma Farmaceutica).

Il prodotto non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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CSL Behring GmbH

Emil-von-Behring-Str. 76

D-35041 Marburg

Germania

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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037882014/M – 160 mg/ml soluzione per infusione sottocutanea 1 fiala da 5 ml

037882026/M – 160 mg/ml soluzione per infusione sottocutanea 10 fiale da 5 ml

037882038/M – 160 mg/ml soluzione per infusione sottocutanea 1 flaconcino 10 ml

037882040/M – 160 mg/ml soluzione per infusione sottocutanea 10 flaconcini 10 ml

037882053/M – 160 mg/ml soluzione per infusione sottocutanea 20 flaconcini 10 ml

037882065/M – 160 mg/ml soluzione per infusione sottocutanea 1 flaconcino 3 ml

037882077/M – 160 mg/ml soluzione per infusione sottocutanea 10 flaconcini 3 ml

037882089/M – 160 mg/ml soluzione per infusione sottocutanea 1 flaconcino 20 ml

037882091/M – 160 mg/ml soluzione per infusione sottocutanea 2 flaconcini 10 ml + 1 siringa + 1 tubo perfusore con ago + 2 aghi ipodermici + 2 areatori + 3 tamponi con alcool

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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28.09.2007

10.0 Data di revisione del testo

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Luglio 2010

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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