Cholestagel 625 Mg Compresse Rivestite Con Film –

Cholestagel 625 Mg Compresse Rivestite Con Film

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Cholestagel 625 Mg Compresse Rivestite Con Film: ultimo aggiornamento pagina: 25/06/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Cholestagel 625 Mg Compresse Rivestite Con Film: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Cholestagel 625 mg compresse rivestite con film

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni compressa contiene 625 mg di colesevelam cloridrato (di seguito denominato colesevelam).
Per l´elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Compressa rivestita con film.
Compresse rivestite con film a forma di capsula di colore biancastro, con la dicitura �€œCholestagel�€� impressa su un lato.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Somministrato in associazione con un inibitore della HMG-CoA reduttasi (statina), Cholestagel è indicato come terapia coadiuvante alla dieta per una riduzione addizionale dei livelli di colesterolo LDL (C-LDL) nei pazienti affetti da ipercolesterolemia primaria nei quali la monoterapia con una statina non apporta un controllo adeguato.

Cholestagel in monoterapia è indicato come terapia coadiuvante alla dieta per la riduzione dei valori elevati di colesterolo totale e di colesterolo LDL nei pazienti affetti da ipercolesterolemia primaria isolata nei quali una statina è considerata inappropriata o non è ben tollerata.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Si consiglia di consultare le linee guida correnti europee per stabilire l´approccio terapeutico e gli obiettivi da raggiungere per i singoli pazienti.
Prima di iniziare la terapia con Cholestagel sia in associazione che in monoterapia, i pazienti devono essere sottoposti a una dieta per abbassare il livello di colesterolo; inoltre, per valutare il colesterolo totale (C-totale), il colesterolo HDL (C-HDL) e i livelli di trigliceridi, deve essere determinato il loro profilo lipidico.

Durante la terapia, la dieta va continuata e i livelli sierici di C-totale, C-LDL e dei trigliceridi devono essere periodicamente esaminati, per confermare una risposta iniziale favorevole e un´adeguata risposta a lungo termine.

Quando non si può escludere un´interazione con un farmaco concomitante, tale farmaco deve essere somministrato almeno un´ora prima oppure quattro ore dopo la somministrazione di Cholestagel, per minimizzare il rischio di un ridotto assorbimento del farmaco concomitante (vedere paragrafo 4.5).

Le compresse di Cholestagel devono essere assunte oralmente con del liquido durante i pasti.

Adulti Terapia di associazione La terapia con Cholestagel può essere iniziata qualora le dosi standard dell´inibitore della HMG-CoA reduttasi risultino insufficienti o non ben tollerate; consultare il riassunto delle caratteristiche del prodotto per il particolare inibitore della HMG-CoA reduttasi.
La dose consigliata di Cholestagel è da 4 a 6 compresse al giomo.
La dose massima consigliata è 3 compresse due volte al giomo durante i pasti oppure 6 compresse una volta al giomo durante un pasto.
In studi clinici, la co-somministrazione con atorvastatina, lovastatina o simvastatina indica che il dosaggio di Cholestagel può essere concomitante con uno di questi inibitori della HMG-CoA reduttasi, oppure che i due prodotti possono essere somministrati separatamente.

Monoterapia La dose consigliata iniziale di Cholestagel è 3 compresse due volte al giomo durante i pasti oppure 6 compresse una volta al giomo durante un pasto.
La dose massima consigliata è 7 compresse al giomo.

Anziani Non vi sono prove della necessità di osservare speciali precauzioni quando si somministra Cholestagel a pazienti anziani.

Bambini e adolescenti Non sono state stabilite la sicurezza e l´efficacia di Cholestagel nei bambini e negli adolescenti, pertanto l´uso di Cholestagel in questa popolazione di pazienti è sconsigliato.

04.3 Controindicazioni

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 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti  Occlusione intestinale o biliare Quando si somministra Cholestagel in associazione con una statina, consultare il riassunto delle caratteristiche del prodotto per la particolare statina per quanto riguarda le informazioni relative alle controindicazioni.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Prima di iniziare la terapia con Cholestagel devono essere escluse cause secondarie dell´ipercolesterolemia (ossia diabete mellito mal controllato, ipotiroidismo, sindrome nefrosica, disproteinemia, patologie epatiche occlusive, altre terapie farmacologiche, alcolismo).

Quando si somministra Cholestagel in associazione con una statina, consultare il riassunto delle caratteristiche del prodotto per la particolare statina per quanto riguarda le avvertenze e le precauzioni d´impiego.

Usare cautela nel caso di pazienti con livelli di trigliceridi superiori a 3,4 mmol/l, a causa dell´aumento dei trigliceridi provocato da Cholestagel.
L´efficacia e la sicurezza non sono state stabilite nel caso di pazienti con livelli di trigliceridi superiori a 3,4 mmol/l, in quanto tali pazienti sono stati esclusi dagli studi clinici.

La sicurezza e l´efficacia di Cholestagel in pazienti con disfagia, disturbi della deglutizione, gravi disturbi della motilità gastrointestinale, malattie infiammatorie dell´intestino, insufficienza epatica oppure che sono stati sottoposti a chirurgia maggiore del tratto gastrointestinale non sono state stabilite.
Pertanto, usare cautela quanto si utilizza Cholestagel in pazienti affetti da questi disturbi.

Cholestagel può indurre stipsi o peggiorare una stipsi preesistente.
Il rischio di costipazione va tenuto in considerazione particolarmente nel caso di pazienti con coronaropatie e angina pectoris.

Monitorare attentamente la terapia anticoagulante nei pazienti che ricevono warfarina o agenti simili, in quanto i sequestranti dell´acido biliare hanno mostrato di ridurre l´assorbimento della vitamina K e di interferire con l´effetto anticoagulante di warfarina.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Quando si somministrano medicinali per i quali alterazioni dei livelli ematici potrebbero provocare un effetto clinico significativo sulla sicurezza o l´efficacia, il medico dovrebbe considerare la possibilità di monitorare i livelli o gli effetti serici.

In studi di interazione su volontari sani Cholestagel non ha evidenziato effetti sulla biodisponibilità di digossina, metoprololo, chinidina, acido valproico e warfarina.
Cholestagel provoca una diminuzione della Cmax e dell´AUC di verapamil a rilascio prolungato, rispettivamente di circa il 31% e l´11 %.
Dato che esiste un grado elevato di variabilità nella biodisponibilità di verapamil, la rilevanza clinica di questo risultato è poco chiara.

Cholestagel può avere effetti sulla biodisponibilità di altri medicinali.
Quando non si può escludere un´interazione con un farmaco concomitante, tale farmaco deve essere somministrato almeno un´ora prima oppure quattro ore dopo la somministrazione di Cholestagel, per minimizzare il rischio di un ridotto assorbimento del farmaco concomitante.

Monitorare attentamente la terapia anticoagulante nei pazienti che ricevono warfarina o agenti simili, in quanto i sequestranti dell´acido biliare hanno mostrato di ridurre l´assorbimento della vitamina K e di interferire con l´effetto anticoagulante di warfarina.
Non sono stati effettuati studi clinici specifici di interazione tra colesevelam e la vitamina K.
Monitorare l´effetto della terapia sostitutiva tiroidea, in quanto altri sequestranti dell´acido biliare hanno mostrato di ridurre l´assorbimento della tiroxina.
Non sono stati effettuati studi clinici specifici di interazione tra colesevelam e la terapia sostitutiva tiroidea.
Non si può escludere un ridotto effetto contraccettivo quando si somministra colesevelam a donne che assumono contraccettivi orali.
�ˆ stato infatti osservato che i sequestranti biliari riducono il T1/2 dell´etinilestradiolo, e l´effetto di colesevelam sulla farmacocinetica dell´etinilestradiolo non è stato esaminato.

Statine Nell´ambito di studi clinici, quando Cholestagel veniva somministrato in associazione con statine si osservava l´effetto addizionale previsto nella diminuzione del livello di colesterolo LDL, mentre non sono stati osservati effetti inattesi.
Non sono stati effettuati studi di interazione di colesevelam in associazione con pravastatina, rosuvastatina o dosi elevate di inibitori della HMG-CoA reduttasi.

Altre forme di interazione Studi clinici indicano che Cholestagel non provoca nessuna riduzione clinicamente rilevante nell´assorbimento delle vitamine A, D, E o K fino ad un anno.
Tuttavia, è consigliabile usare cautela nel trattamento di pazienti con sensibilità alla vitamina K o con carenza di vitamine liposolubili, come per esempio pazienti con malassorbimento.
In questi pazienti è consigliabile monitorare i livelli di vitamina A, D ed E e valutare lo stato della vitamina K misurando i parametri di coagulazione.
Se necessario, prescrivere integratori vitaminici.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Quando Cholestagel è somministrato in associazione con una statina, consultare il riassunto delle caratteristiche del prodotto per la particolare statina per quanto riguarda le controindicazioni.

Gravidanza Non sono disponibili dati clinici sull´uso di Cholestagel in donne in gravidanza.
Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3).
�ˆ necessario essere prudenti nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza.

Allattamento La sicurezza di Cholestagel in donne che allattano non è stata determinata.
�ˆ necessario essere prudenti nel prescrivere il medicinale a donne che allattano.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Cholestagel non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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In studi clinici controllati su circa
1-400 pazienti, le seguenti reazioni
avverse sono state riportate da≥1% dei
pazienti a cui è stato somministrato
Cholestagel in monoterapia o placebo:

PLACEBO (%) CHOLESTAGEL IN MONOTERAPIA (%)
Patologie gastrointestinali
Flatulenza 13 11
Costipazione 6 10
Dispepsia 2 6
Diarrea 5 3
Nausea 3 3
Feci anormali 1 1
Vomito 1 1
Patologie sistemiche
Dolore addominale 4 4
Cefalea 0 2

Costipazione e dispepsia sono state
riportate da una percentuale
maggiore nel gruppo di trattamento
conCholestagel.
Oltre alle reazioni
avverse di cui sopra, il 2% dei
pazienti trattati con Cholestagel in monoterapia
e nessuno dei pazienti trattati con placebo ha
mostrato livelli sierici di
trigliceridi in seguitoal trattamento
≥6 mmol/l;
il 7% dei pazienti trattati con Cholestagel
e il 5% dei pazienti trattati con placebo hanno
mostrato
livelli sierici di trigliceridi in seguito al trattamento ≥4 mmol/l.
Nello 0,1% dei pazienti trattati con Cholestagel in
monoterapia sono stati osservati innalzamenti
isolati dellatransaminasi
sierica ≥3 volte i valori normali.
Inoltre, lo 0,4% dei pazienti
trattati con Cholestagel in monoterapia
e nessuno dei pazienti trattati con placebo
hanno sperimentato
mialgia come
reazione avversa in seguito al trattamento. Le reazioni avverse sono risultate
generalmente
di intensità lieve o moderata. Rispetto alle statine in
monoterapia, l´associazione
di Cholestagel con statine non ha provocato nessuna reazione avversa frequente
di tipo inatteso.

04.9 Sovradosaggio

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Dal momento che Cholestagel non viene assorbito, il rischio di tossicità sistemica è basso.
Potrebbero verificarsi sintomi gastrointestinali.
Dosi superiori a 4,5 g/die (7 compresse) non sono state esaminate.

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.
Tuttavia, in caso si verifichi sovradosaggio, il pericolo principale è costituito dalla possibile occlusione del tratto intestinale.
Il trattamento dipende dalla localizzazione di tale possibile occlusione, dal grado dell´occlusone e dalla presenza o meno di normale motilità intestinale.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica:
sequestranti dell´acido biliare.
Codice ATC:
C10A C 04 Il meccanismo di azione che determina l´attività di colesevelam, il principio attivo in Cholestagel, è stato esaminato in vari studi in vitro e in vivo.
Questi studi hanno dimostrato che colesevelam lega gli acidi biliari compreso l´acido glicocolico, l´acido biliare più abbondante nell´uomo.
Il colesterolo è l´unico precursore degli acidi biliari.
Durante la normale digestione gli acidi biliari sono secreti nell´intestino.
Una porzione elevata degli acidi biliari viene quindi assorbita dal tratto intestinale e inviata nuovamente al fegato attraverso la circolazione enteroepatica.

Colesevelam è un polimero non assorbito in grado di ridurre il livello dei lipidi, che lega gli acidi biliari nell´intestino impedendo in questo modo il loro riassorbimento.
Il meccanismo secondo il quale i sequestranti degli acidi biliari riducono il C-LDL è stato stabilito precedentemente come segue:
non appena si verifica una deplezione degli acidi biliari, l´up-regulation dell´enzima epatico colesterolo 7­  idrossilasi determina un aumento della conversione di colesterolo ad acidi biliari.
Questo provoca un aumento della domanda di colesterolo nelle cellule epatiche, con il doppio effetto di stimolare la trascrizione e l´attività dell´enzima coinvolto nella biosintesi del colesterolo, l´idrossimetil glutaril coenzima A (HMG-CoA) reduttasi, e allo stesso tempo di aumentare il numero dei recettori epatici per le lipoproteine a bassa densità.
Si può verificare un aumento concomitante della sintesi di lipoproteine a bassissima densità.
Questi effetti compensatori provocano un aumento della clearance del C-LDL dal sangue, con conseguente diminuzione dei livelli sierici di C-LDL.

In uno studio di 6 mesi sulla risposta alla dose in pazienti con ipercolesterolemia primaria riceventi 3,8 o 4,5 g di Cholestagel è stata osservata una diminuzione nei livelli di C-LDL compresa tra il 15 e il 18%, diminuzione rilevabile entro 2 settimane dalla somministrazione.
Inoltre, il C-totale diminuiva di un valore compreso tra il 7 e il 10%, il C-HDL aumentava del 3% e i trigliceridi aumentavano del 9­ 10%.
L´Apo-B diminuiva del 12%.
A confronto, nei pazienti che ricevevano placebo, il C-LDL, il C­ totale, il C-HDL e l´apo-B non variavano, mentre i trigliceridi aumentavano del 5%.
Studi che esaminavano la somministrazione di Cholestagel in monodose a colazione, in monodose a cena o in dosi ripartite tra colazione e cena non hanno mostrato differenze significative nella riduzione del C­ LDL per i diversi schemi di dosaggio.
Tuttavia, in uno studio i trigliceridi tendevano ad aumentare maggiormente quando Cholestagel veniva somministrato in monodose a colazione.
Studi multicentrici, randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo su 487 pazienti hanno dimostrato un effetto di riduzione addizionale del C-LDL compreso tra l´8 e il 16% quando dosi comprese tra 2,3 e 3,8 g di Cholestagel e una statina (atorvastatina, lovastatina or simvastatina) erano somministrate in concomitanza.
L´introduzione di un trattamento aggiuntivo con Cholestagel a seguire la terapia con statina non è stata studiata specificatamente.
Cholestagel non è stato confrontato direttamente con altri sequestranti degli acidi biliari in studi clinici.
Non sono noti gli effetti di Cholestagel sulla mortalità o sulla morbilità.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Cholestagel non è assorbito dal tratto gastrointestinale.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Sono stati osservati effetti preclinici soltanto ad esposizioni considerate significativamente superiori all´esposizione umana massima, il che depone per una scarsa rilevanza clinica.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Nucleo della compressa:
Cellulosa (E460), microcristallina Silice, colloidale anidra Magnesio stearato Acqua, purificata Film di rivestimento:
Ipromellosa (E464) Monogliceridi diacetilati Inchiostro di stampa:
Ossido di ferro nero (E172) Ipromellosa (E464) Propilenglicole

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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2 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Tenere il contenitore ben chiuso.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flaconi di polietilene ad alta densità con tappo in polipropilene.
Dimensioni delle confezioni:
24 compresse (1 X 24) 100 compresse (2 X 50) 180 compresse (1 X 180) �ˆ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Genzyme Europe B.V., Gooimeer 10, NL-1411 DD Naarden, Olanda.

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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EU/1/03/268/001.003

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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10 Marzo 2004

10.0 Data di revisione del testo

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