Ciprofloxacina Pli 10 Cpr 250 mg: Scheda Tecnica

Ciprofloxacina Pli 10 Cpr 250 mg

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Ciprofloxacina Pli 10 Cpr 250 mg: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Ciprofloxacina Pli 10 Cpr 250 mg: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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CIPROFLOXACINA PLIVA

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni compressa rivestita contiene 291,1 mg di ciprofloxacina cloridrato, equivalenti a 250 mg di Ciprofloxacina.

Per gli eccipienti, vedere 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Compresse rivestite con film.

Le compresse rivestite di Ciprofloxacina da 250 mg sono compresse bianche, rotonde, biconvesse, con CP stampato in rilievo su un lato e 250 sull’altro lato.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Adulti:

Trattamento delle infezioni causate da patogeni sensibili alla ciprofloxacina, quali:

Infezioni di

Tratto respiratorio, incluso l’aggravamento acuto della bronchite cronica. La ciprofloxacina può essere indicata nel trattamento della polmonite causata da patogeni Gram-negativi. Nella polmonite pneumococcica trattata in ambiente ambulatoriale, la Ciprofloxacina non è il medicinale di prima scelta.

Infezione del tratto urinario superiore e infezione complicata del tratto urinario inferiore, inclusa pielonefrite.

Organi genitali, inclusa gonorrea acuta non complicata, prostatite.

Gastroenterite batterica grave

Pelle e tessuti molli, soprattutto se gravi e causate da batteri Gram-negativi.

Ossa e articolazioni, inclusa osteomielite causata da batteri Gram-negativi.

Infezioni sistemiche gravi causate da batteri Gram-negativi: setticemia, peritonite (in caso di peritonite, la componente anaerobica deve essere coperta da un altro agente antibatterico, ad es. metronidazolo), infezioni in pazienti immunocompromessi.

Bambini e adolescenti:

Aggravamento polmonare acuto della fibrosi cistica in bambini e adolescenti (5-17 anni), causata da Pseudomonas aeruginosa.

La Ciprofloxacina non è raccomandata per altre indicazioni in questa fascia di età.

Antrace per inalazione negli adulti e nei bambini:Per ridurre l’incidenza o la progressione della malattia a seguito di esposizione confermata o sospetta al Bacillus anthracis sotto forma di aerosol.

Devono essere tenute in considerazione le direttive ufficiali/nazionali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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La dose di compresse di ciprofloxacina è determinata dalla gravità e dal tipo di infezione, dalla sensibilità dell’organismo(i) responsabile e dall’età, peso e funzionalità renale del paziente.

Il trattamento può essere iniziato con compresse o iniezione endovenosa, a seconda delle condizioni del paziente. La durata del trattamento dipende dalla gravità del disturbo e dal decorso clinico e batteriologico. In linea di principio, il trattamento deve essere proseguito per almeno 3 giorni dopo che la temperatura corporea è tornata a valori normali, o dopo la risoluzione dei sintomi clinici.

Le seguenti raccomandazioni posologiche sono fornite come linee guida e si riferiscono esclusivamente alla somministrazione orale (Si noti che per la somministrazione endovenosa della ciprofloxacina si applicano raccomandazioni posologiche diverse).

Adulti:

L’intervallo delle dosi per gli adulti è compreso tra 100 e 750 mg due volte al dì. Le dosi raccomandate per gli specifici tipi di infezione sono le seguenti:

Infezioni del tratto respiratorio: 250 – 500 mg due volte al giomo. Durata consueta del trattamento: 7-14 giorni.

Infezioni del tratto urinario: Infezioni complicate e pielonefrite: 250 – 500 mg due volte al giomo. Durata consueta del trattamento: 7-14 giorni.

Prostatite: 500 mg due volte al giomo. Durata consueta del trattamento: fino a 28 giorni.

Gonorrea: acuta non complicata 250 – 500 mg come somministrazione unica.

Gastroenterite batterica grave: 500 mg due volte al giomo. Durata consueta del trattamento: 3-7 giorni.

Infezioni gravi della pelle e dei tessuti molli: 500 mg due volte al giomo. Durata consueta del trattamento: 5-10 giorni.

Infezioni delle ossa e delle articolazioni: 500 – 750 mg due volte al giomo. Durata consueta del trattamento nella osteomielite causata da batteri Gram-negativi: da 4 a 6 settimane o più.

Infezioni sistemiche gravi: 500 – 750 mg due volte al giomo.

In infezioni particolarmente gravi, potenzialmente letali – soprattutto quelle che riguardano Pseudomonas, stafilococchi o streptococchi, per es. osteomielite, setticemia, polmonite, attacchi ricorrenti di infezioni in pazienti affetti da mucoviscidosi, infezioni della pelle e dei tessuti molli, infezioni delle ossa e delle articolazioni o peritonite – il dosaggio raccomandato è di 750 mg di ciprofloxacina due volte al giomo.

Antrace per inalazione: 500 mg b.d. Durata del trattamento proposta / profilassi: 60 giorni.

Pazienti anziani:

I pazienti anziani devono ricevere la dose più bassa possibile e il dosaggio deve essere scelto tenendo conto della gravità del disturbo e della clearance della creatinina calcolata.

Bambini e adolescenti:

Aggravamento polmonare acuto della fibrosi cistica causata da Pseudomonas aeruginosa (in bambini e adolescenti di 5-17 anni di età):

40 mg/kg/24 h, suddivisi in due dosi, cioè 20 mg/kg due volte al dì (massimo 1500 mg al dì).

Durata consueta del trattamento: 10-14 giorni.

Per l’indicazione dell’antrace per inalazione, la valutazione rischi-benefici indica che la somministrazione di ciprofloxacina a pazienti pediatrici a una dose di 15 mg/kg per via orale due volte al giomo (dose giornaliera massima di 1000 mg) è appropriata.

Altre indicazioni: Non raccomandate.

Compromissione della funzionalità renale o epatica:

Adulti:

Compromissione della funzionalità renale:

Clearance della creatinina Creatinina sierica Dose
31 – 60 mL/min/1,73m² 120 – 170 mcmol /L (1,4 e 1,9 mg/dL) Dose massima 1000 mg/dì
≤ 30 mL/min/1,73m² ≥ 175 mmol /L (≥ 2,0 mg/dL) Dose massima 500 mg/dì*

In pazienti con infezioni gravi e insufficienza renale grave può essere somministrata una dose unitaria di 750 mg. I pazienti devono essere tuttavia tenuti sotto stretta osservazione. Il monitoraggio dei livelli di principio attivo nel sangue fornisce la base più affidabile per un adeguamento della dose. Gli intervalli fra le dosi devono restare gli stessi previsti per i pazienti con funzionalità renale normale.

04.3 Controindicazioni

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Compromissione della funzionalità renale + emodialisi:

Dose raccomandata: 500 mg/dì somministrati come dose unica a seguito di emodialisi. Il monitoraggio dei livelli di principio attivo nel sangue fornisce la base più affidabile per un adeguamento della dose.

Compromissione della funzionalità renale + dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD):

Dose raccomandata: 500 mg/dì somministrati come dose unica a seguito di CAPD. Il monitoraggio dei livelli di principio attivo nel sangue fornisce la base più affidabile per un adeguamento della dose.

Compromissione della funzionalità epatica:

La riduzione della dose non è necessaria nell’insufficienza epatica lieve o moderata, ma potrebbe essere necessaria nell’insufficienza epatica grave.

Compromissione della funzionalità renale ed epatica:

Adeguamento della dose come da punto 1. Compromissione della funzionalità renale, con monitoraggio delle concentrazioni sieriche di ciprofloxacina.

Bambini e adolescenti (5-17 anni):

Non è stata studiata la posologia nei bambini con funzionalità renale ed epatica ridotta.

Modalità di somministrazione:

Le compresse devono essere deglutite con liquidi. Possono essere assunte in qualunque momento indipendentemente dai pasti. L’ingestione a stomaco vuoto accelera l’assorbimento del principio attivo. I prodotti caseari con elevato contenuto di calcio (latte, yogurt) possono ridurre l’assorbimento della ciprofloxacina (fare riferimento al punto 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione).

Ciprofloxacina è controindicata in pazienti che hanno dimostrato ipersensibilità alla ciprofloxacina o a qualsiasi eccipiente contenuto nelle compresse (fare riferimento al punto 6.1 Elenco degli eccipienti) o ad altri agenti chemioterapici di tipo chinolonico.

Ciprofloxacina è controindicata durante l’allattamento (fare riferimento al punto 4.6 Gravidanza e allattamento).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Uso in pazienti affetti da epilessia e da altri disturbi del sistema nervoso centrale (SNC):

In pazienti con epilessia o con altre lesioni del sistema nervoso centrale (per es. riduzione della soglia convulsiva, anamnesi di crisi epilettiche, diminuzione del flusso sanguigno cerebrale, modificazioni nella struttura del cervello o ictus), la ciprofloxacina deve essere utilizzata solo dopo aver soppesato attentamente i benefici rispetto al rischio, poiché la possibilità di reazioni avverse a carico del sistema nervoso centrale comporta un aumento del rischio per tali pazienti.

È stata riferita cristalluria legata all’uso di ciprofloxacina. I pazienti che ricevono ciprofloxacina devono essere adeguatamente idratati e deve essere evitata l’eccessiva alcalinità delle urine.

La colite pseudomembranosa è una forma particolare di enterocolite che può comparire con gli antibiotici (nella maggior parte dei casi dovuta a Clostridium difficile). Se si verifica diarrea grave e persistente durante o dopo il trattamento, occorre consultare il medico. Anche se esiste solo il sospetto di Clostridium difficile, la somministrazione di ciprofloxacina deve essere immediatamente interrotta e deve essere istituito un trattamento appropriato.

I pazienti con anamnesi familiare o effettivi difetti dell’attività di glucosio-6-fosfato deidrogenasi sono predisposti a reazioni emolitiche con i chinoloni, e pertanto la ciprofloxacina deve essere utilizzata con cautela in tali pazienti.

L’uso della ciprofloxacina è stato raramente associato a fotosensibilità. Tuttavia, si raccomanda ai pazienti di evitare l’esposizione prolungata alla luce solare o alla radiazione UV durante il trattamento con ciprofloxacina. Qualora ciò non sia possibile, devono essere adottate opportune precauzioni.

Durante il trattamento con antibiotici chinolonici sono state osservate tendinite e/o rottura dei tendini (a carico principalmente del tendine d’Achille). Queste reazioni si osservano soprattutto nei pazienti anziani e nei pazienti trattati con corticosteroidi. Dopo i primi segnali di dolore o infiammazione, il trattamento deve essere interrotto e si deve evitare di caricare il peso sull’estremità interessata. Se i sintomi hanno origine dal tendine d’Achille, occorre prestare attenzione per evitare la rottura di ambedue i tendini (mediante l’uso di stecche per entrambi i tendini d’Achille o di un sostegno di entrambi i talloni).

I pazienti con anamnesi di disturbi tendinei legati alla somministrazione di fluorochinoloni non devono assumere ciprofloxacina.

Poiché la ciprofloxacina esercita una certa attività nei confronti del Mycobacterium tubercolosis, potrebbero verificarsi colture falso-negative quando si prelevano campioni durante il trattamento con ciprofloxacina.

La ciprofloxacina deve essere utilizzata con cautela in pazienti con miastenia grave.

Gli studi su animali immaturi hanno dimostrato che la ciprofloxacina può causare artropatia nelle articolazioni portanti. Tuttavia, una rassegna dei dati di sicurezza nei pazienti di età inferiore a 18 anni (principalmente pazienti affetti da fibrosi cistica) non ha rivelato segni di danni alla cartilagine o alle articolazioni legati al farmaco.

La ciprofloxacina non deve essere impiegata nei bambini e negli adolescenti in fase di crescita, eccetto che nel trattamento delle esacerbazioni polmonari acute della fibrosi cistica (nei bambini e adolescenti di età compresa tra 5 e 17 anni) e dell’antrace per inalazione (fare riferimento ai punti 4.1 Indicazioni terapeutiche e 4.2 Posologia e modo di somministrazione).

Se si sospetta un fallimento terapeutico nel trattamento di Pseudomonas aeruginosa o dello Stafilococco, occorre considerare la possibilità di effettuare studi microbiologici per identificare i patogeni resistenti.

I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, carenza di Lapp lattasi o malassorbimento del glucosio-galattosio non devono assumere questo farmaco.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Antiacidi, ferro, zinco, sucralfato, calcio, didanosina, soluzioni nutrizionali orali, prodotti caseari:

L’assorbimento della ciprofloxacina è ridotto quando si somministrano contemporaneamente ferro, zinco, sucralfato o antiacidi e farmaci fortemente tamponati, contenenti magnesio, alluminio o calcio. Questo vale anche per il sucralfato, i farmaci antivirali contenenti formulazioni di didanosina tamponata, soluzioni nutrizionali orali e grandi quantità di prodotti caseari (latte o prodotti liquidi del latte come lo yogurt). Pertanto, la ciprofloxacina deve essere somministrata 1 o 2 ore prima o almeno 4 ore dopo l’assunzione dei prodotti sopra citati. Questa restrizione non si applica al gruppo degli antiacidi che bloccano il recettore H2.

Derivati xantinici:

La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e teofillina può causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di teofillina. Ciò può portare ad effetti indesiderati indotti dalla teofillina, che in casi molto rari sono letali. Durante la somministrazione concomitante di teofillina, devono essere tenute sotto osservazione le concentrazioni plasmatiche, e la dose di teofillina deve essere adeguatamente aggiustata. Con la somministrazione concomitante di ciprofloxacina e caffeina o pentossifillina, è stato riferito un aumento delle concentrazioni sieriche di questi derivati xantinici.

FANS:

Gli studi sugli animali hanno dimostrato che la somministrazione concomitante di dosi molto elevate di un chinolone e di certi farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) (ma non l’acido acetilsalicilico) può provocare convulsioni.

Ciclosporina:

Quando si somministrano contemporaneamente ciprofloxacina e ciclosporina si osserva un aumento transitorio della concentrazione di creatinina plasmatica. In questi pazienti, le concentrazioni di creatinina plasmatica devono essere controllate regolarmente.

Warfarin:

La somministrazione contemporanea di ciprofloxacina e warfarin può aumentare l’effetto del warfarin.

Glibenclamide:

La somministrazione contemporanea di ciprofloxacina e glibenclamide può aumentare l’effetto della glibenclamide.

Probenecid:

Il probenecid inibisce l’escrezione renale della ciprofloxacina, con conseguente aumento della concentrazione plasmatica di ciprofloxacina.

Metoclopramide:

La metoclopramide accelera l’assorbimento della ciprofloxacina. La concentrazione plasmatica massima della ciprofloxacina si raggiunge quindi più rapidamente. La biodisponibilità della ciprofloxacina non è influenzata.

Mexiletina:

La somministrazione contemporanea di ciprofloxacina e mexiletina può portare a un aumento delle concentrazioni plasmatiche di mexiletina.

Fenitoina:

La somministrazione contemporanea di ciprofloxacina e fenitoina può provocare un aumento o una riduzione dei livelli sierici di fenitoina; si raccomanda pertanto un monitoraggio dei livelli del principio attivo.

Farmaci da premedicazione:

Si raccomanda di non utilizzare oppiacei da premedicazione (per es. papavereto) o oppiacei da premedicazione usati con anticolinergici da premedicazione (per es. atropina o scopolamina) in concomitanza con ciprofloxacina, poiché ciò provoca una riduzione dei livelli sierici di ciprofloxacina.

È stato dimostrato che la co-somministrazione di ciprofloxacina e benzodiazepine da premedicazione non influisce sui livelli plasmatici di ciprofloxacina. Tuttavia, dato che durante la co-somministrazione di ciprofloxacina e diazepam, e in un caso isolato con midazolam, è stata riferita una diminuzione della clearance del diazepam con un prolungamento del tempo di dimezzamento, si raccomanda un monitoraggio attento della terapia con benzodiazepine.

Ropirinolo:

Esiste la possibilità di un aumento dei livelli plasmatici del ropirinolo con possibile aumento delle reazioni avverse. Nel caso di uso combinato, potrebbe essere richiesto un più attento monitoraggio clinico e l’adeguamento della dose del ropirinolo.

Preparazioni tamponate di didanosina:

Sono state riferite interazioni clinicamente importanti con preparazioni tamponate di didanosina (si prega di fare riferimento al primo paragrafo di cui sopra).

Metotrexato:

Dal momento che la ciprofloxacina inibisce il trasporto tubulare renale, i livelli plasmatici di metotrexato potrebbero aumentare. Pertanto, durante il trattamento concomitante, devono essere tenuti sotto osservazione i livelli plasmatici di metotrexato.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza: La ciprofloxacina non deve essere somministrata durante la gravidanza; l’unica eccezione è in caso di pericolo di vita senza una terapia alternativa.

L’esperienza clinica dell’uso di ciprofloxacina nelle donne in gravidanza è limitata. Negli studi di tossicità riproduttiva con i chinoloni, sono stati osservati effetti embrio/fetotossici vari. È stato riscontrato che i chinoloni possono causare la degenerazione della cartilagine articolare negli animali in fase di crescita. Tuttavia, non è stato riferito il verificarsi di questo effetto durante lo sviluppo fetale.

Allattamento: La ciprofloxacina è controindicata durante l’allattamento, dal momento che i chinoloni somministrati a dosi terapeutiche vengono escreti nel latte materno in quantità che si può prevederepossano avere effetti sul neonato.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Ciprofloxacina ha un’influenza bassa o moderata sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

Anche quando è utilizzata secondo le prescrizioni, la ciprofloxacina può alterare la capacità di reazione in misura tale da pregiudicare la capacità di guidare veicoli, di utilizzare macchinari o di lavorare in condizioni di sicurezza. Ciò vale soprattutto all’inizio del trattamento, quando la dose viene aumentata e quando si cambia farmaco, nonché in associazione con alcol.

04.8 Effetti indesiderati

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Sono stati riferiti effetti indesiderati nel 5-14% dei pazienti che ricevono ciprofloxacina. Le reazioni avverse del farmaco più frequentemente segnalate interessano il tratto gastrointestinale e il sistema nervoso centrale.

Sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati:

Effetti sul tratto gastrointestinale:

Comuni (>1/100, <1/10): nausea, diarrea, vomito, disturbi digestivi, dolori addominali, flatulenza, inappetenza;

Rari (>1/10.000, <1/1000): colite pseudomembranosa.

Effetti sul sistema nervoso centrale:

Comuni (>1/100, <1/10): capogiri, cefalea, stanchezza, agitazione, tremore, confusione;

Molto rari (<1/10.000): insonnia, parestesia, sudorazione, atassia, attacchi convulsivi (la soglia convulsiva dell’epilessia può essere abbassata), aumento della pressione endocranica, stati d’ansia, incubi, angoscia, depressione, allucinazioni;

In casi isolati: reazioni psicotiche (che includono in alcuni casi un rischio di autolesionismo).

Queste reazioni si sono verificate in alcuni casi con la prima somministrazione del farmaco. Se si verificano tali reazioni, la ciprofloxacina deve essere immediatamente sospesa e si deve informare il medico curante.

Effetti sugli organi sensoriali:

Molto rari (<1/10.000): disgeusia e disosmia, oltre a una possibile perdita del senso dell’olfatto, che viene normalmente recuperato dopo la fine della terapia, disturbi della visione (ad es. diplopia, cromatopsia), tinnito, perdita dell’udito (soprattutto per le alte frequenze) transitoria.

Effetti sul fegato:

Molto rari (<1/10.000):

epatite, necrosi epatica fino a insufficienza epatica potenzialmente letale.

In particolare, i pazienti con danno epatico possono mostrare un aumento transitorio delle transaminasi e della fosfatasi alcalina o anche ittero colestatico; un aumento transitorio della bilirubina.

Effetti sui reni:

Molto rari (<1/10.000):

nefrite interstiziale, aumento transitorio dell’urea sierica o della creatinina, compromissione transitoria della funzionalità renale fino a insufficienza renale transitoria.

In casi isolati: cristalluria.

Reazioni di ipersensibilità:

Le seguenti reazioni si sono verificate in alcuni casi con la prima somministrazione del farmaco. Se si verificano tali reazioni, la ciprofloxacina deve essere immediatamente sospesa e deve essere informato il medico curante.

Comuni (>1/100, <1/10): reazioni cutanee, quali eruzioni, prurito, febbre da farmaci;

Molto rari (<1/10.000):

sanguinamento cutaneo puntiforme (petecchia), vescicole con emorragia (bolle emorragiche) e piccoli noduli (papule) con formazione di crosta indicante coinvolgimento vascolare (vascolite), orticaria, eritema nodoso, eritema multiforme (in forme da lievi a gravi, cioè sindrome di Stevens-Johnson), sindrome di Lyell.

fotosensibilità: si raccomanda pertanto ai pazienti di evitare l’esposizione prolungata alla luce solare o all’irradiazione con luce UV (solarium) durante il trattamento con ciprofloxacina; il trattamento deve essere interrotto in caso di reazioni di fotosensibilità (ad es. reazioni cutanee simili a ustioni solari).

reazioni anafilattiche/anafilattoidi (per es. da edema facciale, vascolare e laringeo, fino a dispnea e shock), in alcuni casi con la prima somministrazione del farmaco. Se si verificano tali reazioni, la somministrazione di ciprofloxacina deve essere interrotta immediatamente e deve essere iniziato il trattamento medico previsto per lo shock.

Effetti sul sistema cardiovascolare:

Non comuni (>1/1.000, <1/100): palpitazioni;

Molto rari (<1/10.000): edema periferico, vampate di calore, emicrania, svenimento, tachicardia.

Effetti sull’apparato locomotore:

Non comuni (>1/1.000, <1/100): artralgia e gonfiore delle articolazioni;

Molto rari (<1/10.000): dolori muscolari, infiammazione delle guaine tendinee (tenosinovite);

In casi isolati: durante il trattamento con fluorochinoloni possono verificarsi tendinite e rottura dei tendini (per es. del tendine di Achille). Questi eventi sono stati osservati prevalentemente tra i pazienti più anziani che erano stati trattati in precedenza con corticosteroidi sistemici. Se si sospetta una tendinite, il trattamento con ciprofloxacina deve essere interrotto immediatamente, deve essere evitato lo sforzo fisico e, se necessario, deve essere avviato un trattamento medico.

In casi isolati: aggravamento dei sintomi di miastenia.

Effetti sul sangue e componenti ematici:

Non comuni (>1/1.000, <1/100): Eosinofilia, leucopenia, granulocitopenia, anemia, trombocitopenia.

Molto rar (<1/10.000): leucocitosi, trombocitosi, anemia emolitica, pancitopenia, agranulocitosi, valori di protrombina alterati.

Influenza sui valori di laboratorio/sedimento urinario:

In casi isolati: iperglicemia o ematuria.

Effetti sull’apparato respiratorio:

Non comuni (>1/1.000, <1/100): embolia polmonare, dispnea ed edema polmonare.

Altri:

Non comuni (>1/1.000, <1/100): epistassi, emottisi e singhiozzo;

Molto rari (<1/10.000): astenia.

L’uso prolungato e ripetuto di ciprofloxacina può portare a superinfezioni con batteri o funghi resistenti.

04.9 Sovradosaggio

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Nel sovradosaggio acuto ed estremo, si osserva danno renale reversibile. Si raccomanda pertanto lo svuotamento gastrico, tramite induzione del vomito o lavanda gastrica. Al fine di ridurre l’assorbimento di ciprofloxacina vengono somministrati carbone attivo e antiacidi contenenti magnesio (Mg) o calcio (Ca). Il paziente deve essere tenuto sotto attenta osservazione e deve ricevere un trattamento sia sintomatico sia di supporto. Deve essere monitorata la funzionalità renale. Con l’emodialisi o la dialisi peritoneale viene eliminata solo una modesta quantità di ciprofloxacina (<10%). Deve essere mantenuta un’adeguata idratazione per ridurre al minimo il rischio di cristalluria.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici chinolonici, Fluorochinoloni

Codice ATC: J 01 MA 02

Attività:

La ciprofloxacina è un agente antibatterico sintetico derivato del 4-chinolone appartenente alla classe dei fluorochinolonici.

Meccanismo d’azione:

Come agente antibatterico fluorochinolonico, la ciprofloxacina agisce sul complesso DNA-DNA-girasi e topoisomerasi IV.

Spettro di attività:

Concentrazioni soglia di sensibilità e resistenza:

BSAC: S ≤ 1 mg/L; R ≥ 2 mg/L, eccetto Pseudomonas R ≥ 8 mg/L e UTI R ≥ 8 mg/L.

NCCLS: S ≤ 1 mg/L; I = 2 mg/L; R ≥ 4mg/L.

DIN: S ≤ 1 mg/L; I = 2 mg/L; R ≥ 4mg/L.

Sensibilità:

La prevalenza di resistenza acquisita può variare per alcune specie geograficamente e temporalmente. Pertanto, è importante ottenere informazioni sui modelli locali di resistenza, in particolare quando si trattano infezioni più gravi.

Le informazioni fornite nella tabella seguente offrono solo indicazioni approssimative sulle probabilità che i microrganismi siano sensibili o meno alla ciprofloxacina.

Organismo Prevalenza di resistenza
Sensibile:
Batteri Gram-positivi
Bacillus anthracis 0%
Staphylococcus aureus (sensibile alla meticillina) 0 – 14%
Streptococcus agalactiae 0 – 17%
Batteri Gram-negativi
Acinetobacter baumanii 6 – 93%
Acinetobacter spp. 14 – 70%
Aeromonas hydrophilia
Brucella melitensis
Campylobacter jejuni/coli 0 – 82%
Citrobacter freundii 0 – 4%
Enterobacter aerogenes
Enterobacter cloacae 0 – 3%
Enterobacter spp. 3 – 13%
Escherichia coli 2 – 7%
Haemophilus influenzae 0 – 1%
Klebsiella spp. 2 – 21%
Moraxella catarrhalis
Morganella morganii 1 – 2%
Neisseria gonorrhoeae 5%
Plesiomonas shigelloides
Proteus mirabilis 0 – 10%
Proteus vulgaris 4%
Providencia spp. 4%
Pseudomonas aeruginosa 1 – 28%
Salmonella spp.
Salmonella Typhi 0 – 2%
Serratia liquefaciens
Serratia marcescens 23%
Shigella spp.
Vibrio spp.
Yersinia enterocolitica
Altri patogeni:
Legionella pneumophila
Resistenti:
Aerobi Gram-positivi
Enterococcus spp.
Staphylococcus aureus (resistente alla meticillina) 48 – 90%
Aerobi Gram-negativi
Flavobacterium meningosepticum
Nocardia asteroides
Stenotrophomonas maltophila 94%
Anaerobi
Bacteroides fragilis
Bacteroides thetaiotaomicron
Clostridium difficile

Le indagini in vitro hanno dimostrato che la resistenza alla ciprofloxacina è comunemente dovuta a mutazioni delle topoisomerasi batteriche e si sviluppa di norma lentamente e gradualmente (del tipo a stadi successivi).

Quando il meccanismo di resistenza è dovuto a mutazioni delle girasi batteriche può verificarsi resistenza crociata tra fluorochinoloni . Tuttavia, singole mutazioni potrebbero non produrre resistenza clinica, ma mutazioni multiple in genere producono resistenza clinica a tutti i farmaci all’interno della classe. I meccanismi di resistenza basati sull’impermeabilità e/o sulla pompa di efflusso del farmaco possono avere un effetto variabile sulla sensibilità ai fluorochinoloni, che dipende dalle proprietà fisico-chimiche dei vari medicinali all’interno della classe e dall’affinità dei sistemi di trasporto per ciascun medicinale.

L’indicazione per l’antrace per inalazione è sostenuta da dati non clinici.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento:

Dopo la somministrazione orale, la ciprofloxacina è assorbita prevalentemente dal duodeno e dal digiuno superiore e raggiunge i picchi di concentrazioni sieriche entro 60-90 minuti. Dopo somministrazioni uniche di 250 mg e 500 mg, i valori Cmax sono all’incirca 0,8-2 mg/L e 1,5-2,9 mg/L rispettivamente. Dopo somministrazioni uniche di 250 mg, 500 mg e 750 mg, i valori di AUC sono all’incirca 3,0-8,6 mg/L•h, 7.0-12,7 mg/L•h e 8,8-19,2 mg/L•h, rispettivamente.

La biodisponibilità assoluta è approssimativamente del 70-80%; i valori di Cmax e AUC aumentano proporzionalmente con la dose.

L’assunzione di cibo non ha effetto sul profilo di concentrazione plasmatica della ciprofloxacina.

Distribuzione

Il volume di distribuzione della ciprofloxacina allo stato stazionario è 2-3 L/kg. Dato che il legame della ciprofloxacina alle proteine è basso (20-30%) e che la sostanza è presente nel plasma prevalentemente in forma non ionizzata, quasi l’intera quantità della dose somministrata può diffondersi liberamente nello spazio extravascolare. Di conseguenza, le concentrazioni in certi fluidi e tessuti corporei possono essere marcatamente superiori alle corrispondenti concentrazioni sieriche.

Metabolismo/Eliminazione:

La ciprofloxacina viene escreta essenzialmente in forma immodificata, principalmente nelle urine. La clearance renale è compresa tra 3 e 5 ml/min/kg e la clearance totale è pari a 8-10 ml/min/kg. Sia la filtrazione glomerulare che la secrezione tubulare rivestono un ruolo nell’eliminazione della ciprofloxacina.

Sono state riscontrate piccole concentrazioni di quattro metaboliti: desetilenciprofloxacina (M1), sulfociprofloxacina (M2), oxaciprofloxacina (M3) e formilciprofloxacina (M4). Da M1 a M3 mostrano attività antibatterica comparabile o inferiore a quella dell’acido nalidissico. M4 presente nella quantità più bassa, ha un’attività antimicrobica pressoché equivalente alla norfloxacina.

Escrezione a seguito di somministrazione orale:

Urina (% della dose di ciprofloxacina) Feci (% della dose di ciprofloxacina)
Ciprofloxacina 44,7 25,0
Metaboliti 11,3 7,5

Il tempo di dimezzamento della ciprofloxacina è compreso tra 3 e 5 ore, sia dopo somministrazione orale che dopo somministrazione endovenosa.

Dato che la ciprofloxacina è escreta non solo attraverso i reni, ma anche in misura maggiore attraverso l’intestino, la funzionalità renale deve essere sostanzialmente compromessa prima di osservare aumenti del tempo di dimezzamento per l’eliminazione sierica fino a 12 ore.

Pazienti pediatrici:

La farmacocinetica della ciprofloxacina nei bambini affetti da fibrosi cistica differisce da quella dei bambini senza fibrosi cistica, e le raccomandazioni posologiche sono applicabili solo ai bambini con fibrosi cistica. La somministrazione di 20 mg/kg x 2 per via orale ai bambini con fibrosi cistica offre un’esposizione confrontabile a quella degli adulti, a seguito di una dose di 750 mg x 2.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Come altri inibitori delle girasi, la ciprofloxacina può indurre danni alle articolazioni durante la fase di crescita degli animali giovani. Altri effetti preclinici sono stati osservati solo a dosi sufficientemente superiori alla dose umana massima e ciò rende trascurabili i timori per la sicurezza umana rispetto ai dati provenienti da esperimenti su animali.

Negli studi sugli animali è stata osservata cristalluria, alle alte dosi associata a danno renale. Il danno renale senza cristalluria non si è manifestato negli studi sugli animali e pertanto non è sembrato un effetto tossico primario della ciprofloxacina ma un effetto tipico delle reazioni infiammatorie secondarie da corpi estranei, dovute alla precipitazione di un complesso cristallino di ciprofloxacina, magnesio e proteine.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Nucleo della compressa:

croscarmellosa sodica,

cellulosa microcristallina.

povidone K 30,

magnesio stearato.

Materiale di rivestimento

ipromellosa,

lattosio monoidrato,

titanio biossido (E 171),

macrogol 4000,

sodio citrato.

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Blister in PVC 250 mcm// alluminio 20 mcm.

Dimensioni della confezione: 10, 12, 20, 50 e 100 compresse.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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PLIVA Pharma S.p.A:

Via Tranquillo Cremona, 10 – 20092 Cinisello Balsamo (MI)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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CIPROFLOXACINA PLIVA 250 mg compresse rivestite con film, 10 compresse in blister PVC/AL – AIC n. 037591017/M

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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26 Aprile 2007 G.U. n. 108 del 11.05.2007

10.0 Data di revisione del testo

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01/04/2007

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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