Levofloxacina Myl 30 Sacc 100 Ml: Scheda Tecnica

Levofloxacina Myl 30 Sacc 100 Ml

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Levofloxacina Myl 30 Sacc 100 Ml: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Levofloxacina Myl 30 Sacc 100 Ml: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Levofluoxacina Mylan

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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100 ml di soluzione per infusione contengono 500 mg di levofloxacina come levofloxacina emiidrata

Eccipienti con effetti noti

100 ml di soluzione per infusione contengono 15,4 mmol (354 mg) di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione per infusione.

Soluzione giallo-verde chiaro, con un pH compreso fra 4.3 e 5.3 e un’osmolalità fra 280 e 320 mOsm/Kg.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Negli adulti Levofluoxacina Mylan è indicata nel trattamento delle seguenti infezioni (vedere paragrafì 4.4 e 5.1):

Polmoniti acquisite in comunità

Infezioni complicate della pelle e dei tessuti molli

Per le infezioni sopra menzionate Levofluoxacina Mylan deve essere usato solo quando è considerato inappropriato l’uso di agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento iniziale di queste infezioni.

Pielonefriti e infezioni complicate delle vie urinarie (vedere paragrafo 4.4)

Prostatite batterica cronica

Inalazione di antrace: profilassi dopo l’esposizione e trattamento curativo (vedere paragrafo 4.4).

Devono essere prese in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Levofloxacina Mylan viene somministrata per infusione endovenosa lenta una o due volte al giorno. Il dosaggio dipende dal tipo e dalla gravità dell’infezione e dalla sensibilità del presunto patogeno causale. È solitamente possibile passare da un iniziale trattamento endovenoso alla somministrazione orale dopo pochi giorni, a seconda della condizione del paziente. Poiché la forma parenterale e quella orale sono bioequivalenti, si può utilizzare il medesimo dosaggio.

Durata del trattamento

La durata della terapia varia in base al decorso della malattia. Come in tutte le terapie antibiotiche, la somministrazione di Levofloxacina Mylan deve continuare per almeno 48-72 ore dopo la scomparsa della febbre o fintanto che non si ottengono evidenze dell’eradicazione batterica.

CZ/H/0173/IB/001

Metodo di somministrazione

Levofloxacina Mylan si deve somministrare esclusivamente per infusione endovenosa lenta, una o due volte al giorno. L’infusione deve durare almeno 30 minuti per 250 mg o 60 minuti per 500 mg di Levofloxacina Mylan (vedere paragrafo 4.4). È possibile passare da un iniziale trattamento endovenoso alla somministrazione orale allo stesso dosaggio dopo pochi giorni, a seconda della condizione del paziente.

Per le incompatibilità vedere paragrafo 6.2 e per la compatibilità con altre soluzioni per infusione vedere paragrafo 6.6.

Posologia

Per Levofloxacina Mylan vengono date le seguenti indicazioni posologiche:

Dosaggio nei pazienti con funzione renale normale (clearance della creatinina > 50 ml/min)

Indicazione Schema posologico giornaliero (in base alla gravità)
Polmonite acquisita nella comunità 500 mg una o due volte al giorno
Infezioni delle vie urinarie complicate, comprendenti pielonefrite 250 mg¹una volta al giorno
Prostatite batterica cronica 500 mg una volta al giorno
Infezioni della pelle e dei tessuti molli 500 mg due volte al giorno

¹Si deve prendere in considerazione un aumento della dose nei casi di infezione grave.

Dosaggio nei pazienti con funzione renale compromessa (clearance della creatinina 50ml/min)

Schema posologico
250 mg/24 h 500 mg/24 h 500 mg/12 h
Clearance della creatinina prima dose: 250 mg prima dose: 500 mg prima dose: 500 mg
50 – 20 ml/min in seguito: 125 mg/24 h in seguito: 250 mg/24 h in seguito: 250 mg/12 h
19 – 10 ml/min in seguito: 125 mg/48 h in seguito: 125 mg/24 h in seguito: 125 mg/12 h
< 10 ml/min (inclusa emodialisi e CAPD)¹ in seguito: 125 mg/48 h in seguito: 125 mg/24 h in seguito: 125 mg/24 h

¹ Non sono necessarie dosi aggiuntive dopo l’emodialisi o la dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD).

Dosaggio nei pazienti con funzione epatica compromessa

Non si richiede alcun aggiustamento della dose perché la levofloxacina non viene metabolizzata in modo rilevante dal fegato e viene essenzialmente escreta per via renale.

Dosaggio negli anziani

Non si richiede alcun aggiustamento della dose negli anziani, tranne quello imposto dalla situazione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4 Prolungamento dell’intervallo QT).

04.3 Controindicazioni

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Levofloxacina non deve essere somministrata:

a pazienti che abbiano manifestato ipersensibilità a levofloxacina o ad altri chinolonici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1,

a pazienti epilettici,

a pazienti con anamnesi di affezioni tendinee correlate alla somministrazione di chinolonici,

a bambini o adolescenti nel periodo della crescita,

alle donne in gravidanza,

alle donne che allattano al seno.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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E’ molto probabile che S. aureus resistente alla meticillina (MRSA) dimostri una resistenza crociata ai fluorochinoloni, inclusa levofloxacina. Pertanto levofloxacina non è raccomandata per il trattamento di infezioni note o sospette da MRSA a meno che i risultati di laboratorio abbiano confermato la sensibilità dell’organismo a levofloxacina

(e gli agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento delle infezioni da MRSA siano considerati non appropriati).

La resistenza ai fluorochinoloni di E. coli – il patogeno più comunemente coinvolto nelle infezioni del tratto urinario – è variabile nelle differenti aree dell’Unione Europea. I prescrittori devono tener conto della prevalenza locale di resistenza di E. coli ai fluorochinoloni.

Inalazione di antrace: l’uso nell’uomo si basa sui dati di sensibilità in vitro del Bacillus anthracis e su esperimenti negli animali unitamente a dati limitati nell’uomo. I medici prescrittori devono fare riferimento ai documenti di consenso nazionali o internazionali sul trattamento dell’antrace.

Tempo di infusione

Deve essere rispettata la raccomandazione relativa al tempo di infusione che non deve durare meno 60 minuti per la soluzione per infusione di Levofluoxacina Mylan 500 mg. È ben conosciuta la comparsa di tachicardia e una temporanea diminuzione della pressione arteriosa durante l’infusione con ofloxacina. In casi rari può, in seguito ad una grave diminuzione della pressione, manifestarsi un collasso circolatorio. Se una diminuzione importante della pressione arteriosa si manifesta durante l’infusione di levofloxacina (l’isomero levogiro della ofloxacina) l’infusione deve essere immediatamente interrotta.

Contenuto di sodio

Questo medicinale contiene 15,4 mmol (354 mg) per dose da 100 ml. Da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Tendinite e rottura del tendine

La tendinite può manifestarsi raramente. Essa coinvolge più frequentemente il tendine di Achille e può portare alla rottura del tendine stesso. Tendinite e rottura tendinea, a volte bilaterale, possono verificarsi entro 48 ore dall’inizio della terapia con levofloxacina e sono state riportate fino a diversi mesi dopo la fine del trattamento. Il rischio di tendinite e di rotture tendinee è aumentato nei pazienti con più di 60 anni, nei pazienti che ricevono dosi giornaliere di 1000 mg e nei pazienti che utilizzano corticosteroidi. Nei pazienti anziani la dose giornaliera deve essere aggiustata in base alla clearance della creatinina (vedere paragrafo 4.2). Un monitoraggio attento di questi pazienti è pertanto necessario se viene loro prescritta levofloxacina. Tutti i pazienti devono consultare il medico se accusano sintomi di tendinite. Se si sospetta una tendinite il trattamento con levofloxacina deve essere immediatamente interrotto e devono essere adottate misure specifiche per il tendine colpito (es. immobilizzazione) (vedere paragrafì 4.3 e 4.8).

Malattia da Clostridium difficile

Se si manifesta una diarrea, in particolare se grave, persistente e/o con sanguinamento, durante o dopo la terapia con levofloxacina (anche diverse settimane dopo il trattamento), questa può essere sintomatica della malattia da Clostridium difficile (CDAD). La severità della CDAD può variare in un range da lieve a pericolosa

per la vita; la forma più grave è la colite pseudomembranosa (vedere paragrafo 4.8). E’ pertanto importante prendere in considerazione questa diagnosi nei pazienti che sviluppano diarrea grave durante o dopo il trattamento con levofloxacina. In caso di CDAD sospetta o confermata, deve essere interrotta immediatamente la terapia con levofloxacinae devono essere adottate immediate misure terapeutiche. In questo contesto clinico i prodotti che inibiscono la peristalsi sono controindicati.

Pazienti predisposti ad attacchi convulsivi

I chinoloni possono abbassare la soglia convulsiva e di conseguenza possono scatenare convulsioni. Levofloxacina è controindicata in pazienti con anamnesi di epilessia (vedere paragrafo 4.3), e, come per altri chinolonici, deve essere usato con estrema cautela in pazienti predisposti ad attacchi convulsivi, o in pazienti che ricevono terapie concomitanti con principi attivi come la teofillina che riducono la soglia convulsiva cerebrale (vedere paragrafo 4.5). In caso di convulsioni (vedere paragrafo 4.8) il trattamento con levofloxacina deve essere interrotto.

Pazienti con carenza della glucosio-6-fosfato-deidrogenasi

I pazienti con difetti latenti o accertati per l’attività della glucosio-6-fosfato- deidrogenasi, possono essere predisposti a reazioni emolitiche quando vengono trattati con antibatterici della classe dei chinoloni. Per tale ragione, se si vuole usare levofloxacina in questo tipo di pazienti, deve essere monitorato il potenziale verificarsi di emolisi.

Pazienti con compromissione renale

Poiché levofloxacina viene escreta principalmente per via renale, le dosi di Levofluoxacina Mylan devono essere opportunamente adattate in caso di compromissione renale (vedere paragrafo 4.2).

Reazioni di ipersensibilità

Levofloxacina può causare reazioni di ipersensibilità gravi, potenzialmente fatali (ad esempio angioedema fino a shock anafilattico), occasionalmente dopo la dose iniziale (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono immediatamente sospendere il trattamento e contattare il medico o recarsi al pronto soccorso in modo che vengano adottati opportuni trattamenti d’emergenza.

Reazioni bollose severe

Con levofloxacina sono stati riportati casi di reazioni cutanee bollose gravi, quali sindrome di Steven-Johnson o necrolisi epidermica tossica (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere avvertiti di contattare immediatamente il medico se si verificano reazioni cutanee e/o alle mucose, prima di continuare il trattamento.

Disglicemia

Come accade con tutti i chinoloni, sono stati segnalati disturbi della glicemia, inclusa sia ipoglicemia che iperglicemia, solitamente in pazienti diabetici che sono in trattamento concomitante con ipoglicemizzanti orali (ad esempio glibenclamide) o con

insulina. Sono stati riportati casi di coma ipoglicemico. Si raccomanda di monitorare attentamente la glicemia nei pazienti diabetici (vedere paragrafo 4.8).

Prevenzione della fotosensibilizzazione

Durante la terapia con levofloxacina è stata riportata fotosensibilizzazione (vedere paragrafo 4.8). Si raccomanda ai pazienti di non esporsi inutilmente alla luce solare intensa o a raggi U.V. artificiali (es. lampada solare, solarium) durante il trattamento e per 48 ore dopo la fine del trattamento al fine di evitare l’insorgenza di fotosensibilizzazione.

Pazienti trattati con antagonisti della vitamina K

A causa di un possibile incremento dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o dei sanguinamenti in pazienti trattati con levofloxacina in associazione con un antagonista della vitamina K (es. warfarin), i test di coagulazione devono essere monitorati quando questi farmaci sono somministrati contemporaneamente (vedere paragrafo 4.5).

Reazioni psicotiche Nei pazienti che assumono chinoloni, inclusa levofloxacina, sono state segnalate reazioni psicotiche. Queste, in casi molto rari, sono progredite a pensieri suicidi e comportamenti autolesivi, talvolta dopo soltanto una singola dose di levofloxacina (vedere paragrafo 4.8). Nel caso in cui il paziente sviluppi queste reazioni, si deve interrompere levofloxacina e si devono istituire misure appropriate. Si raccomanda attenzione nel caso in cui si debba utilizzare levofloxacina nei pazienti psicotici o nei pazienti con precedenti di malattia psichiatrica.

Prolungamento dell’intervallo QT

I fluorochinoloni, inclusa levofloxacina, devono essere somministrati con cautela nei pazienti con noti fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT come per esempio:

sindrome del QT lungo congenita,

assunzione contemporanea di medicinali che notoriamente prolungano l’intervallo QT (ad esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici),

squilibrio elettrolitico non compensato (ad esempio ipokaliemia,

ipomagnesiemia),

malattie cardiache (ad esempio insufficienza cardiaca, infarto miocardico, bradicardia). I pazienti anziani e le donne potrebbero essere più sensibili ai medicinali che prolungano l’intervallo QTc. Pertanto si deve esercitare cautela quando si usano fluorochinoloni, inclusa levofloxacina, in queste popolazioni (vedere paragrafì 4.2 Anzìanì, 4.5, 4.8 e 4.9).

Neuropatia periferica

In pazienti che assumono fluorochinoloni, inclusa levofloxacina, è stata segnalata neuropatia periferica sensoriale o sensomotoria, che può insorgere rapidamente (vedere paragrafo 4.8). Se il paziente presenta sintomi da neuropatia, il trattamento con levofloxacina deve essere interrotto per prevenire lo sviluppo di una situazione irreversibile.

Patologie epatobiliari

Con levofloxacina sono stati descritti casi di necrosi epatica fino a insufficienza epatica letale, soprattutto in pazienti affetti da gravi malattie concomitanti, come ad esempio sepsi (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere informati di interrompere il trattamento e di contattare il medico nel caso in cui si sviluppino segni e sintomi di sofferenza epatica, come ad esempio anoressia, ittero, urine scure, prurito o addome sensibile alla palpazione.

Esacerbazione della miastenia gravis

I fluorochinoloni, inclusa levofloxacina, hanno attività bloccante neuromuscolare e possono esasperare la debolezza muscolare in pazienti con miastenia gravis. Durante la commercializzazione, reazioni avverse gravi, incluso decesso e necessità di supporto respiratorio, sono state associate all’uso di fluorochinoloni in pazienti con miastenia gravis. Levofloxacina non è raccomandata in pazienti con anamnesi di miastenia gravis.

Disturbi della vista

Se la visione diviene offuscata o si verifica un qualsiasi effetto sugli occhi, si deve consultare immediatamente un oculista (vedere paragrafì 4.7 e 4.8).

Superinfezione

L’uso di levofloxacina, specie se prolungato, può risultare nella crescita di organismi non sensibili. Se si verifica superinfezione in corso di terapia, vanno intraprese le opportune misure.

Interferenza con le analisi di laboratorio

Nei pazienti trattati con levofloxacina, la determinazione degli oppiacei nelle urine può dare risultati falso-positivi. Per confermare la positività può essere necessario eseguire l’analisi con un metodo più specifico.

Levofloxacina può inibire la crescita del Mycobacterium tubercolosis e, pertanto, può dare risultati falsi negativi nella diagnosi batteriologica di tubercolosi.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Effetto di altri medicinali su Levofluoxacina Mylan Teofillina, fenbufen o antiinfiammatori non steroidei simili

In uno studio clinico non sono state evidenziate interazioni farmacocinetiche tra levofloxacina e teofillina. Tuttavia una marcata riduzione della soglia convulsiva può verificarsi quando i chinolonici vengono somministrati in concomitanza con teofillina, FANS o altri agenti capaci di ridurre tale soglia.

In presenza di fenbufen le concentrazioni di levofloxacina sono risultate del 13% più elevate di quelle osservate somministrando il farmaco da solo.

Probenecid e cimetidina

Probenecid e cimetidina hanno dimostrato un effetto statisticamente significativo sulla eliminazione della levofloxacina. La clearance renale di levofloxacina è risultata ridotta con cimetidina (del 24%) e con probenecid (del 34%). Questo avviene perché entrambi i medicinali sono capaci di bloccare la secrezione di levofloxacina a livello dei tubuli renali. Tuttavia, è improbabile che alle dosi utilizzate negli studi clinici, le differenze statisticamente significative a livello cinetico abbiano rilevanza clinica.

Si richiede particolare cautela in caso di contemporanea somministrazione di levofloxacina con medicinali che possono modificare la secrezione tubulare renale come probenecid e cimetidina, specialmente in pazienti con compromissione della funzionalità renale.

Altre informazioni rilevanti

Studi di farmacologia clinica hanno dimostrato che la farmacocinetica di levofloxacina non viene modificata in modo clinicamente rilevante quando levofloxacina viene somministrata insieme ai seguenti medicinali: carbonato di calcio, digossina, glibenclamide e ranitidina.

Effetto di Levofluoxacina Mylan su altri medicinali Ciclosporina

L’emivita della ciclosporina risulta aumentata del 33% quando somministrata in concomitanza con levofloxacina.

Antagonisti della vitamina K

Incrementi dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o sanguinamenti, che possono essere anche gravi, sono stati segnalati in pazienti trattati con levofloxacina in associazione con un antagonista della vitamina K (es. warfarin). Pertanto, si devono monitorare i test di coagulazione nei pazienti trattati con antagonisti della vitamina K (vedere paragrafo 4.4).

Farmaci che notoriamente prolungano l’intervallo QT

Levofloxacina, come altri fluorochinoloni, deve essere utilizzata con cautela nei pazienti che assumono medicinali che notoriamente prolungano l’intervallo QT (ad esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici) (vedere paragrafo 4.4 prolungamento dell’ìntervallo QT).

Altre informazioni importanti

In uno studio di interazione farmacocinetica, levofloxacina non ha modificato la farmacocinetica della teofillina (che è un substrato del CYP1A2), indicando che levofloxacina non è un inibitore del CYP1A2.

04.6 Gravidanza e allattamento

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za

Vi sono dati limitati sull’uso di levofloxacina in donne in gravidanza. Gli studi di riproduzione sull’animale non hanno evidenziato effetti diretti o indiretti pericolosi di

tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Tuttavia, in assenza di dati nell’uomo ed a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinolonici alle cartilagini che sostengono pesi dell’organismo in crescita, levofloxacina non deve essere impiegata in donne in gravidanza (vedere paragrafì 4.3 e 5.3).

Allattamento

Levofluoxacina Mylan è controindicato in donne che allattano al seno. Vi sono informazioni insufficienti sull’escrezione di levofloxacina nel latte umano; tuttavia altri fluorochinoloni sono escreti nel latte umano. In assenza di dati nell’uomo ed a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinolonici alle cartilagini che sostengono pesi dell’organismo in crescita, levofloxacina non deve essere impiegata in donne che allattano al seno (vedere paragrafì 4.3 e 5.3).

Fertilità

Levofloxacina non ha causato diminuzione della fertilità o dei risultati riproduttivi nei ratti.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Alcuni effetti indesiderati di levofloxacina (es. capogiri/vertigini, sonnolenza, disturbi visivi) possono alterare la capacità di concentrazione e di reazione del paziente con conseguente rischio in situazioni dove tali capacità sono di particolare importanza (ad es. durante la guida di automobili e l’uso di macchinari).

04.8 Effetti indesiderati

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Le informazioni sono riconducibili a studi clinici effettuati su più di 8300 pazienti e ad una vasta esperienza post-marketing.

Le frequenze nella tabella sono definite secondo la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10),

comune (≥1/100, < 1/10),

non comune (≥1/1000, <1/100),

raro (≥ 1/10000, < 1/1000), molto raro (< 1/10000), non noto (non valutabile in base ai dati disponibili).

All’interno dei diversi gruppi di frequenza, gli effetti indesiderati vengono riportati in ordine di gravità decrescente.

Classificazione Comune Non comune Raro Non noto (non valutabile in
per sistemi e (≥1/100, (≥1/1.000, (≥1/10.000, <1/1.000) base ai dati disponibili)
organi <1/10 ) <1/100)
Infezioni ed Infezione
infestazioni micotica
inclusa
infezione da
Candida
Patogeni
resistenti
Patologie del sistema emolinfopoietic o Leucopenia Eosinofilia Trombocitopenia Neutropenia Pancitopenia
Agranulocitosi Anemia emolitica
Disturbi del Angioedema Shock anafilatticoa
sistema
immunitario Ipersensibilità Shock anafilattoidea
(vedere paragrafo (vedere paragrafo 4.4)
4.4)
Disturbi del Anoressia Ipoglicemia Iperglicemia
metabolismo e particolarmente nei Coma ipoglicemico
della nutrizione pazienti diabetici (vedere paragrafo 4.4)
(vedere paragrafo
4.4)
Disturbi Insonnia Ansia Reazioni psicotiche Reazioni psicotiche con
psichiatrici (con comportamenti autolesivi
Stato ad es.
allucinazioni,
compresi ideazione o
confusionale paranoia) tentativi di suicidio
(vedere paragrafo
Nervosismo Depressione 4.4)
Agitazione Sogni
Patologie del sistema nervoso Cefalea
Capogiri
Sonnolenza Tremori Disgeusia Convulsioni (vedere paragrafì 4.3 e 4.4) Parestesie Neuropatia periferica sensoriale (vedere paragrafo 4.4)
Neuropatia periferica senso motoria (vedere paragrafo 4.4)
Parosmia inclusa anosmia Discinesia
Disordini extrapiramidali Ageusia
Sincope
Ipertensione intracranica benigna
Patologie dell’occhio Disturbi della vista quali visione offuscata
(vedere paragrafo 4.4)
Perdita temporanea della vista
(vedere paragrafo 4.4)
Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigini. Tinnito Perdita dell’udito
Riduzione dell’udito
Patologie Tachicardia Tachicardia ventricolare
cardiache Palpitazioni che
può portare ad arresto
cardiaco
Aritmia ventricolare e
torsioni di punta
(riportate soprattutto in
pazienti con fattori di
rischio per un
prolungamento
dell’intervallo QT)
elettrocardiogramma con
Patologie vascolari Solo per la forma e.v.: Flebite Ipotensione
Patologie Dispnea Broncospasmo
respiratorie,
toraciche e Polmonite allergica
mediastiniche
Patologie Diarrea Dolore Diarrea con perdite
gastrointestinal i addominale ematiche
Vomito Dispepsia che in casi molto rari può
Flatulenza essere segnale di una
Nausea Stipsi enterocolite inclusa la
colite
pseudomembranosa
(vedere paragrafo 4.4)
Patologie Aumento Aumento della Ittero e gravi lesioni
epatobiliari degli bilirubina epatiche,
enzimi ematica inclusi casi di
epatici insufficienza epatica
(ALT acuta letale,
– AST, essenzialmente in
fosfatasi pazienti con gravi
alcalina, patologie preesistenti
GGT). (vedere paragrafo 4.4)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneob Rash
Prurito Orticaria Iperidrosi
Necrolisi epidermica tossica
Sindrome di Stevens- Johnson
Eritema multiforme
Reazioni di fotosensibilità (vedere paragrafo 4.4)
Vasculite leucocitoclastica
Patologie del Artralgia Disturbi a carico dei Rabdomiolisi
sistema tendini (vedere
muscolo- Mialgia paragrafi Rottura del tendine (es.
scheletrico e del 4.3 e 4.4) compresa tendine di Achille)
tessuto tendinite (es. (vedere paragrafi 4.3.
e
connettivo tendine di Achille) 4.4)
Rottura dei legamenti
Indebolimento Rottura muscolare
muscolare che può Artrite
risultare di
particolare rilevanza
in soggetti affetti da
miastenia grave
(vedere paragrafo
Patologie renali Aumento della Insufficienza renale
ed urinarie creatinina acuta (ad esempio
ematica dovuta a nefrite
interstiziale)
Patologie Solo per la Astenia Piressia Dolore (incluso mal di
sistemiche e forma e.v.: schiena, dolore toracico e
condizioni Reazioni alle estremità)
relative alla nel sito di
sede di infusione
somministrazio (dolore,
ne arrossame
nto
)

a Le reazioni anafilattiche e anafilattoidi possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima somministrazione.

b Le reazioni muco-cutanee possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima somministrazione

Altri effetti indesiderati associati alla somministrazione di fluorochinolonici includono:

attacchi di porfiria in pazienti con porfiria.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio

continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

04.9 Sovradosaggio

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In accordo con gli studi di tossicità sull’animale o con gli studi di farmacologia clinica condotti con dosi superiori alle dosi terapeutiche, i sintomi più importanti che si manifestano dopo sovradosaggio acuto con Levofluoxacina Mylan soluzione per infusione sono quelli a livello del Sistema Nervoso Centrale quali: confusione, capogiri, compromissione della coscienza, attacchi convulsivi, prolungamento dell’intervallo QT.

Nell’esperienza dopo la commercializzazione del medicinale sono stati osservati effetti a carico del sistema nervoso centrale inclusi stato confusionale, convulsioni, allucinazioni e tremore.

In caso di sovradosaggio si deve praticare il trattamento sintomatico. Deve essere effettuato un monitoraggio elettrocardiografico per la possibilità di prolungamento dell’intervallo QT. L’emodialisi, inclusa la dialisi peritoneale e dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD), non sono efficaci nel rimuovere levofloxacina. Non sono noti antidoti specifici.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: agenti antibatterici della classe dei chinoloni, fluorochinoloni, codice ATC: J01MA12.

La levofloxacina è un agente antibatterico sintetico della classe dei fluorochinoloni ed è l’enantiomero S(-) del principio attivo racemico ofloxacina.

Meccanismo d’azione

In qualità di agente antibatterico della classe dei fluorochinoloni, la levofloxacina agisce sul complesso DNA-DNA-girasi e sulla topoisomerasi IV.

Rapporto PK/PD

Il grado di attività batterica della levofloxacina dipende dal rapporto fra la massima concentrazione sierica (Cmax) o l’area sottesa alla curva (AUC) e la concentrazione inibitoria minima (MIC).

Meccanismo di resistenza

Il principale meccanismo di resistenza è dovuto a una mutazione in gyr-AIn vitro vi è una resistenza crociata fra levofloxacina e gli altri fluorochinoloni.

A causa di questo meccanismo d’azione, non vi è in genere alcuna resistenza crociata fra levofloxacina e le altre classi di agenti antibatterici.

Breakpoint

I valori di MIC breakpoint raccomandati dall’EUCAST per la levofloxacina, in base ai quali si distinguono i microrganismi sensibili da quelli con sensibilità intermedia e i microrganismi con sensibilità intermedia da quelli resistenti, sono riportati nella seguente tabella per i test di MIC (mg/L).

Breakpoint clinici, espressi in MIC, per la levofloxacina, raccomandati dall’EUCAST (07-04-2009):

Patogeno Sensibile Resistente
Enterobatteriacee 1 mg/L >2 mg/L
Pseudomonas spp. 1 mg/L >2 mg/L
Acinetobacter spp. 1 mg/L >2 mg/L
Staphylococcus spp. 1 mg/L >2 mg/L
S. pneumoniae ¹ 2 mg/L >2 mg/L
Streptococcus A,B,C,G 1 mg/L >2 mg/L
H.influenzaeM. catarrhalis ² 1 mg/L >1 mg/L
Breakpoint non-specie correlati³ 1 mg/L >2 mg/L
¹Il breakpoint S/I è stato aumentato da 1.0 a 2.0 per evitare di separare la distribuzione di MIC “wild type”. I breakpoint sono correlati alla terapia ad alte dosi.
²I ceppi con i valori di MIC superiori al breakpoint S/I sono molto rari o non ancora riportati. In questi casi i test di identificazione e di sensibilità antimicrobica devono essere ripetuti su ciascun ceppo isolato e, se il risultato è confermato, il ceppo deve essere inviato al laboratorio di riferimento.
³I valori di breakpoint non-specie correlati sono stati determinati soprattutto sulla base di dati di farmacocinetica/farmacodinamica e sono indipendenti dalla distribuzione delle MIC di specifiche specie. Questi valori sono da utilizzare solo per le specie per le quali non è stato trovato un breakpoint specifico e non per quelle specie dove i test di sensibilità non sono raccomandati o per le quali non c’è sufficiente evidenza che le specie in questione siano un buon target (Altri streptococchi, N. gonorrhoeaeN. meningitidis)

Nella seguente tabella sono riportati i breakpoint per la levofloxacina, raccomandati dal CLSI (Clinical and Laboratory Standard Institute, precedentemente chiamato NCCLS), che distinguono i microrganismi sensibili da quelli con sensibilità intermedia e i microrganismi con sensibilità intermedia da quelli resistenti, espressi come valori di MIC (mcg/mL) e come aloni di inibizione su disco (diametro della zona di inibizione in mm utilizzando un disco da 5 mcg di levofloxacina).

Breakpoint, espressi in MIC e aloni di inibizione, per la levofloxacina, raccomandati dal CLSI (M100-S17, 2007):

Patogeno Sensibile Resistente
Enterobatteriacee 2 mcg/mL 8 mcg/mL
17 mm 13 mm
Non enterobatteriacee 2 mcg/mL 8 mcg/mL
17 mm 13 mm
Acinetobacter spp. 2 mcg/mL 8 mcg/mL
17 mm 13 mm
Stenotrophomonas maltophilia 2 mcg/mL 8 mcg/mL
17 mm 13 mm
Staphylococcus spp. 1 mcg/mL 4 mcg/mL
19 mm 15 mm
Enterococcus spp. 2 mcg/mL 8 mcg/mL
17 mm 13 mm
H.influenzaeM.catarrhalis ¹ 2 mcg/mL
17 mm
Streptococcus pneumoniae 2 mcg/mL 8 mcg/mL
17 mm 13 mm
Streptococco beta-emolitico 2 mcg/mL 8 mcg/mL
17 mm 13 mm
¹L’assenza o la rara possibilità di comparsa di ceppi resistenti preclude la definizione di categorie di risultati oltre quella dei “sensibili”. Per i ceppi che danno risultati che fanno pensare a una categoria “non sensibile”, l’identificazione del microrganismo e i risultati del test di sensibilità antimicrobica devono essere confermati da un laboratorio di riferimento che utilizza il metodo standard di diluizione del CLSI.

Spettro antibatterico

La prevalenza delle resistenze per le specie selezionate può variare geograficamente e con il tempo. È auspicabile avere informazioni sulla prevalenza locale di resistenze particolarmente quando devono essere trattate infezioni gravi. E’ opportuno consultare un esperto nei casi in cui la prevalenza locale dei fenomeni di resistenza è tale da mettere in dubbio l’utilità del prodotto in almeno alcuni tipi di infezioni.

Specie comunemente sensibili

Batteri aerobi Gram-positivi

Staphylococcus aureus¹ meticillino-sensibile

Staphylococcus saprophyticus

Streptococchi di gruppo C e G

Streptococcus agalactiae

Streptococcus pneumoniae¹

Streptococcus pyogenes¹

Batteri aerobi Gram-negativi

Burkholderia cepacia²

Eikenella corrodens

Haemophilus influenzae¹

Haemophilus para-influenzae¹

Klebsiella oxytoca

Klebsiella pneumoniae¹

Moraxella catarrhalis¹

Pasteurella multocida

Proteus vulgaris

Providencia rettgeri

Batteri anaerobi:

Peptostreptococcus

Altri

Chlamydophilapneumoniae¹

Chlamydophilapsittaci

Chlamydia trachomatis

Legionella pneumophila¹

Mycoplasma pneumoniae¹

Mycoplasma hominis

Ureaplasma urealyticum

Specie per cui la resistenza acquisita può costituire un problema

Batteri aerobi Gram-positivi

Enterococcus faecalis¹

Staphylococcus aureus meticillino-resistente

Staphylococcus spp coagulasi-negativo

Batteri aerobi Gram-negativi

Acinetobacter baumannii¹

Citrobacter freundii¹

Enterobacter aerogenes

Enterobacter agglomerans

Enterobacter cloacae¹

Escherichia coli¹

Morganella morganii¹

Proteus mirabilis¹

Providencia stuartii

Pseudomonas aeruginosa¹

Serratia marcescens¹

Batteri anaerobi:

Bacteroides fragilis

Bacteroides ovatus²

Bacteroides thetaiotamicron²

Bacteroides vulgatus²

Clostridium difficile²

¹ L’efficacia clinica à stata dimostrata nei ceppi sensibili isolati nelle indicazioni cliniche approvate

² Sensibilità intermedia naturale

Altre informazioni

Le infezioni nosocomiali causate da P. aeruginosa possono richiedere una terapia combinata.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

Assorbimento

Somministrata per via orale, la levofloxacina viene assorbita rapidamente e quasi completamente con una concentrazione al picco plasmatico raggiungibile in 1 ora. La biodisponibilità assoluta è pari al 100% circa. La levofloxacina ha una farmacocinetica lineare con un range compreso fra 50 e 600 mg.

Il cibo ha poco effetto sull’assorbimento di levofloxacina.

Distribuzione

Il legame della levofloxacina con le proteine sieriche è pari a circa il 30-40%. Vi è un accumulo trascurabile, con dosi multiple di 500 mg somministrate una volta al giorno, mentre un accumulo modesto, ma prevedibile, di levofloxacina si è riscontrato dopo somministrazione di 500 mg due volte al giorno. Lo steady-state viene raggiunto in circa 3 giorni.

Penetrazione nei tessuti e nei liquidi dell’organismo:

Penetrazione nella mucosa bronchiale e nei liquidi degli epiteli di rivestimento(ELF)

Le massime concentrazioni di levofloxacina nella mucosa bronchiale e nei liquidi degli epiteli di rivestimento sono rispettivamente di 8.3 mcg/g e 10.8 mcg/ml dopo somministrazione di 500 mg per via orale e si evidenziano dopo un’ora dalla somministrazione.

Penetrazione nel tessuto polmonare

La concentrazione massima di levofloxacina dopo 500 mg per via orale nel tessuto polmonare risulta di circa 11.3 mcg/g. Tale concentrazione viene raggiunta in 4-6 ore dalla somministrazione ed è notevolmente superiore a quella plasmatica.

Penetrazione nel liquido delle bolle

Il massimo della concentrazione di levofloxacina (circa 4 e 6.7 mcg/ml) nel liquido delle bolle si raggiunge 2-4 ore dopo la somministrazione e dopo 3 giorni di trattamento con 500 mg una volta o due volte al giorno, rispettivamente.

Penetrazione nel liquido cerebrospinale

La levofloxacina presenta una scarsa penetrazione nel liquido cerebrospinale.

Penetrazione nel tessuto prostatico

Dopo somministrazione orale di levofloxacina 500 mg una volta al giorno per tre giorni, la concentrazione media nel tessuto prostatico era di 8.7 mcg/g, 8.2 mcg/g e 2.0 mcg/g dopo 2, 6 e 24 ore rispettivamente; il rapporto medio delle concentrazioni prostata/plasma era di 1.84.

Concentrazione nelle urine

Le concentrazioni medie nelle urine 8-12 ore dopo una dose singola per via orale di levofloxacina 150, 300 o 500 mg erano rispettivamente di 44 mg/L, 91 mg/L e 200 mg/L.

Metabolismo

La levofloxacina viene metabolizzata in una piccola parte nei metaboliti desmetil-levofloxacina e levofloxacina N-ossido. Questi metaboliti costituiscono meno del 5% della dose escreta nelle urine. La levofloxacina è stabile dal punto di vista stereochimico e non è soggetta ad inversione chirale.

Eliminazione

In seguito a somministrazione orale o endovenosa, la levofloxacina viene eliminata dal plasma lentamente (t½: 6 – 8 ore). L’escrezione avviene prevalentemente per via renale (> 85% della dose somministrata).

Non esistono differenze farmacocinetiche importanti in seguito a somministrazione orale o endovenosa, e questo indica che le vie di somministrazione, orale ed endovenosa, sono intercambiabili.

Soggetti con insufficienza renale

La farmacocinetica della levofloxacina è influenzata dalla compromissione renale. Con la diminuzione della funzionalità renale si riducono l’eliminazione e la clearance renali, mentre aumenta l’emivita di eliminazione come descritto nella seguente tabella:

Clcr [ml/min] < 20 20 – 40 50 – 80
ClR [ml/min] 13 26 57
t½ [h] 35 27 9

Soggetti anziani

Non sono presenti differenze significative nella cinetica della levofloxacina tra soggetti giovani e anziani, eccetto quelle associate alle variazioni della clearance della creatinina.

Differenze fra i sessi

Analisi separate fra soggetti di sesso maschile e femminile hanno messo in evidenza piccole e marginali differenze nella farmacocinetica della levofloxacina. Non ci sono evidenze circa la rilevanza clinica di tali differenze.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Indice

Dati non clinici non hanno mostrato alcun pericolo particolare per la specie umana in base a studi convenzionali di tossicità di una dose singola, tossicità a dosi ripetute, potenziale carcinogenico e tossicità per la riproduzione e lo sviluppo.

Levofloxacina non ha causato compromissione della fertilità o della riproduzione nel ratto ed il solo effetto sul feto è stato il ritardo della maturazione come risultato della tossicità materna.

Levofloxacina non ha indotto mutazioni geniche sulle cellule batteriche o di mammiferi, ma ha indotto aberrazioni cromosomiche in vitro sulle cellule di polmone di criceto cinese. Questi effetti possono essere attribuiti all’inibizione della topoisomerasi II. I test in vivo (micronucleo, scambio dei cromatidi cellulari, sintesi del DNA non programmato, test letale dominante) non evidenziano alcun potenziale genotossico.

Studi nel topo hanno evidenziato un’attività fototossica di levofloxacina solo a dosi molto elevate.

Levofloxacina non mostra potenziale attività genotossica nei test di fotomutagenesi mentre riduce lo sviluppo dei tumori nei test di fotocarcinogenesi.

Come per altri fluorochinoloni, levofloxacina ha evidenziato alcuni effetti sulle cartilagini (bolle e cavità) nelratto e nel cane, soprattutto nell’animale giovane.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Indice

Sodio cloruro

sodio idrossido (per aggiustamento del pH) acido cloridrico (per aggiustamento del pH) acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

Indice

Questo medicinale non deve essere miscelato con eparina o con soluzioni alcaline (es. sodio bicarbonato).

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali, ad eccezione di quelli elencati al paragrafo 6.6.

06.3 Periodo di validità

Indice

3 anni. Periodo di validità dopo la prima apertura della confezione

E’ stata dimostrata stabilità chimica e fisica nel prodotto durante l’uso per 4 ore alla temperatura di 25°C, esposto alla luce.(vedere paragrafo 6.6).

Per la possibilità di contaminazione microbiologica, il medicinale deve essere usato immediatamente. Se il medicinale non viene usato subito, i tempi e le condizioni di conservazione durante l’uso del medicinale sono responsabilità dell’utilizzatore.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Indice

Tenere la sacca nel suo rivestimento opaco per proteggere il medicinale dalla luce.

Controllare il flacone prima dell’ uso. Esso deve essere utilizzato solamente se la soluzione è limpida e priva di particelle.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Indice

Sacca di poliolefina da 100 ml con una sede per l’iniezione e una sede per l’infusione, entrambe protette da un avvolgimento in polipropilene e un avvolgimento opaco.

Confezioni da: 1, 5, 10, 15, 20, 30, 50 sacche.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Indice

Levofluoxacina Mylan soluzione per infusione deve essere utilizzato immediatamente (entro 4 ore) dopo la prima apertura al fine di prevenire una contaminazione batterica. Non è necessaria, durante l’infusione, alcuna protezione dalla luce.

Questo medicinale è solo per uso singolo.

Ispezionare visivamente la soluzione prima dell’uso. Deve essere usata solo se la soluzione è limpida, di colore giallo-verdognolo, praticamente priva di particelle.

Come per tutti i medicinali, il medicinale non utilizzato ed i rifiuti da esso derivati devono essere smaltiti in conformità alla normativa vigente locale.

Miscela con altre soluzioni per infusione:

Levofluoxacina Mylan è compatibile con le seguenti soluzioni per infusione:

cloruro di sodio 9 mg/ml (0.9%) soluzione per iniezioni.

soluzione glucosata al 5% soluzione per iniezioni

Soluzione Ringer Lattato.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Indice

Mylan S.p.A.

Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Indice

Confezione

“500 mg/100 ml soluzione per infusione” 1 sacca in PO da 100 ml AIC n. 040326011/M (in base 10) 16GNVV (in base 32)

Confezione

“500 mg/100 ml soluzione per infusione” 5 sacche in PO da 100 ml AIC n. 040326023/M (in base 10) 16GNW7 (in base 32)

Confezione

“500 mg/100 ml soluzione per infusione” 10 sacche in PO da 100 ml AIC n. 040326035/M (in base 10) 16GNWM (in base 32)

Confezione

“500 mg/100 ml soluzione per infusione” 15 sacche in PO da 100 ml AIC n. 040326047/M (in base 10) 16GNWZ (in base 32)

Confezione

“500 mg/100 ml soluzione per infusione” 20 sacche in PO da 100 ml AIC n. 040326050/M (in base 10) 16GNX2 (in base 32)

Confezione

“500 mg/100 ml soluzione per infusione” 30 sacche in PO da 100 ml

AIC n. 040326062/M (in base 10) 16GNXG (in base 32)

Confezione

“500 mg/100 ml soluzione per infusione” 50 sacche in PO da 100 ml AIC n. 040326074/M (in base 10) 16GNXU (in base 32)

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

Data di prima autorizzazione: giugno 2011

10.0 Data di revisione del testo

Indice

27/03/2014

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Levofloxacina my – 30 Sacc 500 mg (Levofloxacina Emiidrato)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Generico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: J01MA12 AIC: 040326062 Prezzo: 610,65 Ditta: Mylan Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983