Allerket: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Allerket

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Allerket: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Allerket: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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ALLERKET

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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ALLERKET 2 mg compresse a rilascio prolungato:

Una compressa contiene:

chetotifene fumarato acido 2,75 mg

pari a 2 mg di chetotifene.

03.0 Forma farmaceutica

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Compresse a rilascio prolungato.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Profilassi a lungo termine dell’asma bronchiale (forme miste comprese), della bronchite allergica, delle turbe asmatiche legate a raffreddore da fieno. Trattamento di dermatosi allergica e dermatite atopica

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Adulti:

1 compressa (2 mg) una volta al giomo (preferibilmente la sera).

Se necessario 1 compressa due volte al giomo (mattino e sera).

Bambini (oltre i 3 anni):

1 compressa (2 mg) una volta al giomo (preferibilmente la sera).

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità individuale verso i componenti del prodotto e sostanze correlate dal punto di vista chimico.

Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento (v. paragrafo 4.6)

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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ALLERKET non agisce sulla crisi asmatica in atto.

All’inizio del trattamento a lungo termine con ALLERKET i farmaci precedentemente usati non devono essere interrotti bruscamente. Questa precauzione vale soprattutto per i corticosteroidi e l’ACTH. E’ infatti noto che la brusca sospensione di tali farmaci in pazienti steroido-dipendenti, dato che il ripristino di una normale funzionalità dell’asse ipofisi-surrene può richiedere fino ad un anno, può determinare la comparsa di insufficienza surrenalica.

Nella prevenzione dell’asma bronchiale potrebbero essere necessarie parecchie settimane di trattamento prima di raggiungere l’effetto terapeutico completo. E’ perciò raccomandato che per i pazienti che non rispondono adeguatamente entro alcune settimane, il trattamento con chetotifene sia mantenuto per un minimo di 2 – 3 mesi. Se si rendesse necessaria l’interruzione del trattamento, questa dovrà essere effettuata progressivamente in un periodo di 2 – 4 settimane. I sintomi dell’asma possono ricomparire.

Durante i periodi di stress o in caso di attacco asmatico, i pazienti che hanno ridotto o sospeso l’assunzione di corticosteroidi, dovranno esser istruiti a riprendere immediatamente la terapia ai dosaggi massimi e quindi a mettersi in contatto con il proprio medico curante per ulteriori istruzioni.

In caso d’infezione broncopolmonare intercorrente il trattamento con ALLERKET deve essere integrato con terapia causale.

La sicurezza, d’uso dei chetotifene in gravidanza non è stata stabilita. Pertanto, ALLERKET deve essere usato in gravidanza solo nei casi di effettiva necessità e sotto controllo medico.

Il chetotifene è escreto nel latte materno. Pertanto, ALLERKET non deve essere usato dalle donne che allattano.

Nei primi giorni di trattamento, le reazioni dei pazienti possono risultare diminuite per cui occorre prudenza nella guida di veicoli o nella manovra di macchinari.

Si sconsiglia l’uso di bevande alcooliche durante il trattamento con chetotifene.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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ALLERKET può potenziare gli effetti dei sedativi, degli ipnotici, degli antistaminici e dell’alcool.

In pazienti che assumono ALLERKET in concomitanza con farmaci antidiabetici orali si può verificare talora una trombocitopenia reversibile. L’assunzione simultanea di questi farmaci dovrebbe essere pertanto evitata, finché il fenomeno non sia stato chiarito in modo soddisfacente.

Il chetotifene aumenta l’effetto dei broncodilatatori. Pertanto, occorre ridurre la frequenza d’uso di questi ultimi, qualora siano somministrati contemporaneamente a ALLERKET.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Sebbene negli animali il chetotifene sia risultato privo di effetti sulla gravidanza e sullo sviluppo peri- e postnatale ai dosaggi risultati ben tollerati dalle madri, nell’uomo la sua sicurezza d’uso in gravidanza non è stata stabilita. Pertanto, ALLERKET deve essere usato in gravidanza solo in casi di effettiva necessità e sotto controllo medico.

Il chetotifene è escreto nel latte materno. Pertanto, ALLERKET non deve essere utilizzato dalle donne che allattano.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Nei primi giorni di trattamento, le reazioni dei pazienti possono risultare diminuite per cui occorre prudenza nella guida di veicoli o nella manovra di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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All’inizio del trattamento si può osservare a volte una certa sedazione e, in casi isolati, secchezza della bocca, una lieve sonnolenza, leggere vertigini e turbe digestive, che per lo più scompaiono spontaneamente dopo alcuni giorni di somministrazione.

In questi pazienti sensibili è utile iniziare il trattamento con una posologia progressiva: 1 mg di chetotifene la sera i primi giorni; in seguito 1 mg (o più) di chetotifene mattino e sera.

Sono stati segnalati casi isolati di Sindrome di Steven-Johnson (frequenza: 1 caso su 2 milioni di esposti al chetotifene).

04.9 Sovradosaggio

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Sintomi: i sintomi principali di un sovradosaggio acuto comprendono: sonnolenza, fino a grave sedazione; confusione e disorientamento; tachicardia e ipotensione; ipereccitabilità o convulsioni, soprattutto nei bambini; coma reversibile.

Trattamento. il trattamento deve essere sintomatico. Se il farmaco è stato assunto da poco si deve favorire lo svuotamento dello stomaco. Se necessario, effettuare un trattamento sintomatico e il monitoraggio del sistema cardiocircolatorio. Se sono presenti eccitazione o convulsioni, somministrare barbiturici a breve durata d’azione o benzodiazepine.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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ALLERKET è un farmaco antianafilattico, non steroideo, attivo per via orale nella profilassi dell’asma. L’attività antianafilattica di ALLERKET, definita nei modelli sperimentali in vitro e in vivo, è confermata nell’uomo in numerose ricerche cliniche, deriva dalla capacità del farmaco di inibire la liberazione dei mediatori chimici mastocitari responsabili dell’attacco asmatico. Inoltre ALLERKET possiede un prolungato effetto inibitorio delle reazioni istaminiche. Le due attività antianafilattica ed antistaminica sono indipendenti tra loro nel tempo.

Questo meccanismo d’azione spiega anche l’efficacia ALLERKET nella prevenzione e nel trattamento delle riniti allergiche. D’altra parte è confermato che l’iperreattività bronchiale è la caratteristica principale in ogni forma d’asma. Dopo trattamento adeguatamente protratto, ALLERKET riduce l’iperreattività bronchiale.

L’attività terapeutica di ALLERKET si manifesta per lo più a partire dalla seconda settimana di trattamento con riduzione progressiva di frequenza, intensità e durata delle crisi asmatiche sino a raggiungere in parecchi casi la loro completa scomparsa. Da ciò consegue la concreta possibilità di ridurre progressivamente, e perfino di sospendere, l’uso di cortisonici e/o di broncodilatatori eventualmente somministrati in precedenza.

Date le caratteristiche di farmaco ad azione preventiva, ALLERKET non è attivo contro l’attacco asmatico in atto.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Dopo somministrazione orale, l’assorbimento del chetotifene a livello dei tratto gastrointestinale è praticamente completo; la biodisponibilità è circa il 50% della dose somministrata, a causa dell’effetto di primo passaggio epatico.

La concentrazione plasmatica massima (Cmax) dei chetotifene si raggiunge nell’adulto dopo 2-4 ore se somministrato in capsule, in un tempo minore se somministrato come sciroppo. Nel bambino il picco di massima concentrazione si raggiunge in 1-2 ore. Somministrato in compresse a rilascio prolungato il picco di massima concentrazione si raggiunge dopo 3-6 ore.

Il legame con le proteine plasmatiche è del 75%

L’eliminazione plasmatica è bifasica. con un’emivita di distribuzione di 3 ore ed una di eliminazione di circa 22 ore.

Il chetotifene è largamente metabolizzato, attraverso coniugazione con l’acido glucuronico, nel metabolita inattivo chetotifene-N-glucuronide e, attraverso demetilazione, nel metabolita nor-chetotifene, farmacologicamente attivo. Altre vie di trasformazione metabolica sono l’ossidazione e la riduzione.

Circa il 60-70% della dose di chetotifene è eliminato nelle urine entro 48 ore; la rimanente quota viene escreta con le feci.

Circa il 50% del farmaco è eliminato sotto forma di chetotifene-N-glucuronide ed il 10% sotto forma di nor-chetotifene. La quota di farmaco eliminato immodificato è dell’1%.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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DL50 (mg/Kg)

e.v. os
topo 14,9 + 1,3 408 + 71
ratto 5,4 + 0,8 468 + 107

La somministrazione orale ripetuta della sostanza ha prodotto nel ratto manifestazioni tossiche dopo circa 30 gg alla dose di 125 mg/kg/die, che rapportata all’uomo corrisponde a circa 8,75 g/die. Le manifestazioni tossiche di questa dose si esplicano soprattutto a livello epatico. Alle dosi sperimentate, largamente superiori a quelle previste per l’uso clinico, la sostanza non ha prodotto effetti tossici, né malformazioni sui feti di ratto e coniglio.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Compresse a rilascio prolungato: cellulosa acetoftalato, idrossipropilmetilcellulosa, silice precipitata, magnesio stearato, talco, polietilenglicole 6000, titanio biossido (E171), ossido di ferro giallo (E172).

06.2 Incompatibilità

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Nessuna.

06.3 Periodo di validità

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A confezionamento integro: mesi 36.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Nessuna particolare avvertenza per la conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Compresse: blister da 15 compresse.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Non sono necessarie particolari istruzioni per l’uso.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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PULITZER ITALIANA S.r.l. Via Tiburtina, 1004 – 00156 ROMA.

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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15 compresse a lento rilascio A.I.C. n. 033801034

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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28/01/2000 -28/01/2005

10.0 Data di revisione del testo

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01/01/2000

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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