Gamten: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Gamten

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Gamten: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Gamten: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Gamten 100 mg/ml, soluzione per infusione

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Immunoglobulina umana normale (IVIg)* 100 mg/ml

* Corrispondente al contenuto di proteine totali, di cui almeno il 95% è costituito da immunoglobulina G umana

Distribuzione delle sottoclassi di IgG: IgG1 ca. 60%

IgG2 ca. 32%

IgG3 ca. 7%

IgG4 ca. 1%

Massimo contenuto di IgA: 400 microgrammi/ml.

Ciascun flaconcino da 20 ml contiene 2 g immunoglobulina umana normale. Ciascun flacone da 50 ml contiene 5 g immunoglobulina umana normale.

Ciascun flacone da 60 ml contiene 6 g immunoglobulina umana normale. Ciascun flacone da 100 ml contiene 10 g immunoglobulina umana normale. Ciascun flacone da 200 ml contiene 20 g immunoglobulina umana normale.

Prodotto da plasma di donatori umani.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione per infusione

Il preparato liquido è da limpido a leggermente opalescente e da incolore a giallo chiaro. Il pH del preparato liquido è di 4,5 – 5,0 e l’osmolalità è ≥ 240 mosmol/kg.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Indice

Terapia sostitutiva in adulti, bambini e adolescenti (0-18 anni) in:

Sindromi da immunodeficienza primaria con produzione di anticorpi compromessa (vedere ìl paragrafo 4.4).

Ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti con leucemia linfocitica cronica che non hanno risposto alla profilassi antibiotica.

Ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti con mieloma multiplo in fase di plateau che non hanno risposto alla vaccinazione antipneumococcica.

Ipogammaglobulinemia in pazienti che hanno subito un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (HSCT).

AIDS congenito con infezioni batteriche ricorrenti.

Immunomodulazione in adulti, bambini e adolescenti (0-18 anni) in:

Trombocitopenia immune primaria (ITP), in pazienti ad alto rischio di emorragia o prima di interventi chirurgici per la correzione della conta piastrinica.

Sindrome di Guillain Barré

Malattia di Kawasaki

Polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP). Esistono solo esperienze limitate sull’uso delle immunoglobuline endovenose nei bambini con CIDP.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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La terapia sostitutiva deve essere iniziata e monitorata sotto la supervisione di un medico con esperienza nel trattamento dell’immunodeficienza.

Posologia

La dose e lo schema posologico dipendono dall’indicazione.

Nella terapia sostitutiva, può essere necessario stabilire un dosaggio specifico per ciascun paziente in relazione alla farmacocinetica e alla risposta clinica.

Gli schemi posologici descritti di seguito sono da intendersi unicamente come una linea guida:

Terapia sostitutiva nelle sindromi da immunodeficienza primaria

• Lo schema posologico deve raggiungere un livello base di IgG (misurato prima dell’infusione successiva) di almeno 5 – 6 g/l. Sono necessari da tre a sei mesi dall’inizio della terapia per raggiungere un equilibrio. La dose iniziale raccomandata è di 0,4 – 0,8 g/kg, somministrata una volta sola, seguita da una dose di almeno 0,2 g/kg ogni tre – quattro settimane.

• La dose necessaria a raggiungere un livello base di 5 – 6 g/l è nell’ordine di 0,2 – 0,8 g/kg/mese.

• L’intervallo tra le dosi dopo il raggiungimento dello stato stazionario varia da 3 a 4 settimane.

• I livelli base devono essere misurati e valutati insieme all’incidenza di infezioni. Può essere necessario aumentare la dose e raggiungere livelli base più elevati per ridurre la frequenza di infezioni.

Ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti con leucemia linfocitica cronica che non hanno risposto alla profilassi antibiotica; ipogammaglobulinemia e infezioni batteriche ricorrenti in pazienti con mieloma multiplo in fase di plateau che non hanno risposto alla vaccinazione antipneumococcica; AIDS congenito con infezioni batteriche ricorrenti

• La dose raccomandata è di 0,2 – 0,4 g/kg ogni tre – quattro settimane.

Ipogammaglobulineamia in pazienti che hanno subito un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche

• La dose raccomandata è 0,2-0,4 g/kg ogni 3-4 settimane. I livelli base devono essere mantenuti superiori a 5g/l.

Trombocitopenia immune primaria

Esistono due schemi di trattamento alternativi:

• 0,8-1g/kg somministrati il giorno 1; questa dose può essere ripetuta una volta entro 3 giorni;

• 0,4 g/kg al giorno per 2-5 giorni.

• Il trattamento può essere ripetuto in caso di recidiva.

Sindrome di Guillain Barré:

• 0,4 g/kg/die per 5 giorni.

Malattia di Kawasaki:

• Devono essere somministrati 1,6 – 2,0 g/kg in dosi frazionate nell’arco di due – cinque giorni oppure 2,0 g/kg come dose singola. I pazienti devono essere trattati contemporaneamente con acido acetilsalicilico.

Le dosi raccomandate sono riepilogate nella tabella che segue:

IndicazioneDoseFrequenza delle iniezioni
Terapia sostitutiva in caso di immunodeficienza primaria Dose iniziale: 0,4 – 0,8 g/kgogni 3 – 4 settimane per ottenere un livello base di IgG di almeno 5 – 6 g/l
Quindi: 0,2 – 0,8 g/kg
Terapia sostitutiva in caso di immunodeficienza secondaria0,2 – 0,4 g/kgogni 3 – 4 settimane per ottenere un livello base di IgG di almeno 5 – 6 g/l
AIDS congenito0,2 – 0,4 g/kgogni 3 – 4 settimane
Ipogammaglobulinemia (< 4 g/l) in pazienti che hanno subito un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche0.2 – 0.4 g/kgogni 3 – 4 settimane per ottenere un livello base di IgG superiore a 5g/l.
Immunomodulazione:
Trombocitopenia immune primaria0,8 – 1,0 g/kg oppureil giorno 1, con possibilità di ripetizione una volta entro 3 giorni
0,4 g/kg/dieper 2 – 5 giorni
Sindrome di Guillain Barré0,4 g/kg/dieper 5 giorni
Malattia di Kawasaki1,6 – 2,0 g/kg Oppurein dosi frazionate per 2 – 5 giorni in associazione ad acido acetilsalicilico
2 g/kgin un’unica dose in associazione ad acido acetilsalicilico

Popolazione pediatrica

La posologia nei bambini e negli adolescenti (0-18 anni) non è diversa da quella degli adulti poiché la posologia per ciascuna indicazione è data per peso corporeo e adeguata in base all’esito clinico delle suddette condizioni.

Modo di somministrazione

Uso endovenoso.

Gamten 100 mg/ml deve essere somministrato per via endovenosa ad una velocità iniziale di 0,01 ml/kg di peso corporeo al minuto per 30 minuti. Se ben tollerata (vedere paragrafo 4.4), la velocità di somministrazione può essere gradualmente aumentata fino ad un massimo di 0,12 ml/kg di peso corporeo al minuto.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti di Gamten 100 mg/ml (vedere paragrafo 4.4).

Ipersensibilità alle immunoglobuline umane, specialmente in pazienti con anticorpi anti- IgA.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

Questo prodotto contiene 90 mg di maltosio per ml come eccipiente. L’interferenza del maltosio con i test della glicemia può portare ad una sovrastima dei valori di glucosio e, di conseguenza, ad una inappropriata somministrazione di insulina, che può causare uno stato di ipoglicemia con rischio di vita e la morte del paziente. Inoltre, i casi di reale ipoglicemia possono non essere trattati se lo stato ipoglicemico è mascherato da valori di glucosio falsamente elevati (vedere ìl paragrafo 4.5). Per l’insufficienza renale acuta vedere sotto.

Alcune gravi reazioni avverse possono essere correlate alla velocità di infusione. La velocità di infusione raccomandata al paragrafo 4.2 deve essere strettamente seguita. I

pazienti devono essere rigorosamente monitorati e attentamente tenuti sotto osservazione per verificare la comparsa di qualsiasi sintomo durante l’intero periodo di infusione.

Alcune reazioni avverse possono presentarsi con maggiore frequenza:

in caso di velocità di infusione elevata;

in pazienti che ricevono immunoglobulina umana normale per la prima volta oppure, in rari casi, quando il prodotto a base di immunoglobulina umana normale viene cambiato o è trascorso un lungo periodo di tempo dalla precedente infusione.

Spesso è possibile evitare potenziali complicazioni assicurandosi che i pazienti:

non siano sensibili all’immunoglobulina umana normale, iniettando inizialmente il prodotto lentamente (da 0,01 a 0,02 ml/kg di peso corporeo al minuto);

siano attentamente monitorati per rilevare la comparsa di sintomi durante l’intero periodo di infusione. In particolare, i pazienti mai trattati con immunoglobulina umana normale, i pazienti trattati con un altro prodotto IVIg prima di passare a Gamten 100 mg/ml o i pazienti per i quali è trascorso un lungo periodo dalla precedente infusione devono essere monitorati durante la prima infusione e per tutta la prima ora successiva, al fine di rilevare segni di eventuali reazioni avverse. Tutti gli altri pazienti devono essere tenuti sotto osservazione per almeno 20 minuti dopo la somministrazione.

In caso di reazione avversa, la velocità di somministrazione deve essere ridotta oppure l’infusione deve essere interrotta. Il trattamento necessario dipende dalla natura e dalla gravità della reazione avversa.

In caso di shock, devono essere applicati gli standard medici per il trattamento dello shock. In tutti i pazienti, la somministrazione di IVIg richiede:

adeguata idratazione prima dell’inizio dell’infusione di IVIg

monitoraggio della diuresi

monitoraggio dei livelli sierici di creatinina

di evitare il concomitante uso di diuretici dell’ansa.

Questo prodotto contiene non più di 0,03 mmol (ovvero 0,69 mg) di sodio per ml. I pazienti che seguono una dieta iposodica devono tenerlo in considerazione.

Ipersensibilità

Vere reazioni di ipersensibilità sono rare. Queste possono verificarsi in pazienti con anticorpi anti-IgA.

Il trattamento con IVIg non è indicato nei pazienti con deficit selettivo di IgA quando il deficit di IgA è l’unica anomalia di interesse.

Raramente, l’immunoglobulina umana normale può indurre una brusca caduta della pressione arteriosa con reazione anafilattica, anche in pazienti che avevano tollerato trattamenti precedenti con immunoglobulina umana normale.

Tromboembolismo

Esistono evidenze cliniche di un’associazione tra somministrazione di IVIg ed eventi tromboembolici quali infarto miocardico, accidente cerebrovascolare (incluso ictus), embolia polmonare e trombosi venosa profonda che si presume essere correlata a un

aumento relativo della viscosità ematica in seguito all’elevato afflusso di immunoglobulina in pazienti a rischio. Si deve prestare particolare attenzione nella prescrizione e infusione di IVIg in pazienti obesi e in pazienti con fattori di rischio preesistenti per eventi trombotici (quali età avanzata, ipertensione, diabete mellito e anamnesi di malattia vascolare o episodi trombotici, pazienti con disturbi trombofilici acquisiti o congeniti, pazienti immobilizzati per periodi prolungati, pazienti gravemente ipovolemici e pazienti con disturbi che provocano l’incremento della viscosità ematica).

In pazienti a rischio di reazioni avverse tromboemboliche, i prodotti a base di IVIg devono essere somministrati alla minima velocità di infusione e dose praticabili.

Insufficienza renale acuta

Sono stati riportati casi di insufficienza renale acuta in pazienti che ricevono una terapia con IVIg. Nella maggior parte dei casi sono stati identificati dei fattori di rischio, quali insufficienza renale preesistente, diabete mellito, ipovolemia, sovrappeso, concomitanza di farmaci nefrotossici o età superiore a 65 anni.

In caso di funzione renale ridotta, si deve prendere in considerazione l’interruzione della terapia con IVIg. Sebbene questi episodi di disfunzione renale e insufficienza renale acuta siano stati associati all’uso di molti dei prodotti IVIg autorizzati contenenti vari eccipienti come saccarosio, glucosio e maltosio, quelli contenenti saccarosio come stabilizzante rappresentavano un’altissima percentuale del numero complessivo. Nei pazienti a rischio, è possibile prendere in considerazione l’uso di prodotti IVIg che non contengono tali eccipienti. Gamten 100 mg/ml contiene maltosio (vedere sopra glì eccìpìentì).

In pazienti a rischio di insufficienza renale acuta, i prodotti IVIg devono essere somministrati alla velocità di infusione e alla dose minime praticabili.

Sindrome da meningite asettica (AMS)

La sindrome da meningite asettica può manifestarsi in associazione al trattamento con IVIg. L’interruzione del trattamento con IVIg ha portato alla risoluzione dell’AMS entro alcuni giorni, senza conseguenze. Generalmente la sindrome inizia in un periodo che varia da diverse ore a 2 giorni dopo il trattamento con IVIg. Le analisi del liquido cerebrospinale sono spesso positive per pleiocitosi fino a diverse migliaia di cellule per mm3, soprattutto granulociti, e presentano livelli di proteine elevati fino a diverse centinaia di mg/dl.

L’AMS si può manifestare più frequentemente in associazione con alte dosi di IVIg (2 g/kg).

Anemia emolitica

I prodotti a base di IVIg possono contenere anticorpi gruppo sanguigno-specifici che possono agire come emolisine e indurre il rivestimento in vivo dei globuli rossi da parte delle immunoglobuline, causando una reazione antiglobulinica diretta positiva (test di Coombs) e, raramente, l’emolisi. L’anemia emolitica può svilupparsi a seguito della terapia con IVIg a causa dell’aumentato sequestro dei globuli rossi. Lo sviluppo di emolisi è associato ai seguenti fattori di rischio: dosi elevate di IVIg somministrate in dose singola o in dosi frazionate nell’arco di diversi giorni; gruppi sanguigni diversi dal gruppo 0; malattia infiammatoria sottostante. L’emolisi è stata osservata solo raramente in pazienti sottoposti a terapia sostitutiva per la PID. I pazienti che ricevono IVIg devono essere sottoposti a monitoraggio per la rilevazione di segni clinici e sintomi di emolisi. (Vedere ìl paragrafo 4.8).

Interferenza con test sierologici

Dopo l’infusione di immunoglobulina, l’incremento transitorio dei vari anticorpi trasferiti passivamente nel sangue del paziente può causare risultati falsamente positivi nei test sierologici.

La trasmissione passiva di anticorpi contro antigeni eritrocitari, ad esempio A, B, D, può interferire con alcuni test sierologici per anticorpi eritrocitari, ad esempio il test diretto dell’antiglobulina (DAT, test diretto di Coomb).

Agenti trasmissibili

Le misure standard atte a prevenire le infezioni derivanti dall’uso di prodotti medicinali preparati con sangue o plasma umano comprendono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei pool di plasma per individuare l’eventuale presenza di marker specifici di infezione e l’adozione di fasi di produzione efficaci per l’inattivazione/rimozione di virus. Ciononostante, quando si somministrano prodotti medicinali preparati da sangue o plasma umano, la possibilità di trasmettere agenti infettivi non può essere esclusa completamente. Ciò riguarda anche virus sconosciuti o emergenti e altri agenti patogeni.

Le misure intraprese sono considerate efficaci per virus capsulati, quali HIV, HBV e HCV.

Le misure intraprese possono avere valore limitato nei confronti di virus non capsulati, quali HAV e parvovirus B19.

Vi sono esperienze cliniche rassicuranti relative alla mancata trasmissione di epatite A o parvovirus B19 con le immunoglobuline e si presume inoltre che il contenuto di anticorpi contribuisca in modo notevole alla sicurezza virale.

Ogni volta che Gamten 100 mg/ml viene somministrato a un paziente, è fortemente raccomandato che siano registrati il nome e il numero di lotto del prodotto, in modo tale da mantenere un legame tra il paziente e il lotto del prodotto.

Danno polmonare acuto da trasfusione (TRALI)

Ci sono state segnalazioni di edema polmonare non cardiogeno [danno polmonare acuto da trasfusione (TRALI)] in pazienti trattati con IVIg, quindi questo effetto indesiderato non può essere escluso totalmente per Octagam anche se finora non sono stati osservati casi di TRALI con l’uso di Octagam. Il TRALI è caratterizzato da distress respiratorio grave, edema polmonare, ipossiemia, funzionalità normale del ventricolo sinistro e febbre, e si manifesta in genere entro 1-6 ore dopo la trasfusione.

Valori falsamente elevati della velocità di eritrosedimentazione (VES)

Nei pazienti sottoposti a terapia con IVIg, la velocità di eritrosedimentazione (VES) può avere valori falsamente elevati (incremento non infiammatorio).

Sovraccarico circolatorio (ipervolemia)

Può manifestarsi sovraccarico circolatorio (ipervolemia) quando il volume infuso di IVIg (o di qualsiasi altro prodotto emoderivato o plasmaderivato) e altre infusioni concomitanti provocano ipervolemia acuta ed edema polmonare acuto.

Reazioni locali a carico del sito di iniezione:

Sono state identificate reazioni locali a carico del sito di iniezione che possono includere stravaso, eritema del sito di infusione, prurito del sito di infusione e sintomi simili.

Popolazione pediatrica

Non ci sono avvertenze specifiche o aggiuntive o precauzioni applicabili per la popolazione pediatrica.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Al fine di infondere il prodotto che può restare nella linea d’infusione al termine della stessa, lavare la linea d’infusione con soluzione salina allo 0,9% o soluzione di destrosio al 5%.

Vaccini con virus vivi attenuati

La somministrazione di immunoglobulina può compromettere per un periodo che va da almeno 6 settimane sino a 3 mesi l’efficacia di vaccini con virus vivi attenuati, quali morbillo, rosolia, parotite e varicella. Dopo la somministrazione del prodotto deve pertanto essere rispettato un intervallo di 3 mesi prima di eseguire una vaccinazione con vaccini con virus vivi attenuati. In caso di morbillo, questo periodo di ridotta efficacia può persistere fino a 1 anno. Nei pazienti che ricevono il vaccino contro il morbillo è pertanto necessario controllare lo stato degli anticorpi.

Test della glicemia

Alcuni tipi di sistemi per il controllo della glicemia (ad esempio, quelli basati sulla glucosio-deidrogenasi-pirrolochinolina equinone (GDH-PQQ) o sul metodo colorimetrico della glucosio-ossidoreduttasi) riconoscono falsamente il maltosio (90 mg/ml) contenuto in Gamten 100 mg/ml scambiandolo per glucosio. Questa condizione può dare luogo a letture erroneamente elevate dei livelli glicemici durante un’infusione e per un periodo di circa 15 ore dopo il termine dell’infusione e, di conseguenza, ad una somministrazione inappropriata di insulina, che comporta un’ipoglicemia in grado di mettere a rischio la vita del paziente o addirittura fatale. Oltre a ciò, è possibile che casi di effettiva ipoglicemia vengano trascurati, se lo stato ipoglicemico viene mascherato da letture di glucosio erroneamente elevate. Pertanto, quando si somministra Gamten 100 mg/ml o altri prodotti parenterali contenenti maltosio, i livelli ematici di glucosio devono essere misurati con un metodo specifico per il glucosio.

È necessario leggere con la massima attenzione le informazioni sul prodotto del sistema di test del glucosio, ivi comprese quelle delle strisce di prova, in modo tale da determinare se il sistema è idoneo all’impiego con prodotti parenterali contenenti maltosio. In caso di dubbio, rivolgersi al produttore del sistema di test per stabilire se questo è adatto per essere utilizzato con prodotti parenterali contenenti maltosio.

Popolazione pediatrica

Non sono state osservate interazioni specifiche o aggiuntive nella popolazione pediatrica.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

La sicurezza d’uso di questo prodotto medicinale durante la gravidanza nell’essere umano non è stata valutata in studi clinici controllati, quindi deve essere somministrato solo con estrema cautela nelle donne in gravidanza o in allattamento. I prodotti a base di IVIg attraversano la placenta in modo crescente durante il terzo trimestre di gravidanza. L’esperienza clinica con immunoglobuline suggerisce che non siano prevedibili effetti nocivi sul decorso della gravidanza o sul feto e il neonato.

Allattamento

Le immunoglobuline vengono secrete nel latte materno e possono contribuire alla protezione del neonato da patogeni che attraversano la mucosa.

Fertilità

L’esperienza clinica con le immunoglobuline suggerisce che non si devono attendere effetti dannosi sulla fertilità.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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La capacità di guidare veicoli e di usare macchinari può essere alterata da alcune reazioni avverse associate a Gamten 100 mg/ml. I pazienti che manifestano reazioni avverse durante il trattamento devono aspettare la loro risoluzione prima di guidare veicoli o usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

In generale, possono presentarsi occasionalmente vari tipi di reazioni allergiche e di ipersensibilità e cefalee, vertigini, brividi, dolori alla schiena, dolori al petto, febbre, reazioni cutanee, vomito, artralgia, ipotensione e nausea. Le reazioni alle immunoglobuline per uso endovenoso tendono ad essere correlate alla dose e alla velocità di infusione.

Raramente le immunoglobuline umane normali possono causare una caduta improvvisa della pressione arteriosa e, in casi isolati, uno shock anafilattico, anche quando il paziente non ha mostrato alcuna ipersensibilità a precedenti somministrazioni.

Casi di meningite asettica reversibile e casi rari di reazioni cutanee transitorie sono stati osservati con l’uso di immunoglobulina umana normale. Reazioni emolitiche reversibili sono state osservate soprattutto in pazienti con gruppi sanguigni A, B e AB. Raramente, dopo il trattamento con alte dosi di IVIg si può sviluppare anemia emolitica che rende necessaria una trasfusione (vedere anche il paragrafo 4.4).

Sono stati osservati aumento della creatinina sierica e/o insufficienza renale acuta.

Molto raramente: reazioni tromboemboliche come infarto miocardico, ictus, embolia polmonare, trombosi venosa profonda.

Non è possibile escludere totalmente la possibilità di trasmissione di agenti infettivi quando vengono somministrati prodotti emoderivati o plasmaderivati di origine umana. Ciò vale anche per virus e altri agenti patogeni sconosciuti o noti da poco tempo. Per la sicurezza riguardo agli agenti trasmissibili, vedere il paragrafo 4.4.

Elenco delle reazioni avverse

La tabella seguente è stata stilata in base alla classificazione per sistemi e organi MedDRA (SOC e livello termine preferito).

Le frequenze sono state valutate sulla base delle seguenti convenzioni: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1000); molto raro (< 1/10.000) e non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Le frequenze riportate nella seguente tabella sono derivate da studi clinici condotti con Octagam 5% (colonne intestate: "comune" e "non comune") e da esperienze postmarketing con Octagam 5% (colonna intestata: "molto raro").

All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Classificazione MedDRA 8.1 Comune≥ 1/100, < 1/10 Non comune≥ 1/1,000, <1/100 Molto raro< 1/10,000
Patologie del sistema emolinfopoieticoleucopenia; anemia emolitica
Disturbi del sistema immunitarioipersensibilitàshock anafilattico; reazione anafilattica; reazione anafilattoide; edema angioneurotico; edema facciale
Disturbi psichiatriciagitazione
Patologie del sistema nervosoCefaleaaccidente cerebrovascolare; meningite asettica; emicrania; vertigini; parestesia
Patologie cardiacheinfarto miocardico; tachicardia; palpitazioni; cianosi
Patologie vascolaritrombosi; insufficienza circolatoria periferica; ipotensione; ipertensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastinicheinsufficienza respiratoria; embolia polmonare; edema polmonare; broncospasmo; dispnea; tosse
Patologie gastrointestinaliNauseavomito; diarrea; dolore addominale
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoeczemaorticaria; rash; rash eritematoso; dermatite; prurito; alopecia
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivodolore alla schienaartralgia; mialgia
Patologie renali e urinarieinsufficienza renale acuta
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazionefebbre; affaticamento; reazione in corrispondenza del sito di iniezionebrividi; dolore al pettosenso di calore; rossore al volto; iperidrosi; malessere
Esami diagnosticiaumento degli enzimi epatici; falso positivo del livello glicemico

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Per la descrizione di reazioni avverse selezionate, vedere il paragrafo 4.4.

Popolazione pediatrica

Negli studi clinici con Octagam la maggior parte delle reazioni avverse osservate nei bambini sono state classificate come lievi e molte di esse rispondevano a semplici misure come la riduzione della velocità di infusione o l’interruzione temporanea dell’infusione. Con riferimento al tipo di reazione avversa, tutte erano riconosciute per i preparati a base di IVIg. La reazione avversa più frequente osservata nella popolazione pediatrica era la cefalea.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sito www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

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Il sovradosaggio può causare un sovraccarico di liquidi ed iperviscosità, in particolare nei pazienti a rischio, inclusi i pazienti in età avanzata e con insufficienza cardiaca o renale.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: sieri immuni e immunoglobuline: immunoglobuline umane normali per somministrazione endovascolare

Codice ATC: J06B A02

L’immunoglobulina umana normale contiene principalmente immunoglobulina G (IgG) con un ampio spettro di anticorpi contro gli agenti infettivi.

L’immunoglobulina umana normale contiene gli anticorpi IgG riscontrabili nella normale popolazione.

Viene preparata utilizzando pool di plasma ottenuti da non meno di 1000 donazioni. Ha una distribuzione di sottoclassi di immunoglobulina G strettamente i proporzionale a quella nel plasma umano nativo. Dosi adeguate di questo prodotto medicinale consentono di ripristinare livelli di immunoglobulina G anormalmente bassi riportandoli nel range normale.

Il meccanismo di azione in indicazioni diverse dalla terapia sostitutiva non è ben chiaro, ma include effetti immunomodulatori.

Studi clinici

In uno studio prospettico, in aperto, multicentrico di fase III, l’efficacia e la sicurezza di Gamten 100 mg/ml sono state studiate in pazienti affetti da porpora trombocitopenica idiopatica (immune) (ITP). Gamten 100 mg/ml è stato infuso per 2 giorni consecutivi a una dose di 1 grammo/kg/die e i pazienti sono stati tenuti sotto osservazione per un periodo di 21 giorni e in occasione di una visita di follow-up al Giorno 63 dopo l’infusione. I parametri ematologici sono stati valutati nei Giorni dal 2 al 7, 14 e 21.

Nell’analisi sono stati inclusi 31 soggetti in totale; 15 erano soggetti con ITP cronica, 15 erano soggetti con diagnosi recente e 1 soggetto è stato arruolato nello studio per errore (non era affetto da ITP) ed è stato quindi escluso dall’analisi dell’efficacia.

In totale, 25 soggetti (83%) hanno mostrato una risposta clinica. Nella coorte dei soggetti con diagnosi recente è stata osservata una risposta clinica superiore (93%) rispetto a quella della coorte dei soggetti affetti da ITP cronica (73%). Nei soggetti con una risposta, il tempo mediano alla risposta piastrinica è stato di 2 giorni, con un range da 1 a 5 giorni.

In 24 soggetti (77%), Gamten 100 mg/ml è stato somministrato alla massima velocità d’infusione consentita di 0,06 ml/kg/min. In conformità a un emendamento del protocollo,

2 pazienti dell’analisi presentata hanno ricevuto il prodotto a una velocità di 0,08 ml/kg/min, fatto che non ha comportato eventi in entrambi i casi. Nel proseguimento di questo studio in corso, 22 soggetti sono stati trattati con la massima velocità d’infusione consentita di 0,12 ml/kg/min.

In 9 infusioni su 62 (14,5%) sono stati osservati EA infusionali correlati al trattamento. L’EA più comune correlato al farmaco è stato la cefalea, seguito da tachicardia e piressia. Non vi è stato alcun caso di emolisi correlata al farmaco in studio. Non è stato somministrato alcun pretrattamento per alleviare l’intollerabilità correlata all’infusione.

Polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP)

Uno studio retrospettivo ha incluso i dati relativi a 46 pazienti con polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP), che erano stati trattati con Octagam 5%. L’analisi dell’efficacia ha incluso 24 pazienti, 11 dei quali non erano stati trattati in precedenza (gruppo 1) e 13 dei quali non avevano ricevuto immunoglobuline nelle 12 settimane precedenti l’inizio della terapia con Octagam 5% (gruppo 2). Il gruppo 3 comprendeva altri 13 pazienti che erano stati pretrattati con immunoglobuline (immunoglobuline somministrate nelle 12 settimane precedenti l’inizio della somministrazione di Octagam 5%). Il trattamento è stato considerato efficace se la scala di limitazione globale delle neuropatie (ONLS) veniva ridotta di almeno un punto nell’arco di

4 mesi dall’inizio del trattamento. Nei gruppi 1 e 2, il punteggio si era ridotto significativamente nel 41,7% dei pazienti (p = 0,02). Solo 3 dei 13 pazienti (23,08%) del gruppo 3 (pretrattati con IVIg) hanno esibito un miglioramento dell’ONLS; 10 pazienti

sono rimasti stabili. Non si prevedevano miglioramenti più marcati dell’ONLS per i pazienti pretrattati con IVIg.

L’età media dei pazienti esaminati era di 65 anni, che è superiore a quella degli altri studi sulla CIDP. Nei pazienti di età superiore a 65 anni, il tasso di risposta era inferiore a quello riscontrato nei pazienti più giovani. Ciò è conforme ai dati pubblicati.

Popolazione pediatrica

Non sono stati condotti studi specifici con Gamten 100 mg/ml nella popolazione pediatrica.

Tuttavia, è stato condotto uno studio prospettico in aperto di fase III con Octagam 5% in 17 pazienti pediatrici/adolescenti (età mediana 14,0 anni, range da 10,5 a 16,8) affetti da malattie di immunodeficienza primaria. I pazienti sono stati trattati per un periodo di 6 mesi. L’efficacia clinica è stata soddisfacente, in quanto il numero di giorni con infezione o febbre e il numero di giorni di assenza da scuola erano contenuti, e il tipo e la gravità delle infezioni erano paragonabili a quelli osservati nella popolazione normale. Non sono state osservate infezioni gravi che hanno portato al ricovero in ospedale. È inoltre importante notare che il numero di episodi infettivi è stato inferiore nei casi in cui le concentrazioni plasmatiche di IgG sono state mantenute attorno a 6 g/L rispetto al mantenimento di concentrazioni plasmatiche di IgG di circa 4 g/L.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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L’immunoglobulina umana normale risulta immediatamente e completamente biodisponibile nella circolazione del ricevente dopo la somministrazione per via endovenosa. Si distribuisce in modo relativamente rapido tra plasma e liquido extravascolare e, dopo circa 3 – 5 giorni, si raggiunge l’equilibrio tra i compartimenti intra ed extravascolare.

L’immunoglobulina umana normale ha un’emivita media compresa tra 26 e 41 giorni, come misurato nei pazienti con immunodeficienza. Questa emivita può variare da paziente a paziente, in particolare in presenza di immunodeficienza primaria. Per Gamten 100 mg/ml, non sono disponibili dati formali di farmacocinetica in pazienti immunodeficienti. Le IgG e i complessi di IgG vengono catabolizzati nelle cellule del sistema reticolo-endoteliale.

Popolazione pediatrica

Non sono stati condotti studi specifici con Gamten 100 mg/ml nella popolazione pediatrica.

E´ stato condotto uno studio prospettico in aperto di fase III con Octagam 5% in 17 pazienti pediatrici/adolescenti (età mediana 14,0 anni, range da 10,5 a 16,8) affetti da immunodeficienza primaria. I pazienti sono stati trattati per un periodo di 6 mesi. Durante il periodo di trattamento, la Cmax media allo stato stazionario era 11,1 ± 1,9 g/L; il livello base medio era 6,2 ± 1,8 g/L. L’emivita terminale media delle IgG totali era di 36 ± 11 giorni con una mediana di 34 giorni. Il volume di distribuzione delle IgG totali era 3,7 ± 1,4 L e la clearance totale corporea era di 0,07 ± 0,02 L/die.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Le immunoglobuline sono normali costituenti del corpo umano. Studi di tossicità a dosi ripetute, genotossicità, e tossicità riproduttiva negli animali sono impraticabili a causa dell´ induzione e dell´ interferenza di anticorpi rivolti verso le proteine eterologhe. Dal momento che dall’esperienza clinica non si evincono potenziali effetti cancerogeni o

mutageni delle immunoglobuline, non sono stati effettuati studi sperimentali in specie eterologhe.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Maltosio

Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

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In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti medicinali.

06.3 Periodo di validità

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2 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare in frigorifero (2°C – 8°C). Non congelare.

Tenere il contenitore nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Il prodotto può essere tolto dal frigorifero per un unico periodo massimo di 9 mesi e conservato ad una temperatura non superiore a 25 °C, senza tuttavia superare la data di scadenza. Alla fine di questo periodo, il prodotto non deve essere rimesso in frigorifero e deve essere smaltito. La data in cui il prodotto è stato tolto dal frigorifero deve essere registrata sull’imballaggio esterno.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Confezioni:

2 g in 20 ml
5 g in 50 ml
6 g in 60 ml
10 g in 100 ml
20 g in 200 ml
3 x 10 g in 3 x 100 ml
3 x 20 g in 3 x 200 ml

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 20 ml di soluzione in un flaconcino da 30 ml.

50 ml di soluzione in un flacone da 70 ml. 60 ml di soluzione in un flacone da 70 ml. 100 ml di soluzione in un flacone da 100 ml. 200 ml di soluzione in un flacone da 250 ml.

I flaconi/flaconcini sono in vetro di tipo II chiusi con tappo in gomma bromobutilica.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il prodotto deve essere portato a temperatura ambiente o corporea prima dell’utilizzo.

La soluzione deve essere limpida o leggermente opalescente e da incolore a giallo chiaro. Non usare soluzioni torbide o con sedimenti.

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

A causa della possibilità di contaminazione batterica, qualsiasi residuo deve essere scartato.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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OCTAPHARMA ITALY S.p.A.

Via Cisanello, 145

56100 Pisa Italia

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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GAMTEN “100 MG/ML SOLUZIONE PER INFUSIONE” 1 flaconcino in vetro da 20 ml, AIC n° 039457015

GAMTEN “100 MG/ML SOLUZIONE PER INFUSIONE” 1 flacone in vetro da 50 ml, AIC n° 039457027

GAMTEN “100 MG/ML SOLUZIONE PER INFUSIONE” 1 flacone in vetro da 60 ml, AIC n° 039457054

GAMTEN “100 MG/ML SOLUZIONE PER INFUSIONE” 1 flacone in vetro da 100 ml, AIC n° 039457039

GAMTEN “100 MG/ML SOLUZIONE PER INFUSIONE” 1 flacone in vetro da 200 ml, AIC n° 039457041

GAMTEN “100 MG/ML SOLUZIONE PER INFUSIONE” 3 flaconi in vetro da 100 ml, AIC n° 039457066

GAMTEN “100 MG/ML SOLUZIONE PER INFUSIONE” 3 flaconi in vetro da 200 ml, AIC n° 039457078

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: 14.04.2010 Data dell’ultimo rinnovo: 23.04.2014

10.0 Data di revisione del testo

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24/06/2016

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Gamten – Infus 1 fl 20 ml 100 mg/ml (Immunoglobulina Umana Normale)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Prontuario terapeutico regionale, Obbligatoria la compilazione di scheda di monitoraggio AIFA per le prescrizioni SSN ATC: J06BA02 AIC: 039457015 Prezzo: 166,36 Ditta: Octapharma Italy Spa


Gamten – Infus 1 fl 50 ml 100 mg/ml (Immunoglobulina Umana Normale)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Prontuario terapeutico regionale, Obbligatoria la compilazione di scheda di monitoraggio AIFA per le prescrizioni SSN ATC: J06BA02 AIC: 039457027 Prezzo: 415,9 Ditta: Octapharma Italy Spa


Gamten – Infus 1 Fl100 ml 100 mg/ml (Immunoglobulina Umana Normale)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Prontuario terapeutico regionale, Obbligatoria la compilazione di scheda di monitoraggio AIFA per le prescrizioni SSN ATC: J06BA02 AIC: 039457039 Prezzo: 831,8 Ditta: Octapharma Italy Spa


Gamten – Infus fl 200 ml 100 mg/ml (Immunoglobulina Umana Normale)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Prontuario terapeutico regionale, Obbligatoria la compilazione di scheda di monitoraggio AIFA per le prescrizioni SSN ATC: J06BA02 AIC: 039457041 Prezzo: 1663,6 Ditta: Octapharma Italy Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983