Prontalgin: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Prontalgin

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Prontalgin: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Prontalgin: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Descrizione generale

Compresse bianche o biancastre tonde e piatte, con smussature su entrambi i lati.

Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa effervescente contiene 50 mg di tramadolo cloridrato.

Il prodotto contiene inoltre 214 mg di sodio, 75 mg di lattosio e 10 mg di aspartame per ogni compressa.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 Forma farmaceutica

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Compresse effervescenti.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Stati dolorosi acuti e cronici di media e grave intensità, quali: dolore post-chirurgico, dolore da traumi, dolore di pertinenza oncologica.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Come con tutti i farmaci ad azione analgesica, la dose di PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti deve essere adattata all’intensità del dolore e alla sensibilità individuale del paziente. In generale si deve scegliere la dose minima efficace per l’analgesia.

Adulti e ragazzi di 12 anni ed oltre

La dose usuale è da 50 a 100 mg (1 o 2 compresse effervescenti), da 3 a 4 volte al giorno. Nei ragazzi dai 12 ai 14 anni si raccomanda di impiegare la dose più bassa.

Pazienti anziani

Di solito non è necessario adattare la dose nei pazienti fino ai 75 anni in assenza di insufficienza epatica o renale clinicamente manifesta. Nei soggetti anziani oltre i 75 anni, l’eliminazione del farmaco può essere più lenta. Perciò, se necessario, l’intervallo di somministrazione deve essere aumentato secondo le esigenze del paziente.

Compromissione renale/dialisi e compromissione epatica

Nei pazienti con insufficienza renale e/o epatica l’eliminazione del tramadolo è ritardata. In questi pazienti si deve valutare attentamente un prolungamento degli intervalli di somministrazione tenendo conto delle necessità del paziente.

Nei pazienti con grave compromissione renale (clearance di creatinina <10 ml/min) il tramadolo non è raccomandato.

Dato che il tramadolo viene eliminato molto lentamente con l’emodialisi o l’emofiltrazione, per mantenere l’analgesia non è generalmente necessaria la somministrazione post-dialitica.

Il trattamento con Tramadolo non è consigliato nei pazienti con compromissione epatica grave.

Uso nei bambini con meno di 12 anni

Il trattamento con Tramadolo non è consigliato nei bambini con meno di 12 anni, poiché la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite in tale fascia di età.

Nel caso di impiego di PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti per una sintomatologia dolorosa acuta la dose iniziale è normalmente di 100 mg; in tali casi si deve comunque tener presente che la sua azione è un po’ ritardata rispetto a quella di altri analgesici.

Per stati dolorosi associati a situazioni croniche si consiglia di iniziare con 50 mg.

In caso di trattamento cronico si raccomanda, laddove possibile, di aumentare gradatamente il dosaggio di tramadolo fino a raggiungere la dose finale consigliata (con incrementi ogni 2 o 3 giorni) allo scopo di ridurre l’incidenza degli eventi avversi.

Modo di somministrazione

Le compresse effervescenti devono essere sciolte in un bicchiere di acqua prima di essere assunte. PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti può essere assunto indipendentemente dai pasti.

In genere non deve essere superata la dose giornaliera totale di 400 mg (8 compresse effervescenti).

Le dosi devono essere assunte ad intervalli di almeno 4 ore, anche qualora non venisse rispettato lo schema posologico regolare, come ad esempio in caso di dimenticanza di una dose o di intervalli prolungati.

I periodi di trattamento devono generalmente essere limitati e intermittenti. In caso di interruzione improvvisa, possono verificarsi sintomi di astinenza.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità accertata al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti o verso altri oppioidi.

Pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi o entro due settimane dalla loro sospensione (vedere paragrafo 4.5).

Intossicazione acuta da alcool, ipnotici, analgesici o altri farmaci attivi sul sistema nervoso centrale (SNC) vedere paragrafo 4.5.

Pazienti con forme epilettiche non controllate.

Nel trattamento dell’astinenza da narcotici.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Controindicazioni relative

In uno studio l’impiego di tramadolo in corso di anestesia generale indotta da enflurano ed ossido d’azoto, è stato associato ad un aumentato numero di pazienti con ricordo di particolari intraoperatori. In attesa di ulteriori informazioni, deve essere evitato l’impiego di PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti nelle fasi superficiali di anestesia generale.

Avvertenze

PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti deve essere impiegato con cautela in pazienti con lesioni cerebrali o aumentata pressione intracranica, eccessiva secrezione bronchiale, predisposizione a disordini convulsivi o in stato di shock. Attenzione deve essere posta nel trattamento di pazienti con depressione respiratoria, se in trattamento concomitante con farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale (vedere paragrafo 4.5) o se la dose consigliata di PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti è eccezionalmente elevata. In queste situazioni non può essere esclusa la comparsa di depressione della funzione respiratoria.

La diagnosi, ad esempio, di lesione acuta dell’addome può essere mascherata.

Crisi convulsive sono state osservate in pazienti predisposti o in trattamento con associazioni di farmaci, principalmente antipsicotici, antidepressivi, analgesici ad azione centrale, anestetici locali, noti per abbassare la soglia di crisi: pertanto in questi pazienti deve essere posta particolare attenzione.

In caso di moderata compromissione renale (clearance di creatinina < 30 ml/min) o epatica, PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti deve essere usato con cautela e l’intervallo fra le somministrazioni deve essere aumentato a 12 ore (vedere paragrafo 4.2).

Tramadolo ha mostrato un basso potenziale di induzione di dipendenza fisica. Tuttavia si sono verificati casi di abuso, dipendenza e sindromi da astinenza. Di conseguenza, il trattamento con Tramadolo è sconsigliato nei pazienti con tendenza o pregressa storia di abuso di droghe o dipendenza.

Precauzioni per l’uso

In casi di trattamento cronico, si raccomanda, ove possibile, di aumentare lentamente il dosaggio di tramadolo fino a raggiungere la dose finale raccomandata, al fine di ridurre l’incidenza di eventi avversi, quali nausea, vomito, capogiri e sedazione (vedere paragrafo 4.8).

PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti deve essere impiegato con cautela nel caso di trattamento concomitante con derivati cumarinici (p.e. warfarin) perché possono verificarsi manifestazioni dovute all’effetto anticoagulante, quali aumento del INR ed ecchimosi (vedere paragrafo 4.5).

PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti deve essere usato con cautela in pazienti trattati con altri farmaci serotoninergici, quali clomipramina, fluoxetina, fluvoxamina, nefazodone, paroxetina, sertralina e venlafaxina per il rischio di crisi convulsive e sindrome serotoninergica (vedere paragrafo 4.5).

In pazienti con metabolismo lento (P450 2D6) e in pazienti in trattamento con inibitori di P450 2D6, quali paroxetina, fluoxetina, chinidina, ritonavir e cimetidina, l’effetto analgesico di PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti è meno intenso (vedere paragrafo 4.5).

PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti contiene 214 mg di sodio per compressa. Tale contenuto di sodio deve essere considerato con particolare attenzione nel caso di pazienti soggetti a dieta povera di sodio (vedere paragrafo 4.2).

Questo farmaco contiene aspartame, una fonte di fenilalanina e pertanto può essere dannoso nei pazienti con fenilchetonuria.

I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo farmaco.

PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti deve essere utilizzato con cautela in pazienti con porfiria acuta perché i test in vitro hanno mostrato un rischio di accumulo porfirinico a livello epatico che può portare a crisi porfiriche.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Interazioni che alterano l’uso di PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti

L’uso terapeutico di tramadolo in associazione con farmaci serotoninergici quali gli inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRIs), gli inibitori della ricaptazione di serotonina-noradrenalina (SNRIs), gli inibitori della MAO (vedere paragrafo 4.3), gli

antidepressivi triciclici e la mirtazapina, può causare tossicità serotoninica. Segni di sindrome da serotonina possono essere:

clono spontaneo

clono inducibile od oculare con stato di agitazione o diaforesi o tremore ed iperreflessia

ipertonia e temperatura corporea superiore a 38°C con clono inducibile od oculare. La sospensione dei farmaci serotoninergici determina generalmente un rapido miglioramento. Il trattamento dipende dal tipo e dalla gravità dei sintomi.

La somministrazione concomitante di PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti ed anestetici o altri farmaci attivi sul sistema nervoso centrale, incluso l’alcool, può potenziarne l’effetto deprimente sul SNC.

Pertanto, attenzione deve essere posta in tali casi.

PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti deve essere usato con cautela in pazienti in trattamento con altro agente serotoninergico quale clomipramina, fluoxetina, fluvoxamina, nefazodone, paroxetina, sertralina e venlafaxina, per il rischio di crisi convulsive e sindrome serotoninergica (vedere paragrafo 4.4).

Il tramadolo viene metabolizzato a metabolita attivo dal citocromo P450 2D6. Pertanto, l’effetto analgesico del tramadolo è meno intenso in pazienti con metabolismo lento (P450 2D6) e in pazienti in trattamento con inibitori di P450 2D6 quali paroxetina, fluoxetina, chinidina, ritonavir e cimetidina (vedere paragrafo 4.4).

L’assunzione simultanea di carbamazepina riduce marcatamente i livelli sierici di tramadolo e del suo metabolita attivo al punto da rendere possibile una diminuzione dell’efficacia analgesica e una riduzione della durata d’azione.

L’impiego concomitante di farmaci ad azione oppioide agonista-antagonista (buprenorfina, nalbufina, pentazocina) può ridurre l’effetto analgesico per blocco competitivo dei recettori.

I risultati di due studi clinici dimostrano che la somministrazione concomitante di ondansetrone può ridurre l’effetto analgesico di tramadolo.

Interazioni che alterano l’uso di altri farmaci

La somministrazione concomitante di PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti ed anestetici o altri farmaci attivi sul sistema nervoso centrale, incluso l’alcool, può potenziarne l’effetto deprimente sul SNC.

Cautela deve essere posta in caso di somministrazione contemporanea di tramadolo e derivati cumarinici (p.e. warfarin) perché in certi pazienti possono verificarsi manifestazioni dovute all’effetto anticoagulante, quali aumento del INR ed ecchimosi (vedere paragrafo 4.4). Il meccanismo di questa interazione è sconosciuto.

La somministrazione contemporanea di digossina e tramadolo raramente ha comportato effetti tossici da digossina.

Il tramadolo può indurre convulsioni e potenziare l’effetto degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, degli inibitori della ricaptazione di serotonina-noradrenalina (SNRIs), degli antidepressivi triciclici, degli antipsicotici e di altri farmaci (come bupropione, mirtazapina, tetraidrocannabinolo) che abbassano la soglia convulsivante. (vedere paragrafo 4.4).

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gli studi sull’animale non hanno rivelato alcun effetto embriotossico, se non alle dosi già tossiche per le madri. Non sono disponibili dati adeguati sulla sicurezza del tramadolo nelle donne in gravidanza e durante il parto. Pertanto PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti non deve essere impiegato durante la gravidanza e il parto.

Il tramadolo e i suoi metaboliti sono stati ritrovati, anche se in quantità minime, nel latte materno umano: pertanto PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti non deve essere impiegato durante l’allattamento.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Il tramadolo può ridurre i tempi di reazione. Questo effetto può essere aumentato da alcool o altre sostanze deprimenti il SNC. Pertanto PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti può influenzare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. I pazienti devono essere avvisati di non guidare o adoperare macchinari durante il trattamento con PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti.

04.8 Effetti indesiderati

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Effetti indesiderati segnalati più comunemente sono nausea e capogiri; entrambi si verificano in ≥1/10 dei pazienti.

Si verificano inoltre le seguenti reazioni avverse , elencate per frequenza: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100 e <1/10); non comune (≥1/1000 e <1/100); raro (≥1/10.000 e <1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie cardiache e vascolari

Non comune: effetti sulla regolazione cardiovascolare (palpitazioni, tachicardia, ipotensione posturale o collasso cardiovascolare). Questi effetti avversi possono verificarsi in modo particolare con la somministrazione endovenosa e nei pazienti fisicamente stressati.

Raro: bradicardia e aumento della pressione arteriosa.

Molto raro: vampate.

Patologie del sistema nervoso Molto comune: capogiro.

Comune: cefalea, sonnolenza.

Raro: variazioni di appetito, parestesia, tremori, depressione respiratoria, convulsioni epilettiformi, contrazioni muscolari involontarie, incoordinazione motoria, sincope.

Non nota: disturbi del linguaggio.

Può verificarsi depressione respiratoria se le dosi raccomandate vengono considerevolmente superate e si assumono contemporaneamente a sostanze ad effetto deprimente sul SNC (vedere paragrafo 4.5).

Dopo la somministrazione di dosi elevate di tramadolo o dopo trattamento concomitante con altri farmaci che riducono la soglia di crisi o provocano convulsioni cerebrali, possono verificarsi convulsioni epilettiformi (vedere paragrafì 4.4 e 4.5).

Disturbi psichiatrici

Raro: allucinazioni, confusione, ansia, disturbi del sonno e incubi. Gli effetti indesiderati psichici possono variare in ogni soggetto per intensità e natura (in base alla personalità e alla durata del trattamento). Questi effetti comprendono: variazioni di umore (generalmente esaltazione, occasionalmente disforia), variazioni della vita attiva (generalmente riduzione, occasionalmente incremento) e variazioni cognitive e delle capacità sensoriali (es. capacità decisionale, disturbi nella percezione).

Può verificarsi dipendenza.

Disturbi del sistema immunitario

Raro: reazioni allergiche (es. dispnea, broncospasmo, sibilo, edema angioneurotico ed eccezionalmente necrolisi epidermica tossica e sindrome di Stevens-Johnson), anafilassi e reattività crociata con farmaci antiinfiammatori non steroidei.

Patologie dell’occhio Raro: visione offuscata.

Non nota: midriasi.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Raro: dispnea.

Sono stati segnalati casi di peggioramento dell’asma, sebbene non sia stato stabilito un nesso causale.

Patologie gastrointestinali Molto comune: nausea.

Comune: vomito, costipazione, secchezza del cavo orale .

Non comune: diarrea, conati di vomito, irritazione gastrointestinale (sensazione di pressione allo stomaco, edema).

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: sudorazione.

Non comune: reazioni cutanee (es. prurito, eruzione cutanea, orticaria).

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Raro: debolezza motoria.

Patologie epatobiliari

Molto raro: in pochi casi isolati è stato segnalato un incremento dei valori degli enzimi epatici in rapporto temporale con l’uso terapeutico di tramadolo.

Patologie renali e urinarie

Raro: difficoltà della minzione (difficoltà nel passaggio delle urine e ritenzione urinaria),.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: affaticamento.

Raro: Possono verificarsi sintomi da astinenza, simili a quelli da astinenza da oppioidi, quali: agitazione, ansia, nervosismo, insonnia, ipercinesia, tremore e sintomi gastrointestinali. Altri sintomi, che sono stato osservati molto raramente dopo sospensione del tramadolo includono: attacchi di panico, ansia grave, allucinazioni, parestesie, tinnito e sintomi inusuali a carico del sistema nervoso centrale (come confusione, deliri, depersonalizzazione, disturbi della percezione, paranoia).

Patologie dell’orecchio e del labirinto Molto raro: vertigini.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota: ipoglicemia.

04.9 Sovradosaggio

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Generalmente i sintomi di sovradosaggio sono quelli tipici degli analgesici oppioidi e comprendono: miosi, vomito, collasso cardiocircolatorio, sedazione e coma, convulsioni e depressione respiratoria. E’ stato descritto un caso di epatite fulminante letale dopo sovradosaggio di tramadolo.

Un massiccio sovradosaggio può risultare letale. Il rischio di decesso aumenta in caso di uso concomitante di benzodiazepine.

Devono essere messe in atto misure di supporto quali il mantenimento delle funzioni respiratoria e cardiovascolare. Per risolvere la depressione respiratoria deve essere impiegato il naloxone, mentre le convulsioni possono essere controllate con diazepam.

L’emodialisi o l’emofiltrazione da sole non sono utili in caso di sovradosaggio.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: oppioidi analgesici (Codice ATC: N02AX02)

Il tramadolo, analgesico ad azione centrale, è efficace contro il dolore acuto e cronico di intensità da moderata a grave. Il tramadolo presenta due enantiomeri. L’isomero (+) presenta

la maggior attività come oppioide con una affinità preferenziale verso i recettori -oppioidi relativamente alta (20 volte superiore a quella dell’isomero (-)).Il metabolita demetilato (+) contribuisce anche all’effetto oppioide. In vivo questo metabolita è 6 volte più affine del tramadolo verso i recettori -oppioidi; in vitro la sua affinità è 170 volte maggiore.

L’isomero (-) inibisce il reuptake neuronale della noradrenalina e potenzia l’effetto analgesico dell’isomero (+). Il contributo nell’aumentare la liberazione di serotonina è di scarsa importanza, ad eccezione dei casi di interazioni certe con gli inibitori del citocromo P450 2D6 (vedere paragrafo 4.5).

Il tramadolo presenta proprietà analgesiche e antitussive. A differenza della morfina, il tramadolo a dosi terapeutiche ha un trascurabile effetto depressivo sull’attività respiratoria. Alle dosi terapeutiche i suoi effetti sulla motilità gastrointestinale e sul sistema cardiovascolare sono minimi .

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento

Dopo somministrazione orale, il tramadolo viene assorbito rapidamente e completamente.

La biodisponibilità assoluta media è +/- 72%. Le concentrazioni sieriche di picco vengono raggiunte dopo un’ora.

Distribuzione

Il tramadolo possiede un’elevata affinità tissutale; il volume di distribuzione è 203 +/- 40 l.

Il legame con le proteine è del 20%. Il tramadolo attraversa la barriera emato-encefalica e la placenta. Il passaggio del tramadolo e del metabolita nel latte materno è limitato (+/- 0,1%).

Biotrasformazione

Il tramadolo viene principalmente metabolizzato attraverso N- e O-demetilazione e successiva glucuronidazione del metabolita O-demetilato. Solo l’O-desmetil-tramadolo risulta farmacologicamente attivo.

La O-demetilazione è catalizzata dal citocromo P450 2D6. Questo enzima è assente nel 5 – 10% della popolazione occidentale, i cosiddetti “metabolizzatori lenti”. In questi pazienti le concentrazioni plasmatiche del tramadolo sono aumentate e quelle del O-desmetiltramadolo fortemente diminuite.

Eliminazione

Il tramadolo e i suoi metaboliti sono eliminati quasi completamente per via renale (10 % come farmaco non modificato). L’emivita di eliminazione del tramadolo e dei suoi metaboliti è di circa 6 ore, sia nel volontario sano che nell’anziano.

Compromissione renale ed epatica

Dato che il tramadolo viene eliminato sia per via metabolica che renale, l’emivita può risultare prolungata (2 volte più lunga) in pazienti con funzione epatica o renale compromessa. In caso di insufficienza epatica e contemporanea insufficienza renale, PRONTALGIN 50 mg Compresse effervescenti non deve essere usato.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Sulla base dei risultati degli studi di mutagenesi e carcinogenesi vengono esclusi rischi di genotossicità per l’uomo.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Acido citrico anidro

sodio idrogeno carbonato sodio solfato anidro lattosio monoidrato macrogol

sodio carbonato anidro sodio ciclamato povidone

aspartame

aroma arancio (contenente essenza d’arancia, olio essenziale d’arancia privo di terpeni, acido citrico monoidrato, butilidrossianisolo, destrina, acacia)

simeticone emulsione (contenente dimeticone, silice colloidale anidra, metilcellulosa e acido sorbico).

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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5 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

Conservare nella confezione originale. Tenere il contenitore per compresse ben chiuso.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Contenitore per compresse in polipropilene; tappo in polietilene contenente silica gel quale essicante.

Confezione da 10 compresse effervescenti: 1 tubo da 10 compresse. Confezione da 20 compresse effervescenti: 1 tubo da 20 compresse. Confezione da 30 compresse effervescenti: 2 tubi da 15 compresse.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Therabel GiEnne Pharma S.p.A. – Via Robert Koch, 1/2 – 20152 Milano

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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AIC n.033074042 "50 mg compresse effervescenti" 1 tubo in PPE da 10 compresse effervescenti

AIC n.033074055 "50 mg compresse effervescenti" 1 tubo in PPE da 20 compresse effervescenti

AIC n.033074067 "50 mg compresse effervescenti" 2 tubi in PPE da 15 compresse effervescenti

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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23 ottobre 2001 / 2 novembre 2010

10.0 Data di revisione del testo

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Marzo 2014

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Prontalgin – 20 Cpr Eff 50 mg (Tramadolo Cloridrato)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Non Ripetibile Tipo: Etico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: N02AX02 AIC: 033074055 Prezzo: 4,62 Ditta: Therabel Gienne Pharma Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983