En Soluzione Iniettabile: Scheda Tecnica del Farmaco

En Soluzione Iniettabile

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

En Soluzione Iniettabile: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

En Soluzione Iniettabile: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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EN 0,5 mg/1 ml soluzione iniettabile

EN 2 mg/1 ml soluzione iniettabile

EN 5 mg/1 ml soluzione iniettabile

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Una fiala da 0,5 mg contiene:

principio attivo: delorazepam 0,5 mg

Eccipienti: contiene etanolo

Per l�elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

Una fiala da 2,0 mg contiene:

principio attivo: delorazepam 2,0 mg

Eccipienti: contiene etanolo

Per l�elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

Una fiala da 5,0 mg contiene:

principio attivo: delorazepam 5,0 mg

Eccipienti: contiene etanolo

Per l�elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione iniettabile

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Premedicazione nell’esame endoscopico diagnostico e operativo. Preanestesia chirurgica.

In tutte le forme morbose in cui � indicato un trattamento con benzodiazepine per via parenterale: disturbi del sonno, stati di ansia acuta, agitazione psicomotoria, stati psicotici a forte componente ansiosa, epilessia del bambino e dell’adulto.

Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo � grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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– Esame endoscopico diagnostico

Via intramuscolare : 1 fiala da 2 mg un’ora prima dell’esame;

Via endovenosa: 0,02 mg/kg di peso corporeo, 10 minuti prima dell’esame,

per somministrazione endovenosa lenta (3-5 minuti).

Istruzioni per l�uso: diluire 1 fiala da 2 mg con 9 ml di acqua per preparazioni iniettabili o soluzione fisiologica (si ottiene una soluzione contenente 0,2 mg/ml) e somministrare 0,1 ml per kg di peso corporeo.

– Esame endoscopico operativo

Via intramuscolare : 1 fiala da 5 mg un’ora prima dell’esame;

Via endovenosa: 0,05 mg/kg di peso corporeo, 10 minuti prima dell’esame,

per somministrazione endovenosa lenta (3-5 minuti).

– Preanestesia chirurgica: 1 fiala da 0,5-2 mg per via intramuscolare da sola o

associata ad atropina un’ora prima dell’intervento chirurgico.

Istruzioni per l�uso: diluire 1 fiala da 5 mg con 19 ml di acqua per preparazioni iniettabili o soluzione fisiologica (si ottiene una soluzione contenente 0,25 mg/ml) e somministrare 0,2 ml per kg di peso corporeo.

In tutte le altre indicazioni si consiglia un dosaggio di 0,02-0,05 mg/kg di delorazepam, con possibilit� di ripetere la dose somministrata.

Il trattamento deve essere il pi� breve possibile. Il paziente deve essere rivalutato regolarmente e la necessit� di un trattamento continuato deve essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente � senza sintomi.

Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata pi� bassa. La dose massima non deve essere superata.

La dose per gli anziani e per i pazienti con funzione renale e/o epatica alterata deve essere attentamente stabilita dal medico che dovr� valutare una eventuale riduzione delle dosi sopraindicate.

La posologia deve essere fissata in limiti prudenziali nei pazienti con modificazioni organiche cerebrali (specie arteriosclerotiche) ed in quelli con insufficienza cardiorespiratoria. In caso di uso continuato, il paziente deve essere controllato regolarmente all�inizio del trattamento per diminuire, se necessario, la dose o la frequenza dell�assunzione per prevenire l�iperdosaggio dovuto all�accumulo.

EN soluzione iniettabile pu� essere usato in pediatria perch� non contiene alcool benzilico. Secondo le varie necessit�, EN soluzione iniettabile pu� essere somministrato per via intramuscolare, endovenosa e per fleboclisi con soluzioni fisiologiche saline o glucosate. EN somministrato per fleboclisi non determina opalescenza della soluzione e non si nota precipitazione del prodotto sulle pareti del flacone.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilit� alle benzodiazepine, al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Miastenia Gravis. Grave insufficienza respiratoria. Grave insufficienza epatica. Sindrome da apnea notturna. Glaucoma ad angolo stretto. Intossicazione acuta da alcool, medicinali ipnotici, analgesici o psicotropi (neurolettici, antidepressivi, litio).

Controindicato durante la gravidanza, controindicato durante l�allattamento (vedere paragrafo 4.6 �Gravìdanza e allattamento�).

Assunzione di sedativi o narcotici da meno di 24 ore dalla medicazione preanestetica o endoscopica.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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L�uso di benzodiazepine, incluso EN, pu� portare a depressione respiratoria potenzialmente fatale.

Gravi reazioni anafilattiche/anafilattoidi sono state riportate con l�uso delle benzodiazepine. Casi di angioedema riguardanti la lingua, la glottide o la laringe sono stati riportati in pazienti dopo aver assunto la prima dose o dosi successive di benzodiazepine. Alcuni pazienti che assumevano benzodiazepine hanno avuto sintomi addizionali come dispnea, chiusura della gola, o nausea e vomito. Alcuni pazienti hanno avuto necessit� di terapie al pronto soccorso. Se l�angioedema riguarda la lingua, la glottide o la laringe, si pu� verificare ostruzione delle vie respiratorie che potrebbe essere fatale.

I pazienti che sviluppano angioedema dopo trattamento con le benzodiazepine non devono essere trattati nuovamente con il farmaco.

Tolleranza

Una parziale perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine pu� svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane.

Dipendenza

L�uso di benzodiazepine e di composti benzodiazepino-simili pu� condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci.

Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso � maggiore in pazienti con una storia di disturbi psichiatrici e/o abuso di droga o alcool. Pertanto, le benzodiazepine devono essere utilizzate con estrema cautela nei pazienti con una storia di abuso di alcol o stupefacenti. La dipendenza dal farmaco pu� manifestarsi alle dosi terapeutiche e/o nei pazienti senza fattori di rischio individuale.

Sintomi da Sospensione

Una volta che la dipendenza fisica si � sviluppata, l�improvvisa sospensione del trattamento o una rapida diminuzione della dose saranno accompagnati da sintomi di astinenza. Questi sintomi possono consistere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilit�. Nei casi gravi possono manifestarsi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremit�, ipersensibilit� alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche.

I sintomi da astinenza possono comparire nei primi giorni dopo l�interruzione del trattamento. Se vengono usate in associazione diverse benzodiazepine, vi � un alto rischio di dipendenza dal farmaco, indipendentemente dai sintomi d�ansia e ipnotici.

Sono stati riportati anche casi di abuso.

Altri sintomi sono: depressione, insonnia, sudorazione, tinnito persistente, movimenti involontari, vomito, parestesia, alterazioni percettive, crampi addominali e muscolari, tremore, mialgia, agitazione, palpitazioni, tachicardia, attacchi di panico, vertigini, iper- reflessia, perdita della memoria a breve termine, ipertermia.

Depressione

Le benzodiazepine non devono essere utilizzate da sole per il trattamento della depressione o dell�ansia connessa con la depressione (il suicidio pu� essere precipitato in tali pazienti).

Insonnia ed ansia di rimbalzo

All�interruzione del trattamento con benzodiazepine e composti benzodiazepino-simili, pu� presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento ricorrono in forma aggravata. Pu� essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poich� il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo � maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si raccomanda di effettuare una diminuzione graduale della dose.

Altre reazioni psichiatriche e paradosse

In alcuni pazienti, le benzodiazepine e i composti benzodiazepino-simili possono condurre ad una sindrome che associa diversi livelli del disturbo dello stato di coscienza come quelli di comportamento e di memoria. Sono stati osservati i seguenti effetti: irrequietezza, agitazione, irritabilit�, aggressivit�, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento, sincope e sonnambulismo (vedere paragrafo 4.8 �Effettì ìndesìderatì�). Questa sindrome pu� essere accompagnata da disturbi potenzialmente pericolosi per il paziente o per gli altri, come: modo di comportarsi insolito del paziente, autolesionismo o aggressione diretta, in particolare se le persone vicine al paziente cercano di limitare la sua attivit�, possono seguire degli automatismi a seguito di amnesia post-evento. Se ci� dovesse avvenire, l�uso del medicinale deve essere sospeso. Tali reazioni sono pi� frequenti nei bambini e negli anziani.

Pertanto, le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario delle malattie psicotiche. La presenza di depressione deve essere sempre esclusa in particolare nei disturbi iniziali e mattutini del sonno, poich� i sintomi sono oltretutto diversamente mascherati e sono sempre presenti i rischi causati dalla malattia di base (ad esempio tendenze suicidarie).

Amnesia

Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono indurre amnesia anterograda (vedere paragrafo 4.2 �Posologìa e modo dì sommìnìstrazìone�). Ci� accade pi� spesso parecchie ore dopo la somministrazione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si deve accertare che il paziente possa avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere paragrafo 4.8 �Effettì ìndesìderatì�).

Gruppi specifici di pazienti

Pazienti pediatrici: EN non deve essere somministrato ai pazienti di et� inferiore ai 18 anni senza un�attenta valutazione dell�effettiva necessit� del trattamento. La durata del trattamento deve essere la pi� breve possibile.

Pazienti anziani: l�uso di benzodiazepine pu� essere associato con un aumento del rischio di cadute dovuto agli effetti indesiderati quali atassia, debolezza muscolare, capogiri, sonnolenza, stanchezza e affaticamento e perci� si raccomanda di trattare con cautela i pazienti anziani. Dopo un’attenta valutazione medica della effettiva necessit� di trattamento, gli anziani devono assumere una dose ridotta e devono essere monitorati dal medico..

Pazienti con insufficienza respiratoria cronica: una dose pi� bassa � consigliata nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria (vedere anche 4.3 �Controìndìcazìonì�).

Pazienti con grave insufficienza epatica: si raccomanda di trattare con cautela i pazienti con grave insufficienza e/o encefalopatia epatica in quanto il delorazepam, EN, come tutte le benzodiazepine, pu� precipitare l�encefalopatia epatica (vedere anche 4.3 �Controìndìcazìonì�).

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Pazienti con insufficienza renale: EN deve essere somministrato con cautela nei pazienti con grave insufficienza renale.

Pazienti con psicosi: Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario delle malattie psicotiche. Le benzodiazepine non devono essere usate da sole per trattare la depressione o l�ansia connessa con la depressione (il suicidio pu� essere precipitato in tali pazienti). Le benzodiazepine devono essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool.

Le stesse misure prudenziali devono essere adottate per i pazienti con insufficienza cardiaca e conseguente bassa pressione sanguigna i quali devono essere sottoposti a regolari controlli durante la terapia con EN (cos� come � consigliato con le altre benzodiazepine e gli altri agenti psicofarmacologici).

Come avvertenza generale, la somministrazione del medicinale per via intramuscolare, al pari di molti altri farmaci, pu� aumentare l’attivit� della creatin-fosfochinasi sierica (al pi� tardi 12-24 ore dopo l’iniezione). Bisogna tener conto di ci� nella diagnosi differenziale di infarto del miocardio.

L’iniezione endovenosa deve essere praticata lentamente e in un vaso di grosso calibro, di preferenza in una vena della piega del gomito. L’iniezione eccessivamente rapida o l’utilizzazione di un vaso di lume troppo piccolo comporta il rischio di tromboflebite.

L’iniezione intraarteriosa deve essere assolutamente evitata a causa del pericolo di necrosi.

Nei malati anziani ed in quelli con labilit� cardiocircolatoria, � necessario ricorrere con prudenza alla somministrazione parenterale di EN soluzione iniettabile, soprattutto per via endovenosa. I pazienti trattati ambulatoriamente con EN soluzione iniettabile per via parenterale, e soprattutto per via endovenosa, debbono essere attentamente controllati per almeno un’ora dopo l’iniezione e, se possibile, non dovrebbero essere dimessi se non accompagnati. Occorre anche informarli che non debbono guidare un veicolo durante la giornata (o per lo meno nelle 12 ore successive alla somministrazione).

Come regola generale, nei pazienti con modificazioni organiche cerebrali (specie arteriosclerotiche) o con insufficienza cardiorespiratoria, si dovrebbe rinunciare alla somministrazione parenterale per i trattamenti ambulatoriali. In ambiente ospedaliero, tali pazienti possono invece essere trattati per via parenterale; in caso di iniezione endovenosa, le dosi dovranno essere ridotte e l’iniezione praticata lentamente.

Durata del trattamento

La durata del trattamento deve essere la pi� breve possibile (vedere �Posologìa e modo dì sommìnìstrazìone�) a seconda dell�indicazione. Nei casi in cui si renda necessario un trattamento prolungato, � raccomandato l�uso del delorazepam nelle forme orali (compresse, gocce).

Il trattamento non deve superare le quattro settimane per l�insonnia ed otto-dodici settimane nel caso dell�ansia, compreso un periodo di sospensione graduale. L�estensione della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Pu� essere utile informare il paziente quando il trattamento � iniziato che esso sar� di durata limitata e spiegare precisamente che la dose deve essere diminuita progressivamente.

Inoltre � importante che il paziente sia informato della possibilit� di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l�ansia riguardo a tali sintomi, se dovessero presentarsi alla sospensione del medicinale.

Quando si usa EN, benzodiazepina a lunga durata di azione, � importante avvisare il paziente che � sconsigliabile il cambiamento con una benzodiazepina con una durata di azione breve, poich� possono presentarsi sintomi di astinenza.

In caso di trattamento prolungato � consigliabile procedere a controlli del quadro ematico e della funzione epatica.

Le fiale di EN da 0,5 mg/ml e da 2 mg/ml contengono 24,30% vol. di etanolo, equivalenti a 4,86 ml di birra o 2,02 ml di vino. Le fiale di EN da 5 mg/ml contengono 27,34% vol. di etanolo, equivalenti a 5,47 ml di birra o 2,28 ml di vino. Dannose per chi soffre di alcolismo. Da tenere in considerazione nelle donne incinte o che allattano, nei bambini e nei pazienti ad alto rischio, come quelli con malattie epatiche o epilessia.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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L�assunzione concomitante con alcool deve essere evitata. L�effetto sedativo delle benzodiazepine e dei composti benzodiazepino-simili pu� essere aumentato quando il medicinale � assunto congiuntamente ad alcool. La conseguente compromissione dello stato di allerta pu� rendere pericoloso guidare auto e operare su macchinari. Evitare l�assunzione di bevande alcoliche e di medicinali che contengono alcool.

Farmaci con attivit� depressiva sul SNC

L�effetto depressivo centrale pu� essere accresciuto nei casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, farmaci antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso degli analgesici narcotici pu� avvenire aumento dell�euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. L’associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti indesiderati da interazione.

Medicinali che influenzano il metabolismo farmacologico tramite citocromo P450 Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) possono aumentare l�attivit� delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione.

La somministrazione di teofilline o amminofilline pu� ridurre gli effetti delle benzodiazepine.

04.6 Gravidanza e allattamento

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EN non deve essere utilizzato durante la gravidanza, il parto e l�allattamento.

Se il medicinale viene prescritto ad una donna in et� fertile, ella deve mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del medicinale.

Le benzodiazepine possono causare danno al feto quando sono somministrate a donne in gravidanza.

Se, per gravi motivi medici, il medicinale � somministrato durante l�ultimo periodo di gravidanza, o durante il travaglio alle dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato come ipotermia, ipotonia e depressione respiratoria dovuti all�azione farmacologica del medicinale.

Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine o composti benzodiazepino-simili cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica ed essere a rischio di sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo postnatale.

Come altri farmaci con attivit� depressiva sul sistema nervoso centrale, EN soluzione iniettabile pu� provocare nel feto modificazioni caratteristiche della frequenza cardiaca (scomparsa delle variazioni brevi di questa frequenza) allorch� sia somministrato alla madre. Ci� non � dannoso per il feto. Occorre tuttavia tener conto di questo fatto per interpretare la registrazione dei battiti del cuore fetale in quanto le variazioni brevi della frequenza cardiaca – utilizzate come criterio per valutare lo stato del feto – spariscono sotto l’effetto di EN.

Allattamento

Poich� le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non devono essere somministrate alle madri che allattano al seno. E� opportuno interrompere l’allattamento al seno se il medicinale deve essere assunto regolarmente.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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La sedazione, l�amnesia, l�alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacit� di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Le reazioni possono essere alterate in relazione al tempo di somministrazione, alla sensibilit� individuale e alla dose. Questo si verifica con un�alta dose in associazione ad alcool. Se la durata del sonno � stata insufficiente, la probabilit� che la vigilanza sia alterata pu� essere aumentata (vedere paragrafo 4.5 �Interazìonì con altrì medìcìnalì ed altre forme dì Interazìone�).

04.8 Effetti indesiderati

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Gli effetti indesiderati, qualora si verifichino, vengono normalmente osservati all’inizio del trattamento e generalmente diminuiscono di intensit� o scompaiono con il progredire della terapia, oppure riducendo il dosaggio.

EN � in genere ben tollerato. I seguenti effetti indesiderati sono stati classificati secondo classificazione sistemica organica e secondo il tipo di frequenza, utilizzando la seguente convenzione: molto comuni (> 1/10); comuni (> 1/100; < 1/10); non comuni (> 1/1000; < 1/100); rari (> 1/10.000; < 1/1.000); molto rari (< 1/10.000); non nota (la frequenza non pu� essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema emolinfopoietico

Rari: trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia.

Disturbi del sistema immunitario

Frequenza non nota: reazioni di ipersensibilit�, reazioni anafilattiche/anafilattoidi, angioedema.

Patologie endocrine

Rari: SIADH (sindrome da inappropriata secrezione dell�ormone antidiuretico).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Frequenza non nota: modificazioni dell�appetito, iponatremia.

Disturbi psichiatrici

Comune: confusione, riduzione della vigilanza, ottundimento delle emozioni. Rari: disinibizione, euforia, ideazione suicidaria/tentativi di suicidio.

Frequenza non nota: ansia, agitazione, disturbi del sonno.

Patologie del sistema nervoso Molto Comune: atassia.

Comune: sonnolenza, sedazione.

Rari: sintomi extrapiramidali: tremori, vertigini, cefalea, disartria/difficolt� nella articolazione del linguaggio, amnesia, coma.

Frequenza non nota: convulsioni/crisi epilettiche, disturbi dell�equilibrio, compromissione dell�attenzione/concentrazione, disorientamento.

Patologie dell�occhio

Rari: diplopia, visione offuscata.

Patologie cardiache Comune: tachicardia.

Patologie vascolari Rari: ipotensione.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Frequenza non nota: depressione respiratoria (*), apnea, peggioramento dell�apnea notturna, peggioramento della patologia ostruttiva polmonare e manifestazioni autonomiche.

(*) L�entit� della depressione respiratoria per l�uso di benzodiazepine � dipendente dal dosaggio; una depressione pi� severa si verifica con dosaggi pi� alti.

Patologie gastrointestinali Rari: nausea, costipazione.

Frequenza non nota: disturbi gastrointestinali di vario genere.

Patologie epatobiliari

Rari: aumento della bilirubina, ittero, aumento delle transaminasi epatiche, aumento della fosfatasi alcalina.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Rari: eruzioni cutanee, alopecia. Frequenza non nota: reazioni cutanee.

Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Comune: debolezza muscolare.

Patologie renali e urinarie Rari: incontinenza urinaria.

Patologie dell�apparato riproduttivo e della mammella

Non comune: cambiamenti della libido.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: stanchezza, astenia.

Rari: ipotermia.

In caso di superdosaggio relativo, possono raramente osservarsi sintomi pi� rilevanti, che di norma spariscono spontaneamente in pochi giorni o per aggiustamento della posologia: atassia, disartria, ritenzione urinaria, vertigini, tremori, eruzioni cutanee, alterazione della libido.

L’incidenza di sedazione e senso di instabilit� aumenta con l’et�.

Reazioni avverse della classe delle Benzodiazepine (BDZ)

Dipendenza

L�uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) pu� condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia pu� provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere 4.4 Avvertenze specìalì e opportune precauzìonì d�ìmpìego). Pu� verificarsi dipendenza psichica. E� stato segnalato abuso di benzodiazepine. Una volta che si � sviluppata dipendenza fisica, la brusca interruzione del trattamento potr� essere accompagnata da sintomi da astinenza. Questi possono consistere in ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilit�, mal di testa e dolori muscolari. Nei casi gravi possono comparire i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, allucinazioni, parestesia degli arti, ipersensibilit� alla luce, al rumore e al contatto fisico, iperacusia e scosse epilettiche.

Insonnia ed ansia di rimbalzo

All�interruzione del trattamento pu� presentarsi una sindrome transitoria quale l�insonnia, che ricorre in forma aggravata a seguito del trattamento con benzodiazepine.

Sintomi da astinenza

Poich� dopo la brusca interruzione del trattamento il rischio di fenomeni da astinenza e di rimbalzo � maggiore, si raccomanda una graduale diminuzione della dose. Il paziente deve essere informato della possibilit� di fenomeni di rimbalzo per minimizzare l�ansia provocata da tali sintomi, che possono presentarsi quando le benzodiazepine vengono sospese.

Depressione

Durante l�uso di benzodiazepine pu� essere smascherato uno stato depressivo preesistente.

Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilit�, aggressivit�, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento.

Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono pi� probabili nei bambini e negli anziani.

Per via parenterale EN soluzione iniettabile non provoca in genere modificazioni significative della pressione arteriosa, del polso e del respiro. Tuttavia sono stati segnalati leggeri abbassamenti della pressione, che solo raramente hanno superato i 20 mm di Hg per i valori sistolici e i 10 mm di Hg per quelli diastolici.

Molto rare sono le segnalazioni di compromissione della funzione respiratoria; queste manifestazioni sono risultate in genere di breve durata e si sono riscontrate soprattutto dopo iniezione endovenosa, in particolare in pazienti arteriosclerotici o in malati che presentavano gi� una insufficienza respiratoria. Nella maggior parte di questi casi, si trattava di pazienti ai quali erano state somministrate dosi troppo elevate o nei quali l’iniezione era stata praticata troppo rapidamente. Per tale ragione devono essere disponibili misure per sostenere il circolo od il respiro.

L’iniezione endovenosa pu� provocare occasionalmente singhiozzo. Ipotonia e ipotermia sono state osservate in neonati la cui madre aveva ricevuto durante il parto le pi� alte dosi indicate nella tossiemia preeclamptica e nell’eclampsia.

Amnesia

Amnesia anterograda pu� avvenire anche alle dosi terapeutiche, il rischio aumenta a dosi pi� alte. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere paragrafo 4.4 �Avvertenze specìalì ed opportune precauzìonì d�ìmpìego�).

Inoltre sono state riportate con le benzodiazepine raramente altre reazioni avverse che comprendono: aumento della bilirubina, ittero, aumento delle transaminasi epatiche, aumento della fosfatasi alcalina, trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia, SIADH (sindrome da inappropriata secrezione dell�ormone antidiuretico).

04.9 Sovradosaggio

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Nel trattamento dell�iperdosaggio di qualsiasi farmaco, deve essere considerata la possibilit� che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze.

Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva non dovrebbe presentare rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l�alcool).

Attenzione speciale deve essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d�urgenza. Il sovradosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del sistema nervoso centrale che varia dall�obnubilamento al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono sonnolenza, stanchezza, atassia, disturbi della visione, obnubilamento, confusione mentale e letargia. Nei casi pi� gravi, i sintomi possono includere sonno profondo, incoscienza, atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma (dosaggi elevatissimi 150-200 mg) e molto raramente morte.

Trattamento

Attenzione speciale deve essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d�urgenza.

In caso di ipotensione devono essere utilizzati farmaci per la circolazione periferica tipo noradrenalinico e volemico. E� richiesta ventilazione assistita in caso di compromissione respiratoria, che pu� anche essere causata da rilassamento periferico muscolare.

L�uso di Flumazenil pi� essere utile quando i sintomi sono gravi.

Il flumazenil, antagonista delle benzodiazepine, pu� essere utilizzato come antidoto, nei pazienti ospedalizzati, in aggiunta al trattamento adeguato di un sovradosaggio di benzodiazepine, non come una sostituzione.

Il Flumazenil ha un�emivita di eliminazione che va da 40 a 80 minuti. I pazienti devono essere tenuti sotto stretta osservazione a causa della sua breve durata di azione; possono essere necessarie ulteriori dosi di flumazenil. L�antagonismo causato dal Flumazenil sugli effetti delle benzodiazepine pu� aumentare il rischio della comparsa di disturbi neurologici (convulsioni), specialmente nei pazienti affetti da epilessia.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: ansiolitico, codice ATC: N05BA

Il delorazepam � una benzodiazepina con propriet� ansiolitiche, ipnotiche, miorilassanti e anticonvulsivanti.

Studi di farmacodinamica hanno dimostrato che la presenza dell�atomo di cloro in posizione 7 del fenile del delorazepam rende la molecola relativamente pi� attiva rispetto ad altre benzodiazepine. Il delorazepam ha dimostrato una elevata affinit� per i recettori cerebrali specifici (Ki 1.3�0.1 nM).

Le ricerche sperimentali condotte impiegando i due test tradizionali dell��hole board� e dell��open field�, evidenziano una disgiunzione tra effetto sedativo ed effetto ansiolitico.

Infatti alte dosi della benzodiazepina inducono una depressione dell�attivit� esploratoria dell�animale, mentre basse dosi un incremento.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Dopo somministrazione di delorazepam 1 mg per via endovenosa la scomparsa della sostanza dal plasma segue un andamento bifasico con una rapida diminuzione entro le prime 6 ore ed un successivo declino molto pi� lento. L�emivita apparente di eliminazione � di 130,8 ore(�28.5), la clearance totale � di 0,25 ml/min/kg, il volume apparente di distribuzione � pari a 2,15 l/kg.

Dopo somministrazione intramuscolare di 5 mg di delorazepam il picco plasmatico viene ottenuto dopo 40 min circa con una concentrazione massima pari a 89,2 ng/ml. I livelli plasmatici diminuiscono con un andamento bifasico e l�emivita di eliminazione � pari a 81.3 ore (�9.8). Il volume di distribuzione � di 2,5 l/kg e la clearance 0,38 ml/min/Kg.

La degradazione metabolica del delorazepam avviene per ossidrilazione in posizione 3 con formazione di 3-OH-delorazepam. Il maggiore metabolita urinario inattivo � il glucuronide del 3-OH-delorazepam; sono inoltre presenti altri metaboliti minori inattivi.

In pazienti con alterazione della funzionalit� epatica � stato osservato un incremento della emivita di eliminazione del delorazepam somministrato per via endovenosa pari al doppio rispetto ai controlli sani, conseguenza di un dimezzamento della clearance del farmaco, mentre il volume di distribuzione � simile a quello dei controlli sani.

In pazienti con alterazione della funzionalit� renale in dialisi � stato osservato dopo somministrazione endovenosa di delorazepam una maggiore frazione libera della molecola con riduzione della sua clearance e un ridotto volume apparente di distribuzione rispetto ai controlli.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I valori di tossicit� acuta espressi come DL50 dopo somministrazione via e.v. nel topo, nel ratto e nel coniglio sono risultati rispettivamente pari a 69,89 mg/Kg, a 55,86 mg/Kg e a 27,55 mg/Kg; risultati del resto confermati negli animali di sesso femminile: 70,54 mg/Kg, 67,44 mg/Kg, 27,55 mg/Kg.

Le prove di tossicit� cronica, condotte somministrando per via i.m. il farmaco ed il suo solo solvente quotidianamente per 180 giorni consecutivi, con dosi massime pari a 0,25 mg/Kg/die e 0,05 ml/Kg/die rispettivamente, non hanno evidenziato la comparsa di alcun sintomo tossico.

Gli studi condotti nel ratto, coniglio e cane per via intramuscolare, intraperitoneale ed endovenosa, hanno dimostrato un�ottima tollerabilit� sistemica.

Dosi 175-350 volte superiori alla dose tossica non hanno evidenziato segni di pericolosit�.

Studi eseguiti somministrando per os il farmaco, per 104 settimane, a ratti Sprague-Dawley con dosaggi di 0,15, 1,20 e 9,60 mg/Kg/die, hanno dimostrato che il principio attivo non possiede propriet� cancerogene, n� incrementa la frequenza di insorgenza di tumori spontanei.

Test in vitro hanno escluso che il farmaco possieda propriet� mutagene.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Eccipenti: Acqua per preparazioni iniettabili, Etanolo., glicole propilenico, potassio fosfato monobasico, sodio fosfato bibasico

06.2 Incompatibilità

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Non sono noti dati al riguardo.

06.3 Periodo di validità

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3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Astuccio contenente 3 fiale da 0,5 mg/1 ml

Astuccio contenente 3 fiale da 2 mg/1 ml

Astuccio contenente 3 fiale da 5 mg/1 ml

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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ABBOTT S.r.l.

S.R. 148 Pontina km 52 snc 04011 Campoverde di Aprilia (LT)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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EN 0,5 mg/1 ml soluzione iniettabile, 3 fiale – A.I.C.: n. 023593080

EN 2 mg/1 ml soluzione iniettabile, 3 fiale – A.I.C.: n. 023593092

EN 5 mg/1 ml soluzione iniettabile, 3 fiale – A.I.C.: n. 023593104

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Prima autorizzazione : 06.04.1985

Rinnovo autorizzazione : 01.06.2010

10.0 Data di revisione del testo

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Aprile 2012

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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En – im IV 3 F 1 ml 5 mg (Delorazepam)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Tipo: Etico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: N05BA AIC: 023593104 Prezzo: 8,99 Ditta: Bgp Products Srl(gruppo Mylan)


En – im IV 3 F 1 ml 2 mg (Delorazepam)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Tipo: Etico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: N05BA AIC: 023593092 Prezzo: 8,15 Ditta: Bgp Products Srl(gruppo Mylan)


En – Iniet 3 F 1 ml 0,5 mg/ml (Delorazepam)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Tipo: Etico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: N05BA AIC: 023593080 Prezzo: 7,19 Ditta: Bgp Products Srl(gruppo Mylan)


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983