CAPD 19: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

CAPD 19

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

CAPD 19: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

CAPD 19: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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CAPD 19

Soluzione per dialisi peritoneale

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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1 litro contiene:

Sodio cloruro 5,786 g

Sodio-(S)-lattato soluzione 7,85 g equivalente a 3,925 g di Sodio (S)-lattato

Calcio cloruro diidrato 0,1838 g Magnesio cloruro esaidrato 0,1017 g

Glucosio monoidrato 25,0 g equivalente a 22.73 g/l glucosio anidro e fino a 1,1 g/l di fruttosio.

Na+ 134 mmol/l

Ca++ 1,25 mmol/l

Mg++ 0,5 mmol/l

Cl- 102,5 mmol/l

(S)-Lattato 35 mmol/l

Glucosio 126,1 mmol/l

Per un elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione per Dialisi Peritoneale

Soluzione limpida incolore o lievemente tendente al giallo

Osmolarità teorica 399 mosm/l pH  5,5

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Da utilizzare in pazienti con insufficienza renale cronica scompensata di qualunque origine in fase terminale, che possono essere trattati con la dialisi peritoneale.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Dosaggio

CAPD 19 è indicata esclusivamente per uso intraperitoneale.

Il tipo di trattamento, la frequenza di somministrazione ed il tempo di sosta necessario saranno stabiliti dal medico curante.

Dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD):

Salvo diversa prescrizione medica, i pazienti riceveranno 2000 ml di soluzione per ogni scambio per quattro volte al giorno (corrispondente ad una dose giornaliera di 8000 ml). Dopo un tempo di sosta di 2-10 ore la soluzione sarà drenata.

Sarà necessario un aggiustamento del dosaggio, della quantità e del numero di scambi per i singoli pazienti.

In caso di comparsa di dolore da tensione addominale all‘inizio del trattamento di dialisi peritoneale, la quantità di soluzione per scambio dovrà essere temporaneamente ridotta a 500 – 1500 ml.

Nei bambini la quantità di soluzione per scambio deve essere ridotta in base all’età, alla statura ed al peso corporeo (30-40 ml/Kg di peso corporeo).

Non ci sono particolari raccomandazioni sul dosaggio per i pazienti anziani.

In caso di pazienti di grossa taglia corporea e/o pazienti che tollerano volumi maggiori e che hanno perso la funzione renale residua, occorre aumentare il volume di soluzione da somministrare fino a 2.500-3.000 ml.

Dialisi peritoneale automatizzata (APD)

Nel caso si usi un’apparecchiatura per dialisi peritoneale ciclica intermittente o continua (apparecchiatura sleep safe), utilizzare sacche di volume maggiore (5.000 ml), in grado di contenere più di una soluzione per lo scambio.

L’apparecchiatura esegue scambi di soluzione secondo la prescrizione medica memorizzata nell’apparecchiatura sleep safe.

La dialisi peritoneale è una terapia a lungo termine, che implica la somministrazione ripetuta di singole soluzioni.

1000 ml di soluzione CAPD 19 contiene 22.73 g di glucosio. In base alle istruzioni sul dosaggio, ogni sacca fornisce al paziente fino a 45 g di glucosio.

Modalità e tempo di somministrazione

I pazienti devono essere addestrati adeguatamente, esercitarsi con l’apparecchiatura e dimostrare di essere in grado di eseguire la dialisi peritoneale prima di effettuarla al proprio domicilio. L’addestramento deve essere svolto da personale qualificato. Il medico curante deve assicurarsi che il paziente impari ad utilizzare l’apparecchiatura, prima di potere eseguire la dialisi peritoneale al proprio domicilio. In caso di qualsiasi problema od incertezza, si deve contattare il medico curante.

La dialisi, secondo dosi prescritte, deve essere effettuata ogni giorno.

La dialisi peritoneale deve protrarsi, finché viene richiesta una terapia sostitutiva della funzione renale.

Dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD)

La soluzione viene prima scaldata a temperatura corporea. In caso di sacche con volume fino a 3000 ml, è necessario utilizzare un dispositivo riscaldante appropriato. Il tempo necessario per riscaldare una sacca da 2000ml, con temperatura iniziale di 22°C, è di circa 120 minuti. La temperatura viene controllata automaticamente e impostata a 39°C  1°C. Per ulteriori informazioni vedere le istruzioni per l‘uso relative allo strumento utilizzato per

riscaldare la sacca. Per evitare locali surriscaldamenti non è raccomandato l’uso di forni a microonde.

La dose appropriata viene infusa nella cavità peritoneale tramite un catetere peritoneale in un periodo di tempo di 5 – 20 minuti. In base alle istruzioni del medico, la dose deve rimanere nella cavità peritoneale per 2 – 10 ore (tempo di equilibrio), ed essere poi drenata. A seconda della pressione osmotica necessaria, CAPD 19 può essere utilizzata in modo sequenziale insieme ad altre soluzioni per dialisi peritoneale, con maggiore contenuto di glucosio (p.e. con maggiore osmolarità).

Dialisi peritoneale automatizzata (APD)

I connettori delle sacche sleep safe prescritte vengono inseriti nella specifica parte dell’apparecchiatura sleep safe e quindi connessi automaticamente al set sleep safe dall‘apparecchiatura. L‘apparecchiatura controlla il codice a barre delle sacche di soluzione ed attiva un allarme nel caso in cui le sacche inserite non corrispondano alla prescrizione memorizzata nell‘apparecchiatura. Successivamente al controllo il set di tubi può essere connesso alla prolunga del catetere del paziente ed il trattamento può essere iniziato. La soluzione sleep safe viene automaticamente riscaldata alla temperatura corporea dall‘apparecchiatura sleep safe durante l‘infusione nella cavità addominale. I tempi di sosta e le concentrazioni di glucosio vengono selezionate secondo la prescrizione medica memorizzata nell‘apparecchiatura sleep safe (per maggiori dettagli fare riferimento al manuale operativo dell‘apparecchiatura).

A seconda della pressione osmotica richiesta, CAPD 19 può essere utilizzata in sequenza ad altre soluzioni per dialisi peritoneale con un contenuto maggiore o minore di glucosio (p.e. con maggiore o minore osmolarità).

04.3 Controindicazioni

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Per questa specifica soluzione per dialisi peritoneale

CAPD 19 non deve essere utilizzata in pazienti con acidosi lattica, con grave ipokaliemia, grave ipocalcemia, ipovolemia e ipotensione arteriosa.

Poiché questo medicinale contiene fruttosio, non deve essere utilizzato in pazienti con intolleranza al fruttosio (intolleranza ereditaria al fruttosio). Prima di somministrare a neonati e bambini, si deve escludere un‘intolleranza ereditaria al fruttosio, non individuata in precedenza.

Per il trattamento di dialisi peritoneale in generale:

La dialisi peritoneale non deve essere iniziata nelle seguenti situazioni:

recente intervento chirurgico all’addome o lesione addominale, un‘anamnesi di interventi chirurgici all’addome con aderenze fibrose, gravi ustioni all‘addome, perforazione addominale,

estese infiammazioni della cute addominale (dermatite)

infiammazioni dell‘intestino (malattia di Crohn, colite ulcerativa, diverticolite),

peritonite localizzata,

fistola addominale interna od esterna,

ernia ombelicale, inguinale od altri tipi di ernia addominale,

tumori intra-addominali,

ileo,

malattie dei polmoni (soprattutto polmonite),

setticemia generalizzata (sepsi),

eccessiva iperlipidemia,

in casi rari di uremia che non possono più essere trattati con dialisi peritoneale,

cachessia e grave perdita di peso in modo particolare quando viene a mancare una adeguata alimentazione a base di proteine,

in pazienti non in grado di effettuare il trattamento di dialisi peritoneale da un punto di vista psico-fisico, secondo le istruzioni del medico.

Se una qualsiasi delle patologie sopra descritte dovesse manifestarsi durante la dialisi peritoneale, spetterà al medico curante decidere come procedere.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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CAPD 19 deve essere somministrata solo in seguito ad una accurata valutazione dei rischi e benefici nei seguenti casi:

perdita di elettroliti dovuta a grave vomito e/o diarrea (questo può richiedere l’utilizzo temporaneo di una soluzione per dialisi peritoneale contenente potassio),

iperparatiroidismo: la terapia deve includere la somministrazione di leganti

fosfato contenenti calcio e/o vitamina D, per garantire un adeguato apporto enterico di calcio,

ipocalcemia: può essere necessario usare, temporaneamente o

permanentemente, una soluzione per dialisi peritoneale, con maggiore concentrazione di calcio, nel caso in cui non è possibile fornire un apporto enterico adeguato di calcio mediante leganti fosfato contenti calcio e/o vitamina D,

terapia digitalica: è obbligatorio un monitoraggio regolare del livello di

potassio nel siero. Una grave ipokaliemia può richiedere l’uso di una soluzione per dialisi contenente potassio oltre a consigli dietetici.

Soluzioni per dialisi peritoneale ad alta concentrazione di glucosio (2.3% o

4.25%) devono essere usate con cautela nel trattare la membrana peritoneale, al fine di prevenire la disidratazione e ridurre il carico di glucosio.

Una perdita di proteine, aminoacidi e vitamine (specie le vitamine idrosolubili) è inevitabile durante la dialisi peritoneale. Per evitare carenze si deve assicurare una dieta adeguata od una integrazione.

Le caratteristiche di trasporto della membrana peritoneale possono cambiare durante il trattamento a lungo termine di dialisi peritoneale, ciò è indicato in primo luogo dalla perdita di ultrafiltrazione. In casi gravi, la dialisi peritoneale deve essere interrotta e sostituita con l’emodialisi.

Si raccomanda di monitorare regolarmente i seguenti parametri:

il peso corporeo, in modo da individuare precocemente lo stato di iperidratazione e di disidratazione,

i livelli di sodio, potassio, calcio, magnesio, e fosfato nel siero, l‘equilibrio acido-base ed i livelli di proteine nel sangue,

livelli di creatinina e di urea nel siero,

glicemia,

paratormone ed altri indici di metabolismo osseo,

funzione renale residua, al fine di adeguare il trattamento di dialisi peritoneale.

E’ obbligatorio monitorare la torbidità dell’effluente, il diminuito volume effluente ed il dolore addominale, in quanto essi possono essere indicatori di peritonite.

Pazienti anziani

Prima di iniziare la dialisi peritoneale, bisogna considerare la maggior incidenza di ernia nei pazienti anziani.

Aggiunta di un farmaco alla soluzione per dialisi peritoneale:

A causa del rischio di contaminazione e di incompatibilità tra la soluzione per la dialisi peritoneale ed il farmaco aggiunto, generalmente si raccomanda di non aggiungere farmaci alla soluzione per la dialisi peritoneale. Questo deve essere effettuato in condizioni asettiche. Dopo avere mescolato e controllato l’assenza di qualunque torbidità, utilizzare immediatamente la soluzione per dialisi peritoneale (non conservare).

Manipolazione

Durante il trasporto o la conservazione può capitare che i contenitori in plastica vengano occasionalmente danneggiati. Questo può provocare una contaminazione con una crescita di microrganismi nella soluzione per dialisi. Pertanto si deve effettuare un controllo accurato di ogni contenitore, per assicurarsi che non sia danneggiato, prima di connettere la sacca e prima di utilizzare la soluzione per dialisi peritoneale. Occorre rilevare ogni danneggiamento anche minimo al connettore, al sistema di chiusura, alle saldature e agli angoli della sacca, poiché possono indicare che la soluzione è stata contaminata.

Non utilizzare mai le sacche danneggiate o con contenuto torbido!

Utilizzare la soluzione per dialisi peritoneale solo se il contenitore e la saldatura non presentano alcun segno di danneggiamento.

Durante il trattamento di scambio occorre mantenere delle condizioni asettiche, al fine di ridurre il rischio di infezioni.

Questa soluzione per dialisi peritoneale non deve essere usata per infusione endovenosa.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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L‘utilizzo di questa soluzione per dialisi peritoneale può ridurre l‘effetto di altri farmaci, nel caso in cui questi ultimi fossero dializzabili attraverso la membrana peritoneale. Pertanto potrebbe essere necessario aggiustare la dose.

Una consistente riduzione del livello di potassio nel siero può aumentare la frequenza di reazioni avverse associate alla digitale. I livelli di potassio devono essere monitorati in modo particolarmente accurato durante la terapia associata a digitale.

Occorre prestare particolare cautela ed eseguire un monitoraggio se si manifesta l‘iperparatiroidismo. La terapia deve comprendere la somministrazione di leganti fosfato contenenti calcio e/o di vitamina D, al fine di garantire un giusto apporto enterico di calcio.

L’assunzione di diuretici può aiutare a mantenere la funzione renale residua, ma può anche causare uno squilibrio idrico ed elettrolitico.

Nei pazienti diabetici la dose quotidiana di insulina o di farmaci ipoglicemizzanti va adattata al maggiore carico di glucosio.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Non sono stati effettuati studi adeguati sull’uso di CAPD 19, nel periodo di gravidanza e di allattamento. Non si sono effettuati studi di tossicità su animali riguardo la funzione riproduttiva. La dialisi peritoneale con CAPD 19 può essere somministrata solo dopo la considerazione dei rischi potenziali e dei benefici per la madre e il feto/neonato.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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La capacità di guida e di utilizzo delle macchine non viene alterata, se ci si attiene a quanto prescritto.

04.8 Effetti indesiderati

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Eventuali effetti collaterali possono derivare dalla dialisi peritoneale stessa o essere indotti dalla soluzione per dialisi peritoneale.

Gli effetti collaterali della soluzione vengono classificati secondo la frequenza, usando la convenzione seguente:

molto comune≥ 1/10
comune≥ 1/100, < 1/10
non comune≥ 1/1,000, < 1/100
raro≥ 1/10,000, < 1/1,000
molto raro< 1/10,000
non notoLa frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

Potenziali reazioni avverse indotte dalla soluzione per dialisi peritoneale:

Patologie endocrine

Non nota: iperparatiroidismo secondario con potenziali disturbi del metabolismo osseo

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: aumento del livello di zuccheri nel sangue, iperlipidemia o peggioramento di una iperlipidemia pre-esistente, aumento del peso corporeo dovuto al continuo assorbimento di glucosio proveniente dalla soluzione per dialisi peritoneale

Patologie cardiache e vascolari

Non comune: ipotensione, tachicardia, ipertensione

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: dispnea

Patologie renali e urinarie

Molto comune: problemi elettrolitici, p. e. ipokaliemia Non comune: ipocalcemia

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comune: capogiro, edema, disturbi dell’idratazione che si manifestano o con una rapida perdita di peso corporeo (disidratazione) o con un aumento dello stesso (iperidratazione). Una forte disidratazione può verificarsi quando si usano soluzioni ad alta concentrazione di glucosio.

Eventuali effetti collaterali che potrebbero derivare dal tipo di trattamento

Infezioni ed infestazioni

Molto comune: peritonite, segnalata da un dialisato torbido. È possibile che in seguito si manifestino dolori addominali, febbre, sensazione di malessere generale e, in casi molto rari, setticemia generalizzata (sepsi). Il paziente deve immediatamente rivolgersi al medico curante. In questi casi è necessario chiudere la sacca con dialisato torbido con un tappo sterile e sottoporla ad esami microbiologici e conta dei leucociti.

Infezione dell’exit site o del tunnel sottocutaneo segnalata da rossore, edema, dolore, essudazioni o croste all’exit site del catetere. In questi casi, il medico curante deve essere consultato il prima possibile.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non nota: dispnea causata da elevazione del diaframma

Patologie gastrointestinali

Molto comune: ernia

Comune: distensione addominale e senso di sazietà Non comune: diarrea, stipsi

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

Comune: disturbi durante l’infusione o il drenaggio della soluzione, dolore alle spalle

04.9 Sovradosaggio

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Non sono note situazioni di emergenza provocate da un sovradosaggio.

Un eccessivo carico di soluzione per dialisi è facilmente drenato nell’apposita sacca di drenaggio vuota. In caso di scambi troppo frequenti o troppo rapidi possono insorgere problemi di disidratazione e/o problemi elettrolitici, che necessitano di immediato controllo medico. Se si dimentica di effettuare uno scambio, è necessario contattare il medico curante o il centro dialisi incaricato.

Un bilanciamento scorretto può portare problemi di iperidratazione o disidratazione e problemi elettrolitici.

La conseguenza più probabile di un sovradosaggio con CAPD 19 è la disidratazione.

Il sottodosaggio, l’interruzione del trattamento o un trattamento discontinuo possono portare ad una grave iperidratazione con edema periferico e scompenso cardiaco e/o altri sintomi di uremia che causano pericolo di vita.

Devono essere applicate le regole universalmente accettate per la terapia d’emergenza e la terapia intensiva. Il paziente potrà richiedere immediata emodialisi.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmaco terapeutica: Soluzione per dialisi peritoneale Codice ATC: B05D B

CAPD 19 è una soluzione elettrolitica, con tampone lattato, contenente glucosio, per uso intraperitoneale, che serve per il trattamento dell’insufficienza renale, in fase terminale, di qualsiasi origine, mediante dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD). La concentrazione di liquido di dialisi con contenuto di calcio, presente in questa soluzione per dialisi peritoneale è fissata a 1.25 mmol/l. In questo modo si riduce il rischio di ipercalcemia durante il trattamento concomitante con i leganti fosfati contenenti calcio e/o vitamina D.

La dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD) è caratterizzata dalla presenza più o meno continua di 2 litri di soluzione per dialisi nella cavità peritoneale, che vengono sostituiti da tre a cinque volte al giorno da soluzione fresca.

Il principio base di ogni tecnica di dialisi peritoneale è rappresentato dall’impiego del peritoneo come membrana semipermeabile, che consente lo scambio di soluti e di acqua tra il sangue e la soluzione dializzante, per mezzo del processo di diffusione e del processo di convezione, in base alle loro proprietà fisico-chimiche.

Il profilo elettrolitico della soluzione è praticamente lo stesso di quello del siero fisiologico, sebbene esso sia stato adattato (es. il contenuto di potassio) per essere utilizzato in pazienti che presentano uremia, al fine di permettere una terapia che sostituisca la funzione renale, per mezzo di una sostanza intraperitoneale e dello scambio dei liquidi. Le sostanze che normalmente vengono eliminate attraverso l’urina, quali l’urea, la creatinina, i fosfati inorganici, l’acido urico, altri soluti e l’acqua, vengono trasferite dal corpo alla soluzione dializzante. Bisogna tenere presente che durante la dialisi possono essere eliminati anche i farmaci e che quindi può essere necessario aggiustare la dose.

E’ necessario tener presenti i parametri specifici per il singolo paziente (quali l’altezza, il peso corporeo, i parametri di laboratorio, la funzione renale residua, l’ultrafiltrazione), al fine di stabilire la dose e la combinazione delle soluzioni richieste con diversa osmolarità (contenuto di glucosio) e concentrazioni di potassio, sodio, e calcio. L’efficacia della terapia deve essere monitorata regolarmente in base a questi parametri.

Soluzioni per dialisi peritoneale con un alto contenuto di glucosio (2,3% o 4,25%) vengono usate quando il peso corporeo è superiore al peso adeguato. La perdita di liquidi dal corpo aumenta in base alla concentrazione di glucosio nella soluzione per dialisi peritoneale.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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I prodotti che favoriscono la ritenzione urinaria quali l’urea, la creatinina, e l’acido urico, il fosfato inorganico, e gli elettroliti quali il sodio, il potassio, il calcio ed il magnesio vengono trasferiti dal corpo alla soluzione dializzante, tramite il processo di diffusione e/o il processo di convezione.

Il glucosio presente nel liquido di dialisi utilizzato come agente osmotico nella CAPD 19 viene lentamente assorbito, riducendo il gradiente di diffusione tra la soluzione dializzante ed il liquido extracellulare. L’ultrafiltrazione è massima all’inizio del tempo di sosta e raggiunge il valore massimo dopo circa 2 – 3 ore. In seguito, l’assorbimento inizia con una perdita progressiva di ultrafiltrato. Dopo 4 ore l’ultrafiltrato ammonta in media a 100 ml con una soluzione di glucosio di 1.5 %, 400 ml con una soluzione di 2.3 %, e 800 ml con una soluzione di 4.25 %. Il 60 – 80 % di glucosio nel liquido di dialisi viene assorbito.

Il S-lattato utilizzato come agente tampone viene assorbito quasi completamente dopo un periodo di permanenza di 6 ore. Nei pazienti con una normale funzione epatica, il S-lattato viene metabolizzato rapidamente, come viene dimostrato dai livelli normali dei metaboliti intermedi.

Il trasferimento di massa del calcio dipende dalla concentrazione di glucosio presente nella soluzione dializzante, dal volume effluente, dal calcio ionizzato nel siero e dalla concentrazione di calcio presente nella soluzione dializzante. Maggiore è la concentrazione di glucosio, il volume effluente e la concentrazione di calcio ionizzato nel siero, e minore è la concentrazione di calcio nella soluzione dializzante, maggiore sarà il trasferimento di calcio dal corpo del paziente al dialisato. E’ stato stimato che un programma CAPD di tre sacche al giorno da 1.5% ed una sacca da 4.25% contenenti glucosio, eliminerebbe fino a 160 mg di calcio al giorno, consentendo una maggiore somministrazione di farmaci per uso orale contenenti calcio e vitamina D senza correre il rischio di ipercalcemia.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Non sono stati effettuati studi preclinici di tossicità con CAPD 19, ma studi clinici con soluzioni per dialisi peritoneale simili non hanno mostrato rischio di tossicità.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Acido Cloridrico 25% correzione pH Sodio Idrossido correzione pH Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

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A causa del rischio di incompatibilità e di contaminazione, i medicinali devono solo essere aggiunti quando prescritto dal medico (vedere anche paragrafo 4.4 alla voce “Aggìunta dì un farmaco alla soluzìone per dìalìsì perìtoneale”).

06.3 Periodo di validità

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2 anni

Validità dopo la prima apertura: il contenuto deve essere utilizzato immediatamente

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare a temperature non superiori a 25 °C. Non refrigerare o congelare.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Stay safe:

Il sistema stay safe consiste in un sistema a doppia sacca di materiale non PVC, fabbricata con uno strato multiplo di poliolefine, un sistema di tubi anch’essi in poliolefine, un connettore al sistema (DISCO in polipropilene), una sacca di drenaggio ed una sacca esterna anch’essa in strato multiplo di poliolefine.

Sleep safe:

Il sistema sleep safe consiste in una sacca singola di materiale non PVC, fabbricata con uno strato multiplo di poliolefine, un sistema di tubi ed un connettore al sistema entrambi in poliolefine ed un punto di iniezione fabbricato in poliolefine/gomma sintetica.

Confezioni:

stay safe sleep safe

6 sacche da 1500 ml ciascuna 2 sacche da 5000 ml ciascuna

4 sacche da 2000 ml ciascuna

4 sacche da 2500 ml ciascuna

4 sacche da 3000 ml ciascuna

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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(vedere anche paragrafo 4.2 e 4.4)

Sistema stay safe:

Pagina 10 di

Controllare la sacca con la soluzione (l’etichetta, la data di scadenza ed assicurarsi che la soluzione sia limpida)

aprire l’involucro esterno e la confezione del tappo di disinfezione.

Lavare le mani con un detergente antimicrobico.

Collocare il DISCO nell’organizer (sospendere la sacca con la soluzione tramite il foro superiore del polo di infusione

srotolare la linea “DISCO della sacca di soluzione” – collocare il DISCO nell’organizer – in seguito sistemare la sacca per il drenaggio nel contenitore inferiore del polo d’infusione).

Collocare l’adattatore del catetere nell’organizer.

Disinfettare le mani e togliere il tappo protettivo del DISCO.

Collegare l’adattatore del catetere al DISCO:

Posizione di apertura della clamp del catetere “ ” – inizio processo di uscita.

Posizione lavaggio “ ” –flusso del dialisato pulito verso la sacca di drenaggio (circa 5 secondi)

Posizione di infusione “ ” – collegamento tra la sacca contenente la soluzione ed il catetere.

Posizione misura di sicurezza “ ” – chiusura automatica dell’adattatore del catetere con il PIN.

Sconnessione (togliere l’adattatore del catetere dal DISCO ) – ruotare l’adattatore del catetere verso il nuovo tappo di disinfezione.

Chiusura del DISCO Chiudere il DISCO con l’estremità aperta del tappo protettivo (posto nel foro appropriato dell’organizer)

Controllo del dialisato drenato ed eliminazione del materiale.

Sistema sleep safe (per l’utilizzo del sistema sleep safe fare riferimento a queste istruzioni operative):

Preparazione della soluzione

Controllare la sacca della soluzione (etichetta, data di scadenza, limpidezza della soluzione, sacca, involucro esterno non danneggiato)

Appoggiare la sacca su una superficie solida

Aprire l’involucro esterno della sacca

Lavare le mani con una soluzione antibatterica

Controllare che la soluzione sia limpida e la sacca integra.

Srotolare la linea della sacca.

Rimuovere il cappuccio di protezione.

Inserire il connettore della sacca nella parte specifica dell’apparecchiatura sleep safe.

La sacca è ora pronta per l’utilizzo con il set sleep safe.

Pagina 11 di

Quando si aggiungono farmaci usare una tecnica asettica, mescolare completamente e dopo aver verificato l’assenza di qualsiasi torbidità, che si può sviluppare a causa di incompatibilità, la soluzione per dialisi peritoneale deve essere usata immediatamente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Fresenius Medical Care Italia S.p.A. Via Crema 8

26020 Palazzo Pignano (CR) – Italia Tel: 0039-0373-974-1

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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029493071 4 sacche da 2000 ml stay safe

029493083 6 sacche da 1500 ml stay safe

029493095 4 sacche da 2500 ml stay safe

029493107 4 sacche da 3000 ml stay safe

029493119 2 sacche da 5000 ml sleep safe

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: Giugno 2003 Data dell’ultimo rinnovo: Giugno 2009

10.0 Data di revisione del testo

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PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Capd 19 – 2500 ml 4 Sacche (Soluzione Per Dialisi Peritoneale)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Nessuna ATC: B05DB AIC: 029493095 Prezzo: 94,03 Ditta: Fresenius Medical Care It. Spa


Capd 19 – 5000 ml 2 Sacche (Soluzione Per Dialisi Peritoneale)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Nessuna ATC: B05DB AIC: 029493119 Prezzo: 60,57 Ditta: Fresenius Medical Care It. Spa


Capd 19 – 2000 ml 4 Sacche (Soluzione Per Dialisi Peritoneale)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Nessuna ATC: B05DB AIC: 029493071 Prezzo: 84,24 Ditta: Fresenius Medical Care It. Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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