Dysport: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Dysport

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Dysport: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Dysport: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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DYSPORT 500 unità

Polvere per soluzione iniettabile per uso intramuscolare e sottocutaneo Tossina botulinica tipo A da C. botulinum complesso – emoagglutinina

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni flacone contiene: Principio attivo

Tossina botulinica di Tipo A da Clostridium botulinum complesso- emoagglutinina 500 unità*

(TB-A)

*unità = 1 DL50 topo, ossia la quantità che provoca la morte nel 50% dei topi dopo inoculazione intraperitoneale. Ogni valore espresso in ng riportato in letteratura o in altra documentazione può essere convertito in unità con la formula 1 ng = 40 unità.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Indice

Polvere per soluzione iniettabile per uso intramuscolare e sottocutaneo.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Adulti

DYSPORT è indicato nel trattamento di:

blefarospasmo

spasmo emifacciale

distonia cervicale (torcicollo spasmodico)

spasticità focale degli arti superiori

spasticitàfocale degli arti inferiori causata da ictus

Pazienti pediatrici

DYSPORT è inoltre indicato nel trattamento sintomatico della spasticità degli arti inferiori associata a deformità dinamica da piede equino nei bambini di età pari o superiore a 2 anni affetti da paralisi cerebrale.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Le unità a cui si fa riferimento sono specifiche per DYSPORT e non sono intercambiabili con quelle usate con altri preparati di tossina botulinica

Le istruzioni per la ricostituzione sono riportate nella seguente tabella:

Dose da ottenere (Unità per mL)Quantità di solvente (ml) da aggiungere* al flacone da 500 Unità per ottenere la dose richiesta
500 Unità1 mL
200 Unità2.5 mL
100 Unità5 mL

*Soluzione sodio cloruro per iniettabili (0,9% p/v)

Pulire con alcool la zona centrale del tappo di gomma immediatamente prima di forare il setto. Utilizzare un ago sterile n. 23 o 25.

Blefarospasmo e spasmo emifacciale

Posologia

In uno studio clinico sulla definizione dell’intervallo della dose relativa all’uso di DYSPORT per il trattamento di blefarospasmo benigno ed essenziale, una dose di 40 unità per occhio, è risultata significativamente efficace. Una dose di 80 unità per occhio è risultata avere un effetto più durevole. L’incidenza di eventi avversi locali, in particolare la ptosi, risultava essere correlata alla dose.

Nel trattamento del blefarospasmo e dello spasmo emifacciale, la dose massima utilizzata non deve superare la dose totale di 120 unità per occhio.

Una dose di 10 unità (0,05 ml) deve essere iniettata medialmente e una dose di 10 unità (0,05 ml) lateralmente a livello della giunzione tra le regioni pre-settale e orbitale del muscolo orbicolare nella palpebra superiore ed inferiore di ciascun occhio.

Al fine di ridurre il rischio di ptosi, le iniezioni vicino al muscolo elevatore della palpebra devono essere evitate.

Per iniezioni nella palpebra superiore, l’ago deve essere diretto lontano dal centro per evitare il muscolo elevatore. Per aiutare il posizionamento delle iniezioni viene fornito un disegno esplicativo. La regressione dei sintomi si manifesta in genere entro due – quattro giorni con il massimo effetto entro due settimane.

Le iniezioni devono essere ripetute all’incirca ogni dodici settimane o in base alle necessità individuali per prevenire il manifestarsi dei sintomi ma con una frequenza non superiore ad una somministrazione ogni 12 settimane. Nelle successive somministrazioni, se la risposta al primo trattamento è considerata insufficiente, è necessario che la dose per occhio venga aumentata a 60 unità:10 unità (0,05 ml) medialmente e 20 unità (0,1 ml) lateralmente; a 80 unità: 20 unità (0,1 ml) medialmente e 20 unità (0,1 ml) lateralmente o aumentate a 120 unità: 20 unità (0,1 ml) medialmente e 40 unità (0,2 ml) lateralmente sopra e sotto ad ogni occhio nella modalità precedentemente descritta. Si possono eseguire anche iniezioni in siti aggiuntivi nel muscolo frontale al di sopra del sopracciglio (1 e 2) se contrazioni qui localizzate interferiscono con la visione.

Nel blefarospasmo monolaterale le iniezioni vanno limitate all’occhio interessato.

I pazienti con spasmo emifacciale devono essere trattati in modo analogo a quello indicato per il blefarospasmo monolaterale.

Le dosi raccomandate sono utilizzabili per gli adulti di tutte le età, inclusi gli anziani.

Bambini:

La sicurezza e l’efficacia di DYSPORT nel trattamento del blefarospasmo e dello spasmo emifacciale nei bambini non sono state dimostrate.

Modo di somministrazione

Per il trattamento del blefarospasmo e dello spasmo emifacciale nell’adulto, DYSPORT 500 U deve essere ricostituito con 2,5 ml di soluzione sodio cloruro per iniettabili (0,9% p/v) per ottenere una soluzione contenente 200 unità/ml di DYSPORT.

DYSPORT deve essere somministrato mediante iniezione sottocutanea medialmente e lateralmente nella palpebra superiore ed inferiore di ciascun occhio a livello della giunzione tra le regioni pre-settale e orbitale del muscolo orbicolare.

Distonia cervicale (torcicollo spasmodico)

Posologia

I dosaggi di seguito indicati sono raccomandati per i pazienti adulti di qualsiasi età, di peso normale e in assenza di una riduzione della massa muscolare del collo.

E’ necessario ridurre la dose se il paziente è marcatamente sottopeso o negli anziani dove sia riscontrata una diminuzione della massa muscolare.

La dose iniziale raccomandata per il trattamento delle distonie cervicali è 500 unità per paziente suddivisa nei due o tre muscoli più attivi del collo.

Nelle somministrazioni successive, i dosaggi possono essere modificati sulla base della risposta clinica ottenuta e degli eventuali eventi avversi osservati. Il dosaggio consigliato varia da 250 a 1000 unità sebbene le dosi più alte possano essere accompagnate con maggior frequenza da eventi avversi, in particolare disfagia.

La dose massima non deve superare le 1000 unità.

La scomparsa della sintomatologia distonica avviene in genere dopo una settimana dall’iniezione. Le somministrazioni possono essere ripetute approssimativamente ogni 16 settimane (al bisogno) o come richiesto per mantenere la risposta ma non più frequentemente di ogni 12 settimane.

Nel torcicollo rotatorio le 500 unità vanno suddivise in 350 unità da infiltrare nello splenio capitis, ipsilateralmente alla direzione della rotazione della testa e 150 unità nello sternocleidomastoideo controlateralmente alla rotazione.

Nel laterocollo le 500 unità vanno suddivise in 350 unità da infiltrare nello splenio capitis ipsilaterale e 150 unità nello sternocleidomastoideo ipsilaterale. In presenza di una associata elevazione della spalla può essere necessario infiltrare anche il trapezio ipsilaterale o l’elevatore della scapola sulla base di una evidente ipertrofia o dei rilievi ottenuti dal controllo elettromiografico (EMG). Se si rende necessaria l’infiltrazione di 3 muscoli, le 500 unità vanno suddivise in 300 unità nello splenio capitis, 100 nello sternocleidomastoideo e 100 nel terzo muscolo.

Nel retrocollo le 500 unità vanno suddivise in 250 unità da infiltrarsi in ciascuno dei due splenio capitis. Dopo 6 settimane, in caso di risposta insoddisfacente, può essere effettuata l’infiltrazione bilaterale nel trapezio (fino a 250 unità per muscolo). L’iniezione bilaterale degli spleni può aumentare il rischio di debolezza muscolare del collo. Le altre forme di distonia cervicale richiedono un approccio specialistico con l’ausilio di tecniche EMG per identificare e trattare i muscoli interessati.

L’EMG dovrebbe essere usata come metodica diagnostica per tutte le forme più complesse di distonia, per la corretta interpretazione di un insuccesso nelle forme non complesse e come guida all’infiltrazione di muscoli profondi o nei pazienti obesi in cui la tecnica di identificazione palpatoria risulta particolarmente difficile.

Bambini:

La sicurezza e l’efficacia di DYSPORT nel trattamento della distonia cervicale nei bambini non sono state dimostrate.

Modo di somministrazione

Per il trattamento della distonia cervicale DYSPORT 500 U deve essere ricostituito con 1 ml di soluzione sodio cloruro per iniettabili (0,9% p/v) per ottenere una soluzione contenente 500 unità/ml di DYSPORT. DYSPORT deve essere somministrato mediante iniezione intramuscolare come descritto sopra.

Deformità dinamica da piede equino dovuta a spasticità nella paralisi cerebrale in pazienti pediatrici, dai due anni in su:

Posologia

Nel trattamento della deformità da piede equino in bambini dai 2 anni di età in su con paralisi cerebrale, la dose iniziale raccomandata è di 20 unità/kg di peso corporeo da suddividere nei muscoli di entrambi i polpacci. Nel caso in cui sia da trattare uno solo dei due polpacci, deve essere utilizzata una dose di 10 unità/kg di peso corporeo. La dose massima somministrata non deve eccedere le 30 unità per kg o 1000 unità a seconda di quale sia la più bassa. Si deve considerare di ridurre la dose di partenza qualora si ritenga che questa possa causare un’eccessiva debolezza dei muscoli interessati, così come nei pazienti in cui i muscoli da trattare siano piccoli o in pazienti in cui occorre effettuare più iniezioni in più muscoli di arti diversi.

Dopo aver valutato la risposta alla dose di partenza, si può proseguire il trattamento con dosaggi compresi tra 10 unità/kg e 30 unità/kg da suddividere in entrambi gli arti inferiori.

La dose massima non deve eccedere le 1000 unità per paziente.

In ogni caso il dosaggio deve essere aggiustato in relazione alle dimensioni del muscolo, al grado di contrattura dinamica ed allo stato della muscolatura antagonista.

Il trattamento dovrebbe essere indirizzato in primo luogo al muscolo gastrocnemio, sebbene possano essere prese in considerazione anche iniezioni nel muscolo soleo e nel muscolo tibiale posteriore.

L’impiego delle tecniche elettromiografiche (EMG) non rientra nella consueta pratica clinica ma può facilitare l’individuazione dei muscoli più attivi.

La regressione dei sintomi si manifesta in genere entro due – quattro giorni con il massimo effetto entro 2 settimane dall’iniezione. Le iniezioni possono essere ripetute ogni 16 settimane o come richiesto dall’individuo per mantenere la risposta, ma non possono superare la frequenza di una ogni 12 settimane.

Modo di somministrazione

Quando viene trattata la spasticità nella paralisi cerebrale infantile, DYSPORT 500 U deve essere ricostituito con 1 ml di soluzione di sodio cloruro per iniettabili (0,9% p/v) per ottenere una soluzione limpida contenente 500 unità/ml di DYSPORT. DYSPORT deve essere somministrato mediante iniezione intramuscolare nei muscoli del polpaccio come descritto precedentemente.

Spasticità dell’arto inferiore post-ictus nell’adulto

Posologia

La dose massima somministrata non deve superare le 1500 unità, distribuite tra il muscolo gastrocnemio ed il soleo; possono essere prese in considerazione anche iniezioni nel muscolo tibiale posteriore. L’impiego delle tecniche elettromiografiche (EMG) non rientra nella consueta pratica clinica ma può facilitare l’individuazione dei muscoli più attivi.

La dose di partenza deve essere inferiore se si ritiene che questa possa causare un’eccessiva debolezza dei muscoli interessati, così come nei pazienti in cui i muscoli da trattare siano piccoli o in pazienti in cui occorre effettuare più iniezioni in più muscoli di arti diversi.

La regressione dei sintomi si manifesta in genere entro due settimane dall’iniezione. Le iniezioni possono essere ripetute ogni 16 settimane o più di frequente se ciò è richiesto per mantenere la risposta clinica, ma non deve essere superata la frequenza di una iniezione ogni 12 settimane.

Bambini: la sicurezza e l’efficacia di Dysport nel trattamento della spasticità dell’arto inferiore post ictus nei bambini non sono state dimostrate

Modo di somministrazione

Quando viene trattata la spasticità dell’arto inferiore post-ictus nell’adulto DYSPORT deve essere ricostituito con 1 ml di soluzione di sodio cloruro per iniettabili (0,9% p/v). Si ottiene una soluzione limpida contenente 500 unità/ml di DYSPORT. DYSPORT, nel trattamento della spasticità dell’arto inferiore post-ictus, deve essere somministrato mediante iniezione intramuscolare nei muscoli sopra citati, come precedentemente descritto

Spasticità focale dell’arto superiore nell’adulto

Posologia

La posologia nelle prime sessioni di trattamento e in quelle successive deve essere adattata a ciascun individuo in base alla dimensione, numero, sede dei muscoli coinvolti, alla gravità della spasticità, alla presenza di debolezza muscolare locale, alla risposta del paziente ad un eventuale trattamento precedente e/o alla storia di eventi avversi con DYSPORT.

La dose totale da somministrare da 500 U a 1000 U deve essere suddivisa nei muscoli selezionati come indicato nella tabella seguente, ad ogni ciclo di trattamento.

Non più di 1 ml deve essere somministrato ad ogni singolo sito di iniezione.

La dose massima non deve superare le 1000 U e il volume massimo totale per la somministrazione non deve superare i 5 ml.

Negli studi clinici, dosi di 500 unità e 1000 unità sono state divise tra i muscoli selezionati in un determinato ciclo di trattamento, come illustrato di seguito.

Nella tabella seguente si riportano, a titolo indicativo, i muscoli identificati come bersaglio primario nello studio clinico e le relative dosi somministrate:

Muscoli Infiltrati Dose Raccomandata DYSPORT (U)
Flessore radiale del carpo (FRC)100-200 U
Flessore ulnare del carpo (FUC)100-200 U
Flessore profondo delle dita (FDP)100-200 U
Flessore superficiale delle dita (FDS)100-200 U
Brachiale200-400 U
Brachioradiale100-200 U
Bicipite brachiale (BB)200-400 U

Di seguito gli altri muscoli trattati nello studio clinico, con la dose rimanente fino alla quantità totale consentita di 5 ml. Tale tabella è puramente indicativa, in quanto la scelta dei muscoli da trattare e le relative dosi devono essere individualizzate in base alle condizioni del singolo individuo a discrezione del medico curante.

Muscoli Infiltrati Dose Raccomandata DYSPORT (U)
Flessore lungo del pollice100-200 U
Adduttore del pollice25-50 U
Pronatore rotondo100-200 U
Tricipite brachiale150-300 U
Grande pettorale150-300 U
Subscapolare150-300 U
Grande dorsale150-300 U

Si raccomanda l’uso di una tecnica guidata, come ad esempio l’elettromiografia, la stimolazione elettrica o l’ecografia, per l’individuazione dei siti di iniezione.

Un successivo trattamento con DYSPORT deve essere somministrato quando l’effetto della precedente iniezione è diminuito, approssimativamente ogni 16 settimane, (alcuni pazienti hanno avuto una durata più lunga della risposta, fino a 20 settimane) o più di frequente se ciò è richiesto per mantenere la risposta clinica. La frequenza di una iniezione ogni 12 settimane non deve essere superata (vedi paragrafo 5.1).

Il grado e il pattern di spasticità muscolare, al momento della re-iniezione possono richiedere modifiche nella dose di DYSPORT e nei muscoli da infiltrare. Il miglioramento clinico può essere atteso circa una settimana dopo la somministrazione di DYSPORT.

Bambini:

La sicurezza e l’efficacia di DYSPORT nel trattamento della spasticità muscolare degli arti superiori nei bambini non sono state dimostrate.

Pazienti anziani (≥ 65 anni):

Sulla base dello studio clinico condotto, non sono state identificate differenze nella risposta tra i pazienti anziani e adulti. In generale, i pazienti anziani devono essere osservati per valutare la tollerabilità della tossina botulinica di tipo A-emoagglutinina Complex, a causa della maggiore frequenza di patologie concomitanti e di altre terapie farmacologiche.

Modo di somministrazione

Quando viene trattata la spasticità focale dell’arto superiore nell’adulto DYSPORT 500 U deve essere ricostituito con 1 ml di soluzione di sodio cloruro per iniettabili (0,9% p/v) per ottenere una soluzione limpida contenente 500 unità/ml di DYSPORT. DYSPORT nel trattamento della spasticità focale dell’arto superiore deve essere somministrato mediante iniezione intramuscolare nei muscoli sopra citati, come precedentemente descritto.

04.3 Controindicazioni

Indice

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

Non essendo stati riportati fenomeni tossici sistemici conseguenti ad iniezione accidentale o ingestione orale, non dovrebbero essere necessarie particolari protezioni per l’operatore.

La terapia con DYSPORT deve essere prescritta ed effettuata da medici appropriatamente qualificati e con documentata esperienza nel trattamento e nell’uso delle attrezzature richieste.

Gli effetti indesiderati risultanti dalla diffusione della tossina a siti lontani dalla sede di somministrazione vengono riportati oltre (vedì paragrafo 4.8).

I pazienti trattati con dosi terapeutiche possono presentare un’eccessiva debolezza muscolare. Il rischio di insorgenza di tali effetti indesiderati è correlato alla dose somministrata e può essere ridotto con l’uso della dose minima efficace e non superando le dosi massime raccomandate.

Dopo trattamento con tossina botulinica A o B sono stati riportati, in casi molto rari, decessi occorsi in pazienti che presentavano disfagia, pneumopatia (inclusi ma non limitati a dispnea, insufficienza respiratoria, arresto respiratorio) e/o astenia importante.

I pazienti che presentano disturbi derivanti da una difettosa trasmissione neuromuscolare, difficoltà nel deglutire o nel respirare, hanno un rischio più elevato di manifestare questi effetti. In questi pazienti il trattamento deve essere effettuato sotto il controllo di uno specialista e solo se i benefici attesi dal trattamento sono superiori ai rischi dello stesso.

Si deve usare cautela nel trattamento di pazienti adulti, in particolare gli anziani, con spasticità focale che colpisce gli arti inferiori, che possono essere a maggior rischio di caduta.

Negli studi clinici controllati con placebo in cui i pazienti sono stati trattati per spasticità degli arti inferiori, il 6,3% e 3,7% dei pazienti ha riportato caduta, rispettivamente nei gruppi di trattamento con Dysport e placebo.

DYSPORT deve essere somministrato con cautela nei pazienti che presentano problemi di deglutizione o respiratori poiché questi potrebbero aggravarsi in seguito alla diffusione dell’effetto della tossina nei muscoli coinvolti in queste funzioni. Aspirazione si è verificata solo in rari casi e costituisce un possibile rischio nel trattamento di pazienti che presentano disturbi cronici di tipo respiratorio.

DYSPORT non deve essere usato per trattare la spasticità nei pazienti che hanno sviluppato una contrattura fissa.

DYSPORT deve essere usato con cautela e sotto stretta supervisione, nei pazienti che presentino evidenza clinica o subclinica di una marcata deficienza della trasmissione neuromuscolare (es. miastenia gravis). Tali pazienti possono presentare un’aumentata sensibilità agli agenti come DYSPORT che può risultare in un’eccessiva debolezza muscolare.

Per il trattamento della spasticità degli arti inferiori associata a deformità dinamica da piede equino nei bambini affetti da paralisi cerebrale, Dysport deve essere utilizzato solo in pazienti di età superiore a due anni.

La dose raccomandata e frequenza di somministrazione non devono essere superate (vedere paragrafo 4.2)

I pazienti e le persone che li accudiscono devono essere avvertiti che in caso di comparsa di problemi di deglutizione, di parola o di disturbi respiratori è necessario un immediato trattamento ed intervento medico.

Come per qualsiasi iniezione intramuscolare Dysport deve essere utilizzato solo quando ritenuto strettamente necessario nei pazienti con prolungato tempo di sanguinamento o con infezioni o processi infiammatori in sede di iniezione.

DYSPORT deve essere utilizzato per trattare un singolo paziente, in una singola sessione. L’eventuale residuo deve essere eliminato come descritto nel paragrafo 6.6 (Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione). Precauzioni specifiche devono essere adottate per la preparazione e la somministrazione del prodotto, per l’inattivazione e l’eliminazione della soluzione residua inutilizzata (vedere paragrafo 6.6).

Il prodotto contiene piccole quantità di albumina umana. Il rischio di trasmissione di infezioni virali non può essere escluso con assoluta certezza in seguito all’utilizzo di sangue o di suoi componenti di derivazione umana.

La formazione di anticorpi verso la tossina botulinica è stata osservata raramente nei pazienti che hanno ricevuto DYSPORT. Dal punto di vista clinico la presenza di una sostanziale riduzione della risposta alla terapia e/o la necessità di aumentare in modo consistente le dosi potrebbe far sospettare la presenza di anticorpi neutralizzanti.

I medici che praticano la terapia con DYSPORT del blefarospasmo e spasmo emifacciale devono essere esperti nell’anatomia dell’occhio e del relativo apparato neuromuscolare, di qualsiasi situazione anatomica anormale dovuta a precedenti interventi chirurgici, nonché delle tecniche standard elettromiografiche.

Si raccomanda altresì di avere a disposizione strumenti appropriati per la decompressione dell’orbita e un oftalmoscopio per la possibilità che si verifichino emorragie retrobulbari e/o penetrazione accidentale dell’ago nell’orbita.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Indice

Gli effetti della tossina botulinica possono essere potenziati da farmaci che interferiscono sulla trasmissione neuromuscolare sia direttamente che indirettamente (ad es. antibiotici aminoglicosidici, farmaci bloccanti non depolarizzanti curaro simili); questi farmaci devono pertanto essere utilizzati con cautela nei pazienti trattati con tossina botulinica.

04.6 Gravidanza e allattamento

Indice

Ci sono dati limitati riguardanti l’uso della tossina botulinica di tipo A di Clostridium Botulinum – complesso emoagglutinina nelle donne in gravidanza.

Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale se non a dosi elevate che causano tossicità nella madre (vedì paragrafo 5.3 Datì preclìnìcì dì sìcurezza)

DYSPORT deve essere usato durante la gravidanza solo se il beneficio giustifica qualsiasi rischio potenziale al feto.

DYSPORT deve essere prescritto con cautela nelle donne in gravidanza.

Non si sa se la tossina botulinica di tipo A da Clostidium botulinum complesso emoagglutinina sia escreta nel latte umano.

L’escrezione della tossina botulinica di tipo A da Clostidium botulinum complesso emoagglutinina nel latte non è stata studiata negli animali.

L’uso della tossina botulinica di tipo A da Clostidium botulinum complesso emoagglutinina non è raccomandato durante l’allattamento.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Indice

Esiste un potenziale rischio di insorgenza di debolezza muscolare o di disturbi visivi, che se si manifestano, possono temporaneamente compromettere la capacità di guidare veicoli o usare macchinari

04.8 Effetti indesiderati

Indice

Molto comuni >1/10; Comuni >1/100, <1/10; Non comuni >1/1.000, <1/100; Rari

>1/10.000, < 1/1.000; Molto rari <1/10.000

Generali

Sono stati riportati eventi avversi correlati alla diffusione a distanza della tossina rispetto al sito di somministrazione quali bocca secca, eccessiva debolezza muscolare, disfagia, costipazione, visione offuscata, ptosi, disfonia, aspirazione/polmonite da aspirazione, con esito fatale in casi molto rari (vedere paragrafo 4.4). Tali eventi si verificano più frequentemente con dosaggi maggiori del farmaco. Nella esperienza post- commercializzazione sono state riportate anche reazioni di ipersensibilità.

Circa il 25% dei pazienti trattati con DYSPORT durante studi clinici, ha manifestato un evento avverso. Le seguenti reazioni avverse sono state riscontrate in pazienti che sono stati trattati per le indicazioni che includono il trattamento del blefarospasmo, spasmo emifacciale, torcicollo, spasticità associata a paralisi cerebrale infantile o a ictus.

Patologie del sistema nervoso

Raro: amiotrofia nevralgica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: prurito Raro: Rash

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: astenia, affaticamento, sindrome simil-influenzale e dolore/contusione nel sito di iniezione

Di seguito vengono riportate le reazioni avverse riscontrate per le singole indicazioni:

Blefarospasmo e spasmo emifacciale

I seguenti eventi avversi, sono stati osservati nei pazienti in trattamento con DYSPORT per la cura di blefarospasmo e spasmo emifacciale.

Patologie del sistema nervoso:

Comune: Debolezza della muscolatura facciale. Non comune: paralisi facciale

Patologie dell’occhio

Molto comune: ptosi palpebrale

Comune: diplopia, secchezza oculare, aumentata lacrimazione Raro: oftalmoplegia

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: edema palpebrale Raro: entropion

Effetti indesiderati possono essere dovuti a iniezione profonda o iniezioni in sedi sbagliate di DYSPORT che possono temporaneamente provocare paralisi nei muscoli vicini.

Distonia cervicale (torcicollo spasmodico)

I seguenti eventi avversi, sono stati osservati nei pazienti in trattamento con DYSPORT per la cura del torcicollo spasmodico:

Patologie del sistema nervoso

Comune: mal di testa, capogiro, paresi facciale, disfonia

Patologie dell’occhio

Comune: visione offuscata, acuità visiva ridotta Non comune: diplopia, ptosi palpebrale

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: disfonia, dispnea Raro: aspirazione

Patologie gastrointestinali

Molto comune: disfagia, bocca secca Non comune: nausea

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Molto comune: debolezza muscolare

Comune: dolore al collo, dolore muscoloscheletrico, mialgia, dolore alle estremità, rigidità muscolo scheletrica

Non comune: atrofia muscolare, disturbi della mandibola.

La comparsa di disfagia sembra essere correlata alla dose e si è verificata più frequentemente in seguito ad iniezioni nel muscolo sternocleidomastoideo. Una dieta leggera può essere necessaria sino alla risoluzione della sintomatologia.

Trattamento sintomatico della spasticità degli arti inferiori associata a deformità dinamica da piede equino nei bambini di età pari o superiore a 2 anni affetti da paralisi cerebrale.

I seguenti eventi avversi sono stati osservati nei pazienti pediatrici trattati con DYSPORT per la spasticità dell’arto inferiore conseguente a paralisi cerebrale infantile:

Patologie del sistema muscoloschelettrico e del tessuto connettivo

Comune: Mialgia, debolezza muscolare

Patologie renali ed urinarie

Comune: incontinenza urinaria

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: sindrome simil-influenzale, reazioni al sito di iniezione (dolore, eritema, contusioni),anormalità dell’andatura, affaticamento

Non comune: astenia

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

Comune: lesioni accidentali in seguito a caduta

Spasticità focale degli arti inferiori causata da ictus nell’adulto

I seguenti eventi avversi, sono stati osservati nei pazienti in trattamento con DYSPORT per la spasticità focale dell’arto inferiore causata da ictus nell’adulto:

Patologie gastrointestinali

Comune: Disfagia ,

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: debolezza muscolare, mialgia

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: Astenia, affaticamento, sindrome simil-influenzale reazioni al sito di iniezione (dolore, contusioni, eruzioni cutanee, prurito)

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

Comune: cadute

Durante il trattamento concomitante di entrambi gli arti superiori e inferiori il profilo di sicurezza alla dose totale di 1500U è risultato simile a quello rilevato quando si iniettano solo gli arti superiori o inferiori con lo stesso dosaggio.

Non sono state identificate nuove informazioni di sicurezza rispetto al noto profilo di sicurezza di DYSPORT.

Spasticità focale dell’arto superiore nell’adulto

I seguenti eventi avversi, sono stati osservati nei pazienti in trattamento con DYSPORT per la spasticità focale dell’arto superiore nell’adulto:

Patologie sistemiche e condizioni del sito di somministrazione

Comune: eritema, gonfiore, dolore al sito di iniezione

Non comuni: astenia, affaticamento, sindrome simil-influenzale

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: debolezza dei muscoli adiacenti all’area di iniezione

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

Comuni: lesioni accidentali/caduta*

* Incidenza di caduta: 2,0% nei soggetti trattati con Dysport, 2,2% in soggetti trattati con placebo

Negli studi in aperto sono stati osservati i seguenti ulteriori effetti indesiderati:

Patologie sistemiche e condizioni del sito di somministrazione

Disturbi dell’andatura, contusione ed emorragie al sito di iniezione

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Dolore muscoloscheletrico, dolore agli arti

Patologie del sistema nervoso

Ipertonia

Patologie gastrointestinali

Disfagia

La disfagia è stata riportata quando dosi al di sopra delle 2700 Unità sono state utilizzate sia come singola dose sia in dosi frazionate.

Effetti collaterali possono comparire dopo somministrazioni di Dysport effettuate troppo in profondità o in sede inappropriata che paralizzano temporaneamente altri gruppi muscolari vicini.

Esperienza post – marketing

Gli effetti indesiderati risultanti dalla diffusione della tossina a siti lontani dalla sede di somministrazione sono stati riportati molto raramente (eccessiva debolezza muscolare, disfagia, polmonite da aspirazione che può risultare fatale, vedere paragrafo 4.4). Il profilo delle reazioni avverse segnalate all’azienda durante la fase post-marketing, riflette la farmacologia del prodotto medicinale e le reazioni riscontrate durante gli studi clinici. Ci sono state segnalazioni occasionali di ipersensibilità. Non si sono verificate gravi reazioni di anafilassi o di shock anafilattico.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

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Dosi troppo elevate possono provocare paralisi neuromuscolari profonde e in distretti distanti.

Il sovradosaggio può portare ad un aumentato rischio di entrata della neurotossina nel circolo sanguigno e può determinare complicanze simili agli effetti prodotti dall’intossicazione botulinica alimentare (ad es. disfagia e disfonia).

Un supporto respiratorio può essere richiesto quando dosi eccessive causano paralisi dei muscoli respiratori.

Non esiste un antidoto specifico: non ci si aspetta che l’antitossina possa portare alcun beneficio e si consiglia un trattamento generale di supporto e respirazione artificiale fino alla risoluzione dei sintomi.

Nei casi di sovradosaggio, il paziente deve essere sottoposto a monitoraggio medico per rilevare qualsiasi segnale e/o sintomo di eccessiva debolezza muscolare o paralisi muscolare. Se necessario, devono essere effettuati trattamenti sintomatici.

I sintomi di sovradosaggio potrebbero non presentarsi immediatamente dopo l’iniezione.

In caso di iniezione accidentale o ingestione orale, il paziente deve essere tenuto sotto controllo medico per diverse settimane per quanto riguarda qualsiasi segnale e/o sintomo di eccessiva debolezza muscolare o paralisi muscolare.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Indice

Categoria farmacoterapeutica: miorilassante ad azione periferica

Codice ATC: M03AX01

Il complesso tossina tipo A Clostridium botulinum – emoagglutinina blocca, a livello presinaptico, la trasmissione colinergica periferica nella giunzione neuromuscolare inibendo il rilascio di acetilcolina. La tossina agisce nella terminazione antagonizzando gli eventi mediati dal calcio che culminano nel rilascio finale del neurotrasmettitore.

Non ha influenza sulla trasmissione colinergica o simpatica post-gangliare. L’azione della tossina comprende una fase iniziale di legame durante la quale la tossina aderisce rapidamente e selettivamente alla membrana nervosa presinaptica; una seconda fase di

penetrazione con passaggio della membrana pre-sinaptica; una terza fase, infine, di inibizione del rilascio dell’acetilcolina mediato dal calcio, diminuendo, quindi, il potenziale di placca e provocando la paralisi.

Il recupero della trasmissione si ha gradualmente con il formarsi di nuovi terminali nervosi con la parte post-sinaptica della giunzione neuro-muscolare; tale processo si verifica nell’animale, entro 6-8 settimane.

Trattamento della spasticità focale che colpisce gli arti superiori negli adulti.

L’efficacia e la sicurezza di Dysport nel trattamento della spasticità focale degli arti superiori sono state valutate in uno studio randomizzato, multicentrico, in doppio cieco, controllato verso placebo condotto su 238 pazienti (159 nel braccio Dysport e 79 nel braccio placebo) affetti da spasticità degli arti superiori post-ictus o correlata a lesioni cerebrali post-traumatiche insorte da almeno 6 mesi.

La variabile primaria di efficacia è stata il tono muscolare del gruppo di muscoli target primario (PTMG-primary targeted muscle group) alla settimana 4, misurato mediante la scala MAS (Modified Ashworth Scale) e il primo endpoint secondario è stato la valutazione globale di risposta al trattamento effettuata dal medico (Physician Global Assessment – PGA). Per i gruppi muscolari trattati e le dosi somministrate vedere le informazioni riportate al paragrafo 4.2.

I risultati principali relativi al tono muscolare (scala MAS) raggiunti alla settimana 4 e alla settimana 12 sono i seguenti:

Settimana 4Settimana 12
Placebo (N=79)Dysport (500 unità) (N=80)Dysport (1000 unità) (N=79)Placebo (N=79)Dysport (500 unità) (N=80)Dysport (1000 unità) (N=79)
Variazione della media LS rispetto al valore basale del tono muscolare del PTMG (MAS)-0.3 n=79-1.2** n=80-1.4** n=79-0.1 n=75-0.7** n=76-0.8** n=76
Media LS della PGA in risposta al trattamento0.71.4*1.8**0.4 n=750.5 n=761.0* n=75
Variazione della media LS rispetto al valore basale del tono muscolare dei muscoli flessori del polso in base alla MAS-0.3 n=54-1.4** n=57-1.6** n=58-0.3 n=52-0.7* n=54-0.9* n=56
Variazione della media LS rispetto al valore basale del tono muscolare dei muscoli flessori delle dita in base alla MAS-0.3 n=70-0.9* n=66-1.2** n=73-0.1 n=67-0.4* n=62-0.6* n=70
Variazione della media LS rispetto al valore basale del tono muscolare dei muscoli flessori del gomito in base alla MAS-0.3 n=56-1.0* n=61-1.2** n=48-0.3 n=53-0.7* n=58-0.8* n=46
Variazione rispetto al valore basale del tono muscolare dei muscoli estensori della spalla in base alla MAS (1)-0.4 n=12-0.6 n=7-0.7 n=60.0 n=12-0.9 n=70.0 n=6
*p<0.05; ** p<0.0001;
LS = Least Square (minimi quadrati)
(1) Nessun test statistico effettuato a causa della bassa frequenza da parte di gruppi di trattamento e il gruppo placebo

Per studiare l’effetto del trattamento sul danno funzionale, sono state effettuate valutazioni mediante la Disability Assessment Scale [DAS]. Non è stata dimostrata alla settimana 4 una differenza statisticamente significativa di Dysport 500U e Disport 1000U rispetto al placebo.

I risultati secondo i punteggi della scala DAS per il principale gruppo di trattamento (popolazione ITT) sono riportati di seguito:

Gruppo di trattamentoSettimana 4 % RespondersSettimana 12 % Responders
Dysport 500U50.0%41.3%
n=80n=76
p = 0.13p = 0.11
Dysport 1000U62.0%55.7%
n=78n=76
p = 0.0018p = 0.0004
Placebo39.2%32.9%
n=79n=75

* Gli ambiti indagati nella DAS sono igiene, posizione assunta dall’arto superiore, vestizione e dolore.

La somministrazione di Dysport 1000 U è stata correlata ad un miglioramento clinicamente significativo del grado di flessibilità articolare attivo (active range of motion – AROM), nelle articolazioni del gomito, del polso e delle dita alla settimana 4, rispetto al placebo.

Inoltre, sono stati segnalati, alla settimana 4, miglioramenti statisticamente significativi dell’angolo di spasticità e del grado di spasticità di gruppi muscolari del gomito, del polso e delle dita rispetto al placebo, valutati con la Scala Tardieu, sia al dosaggio di 500 unità che di 1000 unità.

Le riduzioni del grado di spasticità sono risultate statisticamente significative anche alla 12 settimana per tutti i gruppi muscolari alla dose 1000U rispetto al placebo.

Alle settimane 4 e 12 è stato osservato anche un miglioramento significativo nella facilità di applicazione di uno splint da parte dei pazienti nel gruppo in trattamento con Dysport 500 U e 1000 U rispetto al gruppo placebo.

La maggior parte dei pazienti ha avuto necessità di un nuovo trattamento dopo 12-16 settimane; in alcuni pazienti la durata della risposta è stata più lunga (20 settimane).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Studi di farmacocinetica nell’animale con tossina botulinica sono di difficile esecuzione a causa della sua elevata attività, del dosaggio necessariamente molto basso, dell’alto peso molecolare e della difficoltà di marcatura per ottenere un’attività specifica sufficientemente elevata.

Studi effettuati con tossina marcata con I125 hanno dimostrato che il legame col recettore è specifico e saturabile e che un’alta densità dei recettori contribuisce ad un’elevata attività.

Nella scimmia la risposta dose-tempo ha messo in evidenza come l’effetto insorga dopo 2-3 giorni a dosi basse e il picco compaia 5-6 giorni dopo l’iniezione. La durata d’azione, misurata dalla variazione dell’allineamento oculare e dalla paralisi muscolare, è variabile da due settimane a 8 mesi. Analogo comportamento è stato osservato nell’uomo ed è attribuito al processo di legame, internalizzazione e modificazione della funzionalità della giunzione neuromuscolare.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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In uno studio di tossicità cronica condotto su ratti con dosi fino a 12 unità /animale, non sono stati rilevati segni di tossicità sistemica.

Studi di tossicità riproduttiva nei ratti e conigli gravidi ai quali è stato somministrato il complesso tossina di tipo A di Clostridium Botulinum -emoagglutinina in una iniezione intramuscolare giornaliera a dosi di 79 unità/kg e 42 unità/kg rispettivamente nei ratti e nei conigli, non hanno evidenziato effetti sugli embrioni e sui feti. A dosi più elevate è stata osservata in entrambe le specie severa tossicità materna associata alla perdita dell’annidamento. Il complesso tossina di tipo A di Clostridium botulinum – emoagglutinina non ha mostrato attività teratogena né nei ratti né nei conigli. Non sono stati osservati effetti in studi pre e post natali sulla generazione F1 nei ratti. A dosi elevate, la fertilità dei maschi e delle femmine risultava diminuita, a causa di un ridotto accoppiamento conseguente alla paralisi muscolare. .

In uno studio pilota a dose singola, i ratti in età giovanile, sia di sesso maschile che femminile, trattati con la dose più elevata (10 U), hanno mostrato un lieve ritardo nella maturazione sessuale, associato ad un ridotto peso corporeo e ad un ritardo di accrescimento; tuttavia le successive prestazioni di accoppiamento e la fertilità non sono risultate influenzate.

In uno studio di tossicità condotto su ratti in età giovanile, nei ratti trattati ogni settimana a partire dal giorno 21 postnatale (età dello svezzamento) fino a 13 settimane (età paragonabile a bambini di 2 anni di età), e sino all’età di giovani adulti (11 somministrazioni in 10 settimane, fino ad una dose totale di circa 36U/kg), è stata rilevata una riduzione della dimensione del muscolo gastrocnemio iniettato; tale effetto si è mostrato parzialmente reversibile. Non sono stati rilevati effetti negativi sulla crescita post-natale (compresa la valutazione scheletrica), sullo sviluppo riproduttivo, neurologico e neurocomportamentale.

Gli effetti osservati negli studi preclinici di tossicità cronica e in età giovanile sono stati limitati alla necessità di cambiare il muscolo di iniezione, correlata al meccanismo d’azione del complesso tossina di tipo A di Clostridium Botulinum – emoagglutinina .

Non sono state rilevate irritazioni oculari conseguenti alla somministrazione del complesso tossina di tipo A di Clostridium Botulinum –emoagglutinina nell’occhio del coniglio.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Albumina umana e lattosio

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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La validità del prodotto confezionato integro è di 2 anni ad una temperatura compresa tra 2- 8°C. Il prodotto, dopo ricostituzione, può essere conservato fino ad un massimo di 8 ore a 2- 8°C purché la ricostituzione avvenga in ambiente controllato e asettico. Dal momento che DYSPORT non contiene agenti antimicrobici, il prodotto deve essere somministrato immediatamente dopo la sua ricostituzione.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare i flaconi sigillati alla temperatura di 2-8°C. DYSPORT deve essere conservato in frigorifero presso l’Ospedale ove viene praticata l’iniezione e non deve essere consegnato al paziente per la conservazione. DYSPORT, dopo ricostituzione, può essere conservato in frigorifero (2-8°C) fino ad un massimo di 8 ore prima dell’uso, purché la ricostituzione avvenga in ambiente controllato e asettico.

DYSPORT non deve essere congelato.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flaconi in vetro neutro tipo I (Ph. Eur.), incolore, capacità 3 ml. Il flacone è chiuso con tappo butilico di 13 mm speciale per liofilizzazione e sigillo di alluminio da 13 mm tipo 1.

Confezione

Confezione di 2 flaconi di polvere dosata a 500 unità di complesso tossina tipo A Clostridium botulinum – emoagglutinina.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Vedi posologia e modo di somministrazione (paragrafo 4.2.).

Immediatamente dopo il trattamento del paziente, l’eventuale residuo di farmaco nel flacone o nella siringa deve essere inattivato con soluzione diluita di ipoclorito (1% di cloro disponibile).

Tutte le operazioni devono essere effettuate secondo gli standard della pratica ospedaliera.

L’eventuale fuoriuscita di DYSPORT deve essere eliminata con panno assorbente imbevuto di soluzione diluita di ipoclorito.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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IPSEN S.p.A. – Via del Bosco Rinnovato, 6 – Milanofiori Nord – Palazzo U7 – 20090 Assago (MI)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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“500 U polvere per soluzione iniettabile per uso intramuscolare e sottocutaneo” 2 flaconi AIC n. 028362022

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data di prima autorizzazione:15.11.1994 Data dell’ultimo rinnovo: 31.08.2009

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 26/09/2017

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Dysport – Sc im 2 fl 500 U (Tossina Botulinica Di Clostridium Botulinum Tipo A)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Uso Specialistico Tipo: Etico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: M03AX01 AIC: 028362022 Prezzo: 771,45 Ditta: Ipsen Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983